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  • Lettera aperta a Gigi Cavalli

    Chi ama Bedonia, mette Bedonia davanti a tutto, anche al proprio ego, alle proprie ambizioni, per non parlare poi del proprio tornaconto personale.

    Conosco meglio alcuni del gruppo #BEDONIAmia e con questi mi confronto spesso sui temi del paese, della valle. A volte diventano solo famose chiacchiere da bar, a volte nascono idee carine, a volte sogni, a volte progetti.
    La caratteristica di queste “chiacchiere” e pensieri è il disinteresse per noi stessi e l’avere a cuore il bene comune. Un senso civico che difficilmente ho trovato e trovo da altre parti. La nostra storia, la nostra cultura, l’aggregazione, migliorare quanto di bello abbiamo già.

    E’ questo il motivo che mi spinge a essere ottimista e a vedere in #BEDONIAmia una risposta ad anni di gestione, lasciatemi dire, governativa. Dove il termine governativa significa che prima del nostro interesse dovevamo capire quale fosse l’interesse del “partito”, quale fosse l’interesse degli altri comuni governati da protuberanze del “partito”.  Non basta, come nel caso degli amici di Bedonia e le sue valli, l’aver omesso quelle due famose lettere, "PD", per convincermi che il pur valente Gianpaolo, consigliere comunale, assessore provinciale, segretario provinciale di quel partito, di colpo sia “libero” di non sentirsi più parte di quel sistema. Tra l’altro non è obbligatorio far parte di quel sistema, è una scelta.

    Sono convinto che con #BEDONIAmia tutta quella crosta sulla pelle non l’avremo più. Vedo un gruppo di giovani e di meno giovani con professionalità ben definite, vedo una grande opportunità che, legata a un possibile risultato di novembre alle elezioni regionali, porterebbe il nostro piccolo governo allineato alla regione Emilia Romagna e quindi con serie possibilità di progetti condivisi, di finanziamenti mirati.

    Già, l’Emilia Romagna: la regione che ci ha sempre considerato come un lembo di terra inutile dal quale attingere solo voti. Cito solo un aneddoto mio personale, l’incontro con l’assessore regionale al turismo Corsini per il progetto Lovetaro&ceno. Corsini, quello che mentre parlavo della mia terra rispondeva ai messaggi sul telefonino, e che alla mia domanda se fosse mai stato in Valtaro mi rispose di no.
    Io non vorrei più quel sistema, quell’apparato, anche se nascosto, anche se innominato. Vorrei gente solare, trasparente, chiara.

    Abbiamo una grande occasione per provare un’altra strada, non buttiamola per le solite logiche di appartenenza. Io tifo per #BEDONIAmia, apertamente, perché sento della positività e la grande opportunità che abbiamo davanti.  Faccio gli auguri anche a Gianpaolo e alla sua squadra perché comunque stanno dedicando tempo della loro vita per la collettività, e io ho sempre il massimo rispetto per chi dona.

    Un’ultima cosa. Se solo 1,5 volte (la prima volta posso perdonare) #BEDONIAmia dovesse disattendere questi principi –si parlava di trasparenza, di lealtà, di correttezza a tutti i livelli– ad esempio privilegiando gli amici, ad esempio non facendo partecipare la collettività nelle decisioni importanti, ad esempio non informando puntualmente il cittadino sull’operato del governo; ebbene, in quel caso io da primo amico diventerei primo nemico. Un amante ferito diventa feroce.

    Insomma, un augurio che è anche una minaccia.
    Per la mia Bedonia.

31 Commenti

  • Paolo

    13/05/2019

    Trovo quanto meno ridicolo "colpevolizzare" la lista di Giampaolo, di essere troppo "governativa", di essere legata al partito PD, quando BedoniaMia si è messa addirittura tre partiti all'interno del proprio simbolo e quando esponenti di BedoniaMia ostentano grandi amicizie con i Senatori della Lega (come se questo fosse un vanto)..Attaccateli sul programma e non sulla storia politica dei singoli, anche perchè loro per Bedonia hanno messo da parte simboli, partiti, divisioni ecc.. mentre nella vostra lista avete inserito alcuni simboli solo perchè a livello nazionale in questo momento vanno più di moda rispetto ad altri...Quando non si hanno altre argomentazioni si scende anche a questo...

  • Daniele Uboldi

    13/05/2019

    Spero non me ne vorranno gli amici Claudio e Gigi se sposto lievemente l'asse del discorso, allargandolo anche a Compiano. In fondo stiamo parlando di terra comune che condivide i medesimi problemi, le medesime ansie di cambiamento.
    Sono completamente d'accordo con Claudio: occorre un ricambio profondo. Servono persone che non si attardino a guardare il telefonino, ma che guardino con altri occhi il territorio. In fondo, se ci pensiamo bene, il denominatore comune che ha caratterizzato molte amministrazioni del passato è costituito dalla convinzione di "non farcela", senza un apporto esterno. Davvero Valtaro e Valceno hanno bisogno di un esoscheletro che le sostengano? Forse si, ma anche no. Dipende, prima di tutto, da come si guardano le risorse interne (che sono tante) e, spessissimo, non viste o sottovalutate (Love Taroceno docet). Davvero il benessere della popolazione di questi luoghi dipende da fabbriche puzzolenti? Davvero è obbligatorio, come fosse una maledizione divina, dovere barattare la salute col posto di lavoro? Ecco, io partirei da qui, perchè questa, a mio avviso, è la madre di tutte le questioni. Le altre fanno da corollario.
    A Compiano, se ho capito bene, c'è una sola lista per le elezioni: manca competizione e l'avversario dichiarato non è un oppositore che non c'è, ma la possibile astensione dal voto. La paura è che si scenda sotto il 50% dei votanti, per cui le elezioni sarebbero invalidate e subentrerebbe un commissario.
    Come spesso accade non si guarda la luna, ma il dito che la indica. Non si capisce, o non si vuole capire la disaffezione e il senso di stanchezza. Non è in gioco qualche tariffa amministrata o qualche buca di troppo nelle strade. E' in gioco il futuro di queste valli. Il declino, estremamente visibile, può essere fermato, ma, per farlo, occorre prima di tutto avere le giuste sensibilità a cui devono seguire intelligenza e lungimiranza. Voterò per le elezioni del Parlamento Europeo, ma sono molto molto incerto se ritirare o meno la scheda per il voto comunale. Mi chiedo se questo vuoto spinto valga un voto.

