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  • Donare fa sangue

    Questa mattina è stata la mia ventesima donazione di sangue all'AVIS.
    Adesso mi sento meglio. Non perchè donare faccia bene al fisico, ma perchè è una sorta di sollievo per lo spirito, un soffio vitale. Dopo ci si sente più o meno come aver confessato al prete chissà quale colpa. 
    E' una parte di me, quattro etti per la precisione, che esce per aiutare altre persone. In quel momento, proprio mentre guardi l'ago nel braccio, hai la sensazione che ti stia uscendo anche un pizzico di spontanea solidarietà.
    Fino ad una decina d'anni fa pensavo che donare il sangue fosse un optional, erano solo le paure a bloccarmi: l'ago, il foro, il colore del sangue senza pensare che andavano solamente affrontate e superate. Ora temo di più il momento di strappare il cerotto post donazione che farmi bucare la vena. Inoltre ad essere donatori c'è un ulteriore beneficio, questa volta sì fisico, ti consente di conoscere il proprio stato di salute e di controllarti periodicamente i valori del sangue. Se poi mi dicono "complimenti, ha le analisi di un ventenne", allora il beneficio va oltre lo spirito, arriva al settimo cielo... bè almeno qualcosa di quand'ero ventenne è rimasto.

9 Commenti

  • Camilla

    29/10/2007

    Mi fanno paura il colore sangue e ancora di più gli aghi. Non c'è mai stata una volta che io non abbia perso i sensi facendo un prelievo di sangue. E' uno sconforto! Mi sento una ragazzina che ha terrore di tutto quello che non conosce. Ho cercato anche di parlarne con uno psicologo ma non abbiamo risolto niente, lui non trova la causa e io da allora vado avanti così. Mi piacerebbe donare il sangue, è un atto nobile e intelligente ma per ora nulla di fatto. Non l'ho data persa però!

  • fiascotti

    30/10/2007

    con me sfondi una porta aperta, oltre ad essere donatore da anni sono anche consigliere dell'Avis di Borgotaro, che posso dire, donate donate donate, fate del bene agli altri e a voi stessi che vi tenete controllati.

  • ESVASO

    31/10/2007

    » la prima volta che succede, quindi dev'essere proprio vero. In diversi mi avete sottolineato (evito gli aggettivi) che la precedente foto del post era veramente oscena (un cerotto). Vi credo! La cambio subito, per voi questo ed altro. Spero apprezziate l'attuale.

  • fiascotti

    31/10/2007

    io non te lo volevo dire ma...............................non era proprio il massimo eh.
    Questa, mooooolto meglio.

  • Maurizio di Fontanellato

    02/11/2007

    Caro Esvaso, e' stata una grande scoperta questo tuo Blog che mi ha segnalato Sgudy.
    Sono il presidente dell'AVIS di Fontanellato e leggendo questo tuo commento semplice ma esplicativo dell'essere donatori di sangue ho sentito l'esigenza di scriverti.
    Complimenti veramente non solo per il pensiero rivolto alla donazione ma anche a tutto quello che c'e' in Esvaso.
    Scrivi veramente molto bene.
    Pubblicizzero' il tuo blog ai nostri soci donatori.
    Ciao
    Maurizio

  • Davide

    02/11/2007

    Mi dai la tua dieta? così quando avrà messo in bolla il colesterolo incomincerà a donare anchio!

  • francesca

    05/11/2007

    Caro Esvaso,
    come vedi sono venuta a trovarti dopo la tua segnalazione sull'utilizzo della mia foto. Dato che come te sono donatrice (quasi da sette anni), invito tutti quelli che leggeranno questo tuo blog a meditare sull'argomento.
    Mi reputo una di quelle persone che hanno paura persino della propria ombra, ma in questo caso la paura non è niente in confronto alla grande gioia che provo ogni volta che compio questo piccolo grande gesto.
    Per un attimo ci si sente grandi sostenitori della vita e di chi è meno fortunato di noi.
    A presto.

  • Camila

    05/11/2007

    Si. E' la sensazione dopo la donazione quella che rimane. Tante volte arrivi a sera e scopri che hai ancora il cerotto attaccatto al braccio perchè nessun malessere ti ha ricordato di toglierlo.
    C'è una altra cosa bella da fare. Una cosa che se la vita ti da l'occasione di vivere credo che possa far sentire leggeri come null'altro. Si tratta della donazione del midollo osseo. Oggigiorno basta un semplicissimo prelievo del sangue per essere "tipizzati". Se ad un primo livello di analisi si risulta compatibili con qualche richiedente fanno esami del sangue più approfonditi e così via fino a verificare la totale compatibilità. Solo in quel caso avviene il trapianto. Dicono che puo far male la schiena per qualche giorno. L'unico rischio con le attuali modalità utilizzate e quello di salvare la vita a uno stronzo, ma credo che qualcuno che ha rischiato di morire molto probabilmente non sarà più la stessa persona dopo essere stato salvato con una donazione.
    Tenete conto che non ci sono più le famiglie numerose di una volta e che più ampia è la libreria di tipizzati più ampie sono le possibilità di trovare un donatore compatibile con il richiedente: non aspettate a che sia un amico il richiedente per tipizzarvi.

  • cabelor

    09/12/2008

    Sono da sempre nel mondo dell'Avis,purtroppo come semplice sostenitore.
    Dico purtroppo perchè avendo ricevuto,in gioventù,parecchie trasfusioni non posso essere donatore.
    però almeno una volta al giorno penso con riconoscenza agli anonimi Donatori che hanno fatto si che io sia qui oggi a scrivervi.
    Quindi invito tutti,nel limite del possibile a donare sangue,perchè è un atto di grande generosità e di altruismo senza pari.

    cabelor

 

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