Qualcosa è cambiato

La tradizionale ricorrenza bedoniese della Madonna di San Marco non è più quella di un tempo. Perchè?
Per la festività della Madonna di San Marco, dopo i due anni in cui è rimasta “sospesa” a causa degli effetti della pandemia, quest’anno avrebbe potuto essere l’anno del riscatto; ma non tutto è andato come ci si aspettava. Se le prime due serate del giovedì e venerdì non fanno quasi mai testo, il vero "termometro" della situazione si manifesta nel week end: ebbene, sia sabato che domenica la partecipazione è stata manifestamente scarsa, e comunque ben al di sotto delle presenze a cui Bedonia era abituata.

Senza dubbio, questa non è più una ricorrenza che “viaggia da sola”: perciò servirebbe qualche altra manifestazione, ideata dall'Amministrazione Comunale, da abbinare e su cui iniziare a investire qualche soldo. Che la “rendita” sia finita è stato evidente al solo guardarsi intorno: le postazioni delle bancarelle presentavano frequenti spazi vuoti; le luminarie rispecchiavano quelle rudimentali di un piccolo paese di campagna, in pratica tratte lì in chèrche manera; ed infine, la decisione di non fare i tradizionali fuochi d’artificio ha sicuramente pesato sul risultato complessivo. Certo, si registra la buona tenuta del concerto della "Glenn Miller Band"; ma, come si suol dire, una rondine non fa primavera… "Una Madonna di San Marco così non si era mai vista!", è questo il Leitmotiv del giorno dopo.

Certo, nel 2020 e 2021 c’era l’attenuante per giustificare la scelta di un basso profilo. Così, per meglio capire le dinamiche di quest’ultima edizione, mi sono informato presso il Seminario: “La presenza dei fedeli, in questi ultimi tre anni, è stata decisamente contenuta, così come le offerte pervenute. Con questa motivazione, si è deciso di tagliare i costi, e un capitolo importante di questa specifica manifestazione è appunto lo spettacolo pirotecnico”.

“Qualcosa è cambiato”, lo dico da bedoniese e con dispiacere.
Spero solo che non sia l’inizio della fine.

Ore 23: via Don Stefano Raffi e via Trento



30 Commenti
  1. Amelia

    Gigi mi permetto di affermare che le sagre di paese saranno destinate ad estinguersi. Le motivazioni potrebbero essere dovute al fatto che non ci siano novità da decenni, l'offerta non risulti interessante, tutto trito e ritrito. L'affluenza maggiore è data da 13enni che si divertono ancora con le poche giostre rimaste, sulle bancarelle si trova ciò che si potrebbe trovare al mercato del lunedì al Borgo....insomma 'na tristezza! Quest'anno sono stata latitante anch'io, complici il turno di lavoro del pomeriggio e lo scarso interesse.

  2. Margherita

    O ho notato sabato per la funzione degli ammalati, sono sempre stata presente e di solito si veniva anche verso le 15 per prendere il posto in chiesa.
    Quest'anno siamo arrivati alle 15,45 e la chiesa era vuota, è stato come in colpo al cuore perché era come si cancellasse un pezzo della mia memoria!
    Ogni anno sempre qualcosa in meno, non so i motivi anche se qualcuno posso immaginarlo, ma occorre reinventarsi qualcosa perché altrimenti la Madonna di San Marco non ci sarà più e tutto il lavoro e la costanza e la caparbietà di Mons. Renato Costa saranno stati invano!

  3. Trilussa

    Se il numero dei fedeli è in calo la scelta di dirottare le sostanze in altre attività è legittimo e pertinente. Non si vive di soli fuochi. Le scelte del seminario vescovile non sono quelle (e non devono esserle) di una amministrazione pubblica, uno deve salvaguardare le anime dei suoi fedeli, mentre l'altra la sopravvivenza di un paese, leggi nello specifico la vita di commercianti, cittadini, turismo.

