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  • La Grande Bellezza è dietro l'angolo

    Le Cinque Terre, la Versilia, il Levante con Portofino. Tutti luoghi che abbiamo dietro l'angolo, al contempo magnifici e conosciuti in tutto il mondo per la loro “Grande bellezza” e per le note caratteristiche di italianità, tanto da essere considerati unici per milioni di persone. Molti di noi li danno invece scontati, probabilmente per la prossimità al nostro territorio, in pratica, di questa bellezza, ne siamo assuefatti. Personalmente sono vent’anni che cerco di diffondere lo slogan: “La Valtaro, un angolo di terra emiliana tra Liguria e Toscana”, proprio per renderla più allettante a chi non la conosce.
    Una vicinanza territoriale che non si è mai sfruttata turisticamente o non in maniera scientifica. Nel suo piccolo anche con Zeri, visto che le sue piste da sci distano soli 20 minuti d’auto da Albareto, una particolarità che a nessuna Amministrazione della Valtaro sembra interessare, infatti la "nuova" strada è lì da ormai un decennio, mezza fatta e mezza da fare (vedi link).

    Da diverso tempo mi aspetto che a qualcuno del “Pubblico” venga l’idea di sfruttare la vicinanza a queste bellezze e installare così dei cartelli stradali turistici agli incroci, intendo quelli di colore marrone, con il simbolo del mare o delle piste da sci. Indicazioni che promuovano la prossimità dei nostri paesi con la Liguria o la Toscana, indicando, per esempio la distanza approssimativa: “Chiavari 60 minuti – Cinque Terre 80 minuti – Portovenere 90 minuti - Sestri Levante 70 minuti – Versilia 80 minuti – Zeri 20 minuti”. Niente paura, non sarebbe pubblicità gratuita verso questi luoghi, non ne hanno bisogno, piuttosto si comproverebbe un valore aggiunto e un’importante peculiarità del nostro territorio appenninico.

    Si dà per scontato che è possibile salire in treno a Borgotaro per scendere comodamente a Riomaggiore o a Monterosso dopo circa un’ora, per non parlare poi dell’immediata vicinanza con la tutta la Versilia.
    Avere la fortuna di possedere a “un tiro di schioppo” luoghi fregiati dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” o località il cui nome è conosciuto in tutto il mondo, non è una circostanza da sottovalutare o ignorare, ma bensì da sfruttare… e senza spendere nulla.
    Sempre più spesso mi accade di parlare con gli operatori ricettivi della nostra zona (agriturismi, B&B o alberghi), i quali raccontano di avere ospiti internazionali che soggiornano presso le loro strutture con l’obiettivo di far visita alle Cinque Terre o nel levante ligure, dichiarando che sostare in Valtaro è come “Prendere due piccioni con una fava”. Godersi il mare e i monti in una sola giornata è possibile.
     
    Un esempio pratico si può notare in questi giorni, quando una ventina di turisti giapponesi sono transitati per qualche ora a Borgotaro. Il gruppo è in Italia per una decina di giorni per visitare le Langhe, la Liguria con Portofino, le Cinque Terre, Portovenere, Parma e Milano. Sulla linea tra la Liguria e l’Emilia c’è ovviamente la Valtaro. Ad accompagnarli in questa “Terra di mezzo” la Guida Ambientale Turistica Emanuele Mazzadi, il quale ha mostrato, insieme allo storico Giacomo Bernardi, le bellezze di Borgotaro: i palazzi storici, la chiesa di Sant’Antonino e gli affreschi di Palazzo Bertucci.
    Non poteva mancare l’attenzione al locale “Porcino”, infatti, dopo la visita ad un negozio con laboratorio di lavorazione, il gruppo si è spostato al ristorante per un pranzo interamente a base di funghi. Il nostro paese era a loro noto come: “Patria del fungo porcino, per il tipico ambiente dell’Appennino e per l’ecosistema che permette lo sviluppo dei miceti”.
    In questo caso saranno stati anche venti, ma se si trasformassero in ciclo continuo potrebbero trasformarsi in un esercito. Meditiamo gente, meditiamo.

10 Commenti

  • Michele

    12/10/2018

    Abbi fede...

  • Lorella

    12/10/2018

    Anche la linea "storica" di pullman Bedonia-Chiavari perché non incentivarla con una corsa diretta estiva domenicale o un giorno infrasettimanale?

