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  • Quell'aria di gennaio

    Da questa mattina, ma per tutto il giorno, per le vie di Borgotaro, si sta vivendo una situazione paradossale, la stessa di sempre, quella che viviamo da un anno a questa parte: c'è puzza.
    Cosa ci sia nell'aria, purtroppo, nessuno lo sa ancora, tranne quelli che sostengono che sia solo l’olio delle patatine fritte. Una cosa però è certa, te lo può dire anche un bambino: non è aria pura, respirabile come dovrebbe essere. Mal di testa, bruciore agli occhi e nausea non fanno presagire il meglio.
     
    Ho appena segnalato ad ARPAE, per l'ennesima volta, questa situazione da terzo mondo, nessuno richiama, solito immobilismo e solita risposta automatica: “Nel ringraziarla per l'informazione inviata, Le confermiamo che tutte le segnalazioni pervenute in merito, questa inclusa, verranno utilizzate per cercare di individuare possibili soluzioni del problema”.
     
    Qui a Borgotaro si sta vivendo una situazione dove nessuno sa niente e dove nessuno sente niente. Bè, quasi. Per fortuna le persone con il naso e il cervello al loro posto ci sono ancora e per quel che possono si fanno sentire. Si sta vivendo un contesto che mi ricorda tanto il profondo sud, quello del “non vedo, non sento, non parlo".
     
    In questi ultimi giorni, nonostante l’odore sia evidente, persistente e denso, ci sono ancora persone che ritengono che sia “normale”, poi ci sono quelle che fanno finta di non sentire e quelle che non lo sentono nemmeno se ci infili la testa dentro al camino. Chissà poi perché? Ma dal tuo silenzio cosa ti aspetti in cambio? Parlo proprio a te, respiratore atipico; proprio a voi, politici navigati.
    Ma tutta questa gente del Borgo non avrà un minimo dubbio, non considererà la propria salute, non avrà un figlio o uno straccio di nipote a cui pensare e a cui donare un futuro migliore?

18 Commenti

  • Daniela

    11/01/2018

    Io non ho figli, credo di non avere nemmeno istinto materno, ma se li avessi credo sarebbero la cosa piu' importante di tutto. Penso che un genitore normale si butterebbe nel fuoco x proteggere il proprio figlio.
    Qui il proprio orticello minimo supera anche i primari istinti naturali (la conservazione della specie)

  • Cavalli Barbara

    11/01/2018

    Che vergogna? Già detto!
    Che schifo? Già detto!
    Non se ne può più? Già detto!
    Che tristezza? Già detto!
    Allora cosa si può ancora dire su questa situazione? Assolutamente nulla!!!
    Occorre passare ai fatti! Chi non fa il proprio dovere di difesa del cittadino (amministrazione o Arpae o chi per esso) va denunciato alla Procura! Già fatto anche questo?

  • PK

    11/01/2018

    Non si sente niente, siete voi che diffondete false notizie, sono brave persone che si adoperano per il futuro della valle e diffondono a piene mani prosperità e ricchezza, W il sindaco W il vicesindaco (futuro sindaco) W la giunta tutta, a partire dall'ass. all'Ambiente (un bravo ragazzo) per giungere alla assessoressa (v'è come sono boldriniano) Avv. Gatti.

    E W pure il PD, di cui tutti son supremi rappresentanti.

  • Elli

    11/01/2018

    PK, stai scherzando, vero?
    È ironia?
    È sarcasmo?
    Cos'è?
    A Borgotaro, in questo momento, NON si respira!! Qui, vicino all'ospedale!
    Ogni volta che inali, il bruciore nel naso aumenta! La mucosa della bocca brucia!
    E questo sarebbe un paese di montagna?
    Dov'è l'aria che dovrebbe esserci?

