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  • Ma c'è la libertà di parola?

    E così dopo il putiferio creato dalla Campania sommersa di rifiuti ci rifacciamo un altro bel giretto del mondo con quanto successo oggi a Roma: il Papa Benedetto XVI ha rinunciato ad intervenire all'Università 'La Sapienza', nonostante invitato all'apertura dell'anno accademico.
    Penso che un fatto simile si commenti da solo. Anzi saranno in molti a commentarci. Se ora stiamo vivendo in un mondo dove i giusti e i disprezzati sono solo i gay, i trans e i no-global, questi ultimi tutti figli di papà, allora posso tranquillamente dire: 'sono arrivato, fatemi scendere'.
    Non sapete quanto sarei curioso di poter ascoltare, se una qualsiasi Università avesse rifiutato una lezione di Grillini o di Vladimir Luxuria, quali sarebbero stati i cori e le alzate di scudi contro le minoranze e le discriminazioni a danno di questi presunti 'diversi' apriti cielo. Però quando si tratta di tappare la bocca alla più alta carica spirituale del mondo, nonchè ex professore universitario, allora tutto è lecito e legittimato.
    Ma la libertà di espressione, comunque la sia pensi o la si creda, non andrebbe vista da entrambe le parti?
    No, non ci siamo. Anche se il mio stupore è più rivolto verso quei sessantasette, cosiddetti, professori che ad un pugno di studenti sovversivi che si ritengono detentori della verità.
    Io non voglio essere un professore e tanto meno sono un ex studente universitario, ma ho ben chiaro quanto disse Voltaire più di due secoli fa: 'Disapprovo quello che dici, ma darei la vita perchè tu lo possa dire'.

24 Commenti

  • Fiascotti

    15/01/2008

    .........siamo alle solite........"loro" possono fare tutto, gli altri se fanno solo la metà sono "intolleranti, egoisti, fascisti"..... o peggio, film già visto GG, non mi stupisco più di nulla..... purtroppo...... Quello che mi fa incazzare però è che quei "professori", sicuramente figli del 68 politico, potrebbero essere gli insegnanti dei miei figli. Meglio essere ignoranti!!!!!!

  • Davide

    15/01/2008

    Io non sà più cosa pensare...a parte che vedendo i futuri scienziati che hanno manifestato, l unica cosa che possono scoprire è una nuova specie di Cannabis! Per quanto riguarda i docenti ho sentito, oltre a altre tesi e tesucce, che tiravano fuori la storia di Galileo...mah! Sono rimasti un attimino indietro! Io per carità in chiesa non ci va da anni...però cavolo se mi dicevano viene il papa nella tua scuola (mi sono fermato dopo il diploma di geometra) mi tremavano le gambe per dei mesi! Si sono dimostrati intolleranti e razzisti, non hanno accettato un semplice dialogo, praticamente predicano bene ma razzolano male (ennesima dimostrazione)! E per fortuna che nelle scuole pubbliche non si puà fare politica!
    Ieri parlando con un mio amico ci siamo detti: DICIAMO UNA COSA CHE VA MALE IN ITALIA...in risposta niente....va tutto MALISSIMO!

  • Davide

    15/01/2008

    Siamo da Terzo Mondo!!!

  • Trilussa

    16/01/2008

    Sono dalla parte di Ratzinger, ha fatto bene a declinare l'invito. A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

  • Francesca

    16/01/2008

    Questa volta dissento. Trovo che le proteste della Sapienza rientrino a pieno titolo nella liberta' di opinione. Trovo invece che la decisione di Ratzinger di sottrarsi al confronto sia di nuovo dimostrazione della chiusura della chiesa. Questo papa gia' piu' volte ha rinunciato al dialogo e al confronto. inoltre non ha dimostrato particolare apertura nei confronti della ricerca universitaria. Sinceramente mi sarei stupita se non ci fossero state proteste.
    Non sono neanche d'accordo che il papa sia la piu' alta carica spirituale del mondo, ma soltanto il piu' alto rappresentate di una aggregazione religiosa che, ahime', mi da sempre piu' l'impressione di tornare ai tempi dell'inquisizione anziche' andare avanti dopo Giovanni Paolo II.

