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  • No primarie, No party

    Borgotaro, cinque anni fa. Ricordo bene come il fenomeno “Primarie” spopolò e non solo tra simpatizzanti PD, tanto da ritenerlo un caso eccezionale (2.180 votanti). Fu l'affluenza più alta di partecipanti in Italia, ovviamente in percentuale rispetto al corpo elettorale.
    Ne parlai anch’io e il post del 2011 “Diego Rossi: una vittoria senza se e senza ma” ne è la dimostrazione (vedi link). Anch’io, come tanti, avevo creduto a quella svolta generazionale: “Rappresenta il "nuovo"; è giovane; è comunicativo e capace; non è un politico di mestiere; non è il solito dipendente pubblico; è la discontinuità con la vecchia ideologia politica, la stessa che ha tirato le fila da quarant’anni, ecc. ecc.”.
    Sono passati cinque anni e sotto il ponte di San Rocco di acqua ne è passata.
    E oggi, cos’è rimasto di tutti quei lieti presupposti? Il dubbio c’è e non è solo mio.

    In primavera ci saranno nuove elezioni e quindi sarebbe nuovamente tempo di “Primarie”, anzi no, a Borgotaro, l’assemblea locale del PD, ha disposto di non avvalersene perché non necessarie, una scelta verosimilmente suggerita dopo una autovalutazione politica e programmatica dell’operato del Sindaco uscente. Il regolamento del PD, vede nelle “Primarie” lo strumento essenziale per la scelta dei candidati Sindaco, ma è anche consuetudine non utilizzarle nel secondo mandato se non ritenute necessarie. Per il locale direttivo, non sussistevano elementi sufficienti per indirle, almeno ufficiali.
    Di politica e di opportunità se ne parla anche fuori dalle sedi partitiche e una voce di tutt’altra natura è invece circolata, visto che l’alternativa c’era e aveva anche un nome: Matteo Daffadà.
    Ho voluto sentire anche il diretto interessato, ma non ho trovato risposte, solo un convincimento: “Adesso come adesso è mia intenzione restarne fuori”.

    Questo strumento di consultazione è allora un’opzione praticabile soltanto se, quando e come risulti utile, conveniente, funzionale alle proprie esigenze? Non è da sempre considerato un sistema corretto per scegliere la classe dirigente o come “termometro” per conoscere la soddisfazione dei cittadini e il pensiero degli elettori? Ed infine, se si ritiene di aver governato bene e di aver rispettato le promesse perché non rimettere in discussione la candidatura e avviare un confronto senza rifugiarsi nelle stanze dove sono pochi a decidere?
    Sarebbe stata anche un’efficace risposta alla dilagante sfiducia verso la vecchia politica.
    Una scelta, a mio parere, di un PD sempre e troppo autoreferenziale.

24 Commenti

  • PK

    02/12/2015

    “Rappresenta il "nuovo"; è giovane; è comunicativo e capace; non è un politico di mestiere; non è il solito dipendente pubblico; è la discontinuità con la vecchia ideologia politica, la stessa che ha tirato le fila da quarant’anni, ecc. ecc.”.

    ma stai parlando di Diego Rossi?

  • P.D.

    02/12/2015

    Se il PD di Beccarelli e Rossi e C. ha fatto la scelta del candidato è chiaro che è già stato definito programma, persone, alleanze, coalizioni e si assumerà quindi gli obblighi di questa scelta tutta interna al partito.

  • Gianmarco Bozzia

    02/12/2015

    "La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più. (Nonno Kuzja).
    A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire. Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.... E poi si chiedono ancora perche' la politica e i politici fanno venire il vomito...
    PRATICAMENTE SI CACAVANO ADDOSSO PER PAURA CHE VINCESSE Matteo Daffadà.
    Comunque per dirla tutta, non e' che mi sorprende ne che mi frega molto del comportamento del Direttivo del Pd locale, quanto del SILENZIO ASSENSO DA PECORONI di tanti amici elettori del Pd di Borgotaro che continuano a mandar giu' ste merdate senza nulla fiatare.
    Na Vergogna.

  • Cavalli Barbara

    02/12/2015

    Gigi... Gigi... Gigi... Ma possibile che tu cada sempre nel medesimo errore che sarebbe quello di credere ancora a Babbo Natale?! Scusa ma tu credi davvero che alla classe politica locale e nazionale interessi qualcosa degli elettori e di coloro che, ANCORA, vanno a votare??? Ti risulta che al governo comandi qualcuno eletto democraticamente??? Con tutto il rispetto per tutti ma che facciano quello che vogliono, possono fare e disfare come ne hanno voglia, tanto lo fanno comunque, con o senza il nostro pensiero!!!

  • PK

    02/12/2015

    @ Marco Bozzia, ma se il Sindaco fosse Daffadà, cambierebbe qualcosa?

    Dov'era? in viaggio su Marte, praticamente 2001 Odissea nello spazio.

