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  • Due pesi e due misure

    E’ uno dei soliti fatti di cronaca, di quelli da due soldi, di quelli che possono accadere da noi in Valtaro. Se non fosse stata per un’anomalia nella notizia, nemmeno l’avrei notato.
    Invece gli è stato dato tutto il risalto possibile: Gazzetta di Parma, Informazione, Video Taro, Valtaro.it.
    Chissà di quale straordinario fattaccio si tratterà? Nessun colpo clamoroso, solo un portafogli sottratto ad una signora, tra l’altro anche un po’ goffamente.
    Ciò che mi spinge a parlarne è il metodo usato per diffondere la notizia. Solitamente i nostri locali mezzi d’informazione hanno sempre un occhio di riguardo quando si tratta di fare i nomi delle parti interessate, usano le iniziali del nome e cognome persino verso chi ha avuto un semplice incidente stradale o una lite tra vicini. Adottano questo metodo di anonimato addirittura quando vengono beccati gli spacciatori "trentenne arrestato...", criterio per nulla coerente verso i lettori o telespettatori che dovrebbero invece essere messi in guardia da tali personaggi.
    Questa volta no, il nome e il cognome era scritto per esteso (ad eccezione della Gazzetta di Parma che ha mantenuto le iniziali) e per chi non avesse ben inteso hanno aggiunto pure l’età, forse per meglio identificarlo in quanto il personaggio era principalmente noto per il suo soprannome.  
    Non sono qui a difendere o a giustificare nessuno, sono però dell’idea che siano stati usati due pesi e due misure.

5 Commenti

  • Stefano Bruschi

    03/09/2010

    ... beh ...

    ... tanto per fare un esempio, pensate che per motivi di privacy NON abbiamo la possibilità di veder in chiaro i numeri di telefono che chiamiamo dalla NOSTRA utenza, sul report (allegato alla bolletta telefonica) che documenta il NOSTRO traffico telefonico !?!

    Altro che due pesi e due misure, di pesi e misure ce ne sono infinite e soprattutto ci sono le misure per il cittadino medio (soggetto/cavia utilizzato SOLO per spremitura di balzelli di ogni forma e tipo) e le misure per i notabili, i potenti, quelli della casta, della cricca ... !!!

    Che schifo, che tristezza, che vergogna ... !!!!!!!!!!!

    Stefano

  • Luciano Squeri

    03/09/2010

    E' vero ma la legge che differenzia il povero cristo dai comuni mortali c'è sempre stata e sempre ci sarà........

  • calpestatepureleaiuole

    03/09/2010

    http://calpestate-pure-le-aiuole.blogspot.com/2010/09/un-po-di-matematica.html

    Il candidato risolva il seguente problema.

    Dato