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  • Siamo in guerra

    Una dittatura democratica, ma una dittatura. È questa che ormai serve agli italiani. Ognuno fa ciò che gli pare, come se ciò che sta accadendo riguardasse sempre gli altri, ma non noi, mai chi ti sta accanto.

    In mattinata ero in Alta Valceno e non ho mai visto così tante macchine in colonna se non nelle giornate estive, ad Anzola sembrava di essere a Ferragosto. Poi incontro due ragazzi, un po’ di fretta: “Nel pomeriggio abbiamo un matrimonio con banchetto a Fontanellato”, un centinaio di invitati (ma non era vietato sposarsi e fare pranzi nuziali?). Chi nel pomeriggio è andato a Chiavari o Sestri Levante sentiva parlare milanese e le finestre erano in gran parte aperte. Su Facebook vedo fotografie di settimane bianche e spiagge sabbiose. In questi giorni, con le scuole chiuse, i giardini pubblici sono gremiti di bambini accompagnati da genitori comodamente seduti in panchina spalla a spalla.
    Vedo tanto altro, ma credo che lo vediate anche a voi. Insomma, in molti stanno conducendo una vita normale, normalissima. Ma è veramente così difficile sentirsi responsabili, avere un po’ di senso civico?

    Da chi frequenta l’ospedale in questi giorni riferisce che a Borgotaro e dintorni ci sono troppi contagi, la “misura” è data dal probabile weekend di carnevale. A Bedonia da domani chiuderanno alcuni bar e da lunedì dei negozi, non tutti però sono della stessa idea, mentre a Borgotaro qualcuno l’ha già fatto e altri lo stanno programmando. La chiusura di attività “non essenziali” è un gesto responsabile per non agevolare il corso del virus, oltre a tutelare gli altri e tutelarsi. Aggirare le norme sanitarie è un atto di profondo egoismo, inutile e dannoso, anche per chi lo compie. Ben venga quindi la “zona rossa” anche per la provincia di Parma.

    Il coronavirus ci sta insegnando che non siamo onnipotenti. Credo che sia proprio questo a far paura. Penso che oggi la gente abbia paura non tanto del virus, quanto di una situazione indefinita che non è prevedibile né governabile. Di fronte all’epidemia le persone si sono riscoperte fragili ed è questo che fa più paura. La mentalità a cui ci siamo abituati ci spinge a pensare che tutto sia programmabile, gestibile e risolvibile quando si scopre che non è così si va in tilt… certo, ma non tutti, come ho appena detto. La rottura nello schema della nostra vita quotidiana ci obbliga ormai a ripensare a ciò che conta davvero e a riordinare le nostre vere priorità.

    Forse non tutti l’hanno capito, ma siamo in “guerra” e le conseguenze sono quasi le stesse: c’è un nemico da combattere, potente e accanito, che non rispetta nulla e nessuno. Mettiamocelo in testa. Non abbiamo altra scelta.

30 Commenti

  • Barbara Cavalli

    07/03/2020

    Sì ma una dittatura di quelle che sparano a vista eh! Come si fa a non avere il minimo senso civico? Come possiamo pensare di non rispettare minimamente noi stessi e il prossimo? Ti posso garantire che in zona non si riesce nemmeno a far stare sedute le persone al bar perché, con arroganza, vogliono stare al bancone. Vai al supermercato e ti trovi la signora dal chiaro accento milanese che quasi ti passa addosso col carrello, alla faccia del metro di distanza! Ma dove siamo?! Fosse per me andrebbero tutti a svernare in galera, altro che al mare o in montagna!!!

  • Monica

    08/03/2020

    Fra l’altro un nemico invisibile, imprevedibile e, che indossa una maschera quasi ad ingannarti. Una guerra, davvero, con soldati indisciplinati. Spero in un capace comandante, a questo punto. Gli ospedali, al collasso non hanno spaventato nessuno, purtroppo

  • Antonella

    08/03/2020

    Pienamente d’accordo Gigi. Ci sarà sempre qualcuno che si crede più ‘furbo’ anche in situazioni drammatiche come questa. Non si combatte solo il coronavirus ma anche l’ignoranza di certa gente. Quindi zona rossa sia!

