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  • Il senso e il valore di una telefonata

    Sono nella quarta settimana di isolamento e il televisore si sta dimostrando un buon alleato a queste giornate fatte di ore lunghe, statiche e quasi sempre identiche, comprese quelle del giorno e della notte. Ho così pensato di andare oltre RaiPlay e Netflix ed ampliare l’offerta per l’intrattenimento quotidiano, scegliendo “Now TV” per le serie e i programmi di Sky e “Chili” per i film. Fino a qui tutto bene, canali esaustivi.
     
    L’imprevisto però è sempre in agguato, così all’improvviso alcune “app” hanno iniziato a dare problemi, non riuscendo più a visualizzarle/scaricarle. Smanetto tra le impostazioni, ma nulla. Decido allora di chiamare il numero verde per l’assistenza al televisore Samsung. Una voce mi premette che gli operatori rispondono dalla Romania: “Buon giorno, sono Ramona, come posso esserle utile?”.
     
    Il primo giorno le spiego cosa non funziona, insieme proviamo varie possibilità. 30 minuti di telefonata. Niente da fare: “Mi informo meglio sul software e domani alle 10 la richiamo”. Dentro di me: “Aspetta e spera… dalla Romania”. Invece il telefono suona, Ramona è puntualissima. Riusciamo a collegarci in remoto con il TV: si sposta qui e là, sopra e sotto, aggiorna. Altri 30 minuti di telefonata. Nulla da fare: “Domani è sabato e non lavoro, ma lunedì mattino alle 10 la richiamo”. Puntuale anche questa volta suona il telefono. “Forse ho trovato la soluzione”. Si ricollega in remoto al TV, fa prove, verifiche e un altro aggiornamento. Dopo un’altra mezz’ora tutto funziona: “Bravissima, complimenti”, sono le prime parole che mi sono venute da dirle.
     
    Ramona l’ho trovata una persona estremante gentile, premurosa e soprattutto molto preparata tecnicamente. Alla fine della telefonata mi prendo una confidenza e le chiedo che vorrei farle un regalo, un modo per sdebitarmi dopo tanta gentilezza: “Mi potrebbe inviare il suo IBAN a questo numero?”.
    Ramona non accetta: “Grazie, è sufficiente un buon punteggio alla fine della telefonata per il servizio prestato”. Insisto: “Fare un regalo è un piacere per chi lo riceve, ma anche per chi lo fa”.
    E qui Ramona mi dà una risposta che mi spiazza: “I soldi che voleva donare a me, li dia a un ospedale, a dei volontari o alla Croce Rossa, so che in Italia non ve la passate bene e ne avranno più bisogno loro”.

    Un pensiero ai nostri volontari lo avevo espresso fin dai primi giorni dell'emergenza (Croce Rossa Italiana/Bedonia e Assistenza Pubblica Borgotaro/Albareto), mancava la Protezione Civile di Bedonia e perciò la causale del bonifico è stata: “Per Ramona V. – Emergenza Covid19”.

17 Commenti

  • Barbara Cavalli

    07/04/2020

    Sai qual è la tristezza? Non siamo più abituati alla gentilezza, al rispetto, alla buona educazione. Anche io, quando mi trovo davanti a queste situazioni, mi commuovo. Non è un buon segno, significa che sono cose rare, quando invece dovrebbero essere la normalità

  • GIAN GIUSEPPE

    07/04/2020

    Caro u mè nanan, sperèma c tutu fenissa prestu, tè adrè a desfate, da tanto tè diventè duse… Scherzi a parte, sempre profondo e sensibile GIGI !!

  • Sabina Zaz

    07/04/2020

    Gesti che emozionano. Che bella la vita nonostante ciò che ci sta accadendo

  • Marco Moglia

    07/04/2020

    Caro Gigi,
    come sempre le tue parole toccano le corde più profonde.
    La meraviglia che suscita un semplice gesto è una perla nel mare dell'indifferenza.
    Ciò che conta è apprezzarne il valore e, per quanto possibile, dispensarlo nella nostra quotidianità.
    Così operando, avremo il merito di emozionarci ed emozionare...
    Marco

  • Claudio Agazzi

    07/04/2020

    Grazie Ramona. Grazie.

