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  • Te lo do io lo sponsor

    Sarà per la mia indole da montanaro, per giunta cresciuto “in odor” di Liguria, o perché fin da piccolo mi han sempre detto che “Regalìn l’è mortu”, che quando sento di qualcuno che offre soldi, me ne chiedo il motivo.
    Non pensavo che potessero arrivare anche lì, alla Fiera del Fungo IGP di Borgotaro; invece, il “logo” c’è. Ormai questa sponsorizzazione, che non c’è nemmeno bisogno di nominare, tutti la conoscono; te la ritrovi un po’ ovunque, specialmente quando si tratta dei maggiori eventi che interessano Borgotaro e la valle.
    Eh sì, sembra proprio che siano passati i tempi in cui si penava a tirare a casa due soldi per l’associazione, di negozio in negozio, ufficio dopo ufficio, uscendo spesso con in mano il “due di picche”.

    E come mai così tanta “spontanea” generosità verso il prossimo? Che si tratti del “Buon Samaritano”? In apparenza, sembra che pochi se lo chiedano, sai com’è: “Un millino è sempre un millino, con questi soldi aiutiamo la valle, la ricerca, l’ospedale”.  
    Ovviamente, un’azienda privata è libera di fare quello che ritiene più opportuno, così come chi decide di accettare il contributo. Ma nel caso specifico, non si tratta di sponsorizzare un giornalino, una maglietta o una corsa campestre; qui si tratta di accattivarsi quella fetta di popolazione che ancora manca all’appello.
    L’aver valutato positivamente, da parte di Comitato fiera e Consorzio del fungo, l’opportunità di far sostenere la Fiera del Fungo IGP di Borgotaro, memori di un inizio anno traumatico e di una forte tensione sociale, significa cecità assoluta, ossia, non riuscire a vedere oltre la punta del proprio naso. Una scelta discutibile rispetto al senso logico, ma qui non si tratta di un caso, il caso non esiste, esiste il momento in cui la politica incontra l'esigenza dell'opportunità. Appunto, “opportunità”.

    La promozione di un prodotto locale e lo sviluppo di un territorio dovrebbero partire da una posizione esattamente contraria a quella in esame, sforzandosi di assecondare perlomeno quelle associazioni presenti sul territorio e che ogni giorno si scervellano per creare “Un’altra Valtaro”, tra l’altro gratuitamente, senza particolari ritorni personali, ma col solo fine di vedere “casa tua” come vorresti che fosse.
    Lo sappiamo tutti che non si tratta di un percorso semplice, un lungo viaggio dovrebbe sempre iniziare con il piede giusto, ma se dopo qualche passo già s’inciampa, allora diventa veramente difficile, per tutti, proseguirlo. Grazie. Arrivederci.

20 Commenti

  • Claudio Agazzi

    03/09/2017

    Buonasera a tutti.

    Stavo provando a scrivere qualche cosa sull'argomento. Continuavo a scrivere e a correggere le frasi. Un po' per non essere passibile di querele, un po' per cercare di limitare la pesantezza delle parole con le quali spesso esprimo il mio pensiero.

    Alla fine ho cancellato tutto e ho pensato di andarmene.

    Per chi rimane e non può scappare, buona fortuna.

    Claudio Agazzi


  • Daniele Uboldi

    04/09/2017

    Ricordate il motivetto di Mary Poppins: "Basta un poco di zucchero e la pillola va giu'"?

    La pillola: - 14.133 kg/anno di CO
    - 42.333 kg/anno di CO2
    - 11.100 kg/anno di Sostanze organiche volatili ( COVNM)
    - 3.160 kg/anno di Aldeidi
    - 90 kg/anno di Piombo
    - 277 kg/anno di Isocianati
    (fonte: ARPA SAC, Conferenza dei Servizi 04/08/2017)

    Lo zucchero: una sponsorizzazione qua e un'altra la.