  • Remo Ponzini

    13/05/2019

    Complimenti a Claudio per la perfetta disanima dei concetti ed anche ... delle pecche che la politica , troppo spesso, incorpora. Lo stesso apprezzamento lo riservo al sign. Uboldi che, come sempre, mostra di saper sviscerare con compiutezza gli argomenti che l'Esvasante ci sottopone. Non sempre sono concorde con le sue idee ma la mia stima va oltre le differenziazioni che, in democrazia, è giusto che emergano e che vengano accettate.

    A Paolo (ma non so chi sia) dico che si è espresso in modo improprio e poco consono nella conclusione della sua analisi quando afferma che ci sono partiti che "vanno di moda". Vorrei ricordargli che dietro a quei simboli c'è il voto di milioni di persone (presumo si riferisca a 5 Stelle e Lega). Nulla di personale...per carità. Pensi che in casa mia alle ultime politiche abbiamo espresso tre (su tre) voti differenti senza alcun clamore.

    Avrete già capito che io voterò per "Bedonia mia". Non è facile esprimere i motivi di certe decisioni anche perchè subentrano molte considerazioni, riflessioni e ponderazione sulle liste dei candidati e futuri assessori e/o consiglieri. Però ciò che conta, indipendentemente da chi vince, è la vigilanza ed il controllo sull'operato (Claudio Agazzi docet).

  • Carlo Marx

    13/05/2019

    Ciao Gigi ti esprimo tutta la mia ammirazione per la tua scelta di metterci la faccia, al bivio quando hai dei dubbi su dove andare scegli sempre la strada in salita, è quella più difficile, faticosa ma spesso quella giusta è tu l'hai fatto. Io quando voglio stigmatizzare un comportamento che non mi piace prendo sempre come soggetto negativo quello di chi sta dietro la vetrina del bar con le mani in tasca a giudicare i comportamenti altrui, non sbaglieranno mai, ma gli ignavi anche da Dante sono stati considerati come meritano.

    Tu ti sei smarcato, hai abbandonato la comoda poltrona del blogger, per iniziare questa avventura che tu speri possa cambiare le cose, ma che comunque in ogni caso ti cambierà. Io ho passato una vita dalla parte di chi è stato quasi sempre dalla parte di chi doveva essere giudicato, ho avuto molte soddisfazioni, alcuni successi, ho fatto molti errori ed ho avuto anche disavventure e dispiaceri che se stavo dietro i vetri del bar certamente non avrei avuto.

    Detto questo non ho dubbi su come andranno le elezioni, la tua lista vincerà ed anche bene minimo il 55%, pari siete per il passato, assessori uscenti di qua e di là, pari sareste come personaggi in lista, Berni è ininfluente si fa vedere con Serpagli perché pensa al futuro in regione, ma a nessuno dirà come votare, la differenza che la tua lista ha potuto esporre i simboli dei partiti che adesso sono un patrimonio positivo, Serpagli ha dovuto nascondere il simbolo del PD che ora è una palla al piede.

    Io vorrei tu fossi eletto e per questo ti voglio dire poche cose che se vuoi non leggere sei libero di farlo. Le opinioni che sembrano andare per la maggiore sono quelle di chi ha più mezzi di comunicazione, di chi urla più forte, ma bisogna vedere in quanti sono raggiunti, quindi le opinioni espresse sembrerebbero essere prevalere su quelle non espresse o su chi proprio non ce le hanno, i voti nell'urna valgono uguale.

    Non pensare di prendere voti, se non in minima parte, se non li chiedi. Diffida di chi esalta le tue opinioni in passato e che tu hai esaltato appartengono ad un mondo che spesso non vota. Al di fuori dei famigliari più stretti considera certo il 30% massimo di chi ti promette il voto, sappi che chi viene dalle frazioni anche se non è un fenomeno è avvantaggiato rispetto a chi è della Pieve perché i voti della zona li prende quasi tutti.

    Infine ricordati di chi ti dirà che vuole trasparenza ed equità lamentandosi per il passato, saranno i primi quando sarai in comune a venirti a chiedere i favori.
    In bocca al lupo.

  • Barbara Cavalli

    13/05/2019

    Io non sono una grande intenditrice di politica, ma so per certo cos’è la correttezza e la lealtà. Sicuramente non è corretto nè leale buttare in giro certe balle, scusate ma è il termine giusto, in cui si dice che Gigi Cavalli non si occupa più della Laminam perché interessato a far chiudere Oppimitti! Ma secondo voi, è logico? È intelligente? Allora cercate di dimostrare voi elettori intelligenza e votate chi volete, ovvio, ma con la vostra testa, non lasciatevi abbindolare da chiacchiere da bar! Scusate lo sfogo, ma credo che in ogni campo debba vincere il migliore, ci mancherebbe, ma la vittoria deve essere soprattutto una vittoria leale e corretta!
    P.S. Al signor Paolo vorrei dire che un commento è personale ed in quanto tale non ha niente di ridicolo. Lo si può condividere o meno, ma va rispettato, cosa che non fa lei.

  • Alessio

    13/05/2019

    Certo che la lega il voto di milioni di persone, compreso il mio... peccato che non hanno nulla a che fare con la lista “bedoniamia”! Paolo ha detto chiaro e tondo che questi candidati si stanno semplicemente aprofittando del successo della lega per accaparrare voti gratuiti! É inutile che ci giriate intorno o che cerchiate scusanti.
    Mi auguro solo la gente arrivi a capirlo. Schierarsi con lega e fratelli d’italia solo ora, significa mancate di rispetto in primis a tutti gli italiani che la lega la sostengono FERMAMENTE e da piú anni, non dal 5 marzo 2018.