  4. M Massari

    Pensavo veramente che quest'anno ci sarebbe stata la svolta post covid e da borgotarese amante delle tradizioni, fin da bambina era una gran festa per me, venire alla Madonna di s.Marco, è stata una delusione tremenda
    nessuna bancarella in Bedonia centro quelle poche sulla salita ma sempre le stesse che alle 19.30 avevano messo via la merce e sbaraccato
    Che tristezza ci vuole qualcosa veramente di nuovo oppure si chiude tutto

  5. Clara Ponzini

    Anche io ho notato un calo di gente do colpa che è tutto caro e la gente ha pochi soldi da spendere

  6. Marcella

    Ieri sera sono venuta a Bedonia con i miei figli e sinceramente ci sono rimasta male, la ricordavo diversa ma ho continuato a fargli vivere il bellissimo momento delle giostre, fino ad aspettare la mezzanotte per i bellissimi fuochi per poi scoprire che non ci sarebbero stati, almeno avvisare per chi come me ha fatto 13+13 km appositamente

  7. Pia Moro

    Caro Gigi, grazie per le informazioni del nostro bel Paese, Bedonia. Sono un po’ delusa dei risultati, se ripenso ai miei anni da ragazza con tutte le amiche si aspettava “LA FEASTA DELLA MADONNA DI SAN MARCO”..... certo che tutto cambia e bisogna adeguarsi e fare il meglio che si puo’.......
    Di nuovo grazie e un abbraccio grande con tanto affetto!!!
    Pia

  8. Anna Maria

    Io invece penso che la gente è spesso nei divertimenti... e le sagre passano in secondo tempo…
    Poi c’è da dire: una volta dai paesi venire alla madonna di San Marco era un lusso perché non c’era altro… Seconda cosa, anche la popolazione è calata… sia nelle persone adulte e nei bambini

  9. Laura Carpani

    Ormai attirano solo le sagre dove si mangia.

  10. Roberto

    Senza i fuochi la domenica è finita come Carosello: dopo la banda tutti a nanna....

  11. Nathalie

    Io non saprei rispondere a questo quesito, la gente è meno , abbiamo sofferto tanto, ma sono le persone che fanno il paese, la Pieve è di chi ci vive e non possiamo aspettare che cambi qualcosa se non vogliamo cambiare nulla .

  12. Claudio Agazzi

    E’ una società in veloce mutazione la nostra. La tecnologia ha radicalmente cambiato le abitudini. Quello che era bello ed accattivante prima ora può risultare banale ed ovvio. Le “giostre”, le bancarelle che sono sempre meno uniche e sempre più uguali a qualsiasi negozio di chincaglieria, non hanno più quella presa emozionare di un tempo.

    Ma il paradigma non è uguale ovunque. Ci sono manifestazioni che attirano da sempre o che anche se recenti hanno un notevole successo. Magari la capacità di rigenerarsi o le idee particolarmente azzeccate. Forse anche un po’ di comunicazione la quale però essendo una promessa deve andare a braccetto con quello che poi viene realizzato.

    Le amministrazioni di paese, soprattutto di montagna, fanno fatica. Fanno fatica quelle attrezzate, creative, prodighe, capaci, figuriamo le restanti.

    A muovere l’economia, le aziende, sono sempre state le idee, la creatività. Ma si è appurato che la politica valligiana tutto ha fatto tranne che foraggiare le idee, soprattutto se provenienti da “parrocchie” diverse da quelle del partito istituzionale locale.

    Quindi, quando si annientano le nuove energie, quando si ha come unico mantra la castrazione di tutto ciò che non appartiene al “circolo”, beh, molto difficile che poi il sistema possa generare risultati positivi.

    Però si può sempre migliorare e mi auguro che le persone preposte, per loro stessa scelta, al governo cittadino possano fin da ora lavorare per un futuro diverso pieno di nuove idee.

  13. Vally

    Nella vita esiste la famiglia e ora purtroppo esistono i mutui, bollette e lavoro che chi lo ha cerca di tenerselo. Dopo 2 lunghi anni le risposte sono qua. E molti scelgono comunque la casa.
    Buona serata

  14. Renata

    Non dimentichiamo il periodo di difficoltà economica? Forse non tutti hanno chiaro i molti aumenti, pensioni non certo aumentate, uguale stipendi. Inizio inverno problematico?? Tutto un insieme di negatività influenzano queste belle serate della nostra madonnina di s. marco???

