Artemio da Mormorola

Personaggio stravagante e a suo modo artista
Ogni volta che passo per Valmozzola degli insoliti cartelli mi catturano l'attenzione. Oggi però mi sono fermato al bar per un caffè e ho chiesto chiarimenti.
L'artefice di questa sorta d'iscrizioni stradali, lì lo sanno tutti, è Artemio, classe 1929. E' certamente un signore curioso, quando esce dalla sua attuale residenza, la casa di riposo del paese, si siede all'ombra del grande ippocastano e lì, con un fascio di pennarelli in mano, pensa a cosa scrivere sul suo prossimo cartone.

Ci è voluto poco a capire che Artemio è una sorta di Ligabue di Mormorola, mi riferisco al pittore reggiano, perchè proprio come lui ha una visione della vita legata espressamente ai ricordi, rifiutando nel contempo la realtà, ma a sua differenza non dipinge, lui annota.
I cartoni da imballaggio su cui scrive e che poi appende con lo spago a piante, case, cartelli stradali, pilastri, inferriate o recinzioni, sono colmi di parole, spesso scritte al contrario, legate al suo passato, infatti sono tutti nomi ricorrenti di persone, militari o località che hanno avuto per lui un ruolo influente.

Mi risulta anche che in passato ci sia stata una persona che si è interessata a questo suo bizzarro modo di descrivere il passato, tentando di riunire questi cartelli in un unico spazio, dando nel contempo un filo logico a quelle parole, ma la risposta di Artemio è stata più che scontata: non se ne parla.
Mi va di assecondare questa sua scelta, tant'è che le sue definizioni sono già a portata di tutti, alcune sbiadite dal sole e della pioggia, e chi desidera capire un pò più di lui deve solo fermarsi al bordo della strada e prestargli attenzione.

Le sue opere



0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 13 + 14 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Quel ciclismo di Lauro Grossi

Una vita dedicata in gran parte alla passione per il ciclismo

A tartufi con Sergio, Furia e Balù

Nei boschi autunnali della Val Taro per un'esperienza emozionale e sensoriale

Giannino, maestro di vita

Insegnava non solo a scuola, ma è stato cultore delle più profonde tradizioni del nostro Appennino

Da Marco: Il Mago dei vini

Un ricordo della storica osteria di Anzola, a lungo gestita dalla famiglia Chiappari-Valentini

Il sarto della Quinta Strada

La famiglia Verti impiantò in Val Ceno un vero e proprio laboratorio di abiti su misura

Facevo il cameriere alle Torri Gemelle

Una testimonianza diretta e locale in occasione dell'anniversario dell'attentato di New York

Per non dimenticare Pier Carlo Ponzini

Oltre alle iniziative culturali che saranno a lui dedicate, perché non riconoscere a questa figura un dignitoso spazio pubblico a futura memoria?

Al Groppo a mostrar le chiappe chiare

Una primavera anomala, tanto da richiamare al Groppo diverse persone, tra cui il mitico Lino