  • Michettu

    13/05/2019

    Carl Marx ti sbagli su Carlo Berni mentre il resto del tuo pensiero non fa una piega. Il nostro sindaco e' impegnato in prima persona in turno 24/24 pur di strappare un voto alla Rossi e guadagnare una preferenza per i suoi protetti. La ricompensa sara' la regione. Quì la tua vista e' ancora buona e lunga

  • Voce della Verità

    13/05/2019

    Paolo non Paolo, sei uomo del Regime. Attacchi gli altri simboli ma vuoi che gli altri parlano del programma. Va a lavorare parassita.

  • Luciana Bertorelli

    13/05/2019

    Carissimo Gigi, parlare in questo clima di elezioni è veramente difficile e rischia di essere strumentalizzato qualsiasi cosa tu dica...le parole possono essere interpretate come si vuole.
    Io non voto a Bedonia quest'anno,sono ancora residente a Savona. La prossima volta chissà?
    Ti apprezzo per tutto quello che fai per il tuo territorio, perchè ti seguo da tanto su ESVASO e conosco tutte le tue battaglie. Ti apprezzo anche e soprattutto per l'aiuto da amico e comunicatore che mi hai dato per LIVEGLIA LIVE, senza i tuoi consigli avrei dovuto affrontare più difficoltà di quante ne ho affrontate sul mio percorso.
    Non conosco bene i membri della tua squadra, come non conosco quelli di Serpagli. Ma una cosa te la posso dire: quello che non mi va giù, ed è un mio parere personale e come tale intendo rivendicarlo, sono i simboli politici ( ben tre ) che avete messo sulla vostra lista. Serpagli non ha messo nessun simbolo, si avvale solo delle singole persone. Perchè in un comune come Bedonia NON sono le sigle di partito che si devono far valere MA LE SINGOLE PERSONE, la loro voglia di aiutare il territorio, la loro professionalità, la loro coerenza, la loro onestà. Grazie Gigi.
    AD MAIORA !

  • JeJe

    13/05/2019

    Sarò semplice e apolitica. Credo che sarebbe molto più bello e intelligente spendere parole per descrivere ciò che si intenderebbe fare in vista di un'eventuale elezione invece che perdersi in critiche contro avversari che magari da 10 anni hanno speso tempo e impegno per la propria valle e paese. Buone elezioni a tutti

  • JeJe

    13/05/2019

    Sarò semplice e apolitica: credo che sarebbe più bello e intelligente spendere parole per descrivere ciò che si vorrebbe fare dopo un'eventuale elezione, invece di concentrarsi solo sulla critica dell'operato di persone che magari da 10 anni impegnano tempo e fatica per il bene del proprio paese e della propria valle. Buone elezioni a tutti!

  • Claudio Agazzi

    13/05/2019

    Ciao Paolo. Oltre che ridicolo non sono stato capace di farmi comprendere ma la colpa è la mia.

    Cercherò d’essere più chiaro.

    Uno
    Una lista ha messo i simboli perché in questo momento funzionano e perché i partiti gli hanno dato l’ok. L’altra lista non ha messo il simbolo perché in questo momento fa perdere i voti. Siamo d’accordo mi pare.

    Due
    Serpagli, Berni, “Rossi” e gli altri sindaci della Valtaro secondo te erano d’accordo sulla chiusura del punto nascita? NO. Hai visto tu le loro rimostranze contro la decisione della regione governata dal PD? Io no.
    Hanno dovuto chinare il capo davanti ai loro capi politici. In questo caso un tale Bonacini che sta a Bologna. Bene Questo vuol dire sudditanza verso quel partito. Quando parlo di governativi, intendo quello. NON hanno fatto l’interesse del loro popolo, non hanno neppure provagto, ma quello del loro partito. Serpagli è stato un importante rappresentante del PD, addirittura segretario provinciale oltre che assessore. Ebbene io non credo che lui abbia tagliato i ponti con quei signori di Bologna e allora, e questa è la mia opinione, sbaglia due volte. La prima quando non fa gli interessi del suo popolo, la seconda quando vuol far vedere che non è più legato al PD. Non penso sia la verità e questo significa dare un’informazione distorta all’elettore.

    Tre
    Se la Lista #BEDONIAmia dovesse comportarsi allo stesso modo sarei altrettanto categorico.

    Quattro
    Il sistema del PD l’abbiamo già provato in tutti questi anni. Gli altri ancora no e quindi io mi sento di dire che debbano essere messi alla prova. Se sono degli incompetenti li cacceremo.

    Cinque
    Non servono altre argomentazioni a me per avere un’opinione. Il mettere davanti il partito prima della gente mi basta e avanza. Sul piano personale invece con Gianpaolo e tutta la sua squadra non ho nulla e li considero come ho detto tutte valide persone che mettono il loro tempo a disposizione della collettività. Quindi ancora grazie.

  • Piero Rizzi Bianchi

    14/05/2019

    Al primo posto, voglio mettere la mia soddisfazione nel rivedere l’amico Claudio occuparsi direttamente delle cose bedoniesi: e sono convinto che, se pure non ha ritenuto di entrare nella lista, il suo contributo alla stessa e al paese potrà essere prezioso.
    Per fortuna c’è stato chi invece ha avuto le possibilità, ma anche il coraggio, di candidarsi. Parlo ovviamente dell’altro amico, Gigi, il cui impegno costante per la cosa pubblica, dimostrato in anni e anni di scritti su questo “blog”, si è ora giustamente concretizzato nell’adesione alla lista “BedoniaMia”: il mio augurio è che se ne possa e debba servire nelle funzioni di amministratore per i prossimi cinque anni.