  • Via Cassio

    02/12/2015

    Bingo! Centrato il colpo in tutto e per tutto!!! Il cittadino vale niente, solo per cercagli il voto

  • Paolo Magnani

    02/12/2015

    Hanno provato con le megaeoliche, adesso il presidente della società è indagato.... Hanno sul groppone le indagini per la cava, hanno lavorato solo per dare gli appalti, sono anni che il sindaco fa il burattino di Ferrari, il paese ha una rete idrica che neanche in Albania è messa così male, le frazioni sono raggiungibili solo da fuoristrada tanto che le strade son brutte, Per i posti di lavoro devono leccare il sedere al sindaco (fabbrica di gomme) ogni campagna elettorale tirano fuori l'ospedale quasi a ricordare che chi ci lavora è perchè dava voto e tesseramento al pd..... e voi in un disastro totale siete ancora qui a parlare di pd? AUTOLESIONISTI. Io voto Martina Delnevo...

  • Saverio

    03/12/2015

    Ci vorrebbe ben altro per ribaltare una situazione sempre più incancrenita come è la politica al Borgo. Una sollevazione popolare anti-urne (non so se basterebbe per estirparli). Il Borgo NON ha la necessità di Rossi e seguaci e questi che hanno deciso di fare tutto da soli li vorrei vedere in faccia uno per uno

  • PK

    03/12/2015

    @Saverio... un altro che propone l'astensione come strumento di protesta, gli fai un favore e basta :-)

  • Sandra

    03/12/2015

    Ecco, ora ti toglierà di nuovo l'amicizia su fb.....!!! ;)

  • Io

    04/12/2015

    Inutile parlare di politica dalle nostre parti tanto al borgo fanno come gli italiani 10 anni fa con berlusconi. a parole nessuno lo votava, alle urne predeva il 60% !!! anche rossi e chi lo manovra da bologna è ben consapevole di questo autolesionismo borgotarese, e quindi possono continuare a vivacchiare, tra un concerto di operetta per pensionati alla quara a ferragosto e un convegno della cgil.

  • Ruggeri G.

    05/12/2015

    Sono la prima ad aver creduto e sostenuto la candidatura di Diego Rossi. Ricordo che quel giorno, con febbre altissima e non proprio in splendida forma, andai a votarlo tanta era la mia convinzione. Scrissi anch'io su fb Gigi, un post che per altro è ancora lì.
    Parli di scelta un po' troppo autoreferenziale. Beh, non saprei come definirla diversamente.
    Delusa. E quando si stima una persona, la delusione è doppia. Lo dico con una rabbia pazzesca. Perché certe mosse, fa tre da questa amministrazione, hanno dimostrato che la rottura col "vecchio" non c'è proprio stata.
    Vedi un certo caso di cui parlai su fb e che, combinazione, ha avuto l'esito che avevo anticipato.
    Fino a quando si faranno concorsi - chi mi conosce sa a cosa mi riferisco- in cui si chiedono requisiti che solo gente datata può avere, lo spazio per i giovani non si creerà mai.
    Ma Diego non mi ha deluso solo per questo.
    Troppo attaccato ai vecchi schemi.
    Troppo.
    Chiusura che non mi aspettavo proprio.
    Ora chiudo io però ....che divento prolisso.

  • Marco Cacchioli

    06/12/2015

    Per la cronaca, nonostante non sia più iscritto al Pd, ho consigliato a segretario e segreteria del locale circolo di rispolverare lo strumento delle primarie. Ritenevo, e lo ritengo ancora, che le primarie, oltre ad essere uno strumento di valutazione dell'Amministrazione, potessero rappresentare un momento di rilancio della partecipazione di cittadini, associazioni e movimenti alla vita politica locale.

  • SIRIUS BLACK

    19/12/2015

    Il PD lo candida, o meglio, Ferrari lo candida e guai a dire di no.
    In fondo ha fatto tutto quello che gli veniva detto di fare, ha taciuto e continua a tacere sui costi dell’Unione dei Comuni perché guai a dire che il Borgo pagherà’ quasi la metà delle spese di gestione, (provate a chiedere, ad informarvi presso l’unione, vi diranno che i costi li paga la regione, ma fino a quando? E comunque son soldi sempre nostri), ha taciuto e continua a tacere sui dipendenti assenteisti, perché guai a parlarne per chiedere giustizia, che non sia mai qualcuno del suo cerchio magico.
    Quello delle manifestazioni turistiche, ma poi tutti a letto alle 21:00 se no il suo ex mentore non dorme, quello del “salviamo l’ospedale”, ma chi ci lavora spera solo che sparisca dalla scena.
    Lui sempre a dire “CI RAGIONIAMO” ma poi la ragione è solo quella del compitino a casa che Ferrari gli passa per stare “SEMPRE DALLA RAGIONE (di Ferrari) E MAI COL TORTO (di chiunque abbia opinioni e idee diverse da quelle di Ferrari) IL BORGO È MORTO”! (Grazie Francesco lo scrivevi in tempi non sospetti, e ora è uno della “sinistra” a confermare le tue parole).