    Il 30 maggio andro' a sentire il Dalai Lama. Lo sapete che a dicembre e' stato in Italia per una decina di giorni e non ha ricevuto nessuno, nessun pubblico riconoscimento? Anche i mezzi di comunicazione mi sembra hanno brillantemente sorvolato l'evento.
    Potete trovare qualche informazione qui:
    http://www.dalailama.com/news.201.htm

    In questo invece sono d'accordo con te: dov'e' finita la liberta' di parola?
    dov'e' finito il dialogo che con Giovanni Paolo II sembrava essere diventato il pane della chiesa?

  • fiascotti

    16/01/2008

    a Francesca.

    proprio a proposito del Dalai Lama, è vergognoso che questo governo abbia fatto passare in totale silenzio la sua visita, ed è l'ennesima riprova di quello che ho detto all'inizio.................
    secondo te perchè non è stato ricevuto da nessuno? ........ ovvio per non irritare la Cina. Questa è la democrazia "Comunista"......comlpimenti.

  • ciaosonorita

    16/01/2008

    io al solito vedo la ragione da tutte e due la parti e il torto di tutti e due....
    quello che non riesco a capire (o forse s') è .... qui prodest esacerbare così i toni di una protesta così ridotta?!?!
    Quando all'università c'ero io c'era stata una protesta non mi ricordo per cosa ed eravamo ben di più con molti professori a favore, ma manco nelle lettere al direttore della gazzetta eravamo finiti......
    Da cosa dovevano distrarci i giornali per fare un caso di stato di 60 professori e un pugno di studenti?

  • Andrea C

    16/01/2008

    Non sono più studente universitario, ma sono laureato da qualche anno, però mi sento ancora legato all'università. Se si ritiene che Papa Ratzinger sia più competente come intellettuale teologo che come pastore, che sia più consono ad un aula universitaria che ad un campetto d'oratorio, allora nessun'altra figura è più adatta di lui per il dialogo sul rapporto tra scienza/ragione e fede. Inutile aggiungere che l'opposizione alla visita del Papa a La Sapienza era forte e il sostegno alla protesta era ideologicamente sessantottino e fazioso. Sono infastidito da queste prese di posizione e dagli atteggiamenti di professori e studenti.

  • Luciano

    16/01/2008

    Il Papa non va all'università....
    Complimenti! Contenta Francesca?
    Vergognati!
    Siete diventati i nani della storia.
    La paura di avere una persona che ne sa più di voi ve la fa fare addosso e vi fa tacere poichè le vostre sole giustificazioni 'culturali' sono fatte di fischi, striscioni e buffonate....la processione gay
    E' questa la vostra apertura laica? Vergognatevi tutti!

  • Markus

    16/01/2008

    Francesca, quando si invita una persona a fare un suo ragionamento (o lezione) ad una cerimonia, dopo si fanno parlare altre persone che discordano? Credo che nessun cerimoniale lo contempli.
    Se si decide di invitare una personalità come il Papa (la è in qualsiasi modo la si pensi) all'apertura dell'anno accademico la si ascolta e basta, non è quella l'occasione per un confronto. Un dibattito è una cosa diversa, magari è anche sperabile ma per farlo non si invita il Papa, come non si inviterebbe il Presidente Napolitano o il Re di Spagna o il Dalai Lama ( e su lui quanto hai fatto notare hai ragione) è solo una questione di rilevanza della carica politica o religiosa che la persona investe in quel momento .