    Vorrei sottolineare che noi, come ISPRA, utilizziamo i funghi come bioindicatori della qualità del suolo, in quanto sono degli ottimi chelanti dell'inquinamento. Dopo l'incidente di Chernobyl vennero monitorati per capire la radiocontaminazione della valle da radionuclidi di Cesio.134, Cesio.137 e Potassio.40.
    Dunque nessuno piu' degli amanti dei funghi dovrebbe capire la relazione che intercorre tra salubrità dell'ambiente e qualità del territorio.
    Evidentemente non è così per tutti, visto che qualcuno è affetto dalla sindrome di Stoccolma!

  • Gio'

    04/09/2017

    Al di là del "vendersi" in nome dello sviluppo di una valle che più che altro sta raggiungendo tutti picchi in negativo, dalla sporcizia al sociale, dalla salubrità dei luoghi allo sviluppo ragionato conformemente alla sua natura, dal conseguimento di taluni posti di lavoro alla chiusura di presidi sanitari di eccellenza con conseguente perdita di tantissimi altri posti di lavoro, dicevo, al di là di rendersi mercenari falsamente interessati al benessere della propria nicchia ecologica quando in realtà si pensa alle proprie tasche, al di là dico di ciò che quisquilia non è, al di là io guardo al fungo: quest'anno per la prima volta nella mia vita di borgotarese non ne mangerò nemmeno uno. Non mi fido.
    Oltretutto adesso anche la "marca" hanno i nostri funghi. E anche la "marca" parla chiaro.

  • Barbara Cavalli

    04/09/2017

    Da che mondo è mondo c'è sempre qualcuno che tenta di comprare qualcosa, quando il silenzio, quando il rispetto (mascherato da buon samaritano)... quello che mi lascia perplessa è chi si fa comprare, lì ci sarebbe da aprire un libro... Se il paese in questione fosse stato un paese serio, il nome in questione non ci sarebbe proprio stato, stampato lì in bella vista!

  • Federico Rolleri

    04/09/2017

    Nel lontano tempo delle contestazioni si gridava: "Servi dei servi dei servi...".
    Non avrei mai pensato che le alte valli potessero risvegliare il desiderio di gridare quel vecchio refrain.
    Non credo si tratti di fuggire dalle valli, ma di continuare a ribadire che esse non sono in vendita, specialmente se l'acquirente è lo stesso soggetto che tenta di distruggerne il volto.

  • Pietro

    04/09/2017

    Anch'io da ligure: ma quelli della fiera di San Terenziano a Isola di Compiano e quella del fungo di Albareto sono solo più furbi o sanno pesare la moneta ?

  • Pk

    04/09/2017

    Si potrebbe chiedere a:
    "Società di Mutuo Soccorso Matteo Renato Imbriani, Comune di Borgo Val di Taro e Consorzio di Tutela del Fungo IGP"

    i motivi della scelta

  • Sonia Berni

    04/09/2017

    Cecità assoluta se è come penso e i commenti qui ne danno conferma

  • E. Mazzadi

    05/09/2017

    Come succede ovunque, c'è chi investe in un'economia sostenibile e chi no. Però è strano che chi promuove in vallata un'economia verde (bellezza del nostro territorio, qualità dell'aria, ecc.) accetti sponsorizzazioni da chi invece sembrerebbe portare la vallata nella direzione opposta. Come sempre, grazie Esvaso per aver svelato questo paradosso.

  • Claudio Agazzi

    05/09/2017

    Caro Daniele

    Credo potrebbe essere che al Consorzio del Fungo IGP di Borgotaro ignorino quanto tu asserisci o in alternativa non lo ritengano significativo. Oppure che siano a conoscenza della situazione, ma non sia rilevante per il loro modo di intendere tutela del prodotto.

    Sarebbe interessante che la direzione del Consorzio, con un atto di trasparenza, palesasse la propria opinione. Può anche essere che ci siano delle ragioni oggettive che né tu né io conosciamo.

    Se posso darti un suggerimento, cosa che per carità potrei fare anche io ma ormai mi sono rotto le palle di interloquire, potresti inviare loro una raccomandata R/R e chiedere lumi sulla questione e sapere dai loro responsabili cosa ne pensano.