  • Sabina

    08/03/2020

    Ricordo che domani si gioca la seria A. Bisognerebbe fermare tutto soprattutto per rispettare chi ci mette del suo per aiutare gli altri. Giocare a calcio in questi momenti è surreale se non criminale

  • Anna

    08/03/2020

    L'ho già detto e mi ripeto: non si può fare affidamento sul buonsenso delle persone in questa situazione di emergenza sanitaria perché non ne hanno!!! Deve essere il governo italiano ad imporre anche con la forza che si rispettino le quarantene e le norme igieniche:si chiuda tutto ciò che non è di primaria importanza: bar negozi palestre ecc ecc, nei supermercati e nelle farmacie si entri scaglionati e solo se strettamente necessario (da sempre esiste il servizio a domicilio per la spesa).

    Ora serve il pugno di ferro... anzi serviva già ieri. Perché mentre già si capiva che la situazione era grave e il Comune di Bedonia ha cancellato la sfilata di carnevale del martedì, il Comune di Borgotaro ha permesso ai bar di festeggiare all'interno con unica limitazione per la musica...niente musica niente virus quindi??? Il carnevale sarebbe stato da cancellare subito e invece tutti a minimizzare in nome del dio soldo. E che dire del Comune di Compiano??? Mentre i medici di tutta Italia ci supplicano di rimanere in casa il più possibile perché se il virus continua a diffondersi con tale velocità non ci sono abbastanza posti in ospedale per tutti, il sindaco di Compiano invita i cittadini a continuare la vita di sempre, ad andare al bar e al ristorante a fare shopping e il nostro sindaco di Borgotaro ribadisce l'invito nel comunicato stampa nel quale parla di soli 4 casi (ah ah ah) e da lì poi niente aggiornamenti...mah.

    Io personalmente non so dire quante persone ci siano ai giardini o nei bar o nelle palestre perché è dal 24 febbraio che non frequento tali luoghi, persino al lavoro sono andata solo due mezze giornate a settimana e da lunedì per almeno due stettimane (poi si vedrà) non andrò più perché il mio datore di lavoro è stato così sensato di non aspettare le ordinanze ministeriali per tutelarmi e per questo lo ringrazio. Non è che vivo reclusa in casa ma con i miei bimbi vado a fare passeggiate nei prati all'aperto e credetemi ce ne sono tanti qui da noi, oppure li porto in bicicletta nel parcheggio dietro casa (non in pista ciclabile anche perché ancora persiste la solita puzza che neanche il coronavirus riesce a sopraffare). Quindi preghiamo accoratamente in questa Santa Quaresima affinché il Signore illumimini i nostri cuori e le nostre menti...ma facciamolo nell'intimità della nostra casa per favore!

  • Donatella

    08/03/2020

    Si la Liguria si è riempita di gente cittadina che ha casa al mare cosi quei poveri cristiani che erano rimasti indenni ora non li sono più’.

  • Ruggero

    08/03/2020

    Io penso che da questa esperienza si è capito bene che:

    1) La maggior parte della popolazione non si informa bene e si muove per sentito dire e per passaparola

    2) Facebook fa un casino enorme quando si discute di notizie importanti e finisce per dare informazioni errate, vedi il vaccino che NON ESISTE

    3) Si costituisce una zona rossa e quindi tutti in fuga da Milano con un trolley per andare chissà dove ma soprattutto potenzialmente allargando il contagio

    4) La situazione gestionale sembra un po’ caotica perché si è fusa tra politica (che deve cercare di contenere il panico) e medica (che vede scontri tra virologi ma che parlano tutti molto direttamente senza filtri).

    Occorre limitare gli spostamenti e chi può deve stare in casa perché siamo proprio noi vicini al focolaio di Codogno e Lodi ad avere la possibilità di contribuire a rallentare l’infezione. DOBBIAMO essere responsabili!!!

    Se guardate ai numeri in Cina a fine gennaio erano simili a quelli dell’Italia quindi traete le vostre conclusioni sulla velocita di contagio calcolando le misure restrittive che erano state poste in essere nel paese degli occhi a mandorla!! Vogliamo gli stessi numeri?? Penso proprio di no perché il sistema sanitario non reggerebbe!!

