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  • Nella casa delle favole

    Fino a qualche mese fa in quel luogo c'era un ufficio freddo e inanimato, ci si andava solo a pagare la bolletta del gas. Adesso è cambiato, radicalmente, ora è un negozio 'caldo', dalle tinte pastello, forse anche un pò inconsueto, sì, eccentrico. 
    E' uno di quei negozi 'd'altri tempi' che quando ci entri non vorresti più uscire, ogni articolo ti catalizza l'attenzione perchè singolare. Sembra quasi di entrare nella casa della fata Turchina. Ci sono proprio quegli oggetti che avresti sempre desiderato ma non sapevi come e dove acquistarli: il contenitore per il burro da spalmare, tovaglie e mobili country in stile provenzale, biscottiere dalla campana di vetro, vassoi d'argento per i 'bon bon', cioccolatiere di cristallo, servizi da tè in candida ceramica, vasi, lampade e cornici di ogni colore, foggia e forma, alcune di loro racchiudono persino i disegni della pittrice Celesta Botti. Ognuno di quegli oggetti è proprio uno sfizio per lo spirito. E' persino vero che quando capita di entrare in un negozietto come questo, magari in Costa Azzurra o in Provenza, la prima cosa che viene da pensare è: 'Se da noi ci fosse un posto così sarebbe un vero piacere'.
    Prima non c'era, ma adesso c'è.
    Titti, in Via Filippo Corridoni 27, a Borgotaro.

17 Commenti

  • butterfly green

    07/07/2008

    uno sfizio per lo spirito...che bel pensiero, in un mondo in cui si beve il caffè in un bicchiere di plastica, i "bon bon" non si possono accettare dagli sconosciuti, al burro si associa solo la parola colesterolo, e se alle cinque ti suona il citofono sarà sicuramente la lettura dell'enel....sono curiosa di sapere se c'è anche una bella poltrona in velluto rosso per sedersi ed osservare chi passa fuori, senza neanche guardare, chi si sofferma e non ha ancora il coraggio di entrare, e chi distrattamente ancora arriva con una bolletta in mano...

  • Serena

    08/07/2008

    nonostante abito a Milano lì a Borgotaro riuscite sempre a stupire. è un negozio coraggioso e anche per questo merita una visita. alla prossima occasione allora

  • Sbirula & Sister

    08/07/2008

    Complimenti Tiziana per l'iniziativa!!! Adesso verremo a trovarti alla casa fatata

  • Peonia

    10/07/2008

    non mi resta che aspettare le ferie per "ficcanasare" in questo negozio delle meraviglie...

  • Annalisa

    10/07/2008

    Noi ragazze (più o meno...!) adoriamo i negozi di questo tipo, che vedo sempre più frequentemente anche da noi.
    Da buone romanticone ci piace quell'atmosfera tra la fiaba, la ragazza di campagna, la ladie inglese e, soprattutto per me, la soffitta della nonna ...
    Proprio l'altro ieri, in un impeto di romanticheria,in un negozio di questi, mi sono comprata un leggio in "similferro" per tenere, a portata di mano e aperti alla pagina che interessa, i miei libri, da quelli da cucina, a quelli dei fiori...
    Ingombra un po' il piano di appoggio...ma pazienza...!
    Di sicuro sta meglio nella mia casa a Cantiga e credo proprio che andrà a stare l', come molti altri oggetti simili (solo romantici e abbastanza inutili...!)

    Come mai non intervengono i nostri amici uomini? Nemmeno gli appassionati di vegetali?
    Nemmeno per i bellissimi contenitori per cibo?
    Devo dedurre che non vi piacciono le fiabe, nè immaginarvi ragazzi di campagna, nè gentlemen inglesi, e nemmeno le soffitte ........?!

  • max

    11/07/2008

    Ho appena smontato una cassetta della frutta per costruire un leggio... non è bellissmo ma vuoi mettere la soddisfazione?
    Ho scartavetrato tutte le assi, poi le ho verniciate ed infine le ho messe insieme. Due cerniere per i sostegni posteriori e due nastri coloro argento per regolarne l'apertura. Puà sostenere anche dei libri, ma per il momento mi serve solo per gli spartiti musicali: la mia ultima passione la tromba!
    Chiedo scusa a tutti i miei vicini, ma anche i più grandi hanno cominciato dalle scale... DO, RE, MI ... e cosi via.
    Viva la musica.
    Un abbraccio a tutti, sto scrivendo da un internet point, e sono in un posto che mi sta dando un sacco di soddisfazioni; appena torno andrà a visitare la casa delle favole.
    Un abbraccio a tutti, max

  • Annalisa

    16/07/2008

    Chissà perchè sapevo che a Max un negozio così sarebbe piaciuto...
    Forse perchè scrive poesie, lo ispirano i fiori, costruisce i leggii ed ha molte passioni...?
    Scusa, Max, se non sono indiscreta, quali sono quelle prima della tromba?
    Un salutone!

  • max

    16/07/2008

    Ciao Annalisa,
    mi piace la bellezza!
    Le mie passioni le ho raccontate qua e là nel sito: la musica, la pittura, la corsa, il vino, la cucina, la lettura, i viaggi... Altre le frequenterà, la vita prima o poi te ne da l'occasione, basta avere la curiosità e la giusta dose di disponibilità.

