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  • La bottega di Serventi

    Le sorelle Serventi, con l’arrivo del nuovo anno, hanno definitivamente girato la chiave nella porta della loro “bottega”, ancora oggi preferiscono chiamarla così.
    Storico negozio bedoniese di casalinghi e articoli da regalo. Per 70 anni punto di riferimento per diverse generazioni, soprattutto per le numerose coppie di sposi per l’immancabile “lista di nozze”. Alzi la mano chi non ha acquistato o non ha mai ricevuto un regalo di quei bellissimi oggetti che splendevano sui loro scaffali?

    Era il 1945, terminata la guerra, quando Angelo Serventi e Antonia Salini, con 50 Lire in tasca, aprirono l’attività di casalinghi e ferramenta nella centrale via Garibaldi (attuale Ufficio Turistico). Vendevano un poco di tutto come si usava all’epoca, oltre a piatti, bicéri e padélle, c’era posto anche per sedélli, cassöre e ciódi, vanghe, sappe e curiatte.
    Angelo andava regolarmente a Chiavari in bicicletta per rifornirsi, mentre un paio di volte l’anno prendeva il treno per Laveno, sede della gloriosa Richard Ginori, per gli ordinativi di piatti e ceramiche. I due genitori gestirono la bottega fino al 1975, anno in cui subentrarono le due figlie Giuliana e Mariella.

    Giuliana e Mariella hanno continuato per altri 40 anni l’iniziale cortesia, stile e qualità umana riconosciuta fin dai tempi dei genitori, caratteristiche non sempre considerate essenziali per gestire un’attività al giorno d’oggi.
    A loro va anche il merito indiscusso di aver illuminato e abbellito via Garibaldi con le loro vetrine a tema, allestite secondo le stagioni o le ricorrenze, quelle natalizie e del venerdì santo rimarranno memorabili.
    Quando in paese si è sparsa la voce della loro chiusura nessuno voleva crederci, tant’è che i clienti entravano in negozio con aria dibattuta, quasi facessero la visita al morto: “Ho saputo, mi dispiace così tanto, non me lo sarei mai aspettato”.

    Durante l’estate sono state poi insignite di una targa ricordo dal Centro Commerciale Naturale, protagoniste di una poesia di Angela Pappadà, che ho avuto l'onore di leggere, e infine invitate a una piacevole cena al ristorante “La Pergola”, serata offerta dai commercianti di Bedonia in segno di stima.
    Prima che chiudessero il negozio sono andato a trovarle. Come potevo non portami a casa un ultimo oggetto che simboleggiasse questa storica bottega? Anch’io, come tutti, ero rattristato da questa loro scelta: “Ma dabón…?”. Giuliana, silente, scrollava la testa, mentre Mariella cercava di sdrammatizzare con la sua verve: “Eh dabón… ne te vurê miga che murimma chì in mézzu ae schidélle!”.

14 Commenti

  • Silvana P

    22/02/2016

    Quanti ricordi....in casa mia tra bicchieri piatti lampade ecc portavano la firma delle serventi

  • Fiorella

    22/02/2016

    Le due sorelle Serventi con le loro belle vetrine e la gentile cortesia erano il simbolo di Bedonia. Mi dispiace della chiusura

  • Katia

    22/02/2016

    Il negozio Serventi ha segnato un pezzo di storia del commercio di Bedonia.
    Ed è triste pensare che un negozio così bello, in una posizione centrale, non ci sia più.
    Ma purtroppo tutte le cose belle finiscono e quindi auguro a Mariella e Giuliana tante belle cose ora che sono ufficialmente in pensione. Ci mancherete "ragazze".
    Con affetto Katia

  • Bedoniese DOC

    22/02/2016

    E per chi vuole passare da Cattaneo c'è spumante e cottilions per tutti

  • Manuela M.

    22/02/2016

    Grande dispiacere per la chiusura di questo negozio!! Quando si entrava, si era sempre accolti con affabilita' ed educazione!!! Bello vedere gli oggetti scelti da loro con gusto e raffinatezza!!!! Si trovava sempre la cosa giusta, per regali, per la propria casa, ecc.... Mancheranno sicuramente a tutti. Grazie per i bei momenti passati con voi tra tante cose belle!!!!!

  • Dolores

    22/02/2016

    Quando si chiude una porta, una casa... c'è sempre tanta tristezza. Certo "i ne pudèivena miga restà lì drèntu in eternu, insème àre schidèle"... ma era così bello quando si passava davanti le loro vetrine, vederle tra le loro meraviglie, affaccendate alle migliorie, tanto da sembrare quasi parte !!! Vetrine sempre diverse, sempre piene di fascino nei loro drappeggi, nelle luci soffuse e diffuse... in quadri e angoli di antica atmosfera.
    La mia casa, quella di mia figlia e prima ancora quelli dei nonni di Scopolo, hanno diversi loro ricordi che diventeranno ancora più preziosi e rimarranno perle rare...
    Grazie di esserci state in questi lunghi anni e tante buone cose!