  15. SANDRO

    NON DIMENTICHIAMO ALTRE FINALITA' DELLE SERATE DI SAN MARCO
    - LA PESCA DI BENEFICENZA A FAVORE DELLA BANDA GLEN MILLER
    - IL BAR GESTITO A FAVORE DELLA CROCE ROSSA
    - LE OFFERTE ALLA MADRE DI CONSOLAZIONE E AL SEMINARIO

  16. Virgy

    Veramente una tristezza! I nostri "vecch" riuscivano a mantenere vive le nostre tradizioni, noi non ne siamo capaci. Il resto lo hai detto tutto tu Gigi.

  17. Bedoniese in Friuli

    SONO TORNATO DOPO UN ANNO ED EFFETTIVAMENTE HO NOTATO UNA SCARSITÀ DI GENTE, LE GIOSTRE SONO QUELLE IN CUI IO BAMBINO GIOCAVO E SONO PASSATI 60 ANNI
    GLI STAND ERONO DI UNA POCHEZZA OSEREI DIRE NON ALL'ALTEZZA DELLA NOSTRA FESTA, LASCIATEMI DIRE ANCHE IN MONTAGNA SI POSSONO FARE BELLE FESTE.
    L'ULTIMA A CUI HO PARTECIPATO COME CUOCO VI POSSO DIRE HA FRUTTATO AI VARI ENTI ORGANIZZATORI LA BELLEZZA DI CIRCA 50.OOO EURO SACRO E PROFANO POSSONO COESISTERE SE SI VUOLE.
    SCUSATEMI PER LO SFOGO MA VENIRE DAL FRIULI E VEDERE UNA FESTA COSÌ PIANGE IL CUORE
    CMQ FORZA BEDONIA MANDI

  18. Pietro II

    Bedonia arrenditi ! Borgotaro surclasserà a breve !
    Noi non abbiamo il seminario ma un sindaco che lavora sodo e i risultati questa estate gia' si vedono.
    Mi dispiace anche un po ma rassegnati !

  19. Noemi

    Concordo pienamente con tutte le persone che hanno espresso il loro parere. La mi opinione e' tutti hanno sofferto x quello che e' successo e di conseguenza tutti seguono la ruota ma tutto va in degrado... per la tecnologia ma x motivi piu' importanti.
    I soldi forse sono i primi ma x me sono che i ragazzi al giorno d'oggi non gli interessa piu' niente solo cose futili!!! E mi dispiace molto x i genitori che non lo sono stati e ora ci sono i risultati!!!! Sabato e Domenica e' stata la dimostrazione che un paesino piccolo ma (grande) come Bedonia sulle giostre c'erano solo bambini piccoli… Cosa dire.....!!!!

  20. Laura Tamburini

    Le sagre di paese sono diventate un po' tutte cosi', forse anche dovuto al fatto che una volta aspettavi la sagra per andare alle giostre che c'erano solo in quel periodo, ma al giorno d"oggi ci sono Gardaland e Mirabilandia che attirano di piu'.

    Ai tempi aspettavi le bancarelle per comprarti i braccialetti fosforescenti o la maglietta con le scritte, roba che oggi trovi in un qualsiasi negozio o su internet. Anche qui a Mirandola c'e' una fiera campionaria centenaria, che durava 10 giorni, pian piano ridotti a 4 e con sempre meno espositori se non quelli locali e qualche bancarella.

    La fiera agricola di Luglio qui e' stata sostituita da 3 giorni di street food che fa sempre un pienone assurdo. Sono cambiati i gusti della gente, ora si ha un po' tutto e si cerca qualcosa di diverso, e se le sagre di paese non cambiano un po' direzione temo che siano destinate a sparire. Che malinconia!

  21. Anna Zazzera

    Sant'Anna a Gravago di Bardi ha chiuso i battenti nel 2020 e la messa è finita...
    Grande tristezza e malinconia

  22. Carlo sindaco

    Bedonia é un paese in inesorabile declino e ai suoi cittadini non interessa. Vi faccio un semplice esempio di cosa è Bedonia oggi: un anno fa sono stati rifatti gli asfalti sulla strada provinciale coprendo le strisce pedonali. Ci è voluto un anno per rifare le strisce pedonali…. Ma a nessuno si è lamentato. Abbiamo poca qualità nell’amministrazione del paese e il primo cittadino pensa soprattutto ad aumentarsi lo stipendio (aumentato di 1000 euro al mese) o a collezionare solo ben retribuiti incarichi pubblici. L’unica speranza che ho e che ritorni l’unico sindaco che ha lasciato il segno negli ultimi 20 anni Carlo Berni.

