Le piante grasse, piacevoli ma...

C'è qualcosa di strano nelle piante grasse, non sono ancora riuscito a capire se posso fidarmi di loro oppure no. Hanno un particolare equilibrio estetico, sembrano, e dico sembrano, morbide, quasi invitanti all'interno, un pò come dire… sugose, solari, benevole.

Quasi sempre sono però ricoperte da impercettibili, ma pungenti, aculei. Spine quasi irriconoscibili da lontano, perchè creano un alone confuso, che può sembrare addirittura affascinante... forse la mia reticenza è solo invidia, forse vorrei assomigliare un pò a loro, avvicinabili solo da chi ha la pazienza di osservarne bene la superficie, tutta la superficie, per poi cercare la via di accesso, quasi una di tattica di avvicinamento, come a voler mostrare un affettuoso interesse.

Forse è questo, una sorta di prova da superare, sì, è come se dicessero: se mi osservi da tutti i lati e poi ti avvicini, forse, potrai sfiorarmi, sollevarmi e se riuscirai a guardarmi controluce le mie punte appariranno leggere, trasparenti... peccato che quando inizi a fidarti, a prendere confidenza, si possono mostrare per quelle che sono: pungenti.


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