  • ciaosonorita

    16/01/2008

    sai dove è finita la libertà di parola?
    In quel vergognati di Luciano!
    S', ci si deve vergognare di dissentire, di pensare qualcosa che magari è sbagliato, ma se lo pensi un motivo ci sarà e allora lo ascolto e insieme proviamo a capire....magari francesca si è trovata a pensarla come altri che magari non condivide e che lei stessa pensa facciano o dicano eresie... ma se persino qui... un blog sperduto in rete i toni si esacerbano così e invece di provare a capire si lanciano anatemi ...allora cosa pretendiamo dalle istituzioni? Scusate se mi permetto di provare a capire i vostri 2 interventi....
    Le argomentazioni di Francesca le ho capite.... Posso dissentire come hanno fatto fiascotti o Markus, ma le ho razionalmente comprese...
    Quelle di Luciano onestamente non molto.... Nel senso..... Che il Papa sia un eminente studioso non lo mette in dubbio nessuno, ma prechè gli altri studiosi avrebbero dovuto farsela addosso? Cosa avrebbe potuto dire il Papa in quell'occasione di diverso da quello che dice ogni domenica al mondo?... e poi scusa tanto.... ma il disprezzo che sento nell'espressione "processione gay" (che c'è stata veramente?!?!?) lo trovo veramente contrario al messagio Evangelico che è un messaggio d'AMORE!!!!
    L'emozione che fa scaturire in me il tuo commento Luciano è di trovarmi davanti ad uno specchio che riflette.... accusi di chiusura e ottusità, ma lo fai con gli stessi toni che biasimi negli altri....
    Io vengo dalla romagna rossa, ma quella rossa veramente... quella delle cooperative... e lì la domenica le chiese sono gremite e il Papa viene accolto da tutta la popolazione con acclamazioni.... Quelli non sono comunisti e quelli che "infangano" tale "ideologia" s'? Ma poi ...ha ancora davvero senso parlare di "comunismo" in senso stretto? come del resto di "fascismo"...
    Il mio discorso puà essere accusato di qualunquismo (va tanto di moda) e faziosità, ma se provassimo davvero a ridare senso alle parole....usandole in modo adeguato forse...e dico forse....si ricomincerebbe a parlare tutti la stessa lingua e ad interloquire invece di intraprendere soliloqui....

  • cimotto

    17/01/2008

    dalailama, papa, vasco rossi , benigni, beppe grillo...che differenza fà ? e ne ho citati solo alcuni di personaggi pubblici che hanno parlato o potevano parlare ( vedi il papa) ai ragazzi delle università.
    Universitatem: complesso di tutte le cose di un tutto,da universus tutto , intero.
    Che sia a parlare un cantante un politico un padre spirituale non ha importanza chi si iscrive all 'università lo dovrebbe fare per cercare di imparare il più possibile e ascoltare altre persone che non la pensano come te dovrebbe essere la lezione che più insegna.
    Chi si è opposto a questo dialogo non è una persona che vuole imparare , ma solo una persona che si crde superiore , ma la cosa grave è che queste persone un giorno ci governeranno.
    ci vorrebbe proprio un bel giro di vite

  • luciano

    17/01/2008

    scusatemi se vi ho offeso. io non ho fatto le scuole alte, ma dico sempre quello che penso, e quello che avete letto sono le mie idee.

  • ciaosonorita

    17/01/2008

    Con questo commento chiudo perchè andare avanti ad oltranza non ha senso, ma mi sento in colpa verso Luciano.... Scusami tu!
    Non volevo scuse.... non mi sento offesa in senso stretto..... vorrei davvero capire.....

    Leggo in rete su rainews 24

    Un gruppo di studenti hanno organizzato una protesta silenziosa all'interno dell'Aula Magna dell'Università La Sapienza, dove è in corso l'inaugurazione dell'anno accademico. Durante la relazione del Rettore della Sapienza, Renato Guarini, alcune decine di studenti, in piedi nella parte superiore dell'Aula Magna, si sono imbavagliati con fazzoletti bianchi ed espongono alcuni cartelli con la scritta 'Libertà in universita' eppur si muove'.

    In via De Lollis, a ridosso della casa dello studente, intanto, è in atto una manifestazione di una cinquantina di militanti dei comitati di lotta per la casa che esibiscono uno striscione sul quale si legge: "Contro Mussi, Veltroni e la Santa inquisizione. Liberta', casa, reddito". Il ministro e il sindaco di Roma partreciperanno alla cerimonia.

    Intanto, continua il dibattito sulla mancata partecipazione del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico. "Il Papa è stato costretto a disdire la sua partecipazione all' inaugurazione dell' anno accademico dell' Università La Sapienza per una forma di violenza da parte di un piccolo gruppo di studenti e docenti", ha detto il rettore della Pontificia Universita' Lateranense, Rino Fisichella, in un intervento nella trasmissione televisiva "Porta a Porta". "L'accusa di non voler far parlare il Papa è infondata", ha replicato Marcello Cini, professore emerito dell'Università La Sapienza, tra i firmatari del documento che ha portato alla decisione del Pontefice di non partecipare alla cerimonia di inaugurazione.

    Io vorrei capire perchè tutto questo clamore....ripeto, abbiamo fatto manifestazioni più aggressive con meno clamore......

