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  • Molto rumore per nulla

    Tutto era già scritto. Nulla è cambiato. A testimoniarlo sono state anche quelle lettere chiuse che ci siamo scambiati per una scommessa tra amici. Voto più voto meno, tutti avevamo pronosticato ciò che si è poi palesato in tre liste, solo il dato della quarta ci ha spiazzato, quello della lista "Resistenza del Cerro"… tutti l’avevamo data tra i 450 e 500 voti. Un obiettivo che era condiviso da molte persone, anche da chi, la politica, la mastica quotidianamente. Un risultato che avrebbe cambiato le sorti delle elezioni, invece così non è andata, la lista non è nemmeno riuscita a eleggere un consigliere di minoranza. Stessa sorte è toccata a quella di Giuseppe Toffanin.

    E una cosa è certa, le elezioni non si vincono solo col cuore, ma anche con il timore del cambiamento e con strategie scientifiche, la doppia preferenza di genere ne è stata la testimonianza palese. Non solo, i risultati si ottengono pure con il perdurante clientelismo di cui Borgotaro ne è affetta da decenni. Una pratica dura a morire, ma sempre in grado di dare buoni frutti, a differenza delle “correnti” che invece hanno perso un po’ del loro vigore.

    Con Marco Cacchioli ci siamo così ritrovati per parlarne e considerare, dati alla mano, i risultati di queste amministrative borgotaresi. Per avere un quadro della situazione bisognava però riavvolgere il nastro e andare ai confronti del passato.

    "Analizzando le percentuali dei voti raccolti da centrosinistra e centrodestra negli ultimi quindici anni, possiamo notare come il primo ha perso oltre l’11% nelle ultime quattro tornate elettorali, mentre il secondo ha avuto una forte flessione nel 2011, quando correva divisa: in quel caso la percentuale aggregata delle due liste (Gente del Borgo + Valtaro Viva) si attestò al 36,36%. Rispetto al dato del 2011, la lista di Avalli ha dunque recuperato circa il 3%, mentre quella di Rossi ha perso il 5%, quantificabile in circa 400 voti. Guarda caso proprio quei 400 voti che mancano nel confronto tra l'affluenza di domenica e quella di 5 anni fa.
    Spostando l’attenzione sulle liste "alternative"… nel 2011 la lista Toffanin aveva ottenuto 426 voti, nella tornata di domenica le due liste, quella di Toffanin e la Resistenza del Cerro, ne hanno raccolto complessivamente 449, più o meno i voti che sarebbero serviti ad una singola lista per occupare uno scranno del Consiglio Comunale. In sintesi, non sono riuscite ad attirare l’elettorato in uscita dal centrosinistra e, dividendosi i voti, hanno mancato il raggiungimento del loro obiettivo minimo".

    Nonostante ci sia stato un po' di rinnovamento in questi anni, la nuova composizione del consiglio comunale è in gran parte formata da persone che per quella sala ci sono già passate. Oltre al ricambio di facce, se vogliamo che le cose cambino, ci sarebbe anche la necessità di cambiare metodo.

    Ora non mi resta che rendere onore al vincitore Diego Rossi e a tutti gli eletti, ma ne approfitto anche per fare un appello a Toffanin, visto che ha dichiarato che d’ora in poi tornerà a dedicarsi a tempo pieno alle sue passioni: “Giuseppe, spero che tra i tuoi diletti ci sia anche quello di scrivere qualche volantino, le discussioni ai tavolini dei bar non sarebbero più le stesse”.

16 Commenti

  • Virgy

    07/06/2016

    Troppe liste per sconfiggerne una

  • PK

    08/06/2016

    @Virgy... rileggi con più attenzione.

  • Fausto

    08/06/2016

    Un appunto all'Editore. Il titolo è errato!!!

    Sarebbe dovuto essere "Molto rumore per IL NULLA".

    Crede qualcuno che il Rieletto Sindaco metterà mano alla riorganizzazione dell'Ufficio Turistico più importante della Valle (così come indicato ed auspicato dai tanti durante la campagna elettorale)?

