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  • La pasticceria di Antonio Biasotti

    E' un sabato pomeriggio buio e freddo, nonostante sia il primo settembre piove a dirotto, i tuoni e il "cavallino" sulla cima del campanile rammentano la realtà: l'estate di ieri è ormai un ricordo e pioverà ancora. Senza ombrello, trovo riparo per qualche minuto sotto la tenda dell'antica pasticceria Biasotti, in via Trento, davanti all'ex cinema Orfeo.
    Guardo dentro, le luci al neon accese mi fanno capire che è aperta, il profumo di paste fresche fa il resto, entro e ordino un "Amor". Mi siedo sull'unica sedia, è lì davanti al bancone da sempre, con le labbra spiaccico la pasta per poi recuperare con la lingua, lungo tutto il perimetro, la morbida crema.
    Antonio ha le mani in pasta, sta facendo un "busilan", infatti dopo avermi servito rientra nel retrobottega. Nonostante un muro ci divida, iniziamo a parlare "queste paste sono davvero buone, hanno sempre lo stesso sapore", prendo tempo perchè fuori il temporale continua ad impazzare", ormai sono quasi cinquant'anni che le preparo, mi avevano insegnato le mie zie.
    Ti ricordi il laboratorio sotto al bar Biasotti? Ecco ho iniziato lì.
    Seguo con interesse le parole di Antonio, quel particolare mi fa riaffiorare i ricordi, è ancora impressa nella mia mente la vetrinetta di quel bar stracolma di paste, solitamente ci appiccicavo il naso la domenica mattina, subito dopo la messa.
    Nel contempo lui continua a raccontare, la sua voce mi arriva sempre indiretta "sai, ancora oggi vendo le stesse paste di un tempo: "amor, diplomatiche, cannoli, spumini, savoiardi, amaretti" e via dicendo tra quello sfilare di annose dolcezze.
    Ritorno in me e mi alzo, non voglio approfittare oltre, il viaggio nella mia fanciullezza sta per finire, le etichette sbiadite dal sole del Moscato "dolce", forse le stesse di un tempo, mi ricordano che il tempo è passato veramente. La voglia di un altro assaggio, o di ricordare ancora, si fa sentire, ma tengo duro "vado Antonio, è quasi ora di cena, grazie di tutto e arrivederci...".
     
    Per la cronaca Antonio ha chiuso definitivamente la pasticceria nel Maggio del 2006, dopo 31 anni di attività.

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