    Caspita ragazzi, il Papa è stato in Israele.... ricordatevi Giovanni Paolo Secondo.... che è andato in nazioni ... (non università romane... NAZIONI!!! ) che lo avevano diffidato dall'andarci.... caspita!!!!

    perchè il Papa ha deciso così facilmente di non andare? Cosa voleva dimostrare? perchè? A me vengono in mente solo 2 motivi.....
    1) il gioco non valeva la candela;
    2) rimarchiamo quanto sia infida la scienza.... non so davvero cosa pensare....perchè entrambe le cose mi fanno orrore.... aiutatemi voi.... ma non a dire la colpa di chi è, ma a capire cosa ci sia sotto! Grazie

  • max

    17/01/2008

    Cari amici,
    più volte mi sono accinto a commentare questo post e quello sulla "monnezza" a cui si è aggiunto l'affaire mastella e famiglia, e partito, e amici, e conoscenti, e vicini di casa e di banco..., ma ero e sono talmente arrabbiato, sconcertato, confuso, mortificato, esasperato, spaventato, avvilito, triste, oberato, abbattuto, schifato, che non sono riuscito a mettere insieme le parole, ma ora ci provo.
    Ogni volta penso: abbiamo toccato il fondo, ora cominciamo a riemergere dalla sporcizia, dall'intolleranza, dal malcostume, solo per restare agli ultimi tre temi che ho citato. Ed invece, incredibilmente, continuiamo a cadere sempre più in basso. A questo punto ho paura di conoscere il fondo o di scoprire che il fondo non c'è.
    Giusto per dire la mia, che vi prego di valutare come tale, uno sfogo!
    Spazzatura: mi dispiace per tutte quelle persone che pur facendo il loro dovere, incolpevoli e oneste sono costrette a vivere quel degrado. Tuttavia mi piacerebbe vederli fare una sfilata per chiedere legalità ed offrire una soluzione. Non dire solo dei NO. I rifiuti sono anche i loro e non sono neanche differenziati. A fronte di un impegno serio a gestirsi dopo questa crisi, inviterei tutte le Regioni ad offrire solidarietà per farli uscire dalla m.... (marea di rifiuti che li sommerge).
    Il Papa doveva parlare. Come del resto ogni persona di spessore che abbia qualcosa da dire . Semmai, si contesta dopo. Non si puà accettare un processo alle intenzioni o fare sempre della dietrologia. Non riesco a tollerare che una minoranza, un piccolo gruppo di facinorosi possano decidere cosa deve fare una grande Università. Non penso che siano queste le regole della democrazia e non c'è neanche da studiare tanto per saperlo.
    Mastella: a prescindere da quello che ha fatto, spero che la giustizia trovi la forza e la serenità per fare il suo corso, non dovrebbe più fare il ministro per quello che ha detto in Parlamento. Altro che solidarietà ed applausi.
    E che cavolo, ma basta non se ne puà più!
    Ci manca solo che domani venga sventato un tentativo di colpo di stato di Napolitano! L'ho sognato la notte scorsa ed al risveglio ho faticato a riconoscerlo come un sogno. Solo il radio giornale delle sette e trenta mi ha convinto.
    Ma per il resto non c'è risveglio: è un incubo continuo.

    max

  • Luciano

    17/01/2008

    Ciaosonorita, non c' è problema.....
    anch'io ieri sera ho guardato Porta a Porta, e ho saputo che 150.000 studenti e qualche migliaio di professori sono i numeri dell'università La Sapienza di Roma.
    Ho anche capito che 100 studenti e 67 professori sono quelli che hanno rappresentato tutta l'università e in qualche modo l'Italia. E il diritto dei restanti 149.900 studenti, dei restanti professori e dell'imamgine dell'Italia dove è finita? Come sempre in Italia, una minoranza decide e impone per la maggioranza (come succede anche in politica).