    Chi mi conosce, anche solo in superficie, sa bene quale sia l’orientamento politico da me sempre e chiaramente manifestato: sono per la Lega dal 1992, e se pure io personalmente preferirei si chiamasse ancora “Lega Nord”, ne sono tuttora un aperto sostenitore, posto che la battaglia che sta combattendo è ancora una volta quella giusta, quella che i tristi tempi richiedono.
    Claudio ha molto giustamente messo in rilievo che l’impegno politico deve essere calato e calibrato sulle esigenze reali dei cittadini, saperle cogliere ed ascoltare; ma non ha certo detto che le motivazioni profonde, che stanno dietro, debbano necessariamente essere neutrali e “apolitiche”! Anzi, io ritengo che una profonda adesione ad ideali, abbinata all’onestà e all’attenzione di cui sopra, sia la formula che meglio può avvicinarci a una politica buona e virtuosa: certo, sono qualità che non è comune possedere tutte insieme –e proprio qui si spiega il perché troppe volte la politica sia così lontana da come dovrebbe essere…

    Con queste premesse, per l’amore che porto a Bedonia devo dire di essermi impegnato da mesi, nei limiti delle mie possibilità, per far nascere una lista contrapposta a quella in continuità col Sindaco uscente: prima di tutto, per la stessa Bedonia, per evitare cioè uno spettacolo come quello prodottosi nelle precedenti consultazioni, in cui, certo per vari motivi, di fatto la lista di Berni aveva finito per non avere un antagonista reale, bensi quasi “di comodo”.
    Ho quindi dato il mio modesto, ma fermo sostegno a una persona giovane che professa le mie stesse idee, e che a un certo punto ho visto –pressoché il solo in tutto il paese– animato da questo giusto desiderio: parlo del leghista Piombo, senza il quale “BedoniaMia” non sarebbe mai nata e non si sarebbe arricchita della presenza positiva degli altri candidati, né avrebbe trovato un’altrettanto giovane ed entusiasta candidata a sindaco. E’ dunque a Gerardo che va il mio “grazie!” più sentito e partecipato.
    Credo che quanto ho appena esposto sulla genesi di questa esperienza politica, oltre alla presenza dell’altro leghista Simone Maestri, sia la migliore risposta a chi ha fatto, qui sopra, polemiche pretestuose ed inutili –o meglio, utili ai nostri avversari, e perciò alquanto sospette…

    E’ chiaro che in realtà come quella di Bedonia, non molto estese e perdipiù ultimamente in difficoltà, la politica più facilmente assume un carattere civico di base: ma questo non vuol dire che chi ha ideali debba nasconderli: ecco quindi il senso della presenza simbolica dei tre partiti del centro-destra all’interno del simbolo di “BedoniaMia”. Al contrario, l’assenza del marchio “PD” dal simbolo di “Bedonia e le sue Valli” assomiglia molto a una specie di ritirata strategica: a meno che, naturalmente, il suo candidato sindaco “piddino” non abbia già segretamente stracciato la sua tessera, ed aspetti solo l’occasione per dichiararlo…
    Auguri a tutti i candidati e buon voto a tutti i Bedoniesi.

  • Fabiola

    14/05/2019

    Credo coma altri abbiano detto, che parlare di partiti politici sia un tantino ridicolo.
    Forse sbagliando ho sempre pensato che in una realtà come Bedonia (o comunque in una realtà di paese), i confini sparissero per lasciare spazio al valore delle persone che si candidano.
    Io voterò con questo obiettivo...votare le persone! Quelle che oltre a fare filosofia (serve concretezza) saranno secondo me in grado di fare un buon lavoro...e non sicuramente senza errori, cadute e risalite. Certo è che se in campagna elettorale, momento di promesse e progetti, si perde tempo a denigrare gli altri forse di concretezza ce ne sarà davvero poca!

  • Mattia

    14/05/2019

    Faccio una premessa: in entrambe le liste "principali" (della terza lista personalmente non conosco nessuno) ci sono persone molto valide e spinte sicuramente da una grande passione per il paese.

    Sono d'accordo però con Fabiola sul fatto che in piccole realtà occorra lasciare spazio alle persone e non ai partiti: una lista civica, civica per davvero, unisce persone, conoscenze, capacità, lasciando da parte gli schemi di partito e i pregiudizi (indipendentemente dalla storia personale di chi ne fa parte). Una lista con dei simboli (seppur sia una scelta legittima) tende invece a clusterizzare le persone sotto questo o quel partito, non unisce le persone, ma le divide... Gli stessi candidati, con lo stesso programma (ed è il programma quello che conta), secondo me avrebbero un consenso ancora maggiore in assenza di simboli.

    Come dice anche JeJe sarebbe bello poi poter leggere confronti sul programma elettorale da applicare per il futuro e non limitarsi a ricordare che il Punto Nascite di Borgo Taro sia chiuso o chiedersi se il candidato abbia ancora qualche tessera di partito. I fantasmi del passato non indicano certo che cosa deve aspettarsi il cittadino per i prossimi 5 anni da ciascun schieramento.

    Questo è il mio pensiero, comunque sia, vinca il migliore..

  • Claudio Agazzi

    14/05/2019

    Ciao Mattia.

    La cosa che colpisce è che la storia del partito la si deve lasciare perdere quando fa comodo come adesso. Il mio discorso è molto semplice. Quel partito, l'apparato che lo governa a dire il vero non tanto il partito, è pesante, presente e incide sulla mia vita quindi ne disquisisco.

    Ora faccio un esercizio, l'analisi grammaticale di quello che hai scritto. "... non limitarsi a ricordare che il Punto Nascite..." Evidentemente ancora una volta non sono stato capace di farmi capire.

    Io non mi sono limitato a ricordare. Ho fatto un esempio di come il PARTITO abbia avuto la meglio sulle singoli menti locali e a mio avviso questo perdurerà anche nel futuro nonostante nella lista non ci sia il simbolo e questo perché, a mio avviso, Gianpaolo Serpagli è ben saldo all'interno di quel partito. Ribadisco per l'ennesima volta che non c'è nulla di personale, solo un'analisi, mi si passi il termine, politica.

    Purtroppo ho vissuto abbastanza come pure ho avuto diverse occasioni per appurare quanto penso. Preferirei non fosse così.