  • MarcoLino

    28/12/2015

    Ma del nostro Sindaco Rossi che va a videotaro un giorno si e l' altro anche ne parliamo ? E se le notizie non ci sono se le inventano ? Gabibbo prossimo vicesindaco altro che Daffada . Che scoop sarebbe

  • Mauro Delgrosso

    13/01/2016

    Gentile signor MarcoLino, penso che con l'appellativo Gabibbo faccia riferimento al sottoscritto (diversamente chiedo perdono per la lesa maestà, ci sono altri soggetti "di peso" in zona!). Purtroppo non tutti possiamo essere belli, longilinei e di razza ariana, come probabilmente il suo pensiero Le impone: ahimè, esistono anche i soggetti "sovrappeso", siamo nella grassa Emilia (e meno male!). Sul rosso non so come pensarla: io mi oriento da sempre piuttosto sul bianco e i colori tenui.
    Mi fa piacere che sia un fan di Videotaro: peccato che Le difetti un po' la memoria e l'attenzione. Al Sindaco Rossi negli ultimi anni, via etere, abbiamo fatto un "mazzo tanto": Le ricordo, tra quelli che mi vengo in mente, il tema della pavimentazione del centro storico, la pista ciclabile, il lago Willy, gli alberi tagliati e non più rimessi a dimora, i dissuasori di velocità nelle vie prossime alle scuole, la pulizia della neve in stazione e all'ospedale, i problemi legati alle buche di certe vie periferiche, i problemi forestali. La gestione della crisi Ex-Fincuoghi. Soprattutto il tema dell'amianto e dei tetti in fibrocemento. Bene: in tutti questi anni, come TV, ci siamo di fatto sostituiti all'opposizione, completamente assente sui temi veramente importanti. SEMPRE, alla chiamata o alla segnalazione di qualche cittadino valtarese o valcenese, ci siamo fatti in quattro, senza guardare in faccia a nessuno.
    Spesso entrando in fasi molto "dialettiche" con vari organi dello Stato, anche piuttosto potenti. Mai una volta però che un consigliere di "minoranza" mi abbia chiamato per metterci la faccia, per un'intervista: solo l'invio in redazione di indecifrabili e lunghissimi comunicati, questi si in perfetto stile "propaganda". In Comune, solo scaramucce di forma e prive di sostanza, tanto che andare ai consigli comunali è diventato di una noia mortale.
    Bene: tutto questo in quattro anni, prove alla mano. Non è certo colpa mia (nostra, pensando anche ai colleghi), se il Sindaco Rossi ha ovviato in modo concreto a tanti problemi evidenziati con i pezzi messi in onda: il tema dell'amianto bonificato e la soluzione molto positiva della crisi Ex-Fincuoghi, per citarne solo due, mi sembrano più che evidenti. Cosa dovevo, anzi dovevamo, fare? Tacere sui risultati positivi oggettivamente ottenuti? E per cosa? Per venire meno alla deontologia professionale e favorire sotto elezione una parte perennemente assente, priva di spessore, che Lei cerca di rappresentare in modo così poco elegante? Direi di no. Comunque, mi dica pure Lei, magari di persona, mettendoci la faccia e prendendosi le giuste responsabilità. Mi metto a disposizione.

    PS: se invece, più semplicemente, Le peso su una parte anatomica riproduttiva, me ne dispiaccio molto, ma in fondo è un problema suo. Mi permetto un consiglio, per non guastarLe la cena all'ora del TG di RTA: cambi pure canale...non si preoccupi, tanto invece di avere 90% dello share locale, avremo 89,999%. Ce ne faremo una ragione.

  • Luchino Visconti

    13/01/2016

    Certo che poi uno si chiede perché il Sig. Delgrosso risulta antipatico ai più???

    Con un intervento di questo genere, senza il minimo aplomb, non puoi che aumentare quelli a cui sei di.......

    "peso su una parte anatomica riproduttiva" !!!

    Amen.

  • Gilio

    13/01/2016

    Caro Gigi devo ammettere che questo post mi era sfuggito, d'altronde sono ormai quasi 5 anni che per la gioia di molti sono fuori dalla politica e dal PD. Non tanto perché la cosa non mi interessi, ma perché con la conduzione delle amministrative del 2011 credevo di aver contribuito a voltar pagina nel panorama amministrativo borgotarese e la mia immagine ritengo debba far parte della pagina che è stata girata.

    Mi aspettavo di più? La risposta è si. Lo rifarei? La risposta è sempre sì. Se non altro perché almeno il PD ci ha provato, qualcun altro ha saputo proporre solamente un ex vicesindaco di Ferrari, personaggio indicato negativamente come uomo ombra dell'amministrazione uscente, alla fine degli anni 80, quando il sindaco era ancora eletto dal consiglio comunale, uno che ha passato due anni in via Nazionale a raccogliere firme per restaurare un ponte largo un metro sul Vona senza strada da una parte e dall'altra e una produzione di tazebao che promettevano stragi giudiziarie per l'intero palazzo Manara e da ultimo un candidato atleticamente predisposto, ma sopratutto alla fuga che continua anche su questo post a dare giudizi sugli altri seppure sia già stato ampiamente giudicato dall'elettorato Borgotarese che non gli ha concesso nemmeno il ruolo di fare l'opposizione.

