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  • La nuova stagione

    Vorrei analizzare gli eventi che hanno caratterizzato la nostra comunità negli scorsi mesi.
    Le grandi questioni sul tappeto sono certamente quella ambientale e la difesa di sevizi sanitari essenziali per un territorio con caratteristiche montane. Un primo dato di grandissimo rilievo è la partecipazione popolare che ha visto in particolare l'impegno sereno e motivato delle donne, in primis mamme.

    Dunque il risveglio prezioso di un senso di cittadinanza attiva e di responsabilità verso il futuro dei nostri figli e delle future generazioni. Il tema dell'ambiente, in particolare della sua qualità, è argomento cogente, intorno al quale è assolutamente legittimo, che i cittadini esprimano la propria opinione, le proprie perplessità, e pongano legittime domande poste con correttezza e documentazione.

    I responsabili della cosa pubblica devono rispettare tali comportamenti in quanto fisiologico funzionamento della democrazia. Difronte al disagio fisico segnalato in questi mesi da tanti cittadini e da intense testimonianze scritte, il compito istituzionale delle autorità competenti deve essere quello di certificare nella chiarezza e trasparenza, l'esatta situazione della qualità dell'aria che è la fonte di ogni vita. E il fatto che il problema tocchi soprattutto le persone più fragili e sensibili medicalmente, è un motivo in più per monitorare con estrema professionalità, quotidianamente, i dati relativi alla qualità dell'aria. Avranno i cittadini il diritto sacrosanto di avere delle risposte precise e soprattutto documentate scientificamente?

    Oggi la tecnologia dispone di conoscenze e strumenti perchè il diritto al lavoro e al prioritario diritto alla salute possano convivere, eliminando magari, quelle parti dei cicli produttivi "a rischio" ambientale. A preoccuparci è il futuro della nostra valle e ci chiediamo se i fragili equilibri che la caratterizzano possano resistere a tale impatto. Dunque una nuova stagione. Una comunità è viva se ha cura di se stessa, se ciascuno si assume la responsabilità dell'altro.

    Quella fragile tenda delle mamme che resiste alla pioggia, alla neve, al vento come concreto richiamo alle istituzioni a garantire servizi sanitari dignitosi e indispensabili in una realtà montana come la nostra, è davvero il segno che stiamo vivendo la novità di una nuova stagione.
    Certamente ci sono criteri per stabilire quali servizi sanitari debbano sopravvivere nei diversi territori, ma non va dimenticato che le nostre terre di montagna hanno esigenze particolari per la posizione isolata e lontana di tante frazioni, per l'invecchiamento della popolazione, per una viabilità problematica, per la marginalità geografica dei nostri paesi. Forse vogliamo ancora una volta creare disuguaglianza?

12 Commenti

  • Michele

    19/02/2018

    Mauro in amicizia e condividendo con approcci diversi quanto tu dici... la domanda legittima è... e quindi? Sono cose dette e ridette... ormai l'unico modo per forse cambiare le cose per il nostro territorio è fare il nostro dovere il 4 marzo... ma se poi in valtaro danno sempre il sostegno ai soliti devastatori non possiamo lamentarci

  • Valter

    19/02/2018

    Serietà e competenza ogni tanto in mezzo a tristezza e arroganza

  • Archaeopteryx

    19/02/2018

    Ci hanno preso e ci prendono per i fondelli, l'odore c'è e si sente, quindi qualcosa non funziona, ergo la fabbrica chiude. Una volta tanto abbiamo il coraggio di essere uomini e prendere una seria decisione?
    Archaeopteryx

  • Mariella

    19/02/2018

    Mi dispiace ma dissento. Dottor Bernardi apprezzo la sua buona volontà e il suo stile bonario e riflessivo ma arrivati a questo punto le parole indulgenti non hanno portato a nessuno sbocco su ambedue i fronti. I politici capiscono solo un linguaggio: il voto. Fortunatamente il 4 marzo è alle porte e il segnale che si darà ai ‘baroni’ locali del partito dovrà essere forte e chiaro. Le esprimo tuttavia gratitudine per l’azione.