    Mi accomuno comunque a te. Vinca il migliore e che lo sia indipendentemente da quello che penso io

    Claudio Agazzi

  • Gigi Cavalli

    14/05/2019

    E anche oggi due persone, oltre a quelle in precedenza, mi scrivono/chiamano per avvisarmi (non per averne conferma) che gli "avvelenatori di pozzi" stanno sempre più spargendo veleno per mezzo di insinuazioni fantascientifiche, ovvero che io sia contrario, se non addirittura che voglia chiudere (☺) la Oppimitti Energy di Bedonia… vorrei anche capire con quali elementi, visto che non ha emissioni in aria e in acqua, e con quali mezzi di potere.
    Personalmente ho la coscienza pulita, non tanto per non averlo nemmeno pensato, ma per essere andato direttamente alla fonte del problema, ovvero parlandone a quattr'occhi e pubblicamente (sabato 4 maggio) con l'Ing. Stefano Oppimitti (sono abituato ad andare direttamente alla fonte). Non solo, la mia posizione sull’azienda è nero su bianco fin dalla sua inaugurazione attraverso un post (è ancora presente in Esvaso.it) di cui sintetizzo il contenuto: “Dalla produzione di piastrelle al riciclo di plastica salvaguardando l’ambiente”.
    Se volete sfidatemi fatelo su altri temi, non su chiacchiere infondate. Allego un esempio su tutti di queste cretinerie da bar…

  • Maria Vittoria

    14/05/2019

    Caro signor Agazzi,
    mi stupisco che il problema sia la mancanza di un simbolo su una lista civica e non una lista civica con ben 3 simboli partitici (ricordo il significato : Lista civica è il nome dato comunemente a una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale SENZA ESSERE ESPRESSIONE DIRETTA DI UN PARTITO POLITICO) o è civica o ha dei simboli di partito, lei che dice?
    Mi stupisce che il problema sia la tessera in tasca a Serpagli e non le tante che sono passate nelle tasche di Granelli (zio per altro della candidata sindaco).
    Io non so se può o meno avere in tasca una tessera partitica ma che mi dice signor Agazzi della tessera in tasca al presidente della Croce ROssa Italiana? Ribadisco io non so se può o meno avere una tessera partitica e farsi foto con esponenti di partiti politici CREDO PERO' CHE ETICAMENTE IL PRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DOVREBBE ESSERE APARTITICO, lei che ne dice?
    Capisco che come dice lei il gruppo BEDONIAMIA sia di suoi amici e che quindi lei spalleggi e faccia campagna elettorale per loro, ci mancherebbe ma parliamo di programmi e non attacchi personali o politici.
    Serpagli lei lo ha definito valente,(quindi dal dizionario garzanti che vale, bravo,esperto, abile) significa che riconosce in lui capacità e doti metta da parte questi problemi legati alla storia politica di Serpagli che gli ha permesso di crescere e fare esperienze anche al di fuori della realtà di Bedonia.
    Una persona in gamba e intelligente come lei ragioni sui programmi, sui progetti, e non sulla mancanza di un simbolo su una lista civica.
    A te caro Gigi dico che purtroppo la campagna elettorale riserva anche questo a Serpagli si vuole attribuire la chiusura del punto nascita a te la volontà di chiudere Oppimitti, mi sembra che nessuno dei due sieda su poltrone in cui si prendono queste decisioni.
    Cerchiamo di non buttare fumo negli occhi e voler distogliere l'attenzione da ciò che conta realmente LE IDEE E I PROGRAMMI PER BEDONIA, il resto lascia il tempo che trova.

  • Claudio Agazzi

    14/05/2019

    Maria Vittoria buonasera.

    Si so cosa significa valente e lo uso propriamente. Come dico sempre, devo essere più chiaro io, le sintetizzo ancora il mio pensiero.

    La mia certezza, mia personale e quindi nessuno me la toglie fino a prova contraria, è che la lista di Serpagli sia comunque una lista che faccia riferimento al PD. Non è un peccato e non è vietato. Ho solo voluto evidenziare che in un momento come questo, poco favorevole al PD si voglia dare un messaggio diverso all'elettore.

    Nulla di più di quello che ho scritto. Poi aggiungo che del PD soprattutto quello Emiliano Romagnolo guidato dall'attuale presidente delle regione IO NON MI FIDO PER NULLA. Lo dico anche, a differenza di molti che scrivono e basta, da persona che ha avuto modo di conoscere questo sistema. IO NON MI FIDO. SONO CONVINTO CHE SERPAGLI SIA LEGATISSIMO AL PD e seppur lo ritengo una valida persona, simpatica, propendo per non farlo diventare sindaco. :) Si chiama libertà e democraziona.

    Se poi lo diventerà io sarò il suo primo sostenitore fino a prova contraria. Cosa significa. Significa che gli darò fiducia perchè democraticamente eletto e attenderò di vedere il suo operato che come ho scritto anche per gli altri DEVE ESSERE FATTO CON TRASPARENZA, PUBBLICITA' E EQUIDISTANZA.

    BEDONIAmia non è una lista di amici. Alcuni sono amici, in particolare ci metto Gigi e Gerardo ma anche Simone e Luca. Per loro mi sono espresso e schierato. Io conto su di loro e se vinceranno saranno i primi a cui andrò a chiedere conto.

    La Rossi non la conosco. Anche lei deve dimostrare quello che fino a ora non ha dimostrato. Credo d'essere stato chiaro.

    Comunque la prego di leggere il tutto senza animosità ma solo con spirito di discussione come io ho letto il suo testo.

    Saluti

    Claudio Agazzi

  • Daniele Uboldi

    14/05/2019

    Chiedo scusa se intervengo di nuovo.
    Vorrei meglio precisare il mio pensiero. Alla mia età ritengo sia saggio non discriminare a priori. Io la fiducia la accordo a chi sa prospettarmi piani di lavoro che, nel migliore modo possibile, perseguano l'interesse generale. Ora, chiunque amministri un comune, di qualsiasi colore e orientamento sia, deve fari i conti con dei vincoli ben precisi: il bilancio comunale è quello che è. Solo una parte (e questo vale per quasi tutti i comuni d'Italia) è "disponibile" per spese di parte corrente; mentre una grossa fetta è già destinata per fare fronte a mutui per investimenti in conto capitale. Vale a dire, per essere chiari, che se il comune ha un bilancio di 100 euro, solo 70 euro e forse anche meno sono a disposizione. Il resto è come se non ci fosse. Inoltre, di questi 70 euro, piu' della metà sono assorbiti per stipendi e oneri relativi al personale. Cosa rimane? Poco, pochissimo. Dunque, chi si va a sedere sulla poltrona di sindaco sa che va a sedersi su un cuscino di chiodi, come i fachiri.