  23. Laura Bianchin

    Quanti anni ho fatto quella salita prima da giovane, quando le giostre per i giovani erano il più grande divertimento. L'ho fatto da mamma quando portavo le mie figlie in giostra perché erano il più grande divertimento a quei tempi e il costo dei biglietti era al pari col portafoglio. Intanto passeggiavo fra bancarelle interessanti e magari trovavo cose che non si trovavano in altre occasioni. Ora che gli anni son passati le figlie vanno per i fatti loro, nelle bancarelle c'è poco da comprare e mi è rimasto solo il giro di devozione alla Madonna.

  24. Marco Biolzi

    Dico anch'io la mia.... Si ha poco interesse da parte organizzativa di cambiare concept del mercato. Come sostengo da anni , e penso di aver capito la filosofia bedoniese,.... coperti e ben allineati senza nessuna iniziativa e vita beata. Cosa voglio dire: voglio dire che modificare il concept del mercato della sagra comporterebbe un sacco di scartoffie permessi scie da presentare approvare e per gli addetti non hanno alcun interesse. Basterebbe darla in mano ad una buona organizzazione di eventi ( qui a Parma ne abbiamo ) e COLLABORARE con quest'ultima alla modifica del concept fieristico. Una rinfrescatina dopo anni a quelle bancarelle islamiche ci vorrebbe!!

  25. Alberto Squeri

    Il caro giostre in questo momento storico sono un lusso superfluo, la pochezza delle bancarelle per numero e qualità, la mancanza dei fuochi probabilmente per l'alta siccità e la formula risulta superata... ci ho preso??

  26. Monica

    Difficile commentare, Gigi. Molto difficile. Vabbè… non è più la Madonna di San Marco che conoscevamo noi, ma altrettanto possiamo dire di altri luoghi e attrazioni che un tempo ci sembravano il non plus ultra e ora, essendo diventati “grandi”, ci vanno stretti o ci sembrano ristretti. Come un paio di jeans un tempo comodi e perfetti che, un anno via l’altro, non segue più il nostro corpo (o viceversa).
    Tuttavia, mi permetto di dire che sì… Bedonia ha bisogno di una sferzata di energia, e credo possa arrivare solo con un sussulto di orgoglio e di sana cazzimma (concedimi il linguaggio colorito) con cui riprendersi/ci le serate che ben conoscevamo. Con le feste e la musica mai strozzate dai diktat silenti (!). Se il paese è vivo, vivace e frizzante, anche una festa a noi cara come la Madonna di San Marco (e non solo) ne trarrebbe giovamento.
    Detto ciò, non ho affatto digerito la mancanza di fuochi d’artificio. Se iniziamo a togliere, via via tutto quanto diventerà sempre meno fino a sparire. Quest’anno mi accontentata, ma mi auguro che dall’anno prossimo si cambi marcia.

  27. Antonio

    Sai cosa ti dico Carlo sindaco che le strisce pedonali sono il male minore

  28. Carlosindaco

    Si dai un anno per le strisce sono il male minore ma ben rappresentano la tempestività e la capacità di pianificazione di questa amministrazione.

  29. Camila PR

    Si, ci hai preso, Alberto Squeri.

    Le giostre erano carissime e sappiamo bene che ai ragazzi non bastano tre o quattro giri a scelta.
    I fuochi non ci sono in tante feste quest'anno per l'alto rischio incendi, e visti i dintorni, dico meno male che non c'erano.

    Aggiungo al ragionamento di Alberto, che come altri suggerisce una revisione della formula, che forse bisogna concentrarsi sull'evento, in stretta collaborazione fra tutti, e meno sulle bancarelle. Manca attività per chi non usa le giostre e non tutto deve essere comprare.
    È comunque una bella festa. Secondo me.

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