  • Castore

    19/02/2018

    Il 4 marzo non risolverà da solo le cose. certo, può darsi che venga dato un segnale importante, ma al 4 marzo (ammesso e non concesso che in valtaro perdano davvero tanto come spero) deve seguire anche la batosta alle regionali e alle comunali. solo così qualcosa forse potrà cambiare altrimenti troveranno sempre il modo di riciclarsi

  • Gio'

    19/02/2018

    Il coraggio di essere se stessi.
    Una rarità oggi.
    Grazie Mauro.

  • Federico

    20/02/2018

    Ho letto con interesse il suo pensiero e la ringrazio ma è terribile constatare una simile situazione che si è venuta a creare a Borgotaro. Sarebbe la persona ideale per amministarlo. Ci pensi

  • Anna

    20/02/2018

    Un bambino osservando con meraviglia le bellezze del Creato esclama: "Mamma! Mamma! Dio deve volerci proprio tanto bene se ci ha donato tutto questo!" La mamma accarezzando il viso ingenuo del suo bimbo risponde: "Hai ragione amore mio, e noi uomini abbiamo subito imparato a godere di tutti questi doni: pensa Dio ha creato l'acqua e noi l'abbiamo 'catturata' e da lei abbiamo tratto energia e sostentamento, e per realizzare tante opere abbiamo pensato di far pagare l'acqua a noi stessi. Dio ci ha regalato il sole e il fuoco e noi uomini siamo stati così abili da ricavarne energia e calore, ma per realizzare così imponenti opere abbiamo deciso di far pagare il sole e il fuoco a noi stessi. Dio ci ha anche regalato la terra, vastità enormi di terra, e noi uomini l'abbiamo divisa in lotti e abbiamo deciso che chi ne vuole uno per costruire la sua casa o per coltivare deve pagarla."
    Il bambino guarda la mamma incredulo: " Mamma ma quando tu mi fai un regalo per il mio compleanno non devo poi pagarlo, vero?!" La mamma sorride: "Certo che no amore mio!" Il bambino ancora confuso domanda: "Ma quindi perché noi paghiamo tutti i doni che Dio ci ha dato?!" La mamma con un sospiro risponde: "Amore mio, in realtà tra tutti i doni che Dio ci ha offerto uno, il più prezioso di tutti, è libero e godibile da tutti: l'ARIA che respiriamo amore mio! Finora infatti nessun uomo le ha assegnato un prezzo da pagare...FINORA..."

  • Non ho capito

    20/02/2018

    Scusate ma tutto questo per dire cosa? A questa valle sono utili persone con una visione nuova che non facciano la politica della lampadina (in questo eccellono i sindaci della valle) ma che creino le fondamenta per costruire il futuro. Gli ultimi 20 anni di gestione della valle sono stati drammatici, lampadine tante ma prospettive di lungo periodo cercasi. Votare scheda bianca è un diritto

  • Madame Bovary

    20/02/2018

    No Mauro non abbracciare la politica. Io ti voglio troppo bene e non li ascoltare. L'ultimo caso di una persona che stimavo ( professionista (...) ) è andata in pasto alla politica tanto da riconoscerla più. Osserva informati scrivi ma non ti muovere.

  • Mauro Bernardi

    20/02/2018

    Non ti preoccupare Madame Bovary, nella mia vita ho sempre privilegiato un impegno di animazione culturale sul territorio, che ritengo un lavoro fondamentale. Negli anni settanta si parlava di animazione culturale pre-politica. L'impegno politico-amministrativo rimane comunque una dimensione preziosa e ineliminabile in ogni comunità. Ma sono necessari alcuni requisiti: buona cultura, buone letture, apertura mentale, capacità di ascolto, la pazienza di stare dentro ai problemi... (p.e. ogni tanto un salto nelle corsie dell'ospedale, in ascolto tra i malati, una breve visita nelle isttuzioni pubbliche sociosanitarie, una capatina sui luoghi di lavoro...).
    Coraggio delle proprie idee, vedere leggermente più avanti dei propri cittadini... e poi la passione per il proprio paese. Non è poi così difficile. Siamo sinceri però, quanti di noi accettano di mettersi in gioco e la fatica di un impegno politico quotidiano al servizio della comunità? Pensiamoci un attimo. Non rinuncio però alla speranza di una nuova stagione.
    Grazie Madame, un caro saluto Mauro.

  • Elena

    21/02/2018

    L'analisi fatta da Mauro è molto chiara, razionale e pacata. Spero faccia riflettere molte persone .

 

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