  • Archaeopteryx

    07/04/2020

    Grande sentimento e lezione di vita, con le piccole cose si fanno le grandi!
    Ce la faremo! (I hope)
    Archaeopteryx

  • Caroline

    07/04/2020

    Storia insolita, che scalda il cuore.

  • Raffaella

    07/04/2020

    Bellissime parole. La tragedia che stiamo vivendo ora ha fatto riscoprire tanta umanità sopita.

  • Danilo Colombi

    07/04/2020

    Bella storia. Non sorprende chi sa che esistono persone così. Ma scalda il cuore una riconferma, che in questa così particolare situazione va giustamente divulgata. Grazie Gigi. E che sia d'aiuto al sentire comune ...

  • Roberto

    07/04/2020

    Da analfabeta tecnologico, esprimo una curiosità: la foto è di repertorio o è proprio Ramona? Detto questo, un grazie a Gigi per l'ennesima storia bella che ci ha fatto conoscere e complimenti a Ramona per la sua professionalità e gentilezza. Con la speranza che sia di esempio a tutti noi...

  • Gigi / Esvaso.it

    07/04/2020

    Roberto, sono in contatto via mail con Ramona e nei giorni scorsi le ho chiesto se preferiva inserire una sua foto nello spazio di copertina oppure no, mi ha risposto che andava bene anche una foto anonima, che non aveva importanza.
    La foto del post proviene quindi da una ricerca Google.
    Grazie per il resto.

  • Luciana S

    07/04/2020

    Questo racconto mi ha riportato indietro, al prima, al Gigi dei colori e dei profumi. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi, il tempo che viviamo ora è irreale, non ci appartiene. Grazie Gigi.

  • Mrm

    07/04/2020

    Quando lavoravo in ufficio spesso mi succedeva che mi dicessero: ma grazie, ma come è stata gentile, posso offrirle un caffè? come mi posso sdebitare? ...signora o signorina? dicevo boh, faccia lei, per me è lo stesso.
    con forse un po' di rudezza (il padrone di casa mi conosce e capirà) rispondevo: guardi che a fine mese mi pagano.
    fi**, era il mio lavoro....
    sui rumeni... anche lì ho una certa predilezione, ed il mio muratore rumeno che è stato il mio MAESTRO l'ho sempre soprannominato lucedeimieiocchi.

    insomma, lavorare bene sarebbe anche normale ;)
    trattare bene chi è dall'altra parte, anche.
    io quando devo telefonare ad un call center, dico sempre buongiorno SIGNORA ed alla fine dico sempre grazie e buon lavoro.
    è gente che fa un lavoro dimmmerda, rispettiamoli prima di tutto :)

    baci gg!

  • Cristina Vincenzi

    07/04/2020

    Chapeau Ramona e grazie per questa lezione di umiltà. Nuovamente grazie.

  • Dolores

    07/04/2020

    Viviamo un periodo che ci ha storditi... impauriti... resi impotenti... Amplificano ogni momento che viviamo come dentro una bolla... e siamo fragili... Eh si... forse non ci ricordiamo più della gentilezza specialmente da chi non ci spetta... E diventiamo tutti nanan come il Gigi... che se prima ci deliziava con foto stupende... ci faceva girare il mondo... affrontava ogni problematica... e argomento ed era sempre una sorpresa... Ora ci intenerisce da tanta gentilezza sana... gratuita ed anonima per scelta... Ce ne vorrebbero di Ramona x farci ritornare un po' di fiducia nel prossimo... E mai come ora ne sentiamo il bisogno.

  • Monica

    08/04/2020

    Ramona che, non ha bisogno del palcoscenico per fare del bene. C’è da augurarsi di incontrarne tante di Ramone. Il suo “silenzio” dice tutto

  • Giuseppe

    09/04/2020

    Incontrare persone gentili è sempre un piacere se poi sono anche professionali è un colpo di fortuna, se poi aggiungiamo modestia e generosità allora non so più che dire.
    Grazie Ramona, anche a te TANTA SALUTE, ciao a tutti.

 

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