    Questo Covid-19 ha un indice di propagazione superiore alla normale influenza che si attesta a 1,6 quindi occorre in queste settimane limitare gli spostamenti

    Chi non capisce... più che essere in guerra... è un emerito DEFICIENTE!!!

  • Claudio Agazzi

    08/03/2020

    Si Gigi.

    Questa esperienza ci insegna la paura. La fragilità. Sulla dittatura illuminata mi sono già espresso tante volte.

    Non è però facile, neppure per chi sta al comando, gestire situazioni così complesse. Nuove e con la partecipazione del web.

    Sono d'accordo che certe cose si possono evitare, nel dubbio si evitano.

    Sai cosa mi rattrista. Che tutto questo non servirà a nulla perché non abbiamo una classe politica Nobile. Abbiamo dei faccendieri improvvisati e spesso capaci di nulla che al ritorno della luce diranno che hanno fatto bene qui e bene là e poi di nuovo torneranno a fare quello di cui sono capaci, il nulla.

    Queste misure sono scioccanti per tutti noi. Diventerà un problema di cassa per le aziende insuperabile. Quello, sperando che la sfiga non ci perseguiti con la salute, sarà il grande problema. Non ci sono tante aziende in grado di resistere 2 mesi senza incassare quanto hanno preventivato.

    Vediamo giorno per giorno. I dati ufficiali, a quelli bisogna attenersi, o non dicono tutto o non sono ancora allarmanti.

    Pensiero sempre positivo.

    Claudio

  • Antonella

    08/03/2020

    Per la prima volta voglio esprimere il mio pensiero e giudizio su ciò che sta avvenendo. 10 giorni fa ero scettica, pensavo che il coronavirus fosse una influenza 'normale' sicuramente più forte delle precedenti, ma 'gestibile' e sorridevo agli allarmismi che sentivo in giro. C'era però qualcosa che non tornava... i mercati finanziari, gli eventi sportivi erano in uno strano movimento ...ma stava arrivando carnevale e il mio pensiero era ai dettagli del vestito, del cappello della parrucca.. dopo un paio di giorni i movimenti di cui sopra si agitano, si bloccano .. capisci che la situazione è più complicata di ciò che immaginavi e che per giusta ignoranza non potevi sapere.. se bloccano il calcio qualcosa di grosso c'è dietro... al lavoro attivi quotidianamente le varie disposizioni del iss e altre restrizioni...passano i giorni senti dai vari tg che iniziano i primi problemi più seri: se continua il contagio si rischia di intasare gli ospedali.

    Capisci l'importanza di rispettare le regole che il governo promulga perché conosci l'importanza del reparto di rianimazione e ti prende un po di ansia. Ti chiedi cosa ci sia a Codogno, perché tutti sono andati in quel paese a te sconosciuto. Passano i giorni, Codogno e i suoi sintomi si avvicinano, troppo. Amici, conoscenti hanno sintomi forti; cresce la paura: paura per loro, per i tuoi cari, per il lavoro, paura di incontrarsi con gli amici, paura di fare due passi con le amiche di sempre. Io, Antonella, ho sempre odiato stare in casa: esco di casa al mattino col buio, quando piove, nevica, col gelo, vado sui monti, al mare, ovunque anche e spessissimo da sola perché odio stare a casa; ma ora ci sto; Sto a casa perché non bisogna fare i fenomeni, bisogna essere responsabili per se stessi e per gli altri, soprattutto per gli altri. Perche gli altri siamo noi. E non è solo la canzone a dirlo, ma perche' ci sono abbastanza posti in rianimazione per tutti.

    E se i medici, infermieri dovranno essere costretti a scegliere chi trattare in base alle criticità che gli piomberananno addosso perché tutti non potremo entrare, spero che sappiano che io ho cambiato idea, ho cambiato abitudini, per evitare di prendere sto diavolo di covid19, cercando di evitare di contagiare nel caso sia portatrice perché questo virus è subdolo e non lo puoi sapere fino all'ultimo. Ho capito che non è poi tanto male stare a casa e cambiare idea. Provo pena per quelli che hanno assaltato i treni a Milano stanotte. Forse cambierò idea anche per loro, ma forse forse.