    Crede qualcuno che il Rieletto Sindaco sarà in grado di sorvolare (anche se benissimo ha fatto in alcuni casi) sulle assurdità burocratiche che bloccano il paese Italia anche e non solo quando conviene a lui?

    Crede qualcuno che non si aspetteranno altri 4 anni per veder realizzati lavori pubblici esattamente come avvenuto ora?

    Crede qualcuno che nei fatti concreti sarà fatto qualcosa per debellare il fenomeno della microcriminalità che sta dilagando nelle valli?

    Io mi domando se quei 1700 e passa ci credono, anche se ho quasi la certezza che il 99% della gente non abbia letto nemmeno uno dei programmi presentati, ma abbia votato solo di pancia e di necessità.

    Crede qualcuno che l'Amministrazione di Borgotaro concorra insieme alle altre della Vallata senza apporre i propri personali interessi?

    Alle scorse amministrative ebbi a dire... finita la battaglia si provi a remare tutti insieme.

    Alla fine di queste invece mi dispiace ma proprio non ci riesco perché ormai ho tastato con mano il polso di chi amministra (io e credo quei 400 circa che piuttosto che non votare contro il PARTITO, se ne sono stati a casa).

    Ci fossero state le primarie oggi, di sicuro, potrei avere qualche dubbio perché il Sindaco sarebbe stato Mattero Daffadà, una persona che ragiona in proprio e tutt'altro che legata ai dettami dei soliti noti.

    L'unica consolazione è che il PD nonostante Renzi veda il 40% ovunque, sta scricchiolando anche in Emilia.

    Ci vorrà tempo, forse, ma invito l'opposizione a tenere duro perché a breve avremo bisogno di gente che non abbia paura di andare oltre al proprio compitino e che abbia un reale progetto di innovazione (certo che uno che ti continua a dire che con il Turismo non ci fai i soldi... è di certo bloccato a schemi di 70 anni fa, ed ha anche ragione perché se fanno turismo come lo hanno fatto fino ad oggi ci si mantengono solo loro).

    Questa volta invito Avalli a tenere duro, e non mollare come hanno fatto i Dirigenti alle scorse amministrative, perché se si vuole battere la loro macchina da voti (pensate a quanti voti prenderebbero in autonomia i loro candidati minori, se non glie li girassero a tavolino) si deve incominciare molto prima, anche perché i progetti reali richiedono molto molto tempo per diventare concreti.

    Invito Marco e i suoi super giovani a proseguire per questa strada.

    Invito Giuseppe a superare le posizioni ideologiche che lo dividono dal resto dell'opposizione per potersi presentare insieme con un programma condiviso da tutti.

    Solo in questo modo avremo una possibilità altrimenti sarà stato veramente MOLTO RUMORE PER IL NULLA e mi dispiacerebbe perché le uniche cose degne di nota sono uscite dalle opposizioni.

  • Il Parmense

    08/06/2016

    Questi i nomi della nuova squadra che amministrerà il Comune di Borgotaro

    Il nuovo Consiglio Comunale di Borgotaro, eletto nella continuità della gestione di Diego Rossi, presenta riconferme e novità interessanti. Ecco nello specifico la composizione.

    La maggioranza del Sindaco Rossi è composta da: Nicola Bonini (238 preferenze), Giuseppina Gatti (263 preferenze), Giovanna Terroni (269 preferenze), Matteo Daffadà (436 preferenze), Claudia Morelli (189 preferenze), Carlo Alberto Campi (188 preferenze), Vanessa Gandi (184 preferenze) e Alessandro Bocci (172 preferenze).

