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  • Ad Alessandro Cardinali

    Caro Alessandro ti scrivo,
    indirettamente l'avevo fatto più volte, ma apertamente no, perciò approfitto di questa nuova occasione per farlo. Ovviamente la confidenza che con te mi prendo non va certo giustificata, non è necessario darti spiegazioni. Mi rivolgo quindi a te, non come amico, per quello resti tale, ma come Consigliere Regionale, eletto tra le file del PD nel 2014. Lo ricordo bene perché in quell’occasione ti sostenni con il mio voto, ovviamente scelsi la persona che doveva rappresentarci al meglio e non il partito che ti sosteneva. Così, tappandomi naso, bocca e occhi, sulla scheda scrissi il tuo nome. L’ho fatto come i 1.200 valtaresi, come le altre 4.400 persone che ti hanno scelto, in fondo il tuo slogan elettorale lo ripeteva: “Uno di noi in Regione”.
     
    Veniamo all’oggi. Ieri sera ho guardato il telegiornale di Videotaro e sinceramente, ad ascoltare la notizia: “Undici consiglieri regionali, tra cui Alessandro Cardinali del PD, chiedono che la Regione assicuri la presenza dei punti nascita in montagna”, mi è andato il boccone di traverso. Allora ho chiesto a chi avevo accanto se avevo capito bene. Sì, era così. La mia prima considerazione è stata: “Ma pensano che siamo ancora nel Medioevo?”, proprio in quel periodo dove il capitano del popolo emetteva proclami e la comunità piegata tollerava gli annunci senza giudicarli più di tanto. A differenza di allora oggi siamo liberi, giudichiamo e abbiamo buona memoria. Non siamo più soggiogati.
     
    Alessandro, non è possibile avere un simile ripensamento. Cos’è cambiato dal 2017, quando il ritornello era: “Una scelta dettata solo per la sicurezza della mamma e del bambino”. A differenza di allora, cosa c'è di diverso oggi per ribaltarla?
    A sostenere il contrario c’è bisogno di una buona dose di coraggio. Probabilmente non manca, non vi manca. Il sostantivo è ovviamente rivolto a tutta la Giunta Regionale. Forse perché non ricordate la Lotta dei 120 giorni”, quella delle mamme valtaresi che per quattro mesi, al freddo, sotto la pioggia e la neve, hanno occupato con una tenda bianca i giardini di Borgotaro urlando “silenziosamente” il loro “No”. Adesso cose le diciamo: "Era solo uno scherzo"?

    Alessandro, quel 17 ottobe 2017, presso la sede del Consiglio Regionale di Bologna, c’ero anch’io, oltre ad una cinquantina di mamme. La nostra rappresentanza era lì per sostenere l’apertura e poi a protestare contro la chiusura dei Punti Nascita del nostro Appennino. È andata male, siamo tornati sconfitti: “È per la vostra sicurezza” ci hanno detto. Però me lo ricordo bene il momento del voto, quando io, come tutti gli altri valtaresi, confidavamo in te, magari con un’uscita dall’aula, un’astensione palese, invece no, hai alzato la mano come tutta la maggioranza. Con quel gesto hai dichiarato apertamente di essere un uomo fedele di partito, un gesto che ti fa onore, ma sotto il profilo umano hai deluso tante persone, trasformandoti così in “Uno di loro”.

    Questa sera poi ascolto la retromarcia, tua e degli altri undici consiglieri, preceduta nei giorni scorsi da quella del Presidente Bonaccini: “Non decido io, i parametri li fissa il Governo, basta con le accuse”. Tutti accodati al nuovo diktat, quello più indirizzato alle prossime elezioni regionali che ai veri interessi dei cittadini. Un’altra conferma che sei un vero uomo di partito, di quelli con le stellette sulle spalle, sempre fedele e coraggioso.

    Una cosa sincera e amichevole però te la dico: la gente è arrabbiata, dovete scaldarle il cuore, dovete “partorire” sicurezza e dovete considerare il loro stato d'animo. Non è mai tardi per farlo, oggi la politica si fa solo così, senza promesse ma con atti concreti, dimostrando scelte coraggiose e alla luce del sole… non è impossibile, quindi in bocca al lupo Alessandro.

28 Commenti

  • Claudio Agazzi

    01/02/2019

    Ciao

    Alessandro è uno dei tanti prigionieri della politica e soprattutto del Partito Democratico. L'ha scelto lui perché in qualsiasi momento può dimettersi, può dire che non è d'accordo e può tornare a casa. Quindi questa prigionia è voluta, accettata. Non entro nel personale, non voglio farlo. Non lo conosco fino in fondo. Nel rapporto che ho avuto con lui per Lovetaro&ceno devo dire è stato corretto. Istituzionale ma presente. Certo non può andare oltre il limite che il sistema gli impone, oltre il limite che il suo "capo" Bonaccini gli impone.