    Questo era il panorama del 2011. Oggi caro Gigi imputi al PD la colpa di non fare le primarie ed allora ti dico che nel 2011 si son fatte le primarie perché l'80% degli intervistati dal sottoscritto in un anno di preparazione e che ritenevo potessero rappresentare l'intera comunità, le volevano ed i fatti mi hanno dato ragione.
    Oggi evidentemente il PD, al quale io non sono più iscritto, anche se per ora sono ancora un suo elettore, ha ritenuto di non fare le primarie, spero, perché abbia gli elementi che permettono di indicare il Sindaco uscente come il miglior candidato possibile. Aggiungo anche che le primarie sono un elemento di debolezza di un partito non un punto di forza, infatti fin quando i partii erano in grado di rappresentare la società perché ne erano collegati non hanno mai avuto bisogno di primarie. Pensa un po' se il PD avesse avuto la forza di candidare premier, senza fare le primarie, Matteo Renzi, avrebbe stravinto le elezioni del 2013, lo dimostrano le Europee, avrebbe avuto da solo la maggioranza, avremmo saltato tutti i passaggi di Letta, il patto del Nazzareno, evitato a Monti di fare un partito, limitato il consenso di Grillo ed evitato la scissione di Forza Italia in tre partiti, non so se era meglio o peggio, in ogni caso la storia avrebbe avuto un altro volto.

    Ora però caro Gigi mi devi spiegare perché te la prendi con il PD che comunque ha fatto una scelta e non te la prendi con chi non è in grado di proporre un alternativa credibile. Perché non proponi le primarie per il resto del mondo? Perché insieme agli altri che prendono parte al dibattito e che indicano come pecoroni gli elettori del PD ed esprimono vergogna per le loro scelte e tirano in ballo la dignità perduta con la certezza di appartenere ad una categoria superiore, perchè non vi tirate su le maniche e producete qualcosa che vada al di la della critica feroce per quello che ha fatto o non ha fatto l'amministrazione uscente, ovvero della raccolta di firme contro la chiusura dell'ospedale, ditemi chi firmerebbe per chiuderlo, argomento questo che rispunta tutte da sempre in ogni campagna elettorale.
    Volete o no dare ai cittadini borgotaresi la possibilità di non essere pecoroni e scegliere sempre gli stessi come dite voi o scegliere il meno peggio come potrebbe dire qualcun altro?

  • MarcoLino

    22/01/2016

    Al Gabibbo ! Al mio commento risponde con un sermone ma poi rieccolo con un bello esempio di servilismo autonomo. Ma è cosi masochista ?

    Oggi, gennaio 2016, grazie alla rete delle istituzioni, locali coordinate dal sindaco di Borgotaro Diego Rossi, regionali sotto la regia dell’assessore alle attività produttive Palma Costi e nazionali con i parlamentari di Parma e Piacenza, grazie alla gestione equilibrata della crisi dei sindacati impegnati nelle trattative, grazie alla costanza dei lavoratori, è arrivato il gruppo modenese Laminam SpA; in pochi passaggi, in meno di due mesi, ha rilevato il sito e ha riavviato la produzione ceramica. E ancora: “Questa è la dimostrazione concreta che, nonostante tutto, sappiamo ancora fare bella politica, buona amministrazione”. Insomma, tanti fatti tangibili, come ad esempio le fonti di reddito per la montagna: un buon esempio,un buon inizio per la ripartenza.
    (Mauro Delgrosso)


    http://bit.ly/1VcSWL4
  • Giuseppe Toffanin

    29/01/2016

    GIORNALISMO TOTALE

    Il Giornalista Signor Mauro Delgrosso scrive nel suo editto riale su Esvaso:

    "... Mai una volta però che un consigliere di "minoranza" mi abbia chiamato per metterci la faccia, per un'intervista: solo l'invio in redazione di indecifrabili e lunghissimi comunicati, questi si in perfetto stile "propaganda". In Comune, solo scaramucce di forma e prive di sostanza, tanto che Andare ai consigli comunali è diventato di una noia mortale. "...

    A Borgotaro non sono i giornalisti che chiedono notizie e/o opinioni agli amministratori di minoranza; sono questi che devono chiedere a 'Il Giornalista' Signor Delgrosso di essere intervistati.
    Questa lezione alla "minoranza" dimostra che i comunicati in "stile propaganda" e la minoranza stessa non sono a norma; ammetto di non aver frequentato gli appositi corsi realizzati con finanziamenti pubblici e tenuti da autorevoli esperti locali.
    Ma su quali argomenti? Su quelli che Lui decreta "veramente importanti"...
    Nel suo pezzo scrive che si é sostituito alla opposizione: Il Giornalista "di lotta e di governo": anzi, di governo.
    Rossi va benissimo e l'opposizione non ha frequentato i corsi tenuti dalla maggioranza per insegnare 'opposizione' alla minoranza e questa non ha imparato.