    L’opposizione potrà invece contare su quattro presenze, una di queste riservata al candidato sindaco Luciano Avalli. Gli altri membri dell’opposizione saranno Federico Rolandi (271 preferenze), Salvatore Vignali (257 preferenze) ed Eleonora Fumari (211 preferenze). Al nuovo Consiglio comunale nella sua interezza auguriamo buon lavoro.

    http://www.ilparmense.net/borgotaro-la-composizione-del-consiglio/

  • Marco

    08/06/2016

    Sig. Fausto le sue domande retoriche del "crede qualcuno che" mi fanno un po' ridere... la gente crede a quello che vuole e fa bene; ci faccia caso ognuno ha sempre creduto a quello che vuole e ha visto solo quello che voleva vedere. Detto questo in un paese come Borgotaro dove o sei dipendente pubblico o ti dai alla macchia (per non dire al taglio delle "razze" che delimitano quasi precisamente i confini tra prati) cosa crede fare? Impresa? start-up? aprire una partita iva? E aprirla per fare che? Schifo? Han chiuso aziende nel nord-est dove han sempre lavorato e le apriamo noi inculati sui monti? é ora di finirla di raccontarci balle o di nasconderci dietro un dito. è così la situazione perchè deve restare così, punto. Senza tanta eloquenza o retorica, non serve. Sarà un' isola felice per i pensionati che hanno la casa e ci teniamo i soliti politicanti che si passano l'anello l'un l'altro oppure inizi a pregare che veniamo commissariati dall' unione europea, si, perchè anche se è un' idea strampalata, è pur sempre un cambiamento, più utile che chiedersi perché mai abbiano vinto i soliti.

  • PK

    08/06/2016

    @Fausto... Mattero Daffadà, una persona che ragiona in proprio e tutt'altro che legata ai dettami dei soliti noti.

    Scusa Fausto, ma stai bene?

  • Fausto

    08/06/2016

    Mi fa strano chiamarla PK ma... così si firma :D

    Si, te lo confermo, Matteo Daffadà è avverso dalla longa manu di PLF. Matteo Daffadà è l'unico cui non "girano" i voti... e si che non ne ha mica presi pochi... perciò avrei preferito che Matteo Daffadà non si candidasse perché i suoi sono gli unici voti liberi del PD LOCALE (cacchio si chiamano lista civica a fare poi lo sanno solo loro, forse si vergognano di rappresentare PALLA RENZI).

    L'unica cosa che è cresciuta in questi anni di amministrazione Rossi è stato il settore sportivo. Ora.. non dico che abbia fatto tutto lui, ma per lo meno non ha messo i bastoni tra le ruote a chi aveva voglia di fare.

    Detto questo rispondo a Marco: si, le apriamo noi, come le aprono in tutti i posti in cui hanno un progetto turistico integrato. Parlo di piccolo artigianato, aziende web oriented, turismo di nicchia avanzato e ben promosso.

    Ora caro Marco ti racconto un aneddoto riferitomi da un commerciante 2 settimane fa.

    2 Milanesi si presentano e dicono... che belli questi posti, colline, montagne tutto verde e così vicino a noi!!! Non lo conoscevamo ma siamo rimasti stupiti. Ma...

    E QUI INIZIO A SCRIVERE IN MAIUSCOLO... MA SIAMO ARRIVATI IN PAESE (NOTARE CHE STI PIRLA SONO VENUTI ALLA DOMENICA... TURISTI ANOMALI DIREI) ABBIAMO TROVATO L'UFFICIO TURISTICO CHIUSO (MA SAI I SINDACALIZZATI MICA POSSONO LAVORARE ALLA DOMENICA) NON C'ERA UNA CARTINA O UN'INDICAZIONE DI DOVE ANDARE O COSA VISITARE MENO MALE CHE CI HANNO DATO QUALCHE INDICAZIONE NEL RISTORANTE DOVE ABBIAMO MANGIATO.

    Detto questo... certo che diventa difficile aprire una partita iva... se dietro hai questo vuoto totale.

    E comunque io sono stanco del... alla gente piace così, la gente ci crede ecc...

    Io non riesco ad autoconvincermi e rassegnarmi, perciò ben vengano i giovani come Marco, ben venga il vigore di Avalli, ben vengano i punti di vista alternativi di Capella.

    L'importante è focalizzarsi sul fatto che questi hanno vinto le elezioni (in quello sono il top) ma adesso devono avere gli occhi di tutti puntati addosso e non come è accaduto con la finta opposizione dei passati 5 anni.

    Le basi Marco le ha gettate, non resta che aiutarli a diventare una realtà.

