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  • L'acqua ai tempi di Montagna 2000

    Per fare un rogito sono necessari 45 minuti, per sostituire il nome sulla bolletta dell’acqua 54.
    Cambiare casa o residenza non significa solo affrontare scartoffie, scatoloni, lavori e faticacce... c’è l’inevitabile variazione delle utenze. Con Enel te la cavi con una telefonata di 2 minuti, dopodiché ti arriva tutto a casa e rispedisci gratuitamente il contratto, stessa sorte per gas e telefono. Per l’acqua invece c’è da mettersi il cuore in pace, le mani nei capelli e armarsi di santa pazienza. Per molti un vero incubo, specialmente per chi lo fa più volte al mese, magari con spirito di favore.
     
    Il gestore locale delle acque è la società pubblica Montagna 2000. Da oltre un anno c’è un nuovo Direttore Generale (Emilio Guidetti). So che questa persona sta facendo passi da gigante pur di non far naufragare la “ditta”, anzi, in questi mesi ha messo in atto veri e propri miracoli se raffrontati con la gestione “allegra” del passato. Non vorrei essere nei panni di questo professionista, cosa abbia ereditato dal passato lo saprà solo lui e interporsi con le “esigenze” delle Amministrazioni Comunali deve essere proprio dura. Per cercare di cambiare un po' l'immagine sgangherata alla Società, oltre al rigore amministrativo, c'è ora un'agenzia di comunicazione, un nuovo logo aziendale e nella tv locale stanno andando in onda spot dei buoni propositi messi in campo.
     
    Ben venga lo spirito di innovazione (ce n'era davvero bisogno), ma la vera rivoluzione, sotto il lato pratico, sarebbe un’altra, quella di mettere in grado i cittadini di tribolare di meno. Il nodo rimane sempre lo stesso di sempre: la burocrazia e la non volontà di risolvere facilmente disdette, subentri e allacci. L’esatto contrario di tutti gli altri gestori di utenze domestiche. Ad esempio, con IREN di Parma è possibile fare il cambio utenza di  acqua, gas ed elettricità con una sola telefonata. A Borgotaro invece siamo rimasti al palo. Allo sportello ci sarà pure un nuovo programma gestionale, ma la sostanza per gli utenti non cambia, se non hai il foglio giusto giri i tacchi e te ne torni a casa, ma anche se tutto va bene sempre del tempo ci vuole.
     
    L’iter per cambiare un nome sulla bolletta è eloquente: codice utenza, ultima bolletta pagata (se non si trova son dolori), marca da bollo da 16 Euro, fotocopia documenti, fotocopia codici fiscali, lettura del contatore, disdetta o nulla osta del precedente proprietario al subentro e sacrosanta delega nei casi in cui non ci sia la persona fisicamente presente.
    Fascicolo alla mano si parte, destinazione uffici amministrativi, ma aperti al pubblico solo due volte a settimana: fila da affrontare e un solo operatore allo sportello. E nel caso in cui dati, intestatari o pagamenti non coincidessero? Facile: altro giro altro regalo! Magari un altro giorno di “ferie”, soprattutto per i non residenti.
    Tutti aspetti avvertiti come fastidiosi, antipatici o eccessivamente burocratici. Insomma ci vuole davvero tanta pazienza e sicuramente un grande spirito di adattamento… e pensare che ce l’hanno ripetuto per anni: “Una telefonata salva la vita”.

15 Commenti

  • Alessandro Bastasi

    21/11/2016

    Pazzesco! Ho fatto il rogito per l'acquisto di una casa a Tiedoli (Borgotaro) il 20 ottobre, oggi siamo il 21 novembre (un mese!) e non ho nessuna novità per il cambio utenza dell'acqua. Complimenti a Montagna 2000.

