Du scarfuje

Come direbbe Mike Bongiorno 'Allegria!!!'. Oggi è caduta la prima neve. Una nevicata che però non meriterebbe menzione "du scarfuje". La vera neve è ben altra. Le nevicate ottimali, quelle che piacciano a me, devono essere comprese tra il 12 di dicembre e il 20 di febbraio, prima e dopo è solo acqua gelata senza consistenza... "puciacca".

Sono un pò troppo esigente? Credo di sì! Però la neve mi piace da impazzire, quando cade divento tutto ad un tratto bambino, nel cuore e nello spirito. I rumori sono attutiti, le persone se ne stanno in casa, i camini sui tetti delle case sbuffano come ciminiere di bastimenti. E' tutto un altro mondo, è un mondo ovattato e candido non solo nel colore, mi verrebbe quasi da dire 'immacolato'.

Me ne resterei tutto il tempo chiuso in casa per vederla cadere a terra, dietro un vetro appannato per poi contarla, fiocco dopo fiocco, fino all'infinito però mi piace la sensazione di sentirla colpire il viso, allora esco, la tocco, l'appallottolo, la liscio.

Mi conquista, non certo per andare a sciare, ma sotto un altro aspetto, il migliore, per il suo naturale scopo. In quei momenti immagino gli animali che se stanno rintanati nei loro buchi, ai bambini che infilano la carota rossa in quel faccione tondo e paffuto, alla preservazione dei semi sparsi nei campi, e purtroppo anche a coloro che la odiano e non hanno di che scaldarsi.

Ma nessuno ne può disporre, è uno dei tanti giochi della natura, quindi non scancheratemi dietro. Mi rivolgo soprattutto a quelli che hanno paura di due sbadilate "ehh che sarà mai..." o temono che le strade innevate siano solo trappole infernali. Apprezzatela per il suo lato positivo, tanto se deve cadere cadrà con o senza il vostro consenso.


9 Commenti
  1. Ele

    Niente come la neve per tornare bambini... alzare la testa verso il cielo e guardare fiocchi infiniti che cadono, aprire la bocca per poterli mangiare... Un sorriso idiota stampato sulla faccia, lo stesso che avevo da bambina quando tornavo a casa zuppa, ma felice, lo stesso che ho ancora adesso quando, come stamattina, apro la finestra e vedo solo fiocchi, fiocchi e fiocchi... E la delusione di vederla scendere sempre più piano, fino a smettere: accidenti, neanche quella è cambiata!

  2. max

    Cara Ele,
    mi sono riconosciuto moltissimo nelle emozioni raccontate dalle tue parole, e le ho rivissute ieri mattina negli occhi dei miei bimbi.
    Ma voglio raccontare della mia prima volta con la neve.
    Ero molto piccolo e veder nevicare a casa mia, era un evento più unico che raro.
    Me ne avevano parlato i mei genitori, l'avevo vista in televisione (in bianco e nero), ne avevo letto sui libri; ma non l'avevo mai toccata.
    Una mattina di dicembre di tanti anni fa, fui svegliato dalla mamma con l'annuncio di una sorpresa. Guardai fuori dalla finestra e rimasi senza fiato: tutto bianco e grossi fiocchi che cadevano lenti dal cielo.
    Lascio immaginare l'eccitazione, la meraviglia e la frenesia di uscire fuori e giocarci.
    Appena fuori scoprii che i guanti di lana erano inadeguati, ma continuai a giocare con gli amici finchè non venne a recuperarmi la mamma completamente fradicio, mezzo congelato, e con le mani indolenzite dal freddo.
    Ricordo che mio padre era preoccupato, ma non ne capivo il motivo.
    Solo dopo qualche giorno mi resi conto che la neve poteva fare dei danni.
    La notte dopo, le temperature rimasero insolitamente basse, la neve gelà sugli alberi e, tra gli altri, ne fece le spese un bellissimo albero di limoni posto nel giardino davanti a casa.
    Era stupendo, c'era da esserne orgogliosi.
    Produceva limoni tutto l'anno: sui suoi rami c'erano sempre limoni gialli e maturi, limoni verdi e fiori.
    Tutto il vicinato, all'occorrenza, ne raccoglieva, ma non ebbe la forza di resistere a quella nevicata.
    Ora non c'è più e la cosa strana è che papà ha provato più volte a ripiantarne un'altro nello stesso posto, ma invano.
    Dopo un pà di tempo seccano.
    E' come se quel pezzo di terra si fosse congelato insieme a quel bellissimo rigoglioso albero di limoni.