    Si tratta di dignità Alessandro. Forse non ti rendi conto di essere andato oltre quel limite che un uomo non dovrebbe mai oltrepassare, soprattutto quando le ragione non sono di vita o di morte, di salute o benessere personale ma di semplice gestione del bene pubblico. Qui la tua dignità deve vincere sempre.

    In questo caso è andata male. Io non sono nessun per dirti cosa fare. Ti capisco. Non ti condivido e sinceramente susciti un sentimento di arrabbiatura nei tuoi confronti che ben comprendo.

    Come vedi sia il mio intervento che quello di Gigi sono umani, benevoli, comprensivi. Ora toccherebbe a te ma non abbiamo bisogno della bella letterina scritta in politichese, no. Avremmo bisogno di sentire uno di noi come dice Gigi. Ne hai le palle?

    Con rispetto

    Claudio Agazzi

  • Elena

    01/02/2019

    In bocca al lupo Alessandro?
    Ognuno ha ciò che merita.

  • Vittoria

    01/02/2019

    Il signor Cardinali grazie alla sua nuova fase riparatrice potrebbe iniziare a fare chiarezza sulla sala operatoria oltre che sulla apertura della maternità

  • Laura

    01/02/2019

    Sai Gigi, come te e penso tanti a livello locale votiamo le persone al di la' del partito a cui appartengo. Tradire così i proprio concittadini e' la vigliaccheria più grossa che si possa commettere. E finiamola di dire che hanno la faccia come il culo perché il mio culo ormai comincia a sentirsi pesantemente offeso 😉

  • Caronte

    01/02/2019

    Dignità

    La condizione di nobiltà ontologica e morale in cui l’uomo è posto dalla sua natura umana, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e che egli deve a sé stesso.

    Ecco, questo gli manca.

  • Il macedone

    01/02/2019

    Caro Cardinali, per un certo periodo della mia vita ho vissuto in sicilia, precisamente a Catania, dove ho conosciuto una massima, in cui mi ci ritrovo molto...
    Nella vita ci sono 4 categorie di uomini
    Uomini
    Mezzi uomini
    Ominicchi
    Quaccuaraquà
    Tutto sta, a quale categoria vogliamo appartenere......

  • Davide Galli

    01/02/2019

    Cambiare idea non è un delitto. E la coerenza non è sempre un valore.
    Le persone intelligenti cambiano idea e hanno anche tanti dubbi.
    Ma quando pubblicamente si cambia completamente barricata si ha il dovere di spiegare perché. E anche di dire "Mi ero sbagliato, mi scuso profondamente". Oppure dire "Le condizioni che mi hanno portato alla decisione allora sono cambiate".
    Il pezzo di Gigi è come sempre educato, intelligente. Toccante, perché vero e sentito.
    Eventuali retromarce col testacoda verranno sicuramente soppesate accuratamente, nella loro difficile credibilità.
    Il concetto di "Uno di noi" oppure "Uno di loro" è la grande chiave di lettura.
    E da quel poco che ho capito dopo oltre 15 anni in montagna, dove tanto devo ancora imparare, che tutto si basa sulla fiducia e sulla reputazione.

  • Sonia Berni

    01/02/2019

    Speriamo che le parole servino. Non ne sono convinta. La Regione Emilia Romagna non vuole sentire ragioni, ha trasformato la chiusura dei punti nascita montani in una questione personale, a sentir loro anche lungimirante, e in una visione politica d’avanguardia. Ora hanno ritrovato la strada maestra? Il risultato più evidente è che a rimetterci c’è tutto il nostro Appennino, la parte orogeograficamente più disagiata e bisognosa di attenzioni. Ma la nostra Regione non è conosciuta in Italia e nel mondo come terra d’eccellenze? Che paradosso.

  • Alessandro Cardinali

    01/02/2019

    Caro Gigi,
    ti ringrazio per il tono garbato con cui esprimi un legittimo rammarico. E ti ringrazio anche perché la tua comprensibile rimostranza mi permette, ancora una volta, di chiarire alcuni aspetti in merito all’iter di tutto il procedimento. La sorte del punto nascita di Borgotaro non si è stabilita nel corso della seduta assembleare dell’ottobre 2017, nel corso della quale avete assistito alle abili orazioni di chi ha cavalcato la vostra onda emotiva e le vostre giustificate preoccupazioni.