  • Peppino Serpagli

    08/03/2020

    Hai ragione Gigi: come in guerra. E purtroppo ci sono mille ripercussioni negative anche sulla sanità normale che concerne altre patologie anche gravi. Pare di essere al si salvi chi può. Chiudono gli ambulatori, anche quelli di reparti che trattano brutte malattie inguaribili ma curabili se tenuti sotto controllo con chemio, trasfusioni, ecc.?

    Rimandati gli interventi chirurgici tranne quelli cardiovascolari urgenti che, pare, saranno concentrati in tre grandi ospedali. Giustamente pare che verranno requisiti reparti della sanità privata con sale operatorie che saranno trasformate in reparti di terapia intensiva. E che ne sarà dei viaggi della speranza di pazienti di altre regioni che venivano a Milano per farsi curare? Al contrario, ieri sera ci sono state resse (e le distanze di sicurezza?) di "sfollati" in alcune stazioni milanesi da dove partivano treni (gli ultini?) per il sud.

    Spero che il solitamente efficientissimo Numero Verde della Regione Lombardia, che fisicamente si trova in Sicilia, si organizzi per segnalare se questo o quell'ambulatorio ospedaliero é aperto o dove (magari in una struttura, normalmente adibita ad altro, che abbia sale d'aspetto spaziose e ben "sanitate") bisogna rivolgersi p.e. per avere almeno farmaci salvavita.

    Peppino Serpagli

  • Fiorella

    08/03/2020

    Quanto riporta il dottor CARLO TOSCANI di Fidenza deve essere letto e rispettato, pure lui conferma che siamo in uno stato di guerra.

    Riflessioni al 7 Marzo 2020 da medico e da consigliere comunale di maggioranza - Piena epidemia di covid-19 in corso.

    Cari amici, conoscenti e concittadini, non so quale è stato il passaggio che non ha funzionato nel mantenervi in equilibrio tra il “fottersene” e il “farsi prendere dal panico”, ma al momento siete in tanti ancora in modo quasi criminale dal lato del “fottersene”.
    Visto che mi chiamate in parecchi, vediamo di fare qualche considerazione poco formale per alzare il livello di attenzione, come se facessimo una chiacchierata al bar (ad almeno 1 metro di distanza, meglio 2 metri).

    Forse vi è sfuggito, ma è in corso la peggiore epidemia del secolo.
    Il punto chiave che dovete afferrare, e che potrebbe salvare la vita a voi e soprattutto ai vostri genitori, è che la maggioranza dei pazienti con covid-19 presenta solo una lieve sindrome simil-influenzale (raffreddore e/o maldigola e/o tosse e/o febbre e/o spossatezza).

    Solo una minoranza di questi pazienti infettati e infettanti evolve poi in polmonite.
    Se foste tra gli sfigati che si beccano il covid-19, e in particolare tra gli sfigati che evolvono in polmonite, e in particolare tra gli sfigati che si fanno una polmonite grave, avete un’unica possibilità per avere discrete possibilità di scamparla: essere ricoverati in rianimazione. Sedati, con un tubo in trachea, ventilati meccanicamente.

    Ma qui casca l’asino: i posti in rianimazione sono pochi, perchè il nostro sistema sanitario non è strutturato per sostenere un impatto del genere.
    Proprio ieri una importante società di rianimatori è uscita con una linea guida per razionalizzare, in base alla aspettativa di vita, chi avrà accesso alla rianimazione, esattamente come si fa in guerra; lo ripeto: in guerra.
    Trovate tutti i riferimenti nei primi commenti al post, non sto rivelando nessun segreto da insider dell’ospedale.
    Quindi che non vi salti in mente di volare al tendone del pre-triage per accaparrarvi un posto in rianima, sareste o “rimbalzati” a casa in auto-isolamento o se malmessi ricoverati in un bel reparto per infetti.
    Ho un’altra brutta notizia: in questo reparto per infetti avreste sostanzialmente le stesse cure che avreste a casa: non funzionano gli antibiotici, non funziona il cortisone, non funziona la ventilazione non invasiva.