  • Giuseppe Toffanin

    09/06/2016

    Noi abbiamo dimostrato e documentato il malaffare che da troppi anni i cittadini subiscono dal Regime nato dalla alleanza tra la DC di Ferrari e le varie componenti della Sinistra nel 1997.
    É paradossale il fatto che nonostante la pessima amministrazione e le documentate falsità dichiarate dal Sindaco Rossi i cittadini continuino a votarlo.
    A ciò si aggiunga il gravissimo fatto, mai accaduto, di un Sindaco che pubblica una lettera anonima per farsi campagna elettorale.
    Siamo certi che un simile Regime non può durare a lungo.
    Anche per queste ragioni la Lista Civica per Borgotaro non cesserà di esistere. Nei prossimi giorni definiremo meglio il nostro agire futuro insieme alle persone che ci hanno sostenuto e che si sono, con grande coraggio, candidate con noi. La verità non dipende dal consenso immediato e noi sappiamo aspettare.
    La verità un giorno squarcerà la nebbia clientelare che da troppo tempo opprime il "cuore" di questa valle.

  • GQ

    09/06/2016

    Allora, apriamo sto benedetto ufficio turistico, stampiamo due cartine (alla faccia dei web oriented)e distribuiamo volantini sulle trattorie locali all'uscita dell'autostrada, attendiamo l'invasione turistica, esplode l'economia, diventiamo la San Moritz 2 e viviamo tutti felici, illusi e contenti nel paese delle mentisveglie..

  • Marco

    09/06/2016

    Fausto una curiosità, quando intende turismo di nicchia può lasciare intendere anche che dalle città possono venire da noi a guardarsi il daino, il capriolo, il cinghiale e, lo dico sottovoce, il lupo? No perchè sa, lo dico di nuovo sottovoce, non vorrei risentirmi la favoletta di quella signora di Compiano della "nonna che salta il recinto"...

  • Daniele Uboldi

    09/06/2016

    Chiedo scusa se mi intrometto, da non borgotarese.
    Ritenere che il turismo basti a rilanciare lo sviluppo vallivo è pia illusione; peraltro coltivata da tutte le località alpine e appenniniche. Il turismo sicuramente aiuta, ma non basta.
    Peraltro serve anche scegliere quale debba essere l'offerta turistica perchè risulti attrattiva.
    Così, a naso, direi che le keywords potrebbero essere: "castelli, slow food,porcini.." Tutte cose che sono già in essere. Si può sicuramente migliorare, ma penso che il valore aggiunto venga proprio da un cambio di paradigma; cioè da una riflessione collettiva sul Capitale Naturale rappresentato dalla bellezza delle due valli, dalla mitezza del clima, dalla qualità dell'aria, dell'acqua, del suolo, dalla bassa antropizzazione. Naturalmente questi sono tutti elementi in ingresso che devono essere considerati come risorse, necessarie per "confezionare" l'offerta.

    L'altra leva su cui occorre agire è la migliore gestione del territorio per attività agricole e silvo-pastorali. A mio avviso le comunalie e i consorzi forestali devono giocare un ruolo diverso dalla semplice distribuzione dei tesserini per i funghi o disciplinare il taglio della legna. Uno dei danni storici all'economia montana deriva dall'eccessivo frammentazione delle proprietà fondiarie. Atteso il fatto che questa è la realtà, vanno favorite ( e questo dovrebbe essere un impegno precipuo delle Amministrazioni Locali) le forme di riaggregazione e gestione comunitaria dei fondi stessi. Solo gestendo in modo unitario il territorio è possibile realizzare economie di scala, ottenere una adeguata redditività. Per giunta, e questo dovrà essere il modus operandi del futuro, ogni iniziativa dovrà assumere carattere sistemico: se taglio la legna in modo programmatico, tramite adeguati piani di coltivazione e ripiantumazione, posso/devo anche raccogliere le ramaglie ( materie prime seconde, per confezionare cippato e pellet). Nel contempo pulisco il bosco, restituisco agibilità e bellezza. Metto in sicurezza il territorio, pulisco gli alvei dei ruscelli, ripristino le vecchie strade interpoderali, fruibili per corse campestri, mountain bike , orienteering, geocaching. Approfittando del bassissimo inquinamento luminoso si possono inventare serate per gli astrofili; oltre a passeggiate formative di micologia e studio della flora selvatica.