    Il luccichio del potere é la stella polare del suo GIORNALISMO TOTALE.
    Il Giornalista, dopo le elezioni politiche del 2013, ha organizzato un dibattito per discutere la sorprendente affermazione del Movimento Cinque Stelle.
    L'unica forza politica che non ha invitato (per dovere deontologico) é stata la 'Lista Civica per Borgotaro' che, in modo del tutto autonomo, e con un programma simile, aveva ottenuto il 10% alle comunali del 2011.
    Inoltre la nostra lista aveva appoggiato il Movimento Cinque Stelle, prima delle elezioni, con dichiarazioni pubbliche su RTA volantini e iniziative.

    Successivamente, in occasione di un dibattito relativo alle pale eoliche sul Santa Donna, affascinato dall'IMPRENDITORE SVIZZERO di "Eolica parmense", si dichiarava elettore di Diego Rossi che del progetto ne ha fatto una bandiera.
    Il Sindaco é un noto appassionato di pale, specie se molto alte, da allocare sui terreni del compagno Barilli, come da progetto.

    Nel corso di questi anni, di fronte a tanta autorevolezza, ho rilasciato interviste e ottenuto riscontri con altri giornalisti "minori" di RTA e della Gazzetta di Parma.
    Ditemi voi, come potevo dire qualcosa al Giornalista che sa tutte le domande e ovviamente tutte le risposte; non avrei avuto scampo.
    Come potevo 'dire' a Lui quando già sapeva?
    Mi sono adeguato alla onniscenza!

    Oggi ho avuto conferma indiretta anche del suo Potere Editoriale; voci (al momento non confermate) sostengono che ha lanciato una OPA ostile di acquisto per controllare RTA Video Taro; speriamo che non tagli i posti di lavoro.
    A supporto di questa ipotesi il fatto importantissimo che sulla pagina di RTA non compare come Direttore, non compare come Caporedattore e neanche tra i collaboratori.
    É noto che a Borgotaro le eccellenze non mancano, fonti ben informate sostengono che ci sono due autorevoli candidati al premio Pulitzer per il giornalismo; Il primo é inutile ricordarlo.
    Candidatura forte sponsorizzata dalla intellighenzia locale e dalla Amministrazione.
    Il secondo, ma non per importanza, dovrebbe essere Il noto Editorialista che per hobby fa anche Il geologo... non sarà per caso il Geologo di Villa Barilli; il noto capolavoro di architettura di partito realizzata con finanziamenti pubblici gestiti dal Comune?

    Ritorniamo alle Sue parole:
    "... Andare ai consigli comunali è diventato di una noia mortale. "
    Infatti, non viene mai salvo quando è presente qualche imprenditore di grido suo pari.
    Certo é, che, da quanto ha scritto, non traspare nessuna appartenenza; si dichiara vicino ai colori tenui tendenti al bianco.
    E non si dica che il PD é vicino al bianco democristiano!
    Renzi, ossia la DC, ha semplicemente occupato le sedi dell'ex PCI e i militanti "duri" e idealisti le tengono pulite e danno il bianco perché credono negli ideali del ministro Poletti e nei boschi incontaminati di Banca Etruria.

    Giuseppe Toffanin
    Lista Civica per Borgotaro

  • Mauro Delgrosso

    30/01/2016

    SCRIVO O NON SCRIVO... SCRIVO!

    Premessa importante: perchè Giuseppe Toffanin, improvvisamente, se la prende con me? Ve lo dico subito: perché l'ho provocato io. Colpa mia, me la sono cercata e voluta. E lui, incazzato, lui si è vendicato! Via con l'assalto al Delgrosso... aggiungiamo una tacca alla spada del giustiziere politico e amministrativo borgotarese. Poco dopo l'ultimo consiglio comunale sul rilancio del Polo ceramico di Borgotaro, dopo che abbiamo ascoltato, per ore con pazienza ed educazione, gli interventi di vari consiglieri, tra cui lo stesso Toffanin (in cui chiedeva, tra tante altre affermazioni, alla nuova proprietà, il perché utilizzassero un formato di piastrelle non in linea con le proporzioni auree classiche e canoniche!), mentre mi apprestavo a fare le interviste, dentro ad una stanza diversa dalla sede del Consiglio Comunale, ho chiesto a Toffanin, che mi seguiva come un segugio, di uscire. Perché volevo fare le interviste in tranquillità, senza rumore, perché non avevo proprio nulla da dire con Toffanin (avrei dovuto far parlare altre 20 persone!), e soprattutto perchè erano le 20, ero stanco e non avevo voglia di beccarmi un altro sermone, soprattutto uno dei suoi!!! Confesso: gli ho chiesto di uscire dalla stanza e lasciarmi lavorare! Lesa maestà: ecco il motivo.