  • Claudio M.

    22/02/2016

    Giuliana e Mariella care, avete lasciato un vuoto incolmabile nella bella via Garibaldi di Bedonia, dove il Vostro negozio era bellissimo tra i belli: non solo gli oggetti spiccavano di raffinatezza propria, ma erano illuminati dalla Vostra classe, appresa dalla mamma Antonia e dal papa' Angelo e, indirettamente, dallo zio Lino, caro amico di mio padre e della mia famiglia.
    Bene hanno fatto Marco, Katia, Gigi, Angela ed i commercianti, con altri cittadini, a festeggiarVi e a riconoscere pubblicamente i Vostri meriti e quelli dei " Fondatori".
    Vi auguro un meritato riposo, con affetto.

  • Babizerba

    22/02/2016

    E' stato come arrivare al termine di un bel libro. Le ultime righe di un lungo racconto che vorresti non finisse mai....fatto di diversi capitoli, composti da tante pagine all'interno delle quali è possibile ritrovare un pezzettino di ognuno noi. Chi non ha comprato un oggetto dalle Serventi? Chi non si è affacciato alle loro meravigliose vetrine la notte di Pasqua o alla Immacolata sognando la bellezza di quei momenti attraverso il fiabesco racconto che sapientemente Mirella e Giuliana sapevano ogni volta tessere mixando abilmente oggetti, immagini, tessuti, piante, rami, fiori....luci!!!? Chi non si è fermato a contemplare i numerosi oggetti sempre di buon gusto ben esposti sull'alzata della vetrina nelle calde giornate estive, immaginando che si....quei vasetti di lavanda sarebbero ben stati anche sul davanzale di casa nostra?
    Un pezzettino di noi è scritto in quelle pagine, nelle pagine della loro lunga storia, perchè ognuno di noi, o come semplice osservatore o come acquirente ne ha fatto parte. Personalmente quando ho saputo, prima di Natale, della imminente chiusura del negozio, ho avuto un tuffo al cuore. Non solo perchè il paese così ha perso uno dei negozi più belli e di qualità, non solo perchè un pezzo di gentilezza e cortesia per il cliente locale o foresto, se ne è andato in "pensione" con Giuliana e Mariella, ma anche perchè, la serranda si è chiusa oltre che su la più bella e poetica vetrina di Bedonia anche su uno spicchio della mia infanzia e giovinezza.
    E il primo pensiero alla notizia della chiusura, è andato alla mia nonna Lidia: credo che il secondo luogo che lei visitava all'indomani del suo arrivo a Bedonia dopo il lungo viaggio che dal Belgio la riportava a casa ogni estate, fosse il negozio delle Serventi. Era d'obbligo l'acquisto dell'ultimo servizio di piatti o bicchieri o di caffè o te dalla sua amica Antonia. Solo da lei e da nessun'altro. "Andiamo dalla mia Amica" diceva sempre con tono sicuro e deciso. E poi come un flash la mente è andata al primo regalo che in quinta elementare comprai da sola, con i miei risparmi alla mia mamma. Lei lo conserva ancora nell'antica cristalliera Inglese, tra le cose più preziose e originali, come in una piccola Wunderkammer - stanza delle meraviglie-. Si trattava di bel ramo in porcellana bianca con due uccellini, in oro solo il becco. E poi ricordo anche il secondo regalo, un Carillon in legno, decorato con rami di fiori e dentro, in un gioco di specchi a girare al suon di musica una ballerina. Mi ricordo ancora il motivo che mi aveva indotto a comprare quell'oggetto: mia mamma faceva danza classica da ragazza e Mirella, con i suoi occhi grandi e verde cristallo, mia aveva detto "Sono sicura che questo Carillon alla tua mamma piacerà tantissimo". Si ricordo esattamente quel momento in cui acquistai quegli oggetti e la tenerezza di quel desiderio che mi animava di voler fare un BEL REGALO. E io ero andata da loro....Giuliana e Mirella che, da allora e sempre, si sono dedicate a me, come se fossi stata "una grande"!!! Quanti oggetti mi avevano fatto vedere!!! Quanta passione, dedizione infondevano nel loro accompagnarti alla "compera", facendoti sentire importante e cercando di accontentare tutti i gusti, tutte le tasche, anche quelle di una bambina di dieci anni che di nascosto era andata a comprare il regalo, il più bel regalo che si potesse, per la sua mamma.
    E quella gentilezza, quella cura, quell'inventiva la trovavi all'occasione importante ben espressa ed enfatizzata nelle loro vetrine. Non c'è stato Natale o Pasqua o evento per il paese che non trovasse celebrazione nella loro vetrina, che diventava come l'immagine di uno di quei bei albi illustrati per l'infanzia. Favola, Poesia e Racconto si fondevano in un invito: quello a fermarsi, anche senza la necessità di dover comprare; fermarsi per rischiararsi gli occhi e con essi il cuore, perchè il bello è CURA e aiuta a predisporre meglio l'animo ai giorni di festa.
    Grazie a Giuliana, a Mirella alla loro cortesia e a quel dono di bellezza e creatività che stagione dopo stagione, con amore avete saputo dare a Via Garibaldi, a Bedonia e a tutti noi, locali o foresti, grandi o piccini, clienti o semplici osservatori di ciò che è bello.