  • Gloria Guidi

    11/01/2018

    Giornata pesantissima mi dice chi era al Borgo.
    Io alle 18, di ritorno da Parma, sulla provinciale all'ingresso del paese sono stata assalita da una puzza fortissima penetrata all'interno dell'abitacolo che andava aumentando entrando in paese.
    In centro la puzza era sempre fortissima tale da provocare mal di testa e bruciore occhi naso e gola.

  • Federico Rolleri

    11/01/2018

    Omertà, negligenza, cattiva fede.
    È il progresso, bellezza. O meglio, è il progresso che altri hanno scelto per la valle.
    È una situazione quanto meno ignobile. La speranza è che i responsabili siano perseguibili penalmente.

  • Claudio Agazzi

    11/01/2018

    Preso dall'impeto stavo scrivendo che siete tutti dei cagasotto. Poi ho pensato di non farlo. Posso pensarlo ma meglio non dirlo.

    I casi sono due. O il problema è relativo, non impattante, non da fastidio e quindi ha ragione chi dice che le lamentele sono strumentali, OPPURE il problema c'è ma manca la creatività e la combattività.

    Se a casa mia continuassero a entrare sostanze come quelle non starei a casa... Non ci starei per me soprattutto non ci starei se avessi dei bambini piccoli in casa.

    Voi dove siete adesso? In casa? sul divano? A letto? sul water?

    Claudio

  • Elena

    11/01/2018

    Claudio le sostanze arrivano anche a casa tua, Bedonia è vicina a Borgotaro.

  • Gio'

    11/01/2018

    Essere o non essere. Questo è il problema.
    Essere uomini per la precisione.
    Capaci di verità. Che piaccia o non piaccia.
    Quelli che negano non li sono.
    Dante li chiama ignavi. E li ficca nel peggior posto che ci possa essere.
    Son peggio dei bugiardi.
    Sono i pavidi, i servili, gli opportunisti.
    Io personalmente ne ho ribrezzo.
    Quindi sto dalla parte opposta.

  • Gio'

    11/01/2018

    Claudio io non sono cagasotto.
    La tua frase "....siete tutti dei cagasotto...." è quindi sbagliata 😊

  • Daniele Uboldi

    12/01/2018

    Io sarei cauto a dare la colpa alla gente.
    Sono convinto, e non l'ho mai nascosto nei miei numerosi interventi pubblici, che il popolo non esista, se non come un insieme di individui pluridirezionati, senza una precisa direzione e un univoco verso di marcia. Il popolo è come foglie al vento "quando il turbo spira" (Dante, Infermo, Canto III).

    La colpa è e rimane di coloro che, dovendo anticipare eventi che danneggiano il bene e la sicurezza pubblica diventano oggettivamente complici degli inquinatori.
    Costoro sono due volte miserabili: per la negligenza con la quale valutano i rischi; per l'estrema pochezza delle loro idee, incapaci, come sono, di vedere oltre al proprio naso.
    Inoltre, pure nell'evidenza dei disastri da loro procurati all'ambiente, all'economia e alla salute pubblica si giustificano con esternazioni patetiche: "non ci sono evidenze oggettive..." Oppure: "se l'AUSl mi dicesse che esistono pericoli per la salute interverrei immediatamente....".
    L'AUSL, a sua volta, fa spallucce, asserendo, tramite suoi autorevoli dirigenti, che non sono possibili correlazioni tra le molestie odorigene e la presunta fonte emissiva; perchè la "puzza potrebbe venire da altre o piu' sorgenti".
    Ecco un'altra chicca miserabile.
    Se non si comprende bene un fenomeno, a casa mia, lo si studia. Si predispongono monitoraggi, si pianificano i controlli, si avviano indagini epidemiologiche.
    Invece è tutto un alzare le spalle e dichiarare di non avere "nulla in mano" per potere procedere.
    L'ARPA, dal canto suo, esibisce i report, dai quali risulta che, ai controlli eseguiti, non vi sono particolari valori anomali.
    Insomma: va tutto bene e, quand'anche andasse male, non c'è modo per intervenire in modo drastico, perchè il quadro non è chiaro.
    Altro che paradosso: siamo nel mezzo di una narrazione kafkiana; nella quale sono del tutto assenti pudore e vergogna.