    Però un po' di righe (e di tempo, tanto oggi pioviggina) le voglio sprecare lo stesso, magari servono a qualcosa, soprattutto in vista delle prossime e imminenti elezioni comunali, dove il nostro sarà purtroppo quasi obbligatoriamente coinvolto (si, dai, le firme per presentare la lista le trova di sicuro!). Nel caso non lo sapesse, vista la sua volontà continua di puntualizzare, caro Toffanin, il mio non è un editoriale: l'amico Gigi Cavalli, sui suoi spazi web, ospita i miei di pensieri, come quelli di tanti in Val Taro. Io, come regolare giornalista, lavoro invece per RTA e scrivo e fotografo per Repubblica.it (sul sito di RTA non ne ho mai osservate, se sarà il caso, faremo, insieme ad alcune altre, correggere anche questa imprecisione). Qui, su Esvaso, mi permetto solo di esprimere pensieri personali, riflessioni da Forum. Gigi non mi paga e non mi dirige. E' solo una persona di buona volontà, che ospita, gratis.

    Nonostante l'attacco a testa bassa, come sua abitudine, Toffanin va ringraziato. Grazie perché riesce sempre a ravvivare un po' il clima, effettivamente un po' troppo educato e rispettoso, che è tradizione nel bene e nel male delle contese ideologiche e politiche locali. Purtroppo, nella cultura politica e sociale locale, ci mancava quel qualcuno che riuscisse a far crescere quel "giusto" livello di aggressività e di livore allo stato puro, quello per cui si diventa tutti rossi e dentro ci si sente scoppiare per una reazione al calor bianco; esplosioni di rabbia che rendono ricchi di spunti noi giornalisti: senza eccessi, senza attacchi indiscriminati alla persona, senza riferimenti poco lusinghieri all'attività professionale con cui uno campa, senza qualche bordata "alzo zero" di tipo moralisticeggiante, di quelle per cui ti fai solo dei nemici eterni, soprattutto in una piccola comunità, nessuno seguirebbe con interesse i TG, i blog, le testate giornalistiche. Toffanin ci da una mano su due fronti: ravviva il dibattito e ci fa capire, visto che è da solo a farlo, quanto siamo fortunati a non avere politici eletti dal popolo che si esprimono in modo così estremo nelle relazioni. Ma ve lo immaginate un paese, come Borgotaro, con una decina di Toffanin che fanno politica "giocata"? Meno male che ci sono la Martina Delnevo, Ivano Vignali, Paolo Piscina, Diego Rossi, Roberto Marchini, Alessandro Bocci... Toffanin: a mio modo di vedere, pur essendo un perfetto esempio di come non si deve fare politica, è però allo stesso tempo capolista della lista che raccoglie gli incazzati perenni! In qualche modo, così, li tiene a bada, con la prospettiva di portare avanti le loro necessità. Un calmante sociale, una valvola di sfogo istituzionale.

    Toffanin, quindi grazie! Vede, a noi giornalisti, per farci qualche nemico, magari facendo inchieste e portando a galla qualche verità scomoda, ci pagano. E' il nostro "sporco" lavoro, sancito dalla Costituzione, nel bene e nel male. A lei, certe uscite, un po' ardite, alla fine, potrebbero farle spendere solo delle fatiche e a volte dei soldi.

    Poi però, le svelo anche un mio segreto, personale, che giustifica anche il mio comportamento dopo il Consiglio Comunale. Le dico che, quando mi devo confrontare con lei, almeno per quello che mi riguarda, sono fortemente a disagio; la prima ipotesi di sentimento è quella di fuggirle, di scansarla. Eppure penso di essere anche più o meno coraggioso (ho affrontato di tutto, politici vendicativi incazzati compresi, in tanti anni di attività). Si, scappare di fronte ad una possibile rogna, di quelle che non sai come affrontare; sfuggire a situazioni a mio modo sterili, che magari ti fanno pure perdere la pazienza e ti fanno reagire male; prima di tutto perché lei ha l'avvocato facile (come è finita la sua guerra legale con il Comune e alcuni suoi funzionari? E quella con i vicini di casa? E la querelle sul titolo di studio con il Sindaco Rossi?). Le situazioni sembrerebbero tante, almeno quelle che si conoscono: confesso che ne ho perso il conto. Alla fine, non so mai bene come comportarmi. Magari, penso, mi tocca farmi l'avvocato per una battuta venuta male, oppure perché ho perso la pazienza di fronte ad una provocazione! (in tutta la mia carriera da giornalista, non è mai accaduto, non si sa mai!)

    Ho sempre impresso nella mente il suo volantino elettorale, alle ultime comunali, in cui si esprimeva a suo modo, su tanti e su tanto, ma soprattutto su di una famiglia, su un gruppo, che l'aveva ospitata in casa, con cui aveva condiviso da ospite un tavolo da commensale, mi è rimasto impresso. Mi è sembrato un attacco personale inutile a livello elettorale, poco opportuno a livello umano. Un documento per me incomprensibile, inconcepibile, su cui riflettere in merito al firmatario. Quindi, non si arrabbi, se la scanso, volutamente. E da oggi, ancor di più. Mi permetta un consiglio: visto il suo ruolo pubblico, di CONSIGLIERE COMUNALE, di cittadino rappresentativo di un'intera Comunità, valuti il comportamento, prima che negli altri, in se stesso. Pensi a quanto ha ricevuto da questo territorio e a quanto Lei ha invece lasciato, restituito. A quanto, oltre alle parole, ha intenzione di fare. Lo faccia, magari, anche andando un po' indietro nel tempo, con la memoria. L'intelligenza e la capacità di critica non Le mancano; le usi, ma non a senso unico. PS: tanto che riflette, controlli, ma bene, anche quello che ha scritto. Una rettifica, fatta in tempi e modi corretti, a volte, evita tanti problemi. Anche le illazioni, tra tante affermazioni, se non mi sbaglio, non sono permesse dalla legge. Io non sono come certi politici locali, che lei sembra odiare tanto, ma che alla fine, visto anche che in qualche modo si configurano da "colleghi", lasciano correre.