  3. Davide

    La neve...come è bella! A pensarci mi luccicano gli occhi! Non so perchè ma quando nevica mi sento bene...sono felice! Mi scalda il cuore!
    I ricordi di infanzia di accavallano..i pomeriggi a scendere dalla discesa del castello (di Jerago) con i sacchi della spazzatura! Le guerre a palle di neve! I vestiti inzuppati e freddi! E i primi anni con la patente...appena le strade diventavano bianche, subito fuori con la macchine a disegnare 8 e fare freni a mano per le strade del paese, e mia madre che mi gridava quando uscivo di casa CHE TESTA CHE HAI!!!! HAI PRESO DAL PAPA'!!!
    Speriamo che quest anno scenda copiosa, fa bene allo spirito, all aria e soprattutto alla terra!!!
    Come invidio i miei genitori che in questi giorni sono a Tomba e si stanno godendo il primo paesaggio invernale!!!

  4. ciaosonorita

    Caspita quanti ricordi.... max mi ha riaperto un universo.... mia mamma che mi svegliava... l'odore di neve nell'aria.... i prati candidi e intonsi davanti a casa la luna che si riflette.... Che meraviglia....
    Tra prentesi..... Io i pupazzi li faccio ancora... quando mio padre spala io mi faccio fare il mucchio (da qui si vede la vecchiaia) e via con il pupazzo....i miei lunni passano e si guardano interrogativi?!?!?! eheheheheh!!!
    W la neve....
    Unica nota dolente.... Non ha più il sapore di una volta....provate!!!!

  5. MIKY

    Pure io, come ELE, ho guardato fuori dalla finestra e ho notato che i tetti erano bianchi, gli alberi sembrano infarinati, e i monti abbracciavano le nuvole. La neve, bellissima, bianchissima, trasmette allegria ai bambini e arrabbiature a chi non la vuole. I fiocchi bianchi sono attimi, pensieri, emozioni infinite. Ricordi, parole dette nel tempo, discorsi fatti con amici. Quel manto candido ti trasmette anche la sensazione di cancellare, con il pensiero, tutto quello che non va, insoddisfazioni, paure, infelicità. Poi giunge il silenzio e la malinconia. Torno alla realtà. Vi ringrazio.

  6. bludinottecherischiara

    Quando la coltre candida si adagia sulla terra
    ogni piccolo passo diventa visibile
    anche l'attimo di respiro
    si insinua tra me e le stelle
    sulle labbra il sapore del gelo
    un angelo mi afferra ai polsi
    e mi sussurra il silenzio dei colori.

  7. Fra

    Hai proprio ragione caro il mio GG!!! Finalmente ha fatto capolino la mia migliore amica invernale! Che sensazione uscire dal letto caldo, gustarsi un caffè bollente e, tenendo la tazza fra le mani, scostare le tendine e guardare i mille e mille fiocchi che sembran di cotone appoggiarsi delicatamente su piante, fiori e erba. E poi uscire (magari di sabato o domenica!) e con degli scarponi seri, jeans e giacca pesante andare sul Penna, se ci si arriva, per arrivare fino alla nostra casa e vederla con i comignoli coperti della bianca soffice coltre...
    Yuppi!!! Arriva la neve!!! Spero che torni presto e... TANTA!!!!!!

  8. Vita

    Come hai ragione! Mi hai fatto venire la nostalgia per le belle nevicate di quando ero bambina...ormai, da quando vivo in questa città di mare, da quando ho lasciato la mia Lucania fredda e ruvida, sono rimaste un bel ricordo lontano!

  9. BAOL

    Ahhhh... quanto è bella la neve che scende lentamente e cancella tutto il nero mondo.
    Ahhhh... quanto è bella la neve che armoniosa si posa su tetti e alberi e prati e colline.
    Ahhhh... quanto è bella la neve che da vita ai pupazzi creati dalle mani dei bimbini.
    Ahhhh... quanto è bella la neve!

Commenta

Somma e invia : 13 + 11 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Carnevale bedoniese

Quest'anno ricade il 25° anniversario del falò in piazza

Pizzi, ricami e vecchi merletti

Grazie al rinvenimento di una targa metallica scopriremo un mondo oggi scomparso

Quel ponte sul fiume Taro

Piane di Carniglia: un'opera la cui costruzione risale ad oltre un secolo fa e mai adeguata ai tempi

Lavori in corso

A Bedonia stanno eseguendo dei lavori nel letto del Pelpirana e una vecchia canzone di Arturo Curà ritorna così alla mente (in allegato)

Quel 25 aprile

La ricostruzione storica del 25 aprile 1945. In questa giornata entrò a Bedonia l'esercito alleato

Nino de Ninòn

Nino Serpagli, gioviale personaggio bedoniese, nonchè storico fabbro

La storia del 'Cristo'

Il crocifisso bronzeo che domina il paese di Bedonia è presente dal 1938, tant'è che il luogo che lo ospita è ormai chiamato il 'Cristo'

C'era una volta la focaccia di Ferruccio

Ferruccio e Nicola Balsi, i famosi fornai bedoniesi, cederanno il passo dopo 64 anni di attività e sarà la fine di un periodo storico