    Ho un altra brutta notizia purtroppo: visitando i pazienti con quadro lieve non riusciamo a capire chi evolverà in senso positivo e chi invece evolverà in senso negativo; anche per il medico il quadro è quello di una brutta sindrome simil-influenzale, indistinguibile se da covid-19 o da altro virus, una lastra negativa non ci tranquillizza.
    Aggiungo che per un medico di famiglia gestire le protezioni e gli strumenti senza l’aiuto dell’infermiere e dell’oss è veramente un casino, serve una squadra dedicata.

    Veniamo ora alle belle notizie, perchè abbiamo bisogno di belle notizie:
    E' facile non beccarsi il covid-19, basta rispettare alla lettera le istruzioni del ministero della salute; ve le riassumo e ve le commento:
    - mantenete la distanza di un metro (meglio due), in particolare se qualcuno tossisce o starnutisce; potete fare il cazzo che volete basta che non stiate in un ambiente affollato. Non sapete se chi avete davanti sta “covando” o no, nel dubbio ragionate come se fosse infetto.
    - lavatevi spesso le mani e non toccatevi occhi, naso, bocca con le mani sporche; il covid-19 non si prende da contatto come le tigne dal gatto, ma si prende perchè vi toccate le mucose con le mani sporche.
    Son comodi se siete a contatto con il pubblico i gel disinfettanti, se avete le mani visibilmente sporche usate il sapone.
    Disinfettate il cellulare e fate attenzione quando mangiate.

  • Daniele Martini

    08/03/2020

    Diciamo che ci vorrebbe più senso civico, ma questo presume cervello cosa che in molti manca. Quando si rischia di essere linciati perché fai presente che non si può parcheggiare il suv nel posto riservato ai portatori di handicap se non se ne ha diritto ( esperienza personale ) hai detto tutto. Un popolo di brave persone ma anche di tanti cialtroni ignoranti

  • Ilona

    08/03/2020

    Avevo già scritto ma si vede che ho sbagliato qualcosa...io non sono terrorizzata di più.. però devo farmi forza non che altro da fare sono stanca ma si va avanti...con ossigeno...speriamo che si risolva presto

  • Stefano Bruschi

    08/03/2020

    Caro Gigi, gentili tutti
    siamo in guerra? Direi proprio di sì!!!
    Allora c'è una cosa solo da fare: Legge Marziale !!!
    SB

  • Stefania

    08/03/2020

    Sperando di fare cosa gradita viste le tante chiacchiere dette e non dette, c'è un aggiornamento riguardante il nostro ospedale di Borgotaro.

    Quanto prevede il Piano di riorganizzazione ospedaliero messo a punto dalla Direzione Ausl che partirà oggi domenica 8 marzo.

    Nel dettaglio il Piano prevede all’Ospedale di Vaio fino a 76 posti dell’area isolamento covid-19 e il potenziamento della Terapia intensiva, con possibilità di rimodulazione ulteriore in futuro. Questo è reso possibile dall’accorpamento dei posti letto del Dipartimento chirurgico (Urologia, Chirurgia e Ortopedia), mentre resta invariata la dotazione di posti di Ginecologia-Ostetricia. Anche il Pronto Soccorso di Vaio verrà potenziato ad hoc per il percorso diagnostico e terapeutico delle polmoniti da coronavirus. All’Ospedale di Borgotaro è previsto il progressivo trasferimento dei pazienti con polmonite sospetta o confermata per covid-19, attualmente ricoverati in isolamento, verso le analoghe aree di isolamento ospedaliero dell’Ospedale di Vaio. Verrà potenziata la rete di trasporti inter-ospedalieri, con affiancamento allo specifico veicolo previsto per l’emergenza Coronavirus (Ambulanza “Corona 20”) di altri due mezzi di trasporto assistito, grazie alla collaborazione delle Associazioni di volontariato locali, che provvederanno continuamente all’allocazione dei pazienti che richiedessero ricovero ospedaliero in idonea sede della rete ospedaliera provinciale, a secondo della patologia.