    C’è stato un percorso ben più lungo che ha visto sostanzialmente due tappe determinanti: il parere negativo della Commissione regionale consultiva tecnico–scientifica “Percorso Nascita” a luglio 2017 (a seguito del quale la Giunta regionale ha comunque deciso di chiedere le deroghe per il mantenimento dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno, anche a seguito delle sollecitazioni pervenute dal sottoscritto e da altri colleghi tramite atti formali); il parere del Comitato Percorso Nascita Nazionale che, ad ottobre 2017, ha indicato la sospensione dell’assistenza al parto nei Punti nascita di Borgo Val di Taro, Castelnovo ne’ Monti e Pavullo nel Frignano e la deroga per i punti nascita di Scandiano, Cento e Mirandola.

    Nelle due sedute d’Aula di ottobre 2017, quindi, non è stato votato alcun atto che sancisse la chiusura dei punti nascita in montagna. Sono state discusse e votate delle risoluzioni sia della maggioranza che dell’opposizione in cui si chiedeva alla Giunta di “impegnarsi” in merito alla questione degli ospedali.
    Capisco perfettamente che i meccanismi dell’Aula possano risultare ostici ai non addetti ai lavori, per questo motivo mi sembra doveroso nei vostri ma anche nei miei confronti chiarire che io, nel corso del dibattimento del 17 ottobre, ho “alzato la mano” per votare contro la richiesta di inversione dell’ordine dei lavori richiesta dalle opposizioni. Mi sembra un “particolare” non scontato che forse, nella foga, è stato travisato.

    Nella seduta d’Aula del 18, invece, ho votato contro una risoluzione della Lega. Una risoluzione, lo dico per completezza d’informazione, è un atto di indirizzo con il quale l’Assemblea esprime il proprio orientamento su questioni d’interesse e definisce linee guida per la propria attività e per quella della Giunta, non è quindi una delibera, atto invece, con il quale dalla Giunta è stata votata questa decisione.
    Nella stessa seduta del 18 ottobre abbiamo poi approvato una mia risoluzione – votata solo dal Pd, gli altri gruppi non hanno votato - in cui chiedevo alla Giunta di fornire rassicurazioni certe in merito alla volontà di continuare a sostenere e potenziare gli ospedali di Borgo Val di Taro, Castelnovo ne’ Monti, Lagosanto, Pavullo nel Frignano e Porretta Terme e, nel caso specifico di Borgotaro, di realizzare una precisa politica di potenziamento strutturale e di personale.

    Nei mesi successivi ho poi continuato a presentare nelle sedi deputate le istanze di cittadini ed addetti ai lavori che si rapportano quotidianamente con il nostro nosocomio. I risultati di quello che stiamo facendo sono del resto ben visibili anche in questi giorni, in cui gli investimenti della Regione si sono tradotti in lavori di ristrutturazione e potenziamento del Punto di Primo Intervento e successivamente dell’area del comparto operatorio, anche se molto è ancora da fare, in modo particolare nell’assunzione del personale e nell’apertura di alcuni servizi.

    Diverso è il discorso sulla risoluzione di cui hai sentito parlare a Videotaro. Si tratta di una risoluzione – che è ancora in corso di dibattimento in Aula e che verrà ripresa durante la prossima seduta – in cui chiediamo di riaprire il confronto a livello nazionale sui parametri che consentano l’attività dei punti nascita.
    Mi rendo conto che, in un’epoca in cui le frasi ad effetto ed i post provocatori, una spiegazione così lunga possa risultare anche monotona, ma vi invito ad andare oltre i facili proclami e ad affidarvi ai fatti ed al buon senso. Nella mia esperienza di amministratore ho sempre portato quella di cittadino ed ho sempre cercato, nel mio piccolo, di portare avanti le istanze e le esigenze del territorio che vivo quotidianamente per ripagare la fiducia che mi è stata accordata e continuare a lavorare con impegno per la Valtaro e per la nostra Provincia.