  • Sitron

    12/10/2018

    Ma dai Comuni? Aspetta e spera che già l'ora si avvicina

  • Pippo lo sa

    12/10/2018

    Per i nostri super eroi rossi - berni - cardinali 1 e 2 - riccoboni - del nevo siamo noi l'ombelico del mondo. Possiamo suggerire a queste belle terre di indicare loro le distanze da Borgotaro, Bedonia, tarsogno, albareto e Compiano. Gente che si ridicolizza agli occhi di chi li osserva e li valuta

  • Pit

    12/10/2018

    Bella idea. ma vedo la gente dell'alta valtaro-ceno ancora acerba per aprirsi al mondo. ora come ora contano solo i funghi quelle tre settimane all'anno, la caccia al cinghiale e 5 giorni di carnevale. abbiamo il monte penna che potrebbe essere un polo turistico eccezionale e non gode di nessuna promozione, hanno fatto una ferrata e sono partite le denunce! figurati se interessa zeri, la versilia e le 5terre. perle ai porci!

  • Alberto Squeri

    12/10/2018

    Caro Gigi, io farei -invece- il contrario: le nostre terre sono poco pubblicizzate ed il bacino di utenza che popola versilia e riviera è innumerevole... ma non vedi un cartello a sestri levante-chiavari-versilia che indichi la ns zona con le prelibatezze culinarie, i castelli da visitare o le escursioni sul monte penna e limitrofi. Anni fa a Borgonovo vi era un cartello che esortava a visitare il castello di Compiano; ma io salivo sul bocco con il mitico "ciao"

  • Savino

    14/10/2018

    Le idee sono belle ma bisogna attuarle se no restano bei sogni

  • Luciana Bertorelli

    26/10/2018

    Sono d'accordo nel mettere cartelli marroni che evidenzino la vicinanza tra i due territori, ma condivido soprattutto il pensiero di Alberto Squeri: perchè non fare il contrario? Le nostre terre sono poco pubblicizzate ed invece meritano di più... per questo mi sono messa a creare il progetto LIVEGLIA CARE, per mettere al centro dell'attenzione di un possibile turismo ambientale, in cui credo fermamente! Villaggi che offrono natura incontaminata, bellezze dimenticate e aria pulita.

  • San Tommaso

    03/11/2018

    Caro Esvaso, scusa l'ignoranza turistica (e il ritardo di questa richiesta): qual è il paese (immagino ligure) ritratto nella suggestiva foto? Magari non sono il solo a non saperlo...

  • Ela

    09/11/2018

    Vivo a Bedonia da un paio d'anni. Penso che il problema non è attrarre persone in Valtaro, per poi vedersele andare in gita in Versilia o in Liguria e perdere pranzi e pernottamenti.
    Io vivo prima di Roncole, sulla strada. Passo molto tempo in giardino. Ogni estate almeno tre-quattro persone si sono fermate davanti a casa chiedendomi se andavano bene per il monte Penna (per arrivare qui si prende da Bedonia la via Monte Penna - da qui il fraintendimento dei turisti).
    Un giorno all'ufficio turismo c'era una ragazza che chiedeva da dove si prendessero i sentieri, non trovava indicazioni. Voleva visitare la cascata di cui l'immagine si vede fuori dal supermercato Meta: non si sapeva dove fosse.

    Una signora anziana chiedeva gli orari per la corriera per andare in stazione a Borgotaro: le è stato consigliato di prendere un taxi perchè le corse erano ridotte: la signora rispose che proprio eravamo in mezzo al nulla.
    Questa estate sono stata al Funkilario a Berceto: ho incontrato casualmente gente di Milano e Parma andata apposta al festival di musica funky. Non vedo l'ora di andare al festival di antropologia della montagna: ho visto su facebook "parteciperò" all'evento di altre persone di Milano e Piacenza. Buona la trota fritta e il tartufo: ma penso che che per attrarre giovani dai 20-40 anni in valle bisogna pensare ad attrazioni culturalmente un pelo più interessanti.

    Insomma: sono del parere che ci sia un sacco di lavoro da fare sul territorio prima di pensare di attrarre turismo mordi e fuggi. Chi si fa 2 ore di macchina da Milano, per esempio, viene in Valtaro: non gli interessa farsi altri 50-90 km per andare da qualche altra parte. Altrimenti scelgono direttamente di andare in vacanza in Versilia. Bisogna intrattenere le persone qui dove siamo e dove arrivano.

 

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