  • Tafazzi

    12/01/2018

    Se invece di odori fossero suoni, si potrebbe dire non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

  • Gigi Cavalli

    12/01/2018

    Anche la giornata di oggi, da mattina a sera, è stata resa difficile per molte persone, in modo particolare per gli abitanti di Spiagge, San Rocco, Iera Campana e Boceto. Non solo, anche il centro storico di Borgotaro è stato ammorbato per tutta la giornata (anche per la notte?) da un'aria pesante e puzzolente. Persino chi transitava sulla super-strada percepiva, all'interno dell'abitacolo dell'auto, l'intenso olezzo che aleggiava sopra il paese. Vi sembra una situazione normale?
    In una cittadina "nornale e civile" ci sarebbe il Sindaco in prima fila, seguito dall'intera Amministrazione, a sostegno di quei cittadini che subiscono queste molestie, provocate, tra l'altro, da un'azienda privata che nemmeno si fa sentire se non attraverso le sue emissioni.
    Spero vivamente che qualcuno metta fine a questa situazione paradossale, qualsiasi sia il modo.

  • San Tommaso

    13/01/2018

    Sono curioso di vedere il risultato elettorale di Borgotaro il prossimo 4 marzo. Quando per fortuna il voto è segreto...

  • Daniele Uboldi

    13/01/2018

    Chi non ha naso, non ha nemmeno occhi.
    Il fenomeno dell'inquinamento è anche visibile. Il pennacchio effluente dallo stabilimento Laminam non sale in quota; per cui non si rimescola, per effetto dell'inversione termica. Le foto scattate ieri sera ( ma ne sono state fatte a centinaia di analoghe in questi mesi), lo dimostrano in modo eloquente.

    Il problema sta tutto qui: in una valle a orografia complessa, con questo tipo di meteo-clima, gli inquinanti ristagnano. Ecco perchè non è sufficiente essere "nei limiti della norma". In queste condizioni, ciò che sarebbe "normale" non lo è piu' e i cittadini sono costretti a vivere in una camera a gas. Per cosa poi?

  • Io

    15/01/2018

    San tommaso, non preoccuparti, vedrai che i loro voti purtroppo se li portano sempre a casa. anche con i disastri che stanno facendo.

  • Federico

    20/01/2018

    Finché i dipendenti della Laminam non si decideranno a far fronte comune con il resto della popolazione di Borgotaro, e ad anteporre la salvaguardia della salute collettiva a logiche utilitaristiche, dubito che la situazione potrà cambiare.
    Conosco infatti diverse persone che lavorano nella fabbrica, le quali si limitano a minimizzare gli effetti delle emissioni oppure a generalizzare, tirando in ballo l'inquinamento prodotto da altre aziende della medesima zona; qualcuno addirittura nei primi tempi arrivava perfino ad insinuare una probabile "congiura" ai danni del sindaco Rossi...
    In parte posso anche giustificare il loro punto di vista, in fondo stiamo parlando di una vallata che da decenni si trova a dover fronteggiare una crisi occupazionale considerevole, con i lavoratori locali costretti al pendolarismo verso le realtà produttive della pianura, nel pressoché totale disinteresse di una classe politica che definire inetta credo sia riduttivo; mi sembra però che in questo caso specifico sarebbe imperdonabile assistere passivamente senza reagire ad uno scempio che rischia seriamente di lasciare tracce pesanti sulla salute delle persone.

  • Pinocchio

    18/02/2018

    Quando si dice la sf...ortuna: proprio nel giorno in cui l'Azienda Usl ribadisce attraverso una lettera pubblicata sulla Gazzetta di Parma (venerdì 16 febbraio) che va tutto bene madama la marchesa, ecco riesplodere gli odori a Borgotaro...

 

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