Le piante grasse, piacevoli ma...

C'è qualcosa di strano nelle piante grasse, non sono ancora riuscito a capire se posso fidarmi di loro oppure no. Hanno un particolare equilibrio estetico, sembrano, e dico sembrano, morbide, quasi invitanti all'interno, un pò come dire… sugose, solari, benevole.

Quasi sempre sono però ricoperte da impercettibili, ma pungenti, aculei. Spine quasi irriconoscibili da lontano, perchè creano un alone confuso, che può sembrare addirittura affascinante... forse la mia reticenza è solo invidia, forse vorrei assomigliare un pò a loro, avvicinabili solo da chi ha la pazienza di osservarne bene la superficie, tutta la superficie, per poi cercare la via di accesso, quasi una di tattica di avvicinamento, come a voler mostrare un affettuoso interesse.

Forse è questo, una sorta di prova da superare, sì, è come se dicessero: se mi osservi da tutti i lati e poi ti avvicini, forse, potrai sfiorarmi, sollevarmi e se riuscirai a guardarmi controluce le mie punte appariranno leggere, trasparenti... peccato che quando inizi a fidarti, a prendere confidenza, si possono mostrare per quelle che sono: pungenti.


0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 8 + 8 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Olandesi e belgi si incontrano in Valtaro

Promosso un meeting per fare incontrare le famiglie che hanno acquistato una seconda casa in valle

Scopolo in Alta Val Ceno

Un piccolo borgo, tutto scoprire, posto su un crinale dalla vista spettacolare

Lettera aperta a Gigi Cavalli

Un'analisi politica e un consiglio in vista delle prossime elezioni amministrative di Bedonia

C'era una volta Bricoli, Pagàn e Ramesse

Un ricordo legato a Stefano Biolzi, nato nella contrada di via Trieste e conosciuto anche come postino a Bedonia

Le leggende di Giannino

Due delle tante leggende composte da Giannino Agazzi