  • Remo Ponzini

    22/02/2016

    Quando si spengono le luci di un negozio ci sentiamo tutti sconfortati, avviliti, perchè un pezzo della storia del nostro paese ci viene a mancare. Sembrava inverosimile quel cartello appeso che ne decretava la chiusura ed ho sperato sino all'ultimo che ci fossero ripensamenti nostalgici. Ma quando vidi gli scaffali che si svuotavano sempre più compresi che era perduto per sempre.
    D'altronde bisogna comprendere che le sorelle, avendo i figli impegnati in altre attività, avrebbero, prima o poi, adottato questa decisione dolorosa sia per loro che per tutta la nostra comunità.

    Un negozio posizionato al centro di Via Garibaldi che spiccava per la sua eleganza e la sua peculiarità sia negli arredi che nel modo caratteristico di esporre. Pochi oggetti ma evidenziati con cura sotto ogni aspetto. Locato proprio di fronte al celebre ristorante La Pergola dove sono state festeggiate e premiate dagli iscritti al Centro Commerciale Naturale a cui va anche il nostro ringraziamento per il gesto oltremodo gentile che hanno compiuto.
    A Giuliana e Mariella auguri di un sereno e meritato riposo.

  • Marino

    22/02/2016

    Complimenti per il racconto alla mia amica barbara, grande prosa

  • Virgy

    23/02/2016

    Era anche il ritrovo dei Bedoniesi, quanti ricordi, che tristezza!

  • Mattia du Felice

    23/02/2016

    Che dire un pezzo di storia del nostro bellissimo paese. A me la chiusura del negozio delle sorelle Serventi Mariella-Giuliana mi tocca in modo particolare, nonchè migliori amiche di mia mamma e della mia famiglia.
    Sin da piccolo passavo in negozio perchè era il ritrovo di mia mamma al sabato dopo aver fatto il mercato. La cosa spettacolare erano le vetrine che facevano, dei capolavori che valorizzavano il loro negozio e il paese di Bedonia. E' molto triste passare alla sera e non vedere più quelle splendide vetrine, mi fermavo a guardarle e tante volte le auto mi suonavano perchè intralciavo via Garibaldi. Che dire il valore e la bontà di queste due splendide sorelle si è visto soltanto con la festa a sorpresa che le persone del paese gli hanno fatto.....
    Con queste due righe ho voluto lasciare un piccolo messaggio di ciò che penso delle sorelle Serventi

  • Elena du Felice

    24/02/2016

    Il piu bel negozio di Bedonia NON C'E PIU che tristezza. Bedonia si sta spegnendo poco a poco e mi dispiace perche qui noi ci abitiamo. Con la Mariella e la Giuliana siamo amiche sin dall'infanzia abitavamo vicino e da piccole un po' monelle ma sempre rispettose. Questo è rimasto in loro che con la loro gentilezza e serieta' erano professioniste del loro lavoro. Io quante volte ho chiesto consiglio di come arredare la casa, le ideee più professionali, le più idovinate e loro sapevano sempre darmi il cosiglio giusto, l'oggetto giusto messo al posto giusto e ancora adesso guardando gli oggetti presi da loro vedo gusto, qualità e un bellissimo ricordo di splendide persone e grandi amiche che sono. Di una cosa sono contenta che avremo più tempo libero, potremo fare più camminate insieme con le nostre solite chiacchiere.
    Con questo messaggio che ho fatto scrivere da Mattia, perchè io non sono esperta di questa tecnologia ma volelo lasciare un piccolo messaggio su quello che penso di due grandi amiche e belle persone come voi. Baci ELENA DU FELICE

  • Piero Rizzi Bianchi

    25/02/2016

    Un saluto alle due bedoniesissime Signore, che effettivamente un po' mancheranno anche al sottoscritto; e complimenti per l'impegno -non piccolo- di condurre bene e in un lungo periodo un'attività come la loro.
    Certamente, l'atmosfera di un paese come Bedonia è fatta anche dello stile e della cortesia dei suoi negozianti: ma, appunto per questo, nel ricordo, anche suggestivo, di tante belle cessate attività - e qui vorrei solo aggiungere tre nomi: Giannettino Squeri, Remo Belli, Giuseppina Salvaterra, Dante Acerbis - vediamo di prendere il giusto esempio per CONTINUARE in questa che è una precipua caratteristica della nostra borgata.

 

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