    Quello che serve, in definitiva, è di mettere assieme le potenzialità che vengono dall'utilizzo della banda larga, la bellezza del paesaggio, la valorizzazione dei saperi e sapori locali.
    Mi si dirà: "ma tutto questo non basta...." Certo: non basta. Occorre un vero e proprio cambio di mentalità. Serve spremersi le meningi per costruire un modello sociale che basti a se stesso ( come tendenza, ovviamente); dove vengano favoriti lo scambio, il fare insieme, la condivisione degli acquisti ( penso ai GAS), la condivisione delle attrezzature, le varie forme di sharing.
    Penso al consumo di prossimità, imparando a mangiare locale, a favorire i piccoli produttori del biologico.
    Tutto questo si può realizzare anche e soprattutto con le cooperative di comunità, accedendo alle risorse dei FSR. Insomma: serve progettualità e socialità e tante buone idee.

  • Fausto

    09/06/2016

    GQ
    Credo sarebbe meglio evitare di scrivere panzane senza aver prima approfondito quale è il pensiero del tuo interlocutore.

    L’ufficio Turistico DEVE ESSERE APERTO anche il Sabato e la Domenica perché come centro di incontro da quello non si può prescindere (distinguere gli orari da quelli della biblioteca… perché si tratta di esigenze ed attività ben differenti).

    Un paese vive prima di Ufficio Turistico che di Biblioteca (e ripeto… a Bedonia lo fanno per volontariato, perché qui lo paghiamo?)

    Ma il ruolo dell’Ufficio Turistico deve essere quello e non anche quello di fare marketing territoriale.

    Quella è tutta un’altra faccenda e la sta strutturando perfettamente il consorzio Love Taro e Ceno.

    Ho visto negli anni tonnellate di materiale e di soldi buttati nel cesso proprio perché chi era preposto a tali compiti non era realisticamente in grado.

    Per questo dirotterei le risorse pubbliche che, ora come ora, finiscono semplicemente per distribuire prebende in casa, proprio verso queste iniziative private in quanto sono promosse dai primi interessati al fatto che vadano a buon fine.

    Aggiungo anche se a quella fetta di spesa attualmente inutile aggiungiamo la spesa per le serate per i pensionati in piazzetta, il contributo diventerebbe ancora più corposo.

    Le serate in piazzetta possono anche essere riempite con volontari (banda, corale, gruppi emergenti ecc) tanto non sono quelle che portano gente.

    Una volta che si fa marketing “fuori porta…” Con la promozione web oppure diretta come potrebbe essere la soluzione che ho sempre proposto il Valtaro Open Weekend (un progetto praticamente a costo zero che potrebbe avere una ricaduta immensa, ma per spiegarlo mi ci vuole un treno di tempo) di sicuro i numeri sarebbero differenti.

    Inoltre non mi riferisco solo alle risorse recuperate al Borgo ma a quelle di tutti i Comuni della Valle.

    Detto questo l’economia turistica è un’economia di per se esponenziale perciò quello che oggi sembra un terreno incolto potrebbe nel corso di un decennio diventare una risorsa primaria.

    Per quanto riguarda le iniziative.. sempre i privati si sono mossi per creare un parco avventura che mi sembra un ottimo viatico per generare indotto, per quel che riguarda il lupo però, personalmente, non andrei oltre.

    Capitolo telelavoro… io ci campo perciò prima di fare della demagogia andate oltre alle frasi che vi propinano i polituncoli locali : fibra ottica, banda larga.

    Non sanno nemmeno cosa sia. Esattamente quando mi è toccato andare in giro per tutte le valli per tracciare la copertura dei ponti hiperlan di Comunica. Perché I INGENIERI avevano buttato giù giù una mappa di copertura senza contare che il servizio funziona punto punto a vista… e purtroppo si sa… da noi ci sono i monti, i colli ed i costelli.