    Cosa dunque può fare la differenza tra una buona e cattiva amministrazione? Prima di tutto il buon amministratore deve fare una ricognizione delle situazioni aperte, piu' critiche e a rischio. Per esempio: Valtaro e Valceno hanno un indice di vecchiaia che raggiunge e supera il 600%. Questo significa che, per ogni ragazzo al di sotto dei 15 anni ci sono sei adulti sopra i 65 anni. Questo sbilancio, condanna, di fatto, i luoghi dell'appennino all'estinzione, nel volgere di brevissimo tempo. E' chiaro che gli amministratori di Bedonia, o di Compiano, o altro comune della valle, da soli, non possono incidere su questa paurosa realtà demografica, ma, quantomeno, devono avere molto bene presente il problema. Chiudere il punto nascite significa fare l'esatto contrario di ciò che va fatto, perchè un provvedimento di questo tipo scoraggia la procreazione e riduce ulteriormente la natalità. Stante la situazione, il buon amministratore, da una parte deve favorire progetti di sviluppo ( a mio avviso quelli "green" ed ecosostenibili che fondano le radici sul capitale naturale)e, contemporaneamente, ragionare attorno al welfare erogato agli anziani, per migliorarne la qualità della vita (la vicenda Valsana, indipendentemente dalle responsabilità specifiche, è un brutto esempio di cattiva politica verso le fragilità). Concludo dicendo che, colori politici a parte, gli amministratori li misuri per i programmi e la loro capacità di attuarli. Da questo punto di vista, il silenzio è assordante.

  • L89

    14/05/2019

    In questi giorni ho sentito tante cose, alcune anche ridicole e ho cercato di trattenermi dal commentare su Facebook perché cerco di rispettare le idee di tutti anche se ho trovato certi discorsi riguardante il rally del Taro poco veritieri. Io voterò questa lista perché rispecchiano le mie idee e ci sono persone molto valide e capaci che sono certa cercheranno di fare il loro meglio per portare il nostro paese alla rinascita.
    Mi fa piacere che abbiano messo il simbolo dei partiti perché io credo che ci abbiano messo la faccia, nulla togliere all'altra lista che rispetto e nella quale ho amici ma invece di criticare i simboli di questa lista dovrebbero fare ammenda, visto che anche loro potevano metterlo ma hanno preferito evitare visto il disastro elettorale dell'ultimo periodo. Faccio un grande in bocca al lupo a questa lista sperando che trionfi!!!

  • Anna

    15/05/2019

    Caro Gigi, io purtroppo vivo e voto a Borgotaro, per cui sono molto molto invidiosa del fatto che Bedonia ha la fortuna di poter contare su una persona come te! Sinceramente non capisco il tanto clamore sulla presenza/assenza dei simboli sulla lista: secondo me, ma io non sono nessuno, non esistono politici o aspiranti tali che non si sentono legati ad una determinata corrente, per cui mettere nero su bianco la propria inclinazione è un atto dovuto nei confronti degli elettori, così come tentare di nasconderla o peggio rinnegarla mi pare assurdo e soprattutto incoerente. Poi vorrei ricordare a chi dice che in un contesto piccolo come Bedonia bisogna votare le "persone" e non il partito, e qualche anno fa sarei stata FORSE d'accordo, poi sono arrivati Cardinali in regione che come ha definitivamente messo il lucchetto sul nostro punto nascita, e Rossi a Borgotaro che ha barattato il suo Paese e i suoi amici per favorire la propria personalissima carriera politica in perfetto stile PD. Per cui se potessi votare a Bedonia voterei per la persona Gigi sicuramente, ma confortata dalla presenza di quei simbolini! E poi ha ragione Claudio: cambiare direzione e dare la possibilità ad altri di lavorare in modo diverso per la propria Comunità è un'occasione da non perdere..poi si vedrà nella concretezza dei fatti come giuducare!

    Ps. A proposito di strade asfaltate al Borgo siamo già in piena attività pre elettorale, e noi abbiamo solo e purtroppo ribadisco SOLO le regionali!

  • ROSY

    15/05/2019

    C’è stato un tempo in cui i politici locali andavano a Parma, Bologna e Roma forti del consenso della propria gente a chiedere benefici per le nostre terre. Di questi benefici godevano un po’ tutti, e tutti erano contenti dei rappresentanti politici. Un sistema che ha accontentato fino a quando le risorse erano abbondanti. Con la progressiva riduzione dei soldi pubblici, i politici hanno dovuto restringere le clientele a quelli che garantivano lealtà e voti per tenere il potere, mentre chi restava fuori dal cerchio ha dovuto arrangiarsi da solo, il più delle volte spostandosi verso la città. Oggi siamo arrivati al punto che la disastrosa gestione delle risorse pubbliche costringe i politici di Parma, Bologna e Roma a tagliare tutto quello che c’è da tagliare, chiedendo ai politici locali e alle fidate clientele di indorare la pillola e costringerci ad ingoiarla, in cambio di promesse e attività industriali che non sono più volute in pianura.
    In Emilia lo sta facendo il Pd, ma in altre regioni lo fanno i partiti di destra. Se si vuole uscire da questa logica, dobbiamo scegliere amministratori che non sono legati mani e piedi ai partiti e alle carriere politiche.
    A Bedonia c’è un candidato sindaco che è un carrierista politico, e una lista contrapposta che si è messa in casa tre partiti politici, che oggi non hanno molta forza sul territorio, ma che domani potrebbero rappresentare i nuovi tiranni regionali.