    E’ stata decisa la riorganizzazione del Punto di Primo Intervento ospedaliero di di Borgotaro, dove potranno accedere solamente i pazienti con patologie chirurgiche, ortopediche, urologiche, ostetriche e ginecologiche.
    Durante il giorno sarà il medico di medicina generale che invierà i pazienti con urgenze per queste patologie a un apposito triage infermieristico, che provvederà ad attivare la consulenza specialistica.
    Sempre per queste patologie e in regime di urgenza, nelle ore notturne e nei festivi la stessa modalità di presa in carico verrà assicurata dalla Guardia medica, servizio al quale non si dovrà accedere direttamente ma che dovrà sempre essere contattato telefonicamente.

    Per i pazienti con patologie internistiche, comprese quelle respiratorie, verrà attivato il 118, servizio che garantirà anche gli interventi di emergenza-urgenza territoriale tramite attivazione telefonica. Nei casi di attivazione diretta del servizio 118, le ambulanze accederanno alla struttura di Borgotaro solo per le urgenze ed emergenze nelle patologie indicate sopra, mentre per pazienti con sindrome respiratoria il trasporto in ambulanza sarà diretto su Vaio. Per le restanti patologie internistiche il trasporto sarà diretto verso la sede ospedaliera più appropriata di ricovero, secondo i percorsi già in atto. I pazienti con sospette patologie alle vie respiratorie non avranno più accesso diretto alla Radiologia, ma verranno inviati alla struttura ospedaliera di Vaio. Proseguono invariati i ricoveri presso le strutture territoriali quali Lungo Assistenza ed Hospice.

    Fonte:
    https://www.ao.pr.it/parma-vaio-e-borgotaro-il-piano-di-riorganizzazione-degli-ospedali/

  • Sonia Carini

    08/03/2020

    Non mi illudo perciò che la "tutela attiva" sia rispettata da tutta la popolazione se non con i militari davanti al portone di casa. Già il fatto che Alessandro Manzoni scrivesse: "Il buon senso c'era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune" la dice lunga sul carattere e le aspettative degli italiani. Stiamo in casa. Punto.

  • Valmozzola

    08/03/2020

    I tedeschi dicono "Angst essen Seele auf ", la paura ti mangia l'anima. Stiamo prudenti, ce ne sono già tanti che predicano l'odio

  • Luciano/il milanese

    09/03/2020

    Sig.ra Barbara Cavalli: l'episodio della "signora dal chiaro accento milanese che quasi ti passa addosso col carrello…." ci sarà anche stato e convengo che è odioso.
    Ma altrettanta odiosa è la maniera di sbatterlo in faccia ai lettori e specificatamente ai lettori milanesi. Quel "chiaro accento milanese" - oltretutto in questa drammatica situazione - identifica e offende tutta una fascia di cittadini di una città della quale se volessi elencare i meriti e le virtù non basterebbero le pagine di un libro intero.(vedi anche in queste stesse pagine l'intervento di Peppino Serpagli).
    Cara signora, forse non se ne sarà accorta, questo è razzismo.
    Ma pensiamo ad altro, ben più gravi sono i pensieri del momento.

  • Stefano Bruschi

    09/03/2020

    Questa mattina al supermercato, oltre alla mia si è vista qualche MA SOLO qualche mascherina !!! I cassieri rigorosamente senza ...!!!
    È passato quasi un mese dai primi allarmi e l'unica cosa che siamo riusciti a fare, anche grazie ad una classe politica delinquenziale (Zingaretti che dice che lavora da casa ... ahahahah ahah ... da denuncia) è scalare la classifica delle peggio nazioni, siamo secondi solo alla Cina !!! ✌
    EVVIVA ...!!!