  • PK

    31/01/2016

    Hai visto mauro, con poche parole, senza componimenti poetici, senza uso ed abuso di aggettivi, riesco a far incazzare maggioranza ed opposizione.

    vuoi dire che fattore scatenante non è tanto la corposità del testo ma la verità ed obbiettività?

    p.s. non sono attento lettore, ancor meno scrittore, quindi se mi citate mandatemi un sms!

    p.p.s. ho gia pronto patatine e birra per questa primavera.... vamos!

    PK

  • Gilio

    10/02/2016

    Sono le sette di sera esco da un bar, salgo in macchina, metto la retromarcia per allontanarmi dall'auto parcheggiata davanti e partire, non mi avvedo di un'altra macchina parcheggiata dietro e mi ci appoggio toccandola; scendo guardo e vedo due persone a 10 mt di distanza che osservano, gli chiedo se sanno di chi è, la risposta è negativa. Li invito a constatare che non ci sono danni, certamente a mio modo di vedere, poi salgo e vado a casa. Passano si e no venti minuti, squilla il telefono ed una voce incazzatissima dopo avermi identificato sentenzia: "t'mè tucà la machina e tè scapà", io ribadisco che ho toccato la macchina e gli dico che per me non aveva niente e gli racconto anche che c'erano due persone che avevano visto ed ai quali avevo chiesto se sapevano di chi era la macchina, in ogni caso se riteneva di essere stato danneggiato avrei fatto fronte al danno causato.

    Il mattino seguente mi richiama e mi dice che effettivamente avevo ragione perchè quando è andato a casa alla luce e visto bene non c'era niente e quindi la faccenda era da considerare chiusa. Ma si è anche voluto giustificare dicendo che la sera prima era al bar ed uno dei due che aveva osservato il presunto incidente è entrato nel locale e gli ha detto che Paolo Giliotti, segretario del PD, gli ha toccato la macchina ed è scappato ed inoltre si è premurato di fargli vedere dei pezzi di plastica davanti al paraurti della sua macchina.

    Ora Gigi mi chiederai cosa centra quest'episodio con le primarie o tutti i commenti che sono seguiti, bene io dico che centra perchè la maggior parte oggi confonde il personale con la politica. Io ho fatto 4 anni il capogruppo in consiglio comunale, di cose certe la sera del consiglio ce n'era una: la spaghettata per tutti alla fine del consiglio dal Mistrello, dove Mario ci aspettava a qualsiasi ora dormendo sullo schienale di una seggiola. In Consiglio spesso ci si scontrava ed anche brutalmente giocando ognuno il proprio ruolo, ma tolta la seduta si rientrava nella convivenza civile e rispettosa che per una comunità come la nostra è fondamentale.

    Ah dimenticavo: se quelli che hanno partecipato al dibattito fossero tutti estranei alla mia storiella non sarei intervenuto.

  • Giuseppe Toffanin

    11/02/2016

    L'ORGANETTO A MANOVELLA

    Leggere quello che c'è scritto non é da tutti.
    Non ho scritto che Il Giornalista, Dottor Mauro Delgrosso, ha scritto un editoriale.
    Ho scritto che ha scritto un EDITTO riale, con due 't'.
    Qual'é la differenza?
    Gli "editto riali" sono scritti da chi ha un potere incondizionato sui cittadini sudditi o mima chi ce l'ha.
    É la sintesi tre poteri;
    Esecutivo Legislativo Giudiziario,
    (oltre Montesquieu più almeno uno)

    Dal suo scritto emerge che propone, anzi decreta:
    -L'istituzione un sorta di 'Partita doppia' che contabilizzi il dare/avere verso il territorio, scrive:
    "Pensi a quanto ha ricevuto da questo territorio e a quanto Lei ha invece lasciato, restituito."
    Di questo mi chiede conto: come farò che non ho marcato niente?
    Ci vorrebbe almeno un corso apposito, finanziato con soldi pubblici, affinché io possa, secondo procedura, ravvedermi al Suo cospetto.
    -Istituzione immediata del reato di "illazione" da applicare per direttissima, a meno che:
    "Una rettifica, fatta in tempi e modi corretti, a volte, evita tanti problemi"
    Nei tempi e modi da Lui decretati e nella procedura, (ex art.1 c.p.p. D.M. Enclave M.D.)