    Ci sono centinaia di tipologie di lavori che si possono svolgere in prevalenza in zone delocalizzate.

    Si tratta di lavori che prevederebbero un ottimo profilo di abitante, persone in età di filiazione alla ricerca di una migliore qualità di vita per se e per la propria famiglia.

    Ma anche qui ci vuole la conoscenza del mercato per poter presentare un pacchetto di soluzioni… agevolazioni fiscali, creare gruppi di ricerca per reperire fondi europei.

    Ci vuole gente in gamba per fare tutto questo ed io ci credo per me e per i posteri.

    Se si intraprende una strada di questo tipo in dieci anni potremmo anche far fronte alla certa ennesima chiusura della GRANDE FABBRICA.

    Dovremo fare politica, intesa come scelte lungimiranti, senza far affidamento su questa amministrazione perché sanno solo gestire, e con dubbi risultati, l’esistente.

    Ho detto, ora passerò al da farsi e darò di certo una mano, per quel che posso, a tutti i progetti reali e concreti che arriveranno.

  • GQ

    10/06/2016

    @Fausto

    Le panzanate forse le dice e le scrive spesso piu Lei,sempre arrogantemente e presuntuosente direi (e diciamo qui in vallata..)
    L'essere anti PD ed essere detentore di p iva non le da il diritto di sparare a zero sempre e comunque su tutto e tutti, anche perché non ci sembra che lei possa essere di gran esempio o aiuto alla ns stupenda Vallata. Si candidi, ottenga consenso popolare e dimostri ciò che vale, per ora rimane un comunissimo e banale mortale come tutti noi. Buona giornata

  • Marco

    10/06/2016

    Hai ragione PQ, qua si fanno polemiche e si istituiscono idee da bar, alla prova dei fatti poi non ci si candida perchè la politica è fatta di voti, non di idee e i voti si prendono con quello che il buon Cicero chiamava "amicitia". Ma d'altra parte capisco anche le polemiche da bar, se solo a Borgotaro di bar ce ne stanno 50!

  • Fausto

    10/06/2016

    Spiacente ma non ho tempo da perdere con dei Pidioti per i quali il valore di una persona si valuta dal PESO elettorale.

    Purtroppo per noi, prima che per voi, i voti caro Marco in Valtaro si prendono si per "amicizia" che nell'accezione locale significa nell'ordine: Gestione di Enti locali, gestione di partecipate, gestione delle associazioni corporative, distribuzione prebende, occupare posti di lavoro pubblici per poter eseguire con ampio margine temporale le campagne elettorali.

    Pertanto quello che resta da fare alla gente che ha voglia di fare ma che non si riconosce in questo voto di scambio è realizzare iniziative senza simbolo e marchio partitico. Per me quella sarà l'unica politica possibile da ora in avanti il resto è semplicemente una sottoforma di MAFIA.

    Prenda chi vuole della lista Rossi, lo metta in una vera lista civica senza che il Partito gli giri i voti, dopo di che PESI quanta "amicizia" hanno i suoi prodi.

    Comunque quello che avevo da dire l'ho detto, tenetevi il NULLA io ho deciso che concorrerò al QUALCOSA.

    I giudizi personali emetteteli pure che non mi fanno ne caldo ne freddo, anche Fassina disse a Grillo... fonda un partito e contiamo quanti voti prende.

    Siete dei conservatori di un sistema stantio, finti progressisti che si vendono per un pugno di mosche.

    Tra l'altro l'unico della lista che ha sempre presenziato e concorso a tutte le iniziative (tal Omar) lo avete trombato nuovamente come alle passate elezioni. Tanto per dire quanto glie ne frega al popolo PIDIOTA di quanto uno fa o si sbatte. Siete muffa.

    Adieu

  • PK

    11/06/2016

    Nel mentre si parla di rava e di fava, RTA gioca con ACLI e APLA, magari se intervenisse Giliotti per dirimere la questione!

    ... poi si dice che la mafia esiste solo al Sud... sticazzi

 

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