  • Mony

    09/03/2020

    Personalmente non trovo nulla di odioso nell'episodio riportato da Barbara Cavalli Trovo piuttosto odiosa questa resistenza al rispetto delle regole e delle persone. Sono eloquenti le immagini di questi ultimi giorni : code ai caselli autostradali verso le cittadine balneari liguri, parcheggi stracolmi antistanti note spiagge liguri, stazioni ferroviarie prese d'assalto? Ma.....il buon senso...?!?!?! Esiste?!?!? Persnalmente non temo il Covid19 Ho affrontato momenti peggiori Al contrario mi terrorizza molto di più la pandemia dell'ignoranza perché per quella non esisteranno mai né una cura né un vaccino Grazie e complimenti a Gigi per la cura che dedica al suo paese e a questo sito

  • Remo Ponzini

    09/03/2020

    Caro Luciano, io sono amico tuo e della Barbara ma ti assicuro che Lei non aveva alcuna intenzione di offendere i milanesi. È una ragazza riguardosa che non ha mai mancato di rispetto a chicchessia. Ti confesso che mi sono stupito leggendo il tuo commento. Ma ciò che ho scritto è semplicemente la verità. Con affetto. Remo.

  • Marika B

    09/03/2020

    Qui secondo me non si tratta ne di razzismo ne di dare la colpa ai milanesi. Qui il grosso problema è la negligenza delle persone, la noncuranza e il menefreghismo. Come ben visibile agli occhi di tutti, siamo un popolo di imbecilli.
    All'inizio anche io ero abbastanza tranquilla, pensavo fosse una classica influenza, forse appena più forte della classica invernale. Poi,visto l'evolversi dei contagi ho capito che forse è qualcosa di più, qualcosa che se trascurata o non curata tempestivamente può portare a tragiche conseguenze. Quindi, perché ci sono persone che ancora non hanno capito che bisogna stare chiusi in casa? Perchè ci sono persone che vanno in vacanza noncuranti del fatto che potrebbero ammalarsi o ancora peggio ,potrebbero infettare altre persone? Escono, si divertono, ma non pensano che ci potrebbe essere una persona malata di tumore e che questo potrebbe essere letale.
    Poi, c'è chi neanche riesce a stare seduto al bar, ma che insiste nell'ignoranza di voler consumare al bancone fregandosene delle ordinanze.
    E ci sorprendiamo delle misure di sicurezza che ci stanno imponendo? Se tutti ci fossimo attenuti a quanto imposto forse, dico forse, il contagio sarebbe stato contenuto. Ma ripeto, siamo un popolo di irresponsabili, che tanto anche se sono positivo ed esco chissenefrega . Avanti così !

  • Mrm

    09/03/2020

    Mi cospargo il capo di cenere per il mio scetticismo.

  • Anna

    09/03/2020

    Cara Marika hai perfettamente ragione! Io al bar non ci vado più da un pezzo ma dal momento che la gente se ne strafrega di tutto e di tutti mi ripeto: BISOGNA CHIUDERE TUTTO QUELLO CHE È SUPERFLUO, OBBLIGARE LA GENTE A NON USCIRE MA NON PER LORO TUTELA, MA PER TUTELA DEL PROSSIMO!!!! E SE LE NOSTRE FORZE DELL'ORDINE NON SONO IN NUMERO SUFFICIENTE A SORVEGLIARCI CHE VENGA L'ESERCITO!!! DOPOTTUTTO HA RAGIONE GIGI...SIAMO IN GUERRA! Non è predicare odio ma è predicare buonsenso!!! La crisi economica ci sarà è inevitabile ma far morire migliaia di innocenti per far girare comunque l'economia è a mio avviso CRIMINALE. E Conte ha ceduto alle pressioni/ricatti dei presidenti di Regione che hanno chiesto libera circolazione ai lavoratori...ma ci siamo??? Se sei un dottore ok, se trasporti medicine o cibo ok, se sei un operaio, un commesso, un impiegato qualunque, un commerciante qualunque NO! Ovvio che il governo deve tutelare in qualche modo dipendenti ed imprese. Ricordiamoci come diceva Marika che non esistono solo i malati di coronavirus, gli ospedali servono anche a chi purtroppo deve convivere già con altre gravi patologie, e hanno il sacrosanto diritto di non essere minacciati da imbecilli (chiamiamoli con il loro nome) irresponsabili. Ricordiamoci che le terapie intensive sono al collasso...tra poco si dovrà decidere chi potrà provare a salvarsi e chi invece verrà lasciato al suo destino...di morte. Ma non è detto che siano solo i nostri poveri anziani (tra i quali purtroppo colloco i miei genitori) a rimetterci possiamo essere tutti, perché magari anche tra un quarantenne e un ventenne scelgono il ventenne, ma tra il ventenne e un bambino "vince" il bambino. Quindi siamo tutti sulla stessa barca e ci conviene remare...verso casa però. Quindi lasciamo la libertà e i discorsi economici a dopo il virus...ora pretendo il pugno di ferro.

