La Val Gelana

Una passeggiata al "Chiar di Luna" lungo il torrente Gelana
Qualche giorno fa ho fatto una passeggiata in Gelana, zona di Bedonia che non finisce mai di stupire, nè in estate con la sua frescura e le cascate d'acqua limpida, tanto meno in inverno, quando lassù tutto rimane immutato fino al disgelo.

Appena ho imboccato la stradina, quella del Vecchio Mulino Gelana, oggi trasformato in ristorante, che raggiunge l'allevamento di trote. Lo spettacolo che mi si è aperto davanti è stato a dir poco magnifico, se non l'avessi visto avrei stentato a crederci. Lì tutto è rimasto come negli attimi successivi la nevicata, sembrava proprio che un soffio d'aria artica avesse 'fermato' tutto quanto.

Intorno a me nessuna casa abitata, solo il turbinio del torrente e per terra solo le tracce di daini e cinghiali che raggiungono il corso d'acqua. Le piante chine su loro stesse formano una galleria naturale, ai lati del rio i "candelotti" appesi ai vari ponticelli e alle rocce richiamano ancor più l'effetto che trasmette quel luogo, al frigorifero appunto, e il freddo pungente lo confermava: alle quattro del pomeriggio c'erano dieci gradi sotto zero. Certo, se quel luogo si chiama Gelana un motivo ci sarà pure, anzi per un attimo ho persino temuto di trovarmi in Siberia.

Lungo il torrente della Val Gelana



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