  • Jaurès

    17/01/2008

    Il clima culturale di questi ultimi anni sta portando la ragione a regredire. Da una parte la politica. Ogni giorno che passa si sentono giudizi insultosi da entrambe le parti. La discussione avviene sempre all'interno di una rissa, mai attraverso dibattiti con toni da persone civili.
    Il crollo delle ideologie, che doveva portare le persone a confronti seri su idee, magari anche diverse tra loro, non ha funzionato.
    Anche i confronti religiosi sono sempre più acuti. Io sono un credente e un praticante a mio modo. Non ero e tantomeno non sono spesso d'accordo con le gerarchie ecclesiastiche nominate da Ratzinger. Sembra sia riuscito nel complicato compito di costruire una classe dirigente al quanto settaria e fondamentalista.
    Ogni volta che la politica in Italia, come in altri paesi europei, affronta un problema etico mettono il becco. Qualcuno dirà: giusto. Il problema è che oltre a dire la loro, cosa per altro legittima in quanto sono anch'essi cittadini, ordinano ai credenti impegnati in politica di eseguire le loro raccomandazioni. Bisognerebbe ricordarsi spesso dell'insegnamento di statisti come De Gasperi o Dossetti. Cattolici fino al midollo che sapevano distinguere la religione dallo stato. Al contempo bisognerebbe imparare qualcosa dai predecessori di Benedello XVI, come Paolo VI, il Papa che portà la chiesa a essere in mezzo ai problemi dei fedeli e tolse la patina medioevale che copriva ancora alcuni ambienti del Vaticano.
    In questo momento invece sembra ci sia una gran voglia di tornare ad un clima preconciliare: libri proibiti ecc...
    Non sono d'accordo con i discorsi e le parole d'ordine un po' sessantottarde usate dai docenti ribelli, ma dire che in Italia i prelati cattolici non hanno diritto di parola, mi sembra un'iperbole di qualche cattolico di comodo.
    Vi ricordate quando fino a qualche mese fa Ruini era ogni minuto in TV. A questo proposito andate su youtube a vedere la bella satira della Litizietto.

    I fatti della Sapienza, penso, debbano far riflettere tutti. In particolare la Chiesa. E' sempre meglio la discussione e la critica al silenzio.

  • Lullalby

    17/01/2008

    Considero scandaloso quanto è avvenuto alla 'Sapienza' (università fondata da un Papa!) e altres' pericoloso l'atteggiamento sostenuto dai professori universitari coinvolti nella questione: essi affermano che la loro è stata semplicemente una lettera di dissenso (scritta a novembre) di cui il rettore però non ha tenuto conto, e che quindi la cosa si sarebbe dovuta fermare lì senza conseguenze. se nonchè circa una settimana fa è riemersa questa 'lettera' attraverso gli organi studenteschi creando molto frastuono portando a conseguenze. sperate dagli stessi professori.
    Ma si saranno resi conto gli studenti di essere , ancora una volta, manichini dei professori?

    Il Papa, oggettivamente il più alto rappresentate di una aggregazione religiosa ma anche una fra le pochissime alte cariche spirituali del mondo (rif. intervento di Francesca), nonchè filosofo e uomo di ampia cultura, ha deciso di annullare la sua visita per motivi di ordine pubblico, non che avesse paura per la sua incolumità bens' per i seri problemi che sarebbero sorti tra manifestanti e organi di polizia.

    In questi stessi giorni in Equador, Fausto Bertinotti ha tenuto una 'lectio magistralis' alla Pontificia Università cattolica dell'Ecuador, il prestigioso ateneo di Quito retto dai padri Gesuiti, dopo aver già presenziato all'Università 'Sedes Sapientiae' sempre Cattolica. 'Aula magna gremita ci sono studenti e professori ma anche sacerdoti in clergyman che sembrano poco stupiti dal rettore che, nel presentare l'oratore, precisa che Bertinotti è stato il leader di Rifondazione comunista' si legge nell'articolo dell'inviato Francesco Bongorrà.
    Ma non è finita qui. alla Cattolica di Quito decidono di conferirgli la laurea honoris causa Scienze politiche o in filosofia (in febbraio gli sarà consegnata a Roma. chissà se ci saranno dissensi o contestazioni???).
    Mi domando ora: forse in Equador hanno un maggior senso di rispetto nei confronti di chi parte da posizioni diverse? Puà darsi.
    Non è questione di destra o sinistra, cattolici o laici, è semplicemente una questione di rispetto.
    Inoltre è facile limitarsi ad ascoltare le opinioni che già si condividono e non sempre aiuta l'uomo nella sua crescita. E' il confronto con il diverso che ti pone in condizione di maturare, crescere e diventare Uomo.