    UNA GUIDA
    Ho sempre avuto bisogno di una Figura di riferimento Etico Morale come la Sua che indirizza e consiglia; le sue parole:
    " un consiglio: visto il suo ruolo ... valuti il comportamento, prima che negli altri, in se stesso"
    Profonda é la cultura.
    É difficile argomentare versus chi sostiene contemporaneamente tesi opposte.
    le Sue parole.
    "Toffanin va ringraziato". "Svolge un ruolo di calmante sociale" ...
    "Toffanin ci da una mano : ... ravviva il dibattito..."
    Ma se il Giornalista Dottore perde la pazienza... allora:
    "... perché ho perso la pazienza ... (in tutta la mia carriera da giornalista, non è mai accaduto, non si sa mai!)"
    E, quindi, applica direttamente la pena in pubblico prevista dalla Costituzione della Enclave al dissidente.
    Mi farà la bua? tanta tanta?
    Motu proprio o in nome e per conto ... o tutte due?

    Borgotaro é proprio una Enclave ed ha i suoi ossequiatori certificati.
    L' ENCLAVE -di Borgotaro- é una parte di territorio che gestisce ed esaurisce il potere al di fuori delle leggi dello Stato alla quale formalmente appartiene.
    Tutto il sistema di 'Quelli che ci comandano' danno il meglio nelle lottizzazioni a soggetto e nelle Varianti. Il cuore del sistema é la circolarità clientelare delle raccomandazioni e delle coperture che produce consenso elettorale.
    'Quelli che ci comandano' hanno giusto bisogno di un suonatore di organetto a manovella che gira in ogni dove a suonarne la musica.
    Questo si legge anche nelle righe e tra le righe del Giornalista di riferimento che, amplificando la volontà dei fondatori, cristallizza le condizioni e ne interpreta l'essenza.
    Sancisce, emana, ordina, decreta, guida, insegna, impartisce, interpreta, consiglia, indirizza redarguisce, intima, ammonisce, applica impone ... normalizza;
    ( ISO 9001? No! 'ISO si' o 'ISO no'.).
    I Suoi politici ISO SI, le sue parole:
    "Meno male che ci sono la Martina Delnevo, Ivano Vignali, Paolo Piscina, Diego Rossi, Roberto Marchini, Alessandro Bocci... "
    Uno e uno solo ISO NO. Le sue parole:
    "Toffanin: a mio modo di vedere, ... un perfetto esempio di come non si deve fare politica..."

    Il Nostro Giornalista, infatti, non risponde con argomenti al mio scritto; il corretto argomentare deriva da una disciplina evanescente, ormai superata, nel "suo" territorio normalizzato di riferimento.
    L'unica inferenza logica che suona di continuo nel suo Carion é:
    -Dato che sono molto intelligente allora quello che penso é giusto, se é giusto allora é anche vero, se é vero allora é anche bello, se é anche bello allora é intelligente, se é intelligente all'ora sono molto intelligente.-
    Come sono bravo: lo dico persino io che sono il quarto potere; sono Il Giornalista!
    Ma non è il solo, alla Sua formazione ha contribuito l'ALTA SCUOLA del Comune che applica le stesse categorie "concettuali" nei confronti di chi mette in piazza il malaffare locale.

    Il suo Mentore, Di Ego Rossi, oltre a calpestare la legge e il Regolamento in Consiglio usa le stesse parole e le stesse velate minacce:
    Quando ho detto che avevano stanziato diecimila euro di soldi pubblici (Delibera 170 del 24.1.08) nella denuncia contro la minoranza, alquanto irritato e saltellando sul trono che fu di Pierluigi Primo ha detto:
    "Non è così non è così dice delle falsità perché sono delle falsità ... dice sapendo di dire delle falsità ... può esprimersi ma tenga conto di come lo fa"
    La citata Delibera, che avevo in mano, stanziando quella somma, dimostra chi diceva il falso davanti al Consiglio e tutti tacciono, anche il Giornalista. Anzi no, del regime ne canta le gesta!
    Inutile scomodare Edmond Burke e Noam Chomsky, per spiegare Il ruolo del 'quarto potere' che, nel suo immaginario rococò, si auto attribuisce.
    La sua "potenza" cognitiva deriva dalla circolarità profonda, e autoreferenziale dei suoi ragionamenti ridondanti che, come d'incanto, virano in una valanga di tautologie.

    Poi dicono che di questi tempi nascono poche idee! questo non vale certo nella caramellosa local intellighenzia.
    Quando tutto il sapere é innato non posso certo scalfirlo con quel poco che con grande fatica ho appreso.

    Giuseppe Toffanin
    Lista Civica per Borgotaro

    P.S. Ancora le Sue parole:
    "...caro Toffanin, il mio non è un editoriale: ... Gigi non mi paga e non mi dirige. E' solo una persona di buona volontà, che ospita, gratis."
    Questo proprio non é credibile: é inverosimile che un attento imprenditore, impegnato anche nell'editoria, non si adoperi per trattenere una firma del giornalismo di respiro internazionale.

 

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