  • Ruggero

    10/03/2020

    Ragazzi in un momento così caotico dovete solo fare una cosa che è molto semplice........seguire gli interventi ormai giornalieri del Prof. Galli primario del reparto infettivi del ospedale Gallo di Milano.
    Continua a dire una cosa:” La socialità in questo mese fatela per telefono!!!” E stop
    Per lui vanno chiusi tutti i bar e gli esercizi commerciali, quindi più chiaro di così.
    Lui è al momento la persona più rigorosa e lucida i questi eccesso di informazione da più lati spesso da non competenti!!!
    Non pensate neanche al fatto che il virus andrà via con la bella stagione ma va contenuto adesso con i nostri limitati spostamenti sennò le persone più deboli sono a rischio ma dagli ultimi riscontri, purtroppo anche i giovani non sono esenti da bruttissime polmoniti perché è un virus che aggradisce fortemente le strutture alveolari!!!
    Io sono convinto che i trasporti andavano bloccati sul modello cinese ma questo non è stato fatto quindi si potrebbe andare ad aprile inoltrato per limitare la curva di crescita dei contagi !!!

  • Barbara Cavalli

    10/03/2020

    Gentilissimo Luciano/il milanese, parlare di razzismo in questo momento mi sembra oltremodo fuori luogo. Oltretutto non mi conosce di conseguenza non si permetta di esprimere giudizi, assolutamente arbitrari e pretestuosi, sulla mia persona. Ciò che io ho riportato è stata una esperienza da me vissuta e posso assicurarle che la signora è stata molto, ma molto maleducata. Che poi avesse accento milanese è assolutamente relativo. Relativo non è il fatto che la signora non avrebbe, forse, dovuto essere in zona. E il fatto che io abbia sottolineato questo particolare è relativo al post di Gigi. Tutto qua. Detto questo, la saluto cordialmente e le auguro buona fortuna in questo momento così triste e difficile per tutti

  • Luciano/il milanese

    10/03/2020

    Gentile sig.ra Cavalli, qualche volta nella vita capita che sia necessario essere umili, mettere da parte il proprio ego e scusarsi. E io così faccio.
    Ho enfatizzato e ingigantito la descrizione di un normale episodio di maleducazione quotidiana generalizzata.
    Una piccola attenuante: ho solo detto che involontariamente, quindi senza accorgersene, ha assunto un atteggiamento che comunque io ho mal giudicato.
    I migliori auguri che posso farle in questo momento sono quelli di buona salute.

  • Barbara Cavalli

    10/03/2020

    Gentilissimo Luciano, non c’è assolutamente bisogno di scusarsi. Uno dei limiti della scrittura di un proprio pensiero è il non poter capire il tono con il quale vengono scritte le parole (meno male hanno inventato le faccette). Altro limite di questo momento è un certo nervosismo che, almeno per me, serpeggia nei nostri animi. Sono momenti brutti in cui una cosa banale che fino a ieri era normale oggi non lo è più. Non c’è più tolleranza di nulla, purtroppo. Speriamo davvero che tutti noi possiamo uscirne senza troppi problemi. La ringrazio molto della sua risposta e pur non considerando che le sue scuse siano dovute, le accetto comunque molto volentieri. Faccio anche a lei i miei migliori auguri di una buona salute.

  • Lorenzo S

    27/03/2020

    Anche le piu' rosee previsioni ci hanno dato torto. Meditiamo e cerchiamo di trarne un benevolo cambiamento della nostra societa' malata.

 

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