  • Piero Rizzi Bianchi

    16/05/2019

    Consiglierei a Maria (per la Vittoria, aspettiamo l’esito della consultazione, che non è così serenamente prevedibile) di non sparare sulla Croce Rossa, perché è un gran brutto spettacolo e porta male 😀

  • Fausto

    16/05/2019

    Cara Maria Vittoria (che poi in sto post siete tutti anonimi del PD sotto mentite spoglie)

    Cito: "Ribadisco io non so se può o meno avere una tessera partitica e farsi foto con esponenti di partiti politici CREDO PERO' CHE ETICAMENTE IL PRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DOVREBBE ESSERE APARTITICO, lei che ne dice?"

    Rispondo: "MA CHE MINCHIA DICI?"

    Una persona è liberissima, anche sul piano etico, di schierarsi politicamente dove e come meglio crede. Potrei farti almeno 10 esempi di "Presidenti & Responsabili" di associazioni che operano in valle che sono apertamente e pubblicamente schierati con il PARTITO (si proprio QUEL PARTITO CHE ANCHE VOI VI VERGOGNATE DI NOMINARE) e che si fanno i selfie con i simboli delle relative associazioni come sfondo, solo che a te non va bene perché devi tirare la volata alla lista del PD (che giustamente, sono mica scemi...) non si sono messi il simbolo in bella vista. Anche perchè alle locali delle volte quando fa comodo: "SI VOTA LA PERSONA", altre volte... sempre quando fa comodo "SI VOTA QUELLO PERCHE' IN PROVINCIA ED IN REGIONE SONO DELLO STESSO PARTITO E ALLORA AVREMO UN TRATTAMENTO DI RIGUARDO".

    Ohhh abbiamo visto i trattamenti di riguardo che ci hanno riservato Bonaccini e la Gazzolo.

    La verità è che quelli del Sistema CattoComunista della zona non hanno bisogno di simboli perchè li conoscono tutti e molti gli devono anche essere RICONOSCENTI (se ci capiamo).

    Per quanto riguarda il tuo caro AUTONOMO ed INDIPENDENTE Serpagli voglio raccontarvi un aneddoto documentato ed avvenuto di fronte a testimoni, molti testimoni.

    Quando il Comitato Aria del Borgo fece una esposizione a Bedonia io personalmente domandai a Serpagli quale fosse il suo pensiero in merito. La sua risposta fu che lui era presente in rappresentanza della Provincia ma che NON ERA STATO AUTORIZZATO A ESPORRE OPINIONI, quindi non mi rispose a questa semplice ed educata domanda asserendo in più che non mi rispondeva perchè io sono solito fare polemiche (quella si una risposta molto educata).

    Non entro nel merito delle questioni elettorali ma quando un Presidente per parlare deve essere AUTORIZZATO, capirà che quello si mi sembra eticamente, oltre che istituzionalmente parlando, scorretto.

    Non fate le pulci in casa altrui che in casa vostra avete degli insetti ben più devastanti da guardarvi e di INDIPENDENTI nel PD non ne esistono, anche perchè se non gli girano i voti quelli del partito molti di quelli non prendono nemmeno quelli dei famigliari.

    Tanto dovevo ad un ragazzo che ci mette del suo per aiutare il prossimo, donando tempo e rischiando spesso la vita anche per gente per la quale io non sprecherei nemmeno un secondo della mia esistenza.

    Cara Maria Vittoria (anonima del PD) puoi solo che vergognarti per quello che hai scritto.

    Ps. dopo che hai scritto il tuo cognome vedrai che io ti metterò il mio (anche se non credo ce ne sia di bisogno perché di sicuro da gente smidollata non ci si potrà mai attendere un comportamento degno di rispetto)

  • Andrea Barbieri

    17/05/2019

    Ma quando voi parlate di chiusura punto nascite a Borgotaro siete in grado di fare un pensiero appena più profondo? Cerco di spiegarmi chi tra destra e sinistra ha sempre portato avanti la cultura che lo stato non deve rimetterci economicamente in nessun campo? Di chi è figlio il pensiero che lo stato deve fare "cassa" anche nella sanità e nella scuola? È sicuramente innegabile essere un cavallo di battaglia della destra e allora è chiaro che i rami che non producono più vanno recisi. Vi ricordo che questo pensiero ha portato a chiudere tutte le scuole nelle frazioni seguite da uffici postali e tanti altri servizi ai cittadini. Pensate davvero che i politici nostri di qualsiasi schieramento politico fossero d'accordo nel vedersi portare via tutte queste risorse,pensate che i borgotaresi tutti fossero contenti sul rimendisionamento della stazione ferroviaria? Sicuramente no ma era di moda soprattutto tra voi (nuovo che avanza) dire che i lavoratori pubblici di tutte le categorie fossero dei lavativi fortunati senza nessuna voglia di lavorare. Fate una riflessione se la sanità deve fare profitto allora è giusto chiudere reparti che non portano a questo. Io non la penso così e sono convinto che non tutti i settori devono portare profitto. Sono da sempre nel PD e sicuramente rattristato dalla chiusura di questi servizi, tutti indistintamente. Ciao Andrea

  • Fausto

    17/05/2019

    Breve storia triste.

    Domanda: Siete in grado di fare un pensiero appena più profondo?
    Risposta: Di chi è figlio il pensiero che lo stato deve fare "cassa" anche nella sanità e nella scuola? È sicuramente innegabile essere un cavallo di battaglia della destra e allora è chiaro che i rami che non producono più vanno recisi.

    Fine della storia triste e del pensiero (non molto profondo a dire il vero).

    Ora, a parte la battuta (che poi purtroppo non la è nemmeno fino in fondo) il pensiero che, credo tutti quelli non legati al sistema (sia di qua che di la), abbiano fatto è che è FALSO sbandierare una pseudo maggiore sicurezza nella valutazione complessiva, senza tenere conto delle probabilità e dei rischi inerenti ad un trasporto in un territorio così vasto come quello che si copriva in precedenza.