    A presto

    Claudio Agazzi

  • Francesca Mariani

    05/09/2017

    La manifestazione della fiera del fungo viene dunque sponsorizzata anche da Laminam.
    Come si è potuto arrivare a tanto?
    Per quale motivo richiedere o accettare una sponsorizzazione da parte di una Ditta che è sub-iudice della magistratura?
    Siamo al paradosso, è la fiera dell’assurdo, una contraddizione evidente.
    Il fungo è il primo bioindicatore ambientale e quindi sensibile a cambiamenti apportati da fattori esterni!

    Cosa ne pensano i responsabili del Consorzio per la tutela del Fungo IGP?

    Nella mia vita lavorativa, prevalentemente caratterizzata dall’impegno scolastico, ho sempre creduto e cercato di far capire, a docenti ed alunni, come la missione educativa debba essere quella di non escludere nessuno dall’istruzione perché tutti debbano avere “l’uso della parola”, per poter essere cittadini sovrani e responsabili, perché la lingua è lo strumento del pensiero.
    E allora l’uso della parola significa possedere una capacità di riflessione e di formazione della propria coscienza.
    E la coscienza si forma se si educa all’etica della responsabilità di fronte a scelte che coinvolgono il bene dei cittadini, primo fra tutti il bene della salute e dell’ambiente che abbiamo il dovere di tutelare e di curare.

    E allora mi chiedo:
    - Quale responsabilità si assume chi ha permesso che i cittadini subissero disagi?
    - Quale responsabilità si assume chi riceve soldi da chi ha creato disagio?

    Lascio alla coscienza civile di ognuno la risposta.

  • Sempronio

    05/09/2017

    Senza paragonare le due situazioni (per fortuna ben differenti), chissà se a suo tempo anche a Casale Monferrato c'erano questi usi e costumi...

  • Patrizia

    06/09/2017

    Ho letto tutti i commenti, e ognuno di essi mi ha tolto qualche parola di bocca, ormai non so piu' cosa dire, sono tutti commenti densi di buon senso e di intelligenza e sopratutto di amara verita', non posso che condividere e restare in ....poco fiduciosa attesa di positivi sviluppi..... Ottimo l'articolo di Esvaso!

  • Claudio Agazzi

    07/09/2017

    Buongiorno

    Ho chiesto ufficialmetne al Consorzio di valorizzazione del fugno IGP di Borgotaro una risposta in merito all'argomento del post.

    Sicuramente risponderanno.

    Saluti

    Claudio Agazzi

  • Claudio Agazzi

    08/09/2017

    Buongiorno

    Se a qualcuno interessa aggiorno in merito alla richiesta fatta all'IGP di Borgotaro.

    Questa la loro risposta

    "Buon giorno,
    mi permetto di inoltrare questa richiesta alla presidenza.

    Cordialmente"

    Attendiamo quindi la risposta della presidenza.

    Saluti

  • Castor

    11/09/2017

    Scelta perlomeno inopportuna che - da qualunque prospettiva si guardi la vicenda - non aiuta la "riappacificazione" sociale e, anzi, allontana ancora più i cittadini dalle istituzioni locali

  • Pater

    13/09/2017

    @Claudio Agazzi scriva anche a Vallinbici e ci dica cosa le hanno risposto

  • Claudio Agazzi

    13/09/2017

    Buonasera @Pater

    Visto che sa usare la mention perché non provvede direttamente? Se non se la sente lei e se vuole lo posso fare io. Devo fare tutto io? Mi pare che ci siano altre associazini che hanno usato in passato la sponsorizzazione della società Laminam che tra l'altro non è reato e quindi è libera di spendere i propri soldi come meglio crede.

    Ritornando a Vallinbici credo che in quel caso la risposta sarebbe ovvia. "Certo che non ci dissociamo, l'abbiamo accetatta". Cosa diversa è il richiedere il parere al Consorzio del Fungo IGP di Borgotaro che fa parte di un comitato della gestione della Sagra del Fungo di Borgotaro. Può essere che loro non fossero d'accordo oppure si.

    Tra l'altro pur avendo sollecitato il parere e dopo avermi detto che avrebbero interpellato la presidenza non ho avuto risposta.