    Ma poi finiamola con le polemiche su Galilei. ma quanti nostri avi hanno disconosciuto i suoi metodi e alcuni lo consideravano pazzo? E dovremmo quindi noi, loro discendenti, essere giudicati per cià che è stato?
    Ma poi vorrei sapere quanti manifestanti hanno letto le opinioni di Ratzinger su Galileo? O si sono fidati del solito tam tam. passaparola??? In realtà si tratta di una citazione di Ratzinger di Feyerabend nei riguardi di Galilei. (interessante articolo di Antonio Carioti - 16/01/ 2008 - Corriere della Sera).

    Ero a conoscenza della visita del Dalai Lama poichè in un tg (mediaset) ne è stata data notizia e inoltre si è sottolineato il fatto che nessun riconoscimento gli è stato testimoniato. forse è stato meglio per lui, magari avrebbe rischiato di essere vittima di qualche assurda manifestazione!

    PS: il rettore ha fatto sapere che presto ri-inviterà il Papa... ma i professori scriveranno un'altra lettera o applaudiranno come hanno fatto oggi?!?

  • ANGEL GIRL

    17/01/2008

    CONCORDO KE E' ASSURDO VEDERE QUANTO LA SINISTRA ABBIA PROTETTO A SPADA TRATTA LA DISPARITA' RELIGIOSA (IN PARTICOLARE MUSULMANA) CHE SEMPRE PIU' SI ESPANDE IN ITALIA... DESIDERANDO A TUTTI I COSTI TUTELARE LE ALTRUI RADICI RELIGIOSE E TRADIZIONI, SEMPRE E PER QUANTO POSSIBILE A SFAVORE DELLE NOSTRA RELIGIONE CRISTIANA.
    SCOMMETTO POI, KE SE QUEL IMAM KE VOLEVA FAR STACCARE IL CROCEFISSO DALLA SCUOLA KE FREQUENTAVA SUO FIGLIO FOSSE STATO INVITATO A LA SAPIENZA NON CI SAREBBERO STATI TUTTI QUESTI KASINI E SAREBBERO STATI TUTTI PIU' FELICI E CONTENTI.
    P.S.
    SE MI LEGGE MIO PADRE MI BUTTA IN STRADA!!!

  • Dave

    18/01/2008

    fammi dire la mia..... perchè devo ammettere che sono proprio soddisfatto che il papa tedesco non abbia proferito parola all'Università di Roma.
    Dimmi in quale parte del mondo il capo di una religione lo invitano a parlare all'inaugurazione di un anno accademico ?
    Proprio lui, poi, che diffonde la cultura in modo razzista di chi è diverso, di chi è debole.
    » tutta una farsa congegniata per creare il nuovo martire dei tempi moderni. tutto chiaro a tutti ?

  • max

    18/01/2008

    Caro Dave,
    io ti invidio. Dove hai trovato tanta certezza? Cosa hai letto? Cosa hai elaborato? Mi sembra di capire che tutti siamo un pà frastornati, ma tu dimostri una sicurezza sconcertante. Ti prego, faccene partecipi, te ne sarà eternamente grato.
    Solo un fatto non mi è del "tutto chiaro": in quale manuale di tolleranza insegnano che un "Papa" non debba parlare all'Università? e tantomeno un "Papa tedesco"?

    Un abbraccio, max

  • fiascotti

    18/01/2008

    Dave..................non è chiaro PER NIENTE..........ti è chiaro??????????

  • Federica

    20/01/2008

    A proposito della Sapienza, del buon senso e della libertà ritengo che il vero problema sia la mancanza di persone pensanti. Io sono lontana dall'ateismo predicato che va ora di moda (a causa dei mezzi di informazione e non solo).
    Sono convinta che tutte le azioni e i pensieri delle persone siano attualmente determinate dalla massa e che le persone in grado di avere idee proprie siano una rarità. Ritorniamo a pensare e molti problemi saranno risolti.

  • John Sabini N.Y.

    28/01/2011

    "SI", La libertà ESISTE... La vera libertà è di perdere, completamente, la preocupazione di se stessi , è l'unico modo di farlo e di diventare preoccupati degli'altri...
    HO NIENTE, CERCO NIENTE, NON HO PAURA " SONO LIBERO "
    Ci sono troppe chiacchere nel mondo.
    MADRE TERESA DISSE, " Si dovrrebbe parlare meno e prendere una scopa e pulire la casa di qualche persona vecchia che non può".

 

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