    A chi si è allineato al dettame della Giunta Regionale del PD si contesta proprio il fatto che nelle proposte di eccezioni in deroga non siano stati (qualche maligno potrebbe dire volutamente ma io mi limito a parlare di incompetenza) evidenziati a modo le criticità che sarebbero sorte legate ai tempi ed al modo del trasporto (non è stato citato nulla in merito ai periodi peggiori dell'anno che caratterizzano un territorio montano).

    Per la cronaca le tue convinzioni di come pensi che uno di Destra ragioni sono solo le tue convinzioni. Io non ho mai sentito nessun rappresentante, ma nemmeno simpatizzante, della Destra sostenere quello che tu gli attribuisci. Potresti farmi qualche esempio?

    Ci sono servizi essenziali che a mio modo di vedere (e non sono certo uno del PD) devono rimanere in gestione pubblica (magari limitando gli sprechi quello si). Cito: Scuola, Sanità, gestione delle Acque, Viabilità.

    Esattamente il contrario di quello che pensavi tu.

    Però sei il primo del PD che ha avuto la dignità di firmarsi, sappi che ti stimo veramente.

    Mentre la Maria IGNOBILE Vittoria è ancora nell'anonimato più totale.

    Ciao
    Fausto

  • Daniele Uboldi

    17/05/2019

    Perdonatemi se insisto.
    Chiudere il punto nascite è stata una scelta sbagliata, sotto molti profili; il primo dei quali è che, in un area fortemente colpita dalla denatalità, è indispensabile azionare tutte le leve che la favoriscano. Dunque, chiudere il punto nascite, va esattamente nella direzione opposta.

    Detto questo, non ritengo che lo spopolamento possano lasciare invariato il welfare.
    La società cambia, per meglio dire, invecchia in modo preoccupante.Ci sono stati anni in cui, causa il forte inurbamento nelle città, per via della forte domanda di manodopera, che nelle scuole elementari si facevano doppi e tripli turni di lezione, per sopperire alla mancanza di aule. Ora abbiamo il problema opposto: ci sono aule vuote perchè non ci sono piu' bambini.
    In compenso l'indice di vecchiaia supera il 600% in appennino e l'indice di dipendenza strutturale sfiora l'80%; vale a dire che, sommando ragazzi in età non lavorativa ai pensionati, circa l'80% della popolazione non produce ricchezza.
    Con questi dati demografici devono fare i conti tutti: quelli di destra, di centro e di sinistra. Non c'è ministro della Repubblica, a meno di qualche manovrina elettorale, che possa pensare di lasciare il collasso demografico a saldi invariati.

    Allora che fare? Il problema è di lunga lena: si devono mettere in campo misure che incoraggino il ripopolamento e il riequilibrio territoriale: quattro quinti degli italiani vivono nelle grandi e medie città; mentre le campagne si svuotano; anche e soprattutto in conseguenza della crisi agricola.
    Di questo dovrebbe occuparsi la politica. Servirebbero persone preparate, che studino, che sappiano valutare e decidere.
    Invece, nell'era dei selfie, l'importante è spararle grosse e insultare l'avversario.
    Alla fine di questo percorso c'è il baratro. Ci siamo vicini

  • Daniele Uboldi

    17/05/2019

    Errata corrige.
    La frase : "in un area fortemente colpita dalla denatalità, è indispensabile azionare tutte le leve che la favoriscano.." va corretta con "in un area fortemente colpita dalla denatalità, è indispensabile azionare tutte le leve che la CONTRASTINO"
    Mi scuso per il refuso.

  • Claudio Agazzi

    17/05/2019

    Ciao Andrea

    Sono d'accordo con te. Non tutto deve portare profitto anzi nel pubblico nulla. Aggiungo però che dal 1994, anno dell'entrata del Berlusconismo è la sinistra che ha governato più tempo. Dati alla mano. Se serve tiriamo fuori il pallottoliere. Quindi non direi che i partiti, sia di destra che di sinistra si siano contraddistinti in questa gara alla solidarietà. Tanto per essere chiari io sono per lo stato che prende i soldi e le redistribuisce in servizi, soprattutto e anche a coloro che non possono permetterselo. Più chiaro di così penso non si possa essere.

    Cosa diversa è quello che ho detto. I politici locali, tra i quali Serpagli, non si sono messi di traverso alla decisione della Regione Emilia Romagna di chiudere il punto nascita. Ricordo che tra i pochi, il tema sanitario è a appannaggio della regione.

    Da qui il mi pensiero della non libertà dei politici locali in questa occasione perlomeno, nei confronti del loro partito di riferimento.

    Io non sono per nessun partito e non precludo alcun partito. Se il PD fa una cosa giusta io plaudo al PD. Nell'ultimo periodo ho visto questo partito sempre più teso e a braccietto con la finanza e questa cosa ha creato in me un certo astio verso questa ipocrisia.

    Gli altri sono meglio? Berlusconi non lo è stato a mio avviso. Maroni e Bossi non lo sono stati e anzi hanno tradito di più perché partivano dalla pancia dell'elettorato.

    Salvini? Non lo so. Come per Renzi do un periodo di fiducia e poi giudico, per me si intende. E questo lo faccio anche a livello locale. Quel gruppo di lavoro lo abbiamo già provato. Ora che si chiami Serpagli con alle spalle Berni che fa campagna elettorale o che procacci candidati poco cambia.

    Un saluto da milanista :)
    Claudio Agazzi


  • Marino

    20/05/2019

    Non avevo ancora scritto ma mi voglio esprimere su un tema che ritengo di primaria importanza, quello dell' acqua, il bene primario che abbiamo in montagna e di cui dobbiamo riportare al popolo il controllo, mi sono rotto le palle di sentir dire che da montagna 2000 non possiamo uscire, perché ci sono le penali, perché siamo soci, x gli studi che ho fatto non esiste società dalla quale non si possa uscire, montagna duemila non è il KKK o una setta satanica. Non esiste che qualcuno ci rivenda a prezzi assurdi un bene che è già nostro, oltretutto gestendolo male, chiunque avrà i coglioni, come il grande Lucchi, di lottare x questa battaglia avrà il mio sostegno, rispetto e gratitudine

 

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