  • patty

    17/07/2008

    Stiamo analizzando le passioni di Max che credo siano comuni a molti ospiti del blog. E' un fatto positivo che oggi ci siano persone amanti della musica, dell'arte, delle piccole cose che regalano grandi emozioni. Ma, il nostro amico Max nell'elenco non ha inserito una passione importante che emerge in tutte le sue poesie: l'amore per una grande donna. Leggo di tanto in tanto i suoi versi e sono attratta dal suo atteggiamento passionale nei confronti della sua musa ispiratrice. Non vi nego che a avolte vorrei essere al suo posto.
    Un abbraccio Patty.

  • Annalisa

    17/07/2008

    Ciao, Max!
    A parte la corsa, mi piacciono tutte le altre, con una predilezione per la lettura, la pittura e la musica ma, rimanendo in cucina e tra i vini, senza esserne un'esperta, adoro i passiti e i vini da "meditazione".
    Ne ho assaggiati un po', ma gli unici nomi che ricordo sono, a parte quello di Pantelleria, l'"Erbaluce di Caluso" Il "Ramandolo" il "Noà"
    Me ne consigli qualcun altro?(Ammesso che ti piacciano ...non è detto!)

    Tra tutte le passioni "elevate" guarda dove sono andata a finire...!

  • max

    18/07/2008

    Benvenuta Patty o patty,
    non so se questa "piccola cosa" abbia importanza per te. Converrai con me che la differenza tra una cosa ed una cosa bella capace di "regalare emozioni" stia tutta nei particolari.
    Per quanto riguarda il mio nomignolo, è frutto di un errore, che poi ho adottato, quando ho firmato il mio primo pensiero. La poesia è un'altra cosa: un insieme assolutamente perfetto di parole per descrivere un'emozione. I miei pensieri li continuo a ritoccare, a sostituire una parola con un'altra; anche se, senza falsa modestia, qualche verso lo rileggo sempre volentieri.
    Una grande donna: diciamo che sono stato molto fortunato, in ogni ambito della mia vita mi sono sempre imbattuto in donne fantastiche ed in gamba; ma forse qualcuna l'ho dimenticata.
    Un abbraccio anche a te, max

  • max

    18/07/2008

    Care Patty e Annalisa,
    vogliamo parlare delle mie passioni?
    Ne ho tante, forse troppe; non so se la mia volubilità sia, a sua volta, un aspetto della passione. Di sicuro quando mi dedico a qualcosa o a qualcuno lo faccio senza risparmiarmi: non riesco a dare solo quello che non ho! E se qualcosa mi emoziona, magari fino a farmi piangere, la curo come un oracolo, la difendo, la nascondo, la proteggo, la risparmio, la custodisco gelosamente.
    La donna è un pianeta meraviglioso, non fosse altro che per la capacità di generare una vita, di nutrirla... vorrei davvero trovare le parole per definire l'assoluta bellezza della sua perfezione: in tanti ci provano, pochi ci sono riusciuti, io mi sto impegnando.
    Passione!
    Se dico musica, penso a Puccini: Liù mi comuove ogni volta che la sento cantare; se dico pittura, penso a Degas; se dico poesia penso a Leopardi: "Raggio divino al mio pensiero apparve, / Donna, la tua beltà."; se dico vino, penso al vino rosso: corposo, strutturato, profumato, persistente, travolgente ed inebriante come la passione.
    Per campanilismo dico Negramaro, ma non posso dimenticare i vini toscani, piemontesi e i bordeaux.
    Solo quando sono con una donna, ordino dei vini bianchi aromatici: il resto mi è dato dalla sua presenza... a meno che non sia lei stessa a preferire un vino rosso, rischiando l'overdose, o la scelta non sia imposta dal cibo!

    max

  • Patty

    18/07/2008

    Caro esvaso,
    dalla lettura dei commenti sui tuoi ultimi post emerge che gli amici del tuo blog sono spinti da un romanticismom fuori dal comune. E' necessario un tuo post in merito all'argomento al fine di individuarne le motivazioni ............................; forse è il clima piacevole che si respira in Val taro a rendere tutti così passionali......

  • Annalisa

    18/07/2008

    Cara Patty,
    direi che anche la Valceno, in quanto a romanticismo, si presta molto (non so se la conosci...!), non fosse altro per il suo isolamento e per la natura davvero incontaminata.
    E' ancora, in certi punti, come trent'anni fa, con i vantaggi o gli svantaggi del caso, ed è per questo, forse, che mi riporta a ricordi teneri e a sensazioni particolari...
    Comunque s', credo che l'ambiente ti plasmi, anche senza accorgerti, e anche a distanza di tempo...

  • tatagi

    20/07/2008

    cara patty,questo Max lo ricordo giovane professionista,appena giunto nel nostro territorio di montagna, sicuramente dal sud.Un giorno si presenta in ufficio e guarda a caso di chi si interessava?La sua cliente era un'anziana signora....Be' niente di male,ma questo giovane al di la' del bancone mi aveva ispirato tutto quello che ora leggo cio' che comunica! molto signore,educato,elegante...... ma ora scopro che e' anche innamorato dell'amore! Beata gioventu'!!!!!!!

  • max

    21/07/2008

    Grazie tatagi,

    il bancone di un bar? di una banca? di un'assicurazione? di un negozio? correva l'anno 1993, era il secolo scorso... non riesco a ricordare, ma come mi ripeteva mia mamma (la prima donna in gamba che ho conosciuto) comportati bene e scordatene, fai del male e pensaci...

    Beata giovinezza che si fugge tutta via
    chi vuol esser lieto sia
    del doman non v'è certezza.

    se la memoria non m'inganna!

  • max

    23/07/2008

    'Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c'è certezza.'

    Lorenzo de' Medici

    Chiedo scusa a voi e a Lorenzo de' Medici, max

 

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