  • Daniele Uboldi

    01/02/2019

    Mi perdoni Consigliere Cardinali se trovo inusitato e poco meditato il parere della Commissione Tecnica incaricata di valutare i punti nascita della Regione, con particolare riferimento a quelli montani.
    Non sono un medico, per cui non esprimo pareri di merito, da questo punto di vista.
    Ragiono invece da statistico che per anni si è occupato di demografia.
    L'appennino, come ella sa, è messo maluccio dal punto di vista demografico e, senza particolari difficoltà, con una regressione multipla, è abbastanza facile stimare il punto di collasso dei comuni montani, superato il quale non ci saranno piu' le condizioni perchè le comunità umane possano sopravvivere in ambienti nel frattempo divenuti ostili.
    Anzi, per dirla tutta, non serve nemmeno arrivare al "punto zero", perchè le comunità collasseranno molto prima. Sotto una certa soglia di convenienza non ci sarà un solo esercente che riterrà di alzarsi al mattino per aprire bottega, quando l'incasso della giornata non coprirà nemmeno i costi variabili.
    Per cui, come è facile preconizzare, molto prima del "punto zero" chiuderanno anche i servizi pubblici. Mi meraviglio che l'ospedale sia ancora in funzione e non mi stupirò quando verrà chiuso; così come le scuole ed altri servizi essenziali.

    E' ovvio che, d'innanzi a una così pesante crisi demografica che viene da lontano, serve cambiare metodi e indirizzi.
    Servono progetti ambiziosi che sappiano guardare avanti, tenuto conto anche delle fragilità e criticità presenti in montagna. Per cui, piani di rilancio, non possono certo basarsi su industrie invasive che, magari offrono qualche decina di posti di lavoro, ma contribuiscono a ridurre in modo drastico il valore del Capitale Naturale e la "spendibilità" della Valle.
    Tra i tanti atti sciagurati compiuti dalla Sua maggioranza, quella dei punti nascita è forse una delle peggiori, per l'estrema mancanza di lungimiranza.
    Anzichè incoraggiare la natalità la si deprime.
    La natalità ha un effetto moltiplicatore sulla società, sulla sua economia e sulla qualità della vita dei suoi cittadini.
    Le do un dato: il Sud Tirolo e la Valle d'Aosta (non tutta) sono le uniche aree montane in cui il saldo naturale è positivo e la cicogna arriva spesso.
    Le politiche demografiche si costruiscono. Nulla avviene per caso.
    Voi avete fatto la scelta peggiore, nascondendovi dietro a una foglia di fico.
    E' ovvio che, se ragioniamo in termini di costo per unità prodotta e break even point i punti nascita montani sono da chiudere. Ma è altrettanto ovvio che la politica non è un consiglio di amministrazione di un'azienda!

    Ci state ripensando? Bene. Temo tuttavia che, dietro a questo ripensamento non ci sia un percorso progettuale di medio-lungo periodo, ma mero panico, perchè i sondaggi li fate anche voi e, in questo siete abili, sentite odore di bruciato.
    Che dire? Cio' che si semina si raccoglie.


  • Pk

    01/02/2019

    Cioè, fammi capire, tu hai dato fiducia a Cardinali? Tu ti sei fidato dopo quella bella storia di SOPRIP.... mecojoni.

  • Caronte

    01/02/2019

    Cioè lo abbiamo frainteso????

  • Alessandra

    01/02/2019

    Sig. Alessandro mi pare che lei sostenga che abbiamo frainteso tutto. Ma ha mai provato a chiedersi se l' abbiamo capita ? Una delle tante mamme.

  • Claudio Agazzi

    01/02/2019

    Va beh. Fa nulla.

    E poi è statistica. Nel mondo ci sono più di 500 parti all'anno per strada e quindi sono statisticamente sicuri.


    Claudio Agazzi

  • Stefania.

    01/02/2019

    Io non credo che la colpa sia imputabile solo ad Alessandro Cardinali....ce l'avete tutti con lui!

  • Saulo

    01/02/2019

    Negli Stati Uniti ogni due anni si rinnova l'intera Camera e un terzo del Senato. Sono da sempre convinto che questa sarebbe la riforma di cui ha bisogno l'Italia: accorciare la durata dei mandati a ogni livello, in modo da votare spesso per le varie cariche. Per miracoli e conversioni, nulla è così efficace come sentire il fiato degli elettori sul collo...

  • Andrea

    02/02/2019

    ... certe persone che ricoprono ruoli decisionali (in politica come in azienda) tendono spesso e volentieri ad essere inadeguate a tale ruolo per carenza di visuale prospettica delle proprie azioni... spero questo sia il caso in questione, diversamente sarebbe la limpida volontà di assestare colpi mortali alla valle...

  • Giuly

    02/02/2019

    Ciao Ale..fare un passo indietro ti fa' onore...ma ora devi fare di tutto x salvaguardare il punto nascita oltre che l'ospedale in toto... Tu più di tutti sai cosa vuol dire e a che punto stanno le cose.... È il momento x far rivalutare la tua persona di fronte a chi ti ha votato e alla valle intera... So che ce la puoi fare.. È troppo importante avere l'ospedale al Borgo ,non esiste solo Fidenza, è la montagna che ha bisogno x non farla sparire.... Spero tanto di non essere delusa ancora una volta...Volere è potere anche contro il "potere", non voglio pensare che x te esista solo la politica, voglio pensare che x te esistano i "montanari" che hanno bisogno di essere supportati e non di essere sempre demonizzati e messi sempre in difficoltà.. Nonostante tutto confido in te.