    Questo significa tre cose:

    - Non sono degno di risposta
    - Sono degno di risposta ma non voglino rispondermi
    - Non mi rispondono perché non vogliono far sapere la loro posizione.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi

  • L'Aria del Borgo

    17/09/2017

    Nell’attesa di ricevere una risposta dagli enti che partecipano al Tavolo tecnico, abbiamo deciso di estendere la nostra proposta di monitoraggio a tutte quelle realtà locali, pubbliche e private, che riteniamo siano interessate alla tutela dell’ambiente, della salute, e dell’immagine della nostra Valle.

    Nei giorni scorsi, a questi soggetti, Amministrazioni locali, associazioni sportive, sanitarie e ricreative, abbiamo inviato richiesta di sostegno morale e, se possibile, economico ad un piano di monitoraggio della qualità dell’aria, autonomo e di lungo termine, che possa garantire la salubrità e la tutela del patrimonio naturalistico in cui viviamo, e l’invito a rendersi disponibili alla costituzione di un Osservatorio ambientale.

    La richiesta è stata inviata a:

    Comune di Albareto
    Comune di Compiano
    Comune di Bedonia
    Comune di Borgo Val di Taro
    Comune di Tornolo
    Consorzio Per la Tutela dell’I.G.P. Fungo di Borgotaro
    Consorzio Comunalie Parmensi
    Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto
    Assistenza Pubblica Volontaria Borgotaro Albareto
    Insieme per Vivere
    Società di Mutuo Soccorso Imbriani
    Aula Studio Autogestita
    Via degli Abati
    Borgotaro Calcio
    Pallavolo Borgotaro
    3 T Valtaro
    Love Taro & Ceno
    Valtarese Basket
    Valtarese Calcio

    Speriamo che le importanti realtà locali a cui ci siamo rivolti – ed altre che leggeranno quanto proposto – rispondano positivamente al nostro appello. Nelle prossime settimane vi daremo conto di chi aderirà all’iniziativa.

  • Genitori Alunni

    25/09/2017

    Alla c.a: Dirigente scolastico Dott. Claudio Setti

    e p.c:

    Dott.Diego Rossi
    Presidente Fiera del Fungo di Borgotaro
    Presidente Consorzio Love Taro & Ceno
    Associazione “Per il Futuro delle NostreValli Ambiente Salute e Vita”
    Comitato “L’Aria del Borgo”

    Oggetto: Organizzazione e comunicazione attività didattiche

    Buongiorno,
    prendendo spunto dall’attività svolta dagli alunni delle classi 3° della Scuola Primaria, il giorno Sabato 16 Settembre, presso i padiglioni della Fiera del Fungo di Borgotaro, dove l’attività educativa e didattica che ha coivolto i bambini, si è svolta in un padiglione dove campeggiava in primo piano la sponsorizzazione della ditta Laminam, vorremmo con la presente evidenziarvi la nostra personale posizione di genitori circa la NON opportunità della scelta del luogo dove sono stati ospitati i bambini, viste le problematiche che hanno coinvolto l’azienda in oggetto.

    Tenendo in considerazione la nostra NON disponibilità a legare l’immagine dei nostri figli a quella dell’azienda Laminam, chiediamo dunque alla Scuola, per il futuro, di attivarsi per individuare le modalità più opportune, nell’ambito delle vostre procedure interne e dell’organizzazione scolastica, per fare in modo che questo tipo di situazione non si ripeta e per potere fornire preventivamente a noi genitori più precise e dettagliate informazioni in modo da poter esercitare una più consapevole possibilità di scelta circa quali attività far partecipare nostra/o figlia/o.

    In aggiunta, non autorizziamo la pubblicazione in alcun luogo, sito e/o mezzo di diffusione che sia pubblico di riprese fotografiche o video dove i Nostri figli compaiono insieme al logo dell’azienda Laminam.
    Grazie per l’attenzione e per il vostro lavoro con i nostri bambini.

    Cordiali saluti.

    I Genitori firmatari
    degli Alunni della Scuola Primaria e Secondaria
    dell’Istituto comprensivo di Borgotaro e San Rocco

 

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