  • Camisa f

    21/11/2016

    E' vero succede perche' e' capitato anche a me quando ho venduto la proprieta' di mamma a Tarsogno, abitando in Liguria due mattine di permesso

  • Aldo

    21/11/2016

    Tirando le somme mi sembra che il fatidico "just in time" che la nostra società moderna impone come ritmi e valori non venga proprio rispettato. Ad Albareto aperto mezza giornata a settimana, poi arrivi e non ha il programma sul portatile per fare variazioni e devi ritornare.
    Arrivi a casa e dal rubinetto esce un'acqua da denuncia per colore ed odore di cloro. Devono solo ringraziare la nostra pazienza ed i nostri nonni, della cui opera M2000 si è solo preoccupata della malgestione dopo essersi trovata un acquedotto in regalo. Adesso è tardi per correre dietro ai buoi che son scappati, ma anche settimana scorsa in via Nazionale, doccia gratis per tutti e nessuno sapeva come chiudere l'acqua...
    Hanno chiamato un vecchio dipendente, oramai in pensione, questo per far capire che non hanno idea di quello che fanno. Non esiste un progetto serio ma semplicemente un tappare i buchi.

  • LUIGI LUCCHI

    21/11/2016

    QUI BERCETO.
    LA BUROCRAZIA CI UCCIDE.
    LO STATO DICENDO DI RIDURLA L'AUMENTA IN MODO OTTUSO

  • Vaski

    21/11/2016

    Per non parlare dell'acqua.... è imbevibile... ah! giusto.. parlo di Bedonia! non è giusto pagare e bere un acqua di mxxxa! ! io so per certo che in alcuni paesi di questo comune, non si paga nulla e si beve un'acqua infinitamente più "di montagna" !! buona, fresca e con molto molto molto meno calcare........

  • Franco

    21/11/2016

    La bollettazione è solo la minima parte percepita di una situazione sotto gli occhi di tutti, in realtà la complessità dei problemi aziendali sono molto più vasti e importanti

  • Virgy

    21/11/2016

    I nostri comuni dovrebbero (come ai vecchi tempi) gestire l'ACQUA da soli, oltre che pagarla come il "Franciacorta, è imbevibile, sa di cloro e sporca.
    Montagna 2000 ? 0 assoluto. Il comune di Tornolo come tanti altri pagano pochissimo....... a noi ci portano via pure i contatori, perché li devono reciclare e guadagnarci essendo stati comparati da noi. Un vero schifo.....

  • Giusy

    21/11/2016

    Brutta esperienza... io l'anno scorso me li stavo x mangiare...sai qnd ti si tappa la vena dell'ignoranza?

  • Io vagabondo

    21/11/2016

    Scrivo da semplice utente anche se dovrei essere considerato cliente ma ad oggi non avuto questa grazia. Bevo quello che passa il convento e pago la bolletta trasmessa ma non ho facoltà di fare altro. Però una domanda la posso fare. Ma i Sindaci, soci di maggioranza di Montagna 2ooo che fanno? Tacciono. Rimangono indifferenti e complici della loro stessa politica fallimentare. Da quanti anni si parla della prognosi riservata dell’ente? Dagli albori, ma in questi anni non ho mai sentito un lamento interno sulla capacità o meno della gestione. Una sola la voce fuori dal coro è stata quella del sindaco bercetese Lucchi. Dai restanti amministratori non abbiamo mai sentito levarsi voci di scandalo o denunce di mala gestione. Tutto è sempre avanzato a suon di nomine e consulenze per non avere ingerenze ritenendole lesive della loro dignità politica, pertanto mosca. E noi paghiamo.

  • Carla C

    21/11/2016

    Venerdì mi è arrivata la bolletta..... 20 mc d'acqua 77 euro più i rotti!!! Più risparmi più paghi, fanno dei calcoli che secondo me nemmeno loro sanno fare..... ma un tempo non avevamo vinto le elezioni per togliere la privatizzazione dell'acqua? Mi viene voglia di non pagare più un'acqua che sa di cloro, quando piove è marrone e in più quando pulisci il filtrino del rubinetto escono sabbia, sassi, vermi, ecc. Per me se fallisse non mi dispiacerebbe

  • Visciola

    21/11/2016

    Mi scuso in anticipo dello sforamento sul tema perchè non parlo di tariffe, di cloro, acqua marrone, di tubi ecc. Ma dell' arragoganza di certi dipendenti che stanno sul careghino perchè hanno il santo in paradiso