  • Anna

    02/02/2019

    Esisterà pure la registrazione ufficiale degli atti riguardanti la famosa votazione...mi piacerebbe vederla perché un abile oratore politico a parole può dire una cosa oggi e l'esatto contrario domani e ricevere pure i complimenti da qualcuno che ci vede in questo pure un gesto di onore...io sono come San Tommaso non credo se non metto il naso...il mio naso attende...

  • Roberto

    02/02/2019

    A maggio ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale. Come si fa a raccogliere un po' di voti? Semplice, si nega la posizione impopolare tenuta fino ad ora e ci si esprime per il contrario. Se fino a ieri il PD, compreso Cardinali, era contrario al mantenimento del punto nascite, in vista delle prossime elezioni bisogna voltar gabbana. Et voilà, adesso sono con voi purchè votate per me. Una volta che i cittadini avranno votato il punto nascite, ci si può scommettere, rimarrà chiuso.
    roberto pavio

  • Paolino

    02/02/2019

    Anna il documento della famigerata seduta eccome se esiste non scherziamo adesso.
    Non riesco ad allegarlo ma se Gigi trova il modo sarò lieto di inviarlo.
    Sprovveduti forse ma fessi no.

    * Commento modificato: ricevo ed allego il file inviato da Paolino:
    http://www.esvaso.it/fotoalbum.php?idtipologia=40

  • Anna

    02/02/2019

    Paolino io sono perfettamente d'accordo con te e quella lista l'avevo vista anche io ma qualcuno la spacciava per non ufficiale! Grazie per aver confermato l'evidenza!

  • EHNO

    04/02/2019

    "Sai Gigi, come te e penso tanti a livello locale votiamo le persone al di la' del partito a cui appartengo."

    NO CARI. A BORGOTARO SI SON SEMPRE VOTATE AL DI LA DEL PARTITO A CUI APPARTENGONO
    SE QUEL PARTITO ERA IL PD O QUELLI DA CUI PER UN RAPPORTO CONTRONATURA PROVENGONO.

    POCHE BALLE.

  • Egidio

    04/02/2019

    Sig. Cardinali, con tutte le giustificazioni che uno può portare, il fatto è che non le si può più dare credito.

  • Archaeopteryx

    05/02/2019

    Che bello vivo in una valle meravigliosa:
    aria pulita e senza sgradevoli effluvi, i funghi nascono anche a Gennaio, per non parlare dei tartufi e, se faccio indigestione c'è l'Ospedale con otto sale operatorie e tre elicotteri a disposizione, nascono settecentocinquantatre bambini al giorno... siamo tutti felici e non ci sputiamo più addosso ...
    ... driiiiiiiiiin ... caz .. la sveglia era solo un sogno ...
    ... giù dalle brande ...
    Buona giornata a tutti!
    (e ce ne è di bisogno)

  • Mr CROCODILE PD

    05/02/2019

    NO COMMENT

  • Alessandro Cardinali

    07/02/2019

    In merito alla lettera di Gigi ed ai commenti che ne sono seguiti, ho semplicemente ritenuto doveroso dare una risposta oggettiva e circostanziata. Politichese? Io direi che chiamare le cose con il proprio nome, soffermarsi sulle varie tappe percorse ed usare un linguaggio consono per essere il più chiari e trasparenti possibili si chiami rispetto. Rispetto per i cittadini che chiedono legittimamente informazioni e rispetto per le Istituzioni. Poi comprendo che in questo momento faccia più presa l’espressione scurrile e l’insulto gratuito, soprattutto quando servono a supportare argomentazioni carenti. Quanto da me illustrato è, invece, agli atti ed è tutto consultabile sul sito dell’Assemblea. Nessun voltafaccia dunque, men che meno in chiave elettorale, dal momento che ho deciso già da tempo di non ricandidarmi alle elezioni regionali di quest’anno sia per questioni personali che di salute.

  • Luciana Bertorelli

    10/02/2019

    Bell'articolo di Gigi che condivido!
    E apprezzo il parere di Saulo !
    Rinnovare spesso le cariche servirebbe a far sentire sul collo il fiato degli elettori perchè siamo noi che li mettiamo lì a rappresentarci. Rappresentarci non dimenticarci o usarci.

 

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