  • Stefano Bruschi

    22/11/2016

    Ciao Gigi,

    a questo punto non posso fare a meno di chiederti la cortesia di riproporre il mio intervento ("I servizi fanno acqua") che tu gentilmente ospitasti su Esvaso alcuni anni fa. Questo per rimarcare che l'azienda è da sempre vissuta di rendita, dimenticando letteralmente che la sua missione era ed è fornire un SERVIZIO, in quanto chiaramente vive in un ambiente protetto e non deve confrontarsi con alcuna concorrenza. Auguro quindi al Dottor Guidetti di sopravvivere a questa immane fatica di Sisifo e portare, se ci riesce, qualche necessario miglioramento ... !?!
    Per "Io vagabondo": carissimo concordo sulla latitanza dei Sindaci; ai tempi del mio intervento "I servizi fanno acqua", mi armai di santa pazienza, andai a cercare i Comuni facenti parte del consorzio, cercai quindi le loro e-mail ed a TUTTI inoltrai la mia lettera in cui dettagliavo il disservizio della società.

  • Stefano Bruschi

    22/11/2016

    Riporto la lettera inviata a Montagna 2000 e successive considerazioni.

    Mio Padre Bruno Bruschi, residente a Bedonia in località Cà Marsocco 24; al medesimo indirizzo ha la residenza anche mia Madre Lina. Presso tale abitazione, mio padre era titolare del contratto di fornitura dell’acqua, lo stesso muore il 3 novembre 2008.
    Arriva la bolletta “2/2009” che riporta la dicitura “DOMESTICO NON RESIDENTI”.
    Cosa significa?
    Significa che Montagna 2000, senza aver inviato alcun avviso, procede d’ufficio a cambiare le caratteristiche dell’Utenza. Ripeto: da quando alla prima bolletta successiva alla dipartita del mio Genitore, sottolineo senza nulla comunicare agli interessati, si procede drasticamente a cambiare le caratteristiche dell’Utenza?
    La cosiddetta “maggior tutela” a garanzia del Cliente?
    La cosa NON finisce qui. Mia Madre s’interessa allora per regolarizzare la situazione. Un semplice Subentro Diretto:
    · della Moglie dell’ex Titolare della stessa Utenza
    · già comunque residente presso lo stesso indirizzo.
    Tra bolli, oneri, spese e quant’altro, il tutto viene a costare la bellezza di quasi 70 Euro !!!
    Se questo è un servizio?! Pensavo che Montagna 2000 avesse la missione di valorizzare e salvaguardare il patrimonio idrico della montagna. Sembra invece sia nata l’ennesima macchina burocratica del tutto autoreferenziale e poco o nulla orientata al servizio nei confronti del cittadino!

    Considerazioni

    La lettera che avete letto l’ho scritta circa un mese fa a Montagna 2000 per evidenziare quello che, secondo me, ritengo un disservizio dell’Azienda e credevo:
    ...credevo che si potesse ancora contare sulle semplici regole del buon vivere civile: a fronte di una segnalazione fosse buona norma fornire una risposta !
    ...credevo che ci fosse ancora una parvenza di etica e deontologia professionale: trasparenza, chiarezza, disponibilità dovrebbero essere le qualità inossidabili nell’espletamento di ogni attività...
    ...credevo che essere occupati in un azienda pubblica, fosse uno stimolo in più per fare il proprio dovere con grande spirito di responsabilità, non dimenticando che una tale azienda fornisce un servizio alla collettività, in questo caso parliamo dell’erogazione di un bene primario quale l’acqua potabile, e NON produce beni voluttuari che chi vuole compra e chi non vuole ne fa tranquillamente a meno.

    Stefano Bruschi - 26 ottobre 2009

    P.s.
    Un solo cenno di risposta ed interessamento mi è giunto dal Sindaco di Bedonia, Carlo Berni.

  • Diego

    22/11/2016

    Siamo noi cittadini che non capiamo e non reagiamo contro chi si approfitta della nostra buona fede. La nostra acqua è la più cara della regione E.R. e serve a non fare affondare la nave con a bordo amministratore, direttore, consulenti, tecnici, ingegneri, geometri, dipendenti amministrativi e qualche buon idraulico che dovrebbe risolvere tutto e in fretta, comprese le colpe che non ha

  • Giuseppe

    22/11/2016

    Volete delle risposte alle vostre lagne? Chiedete al supercommissario al terremoto. Lui ha inventato i gestori della pubblica bevanda in emilia , ne era pure orgoglioso. Perciò ..brindisi.

 

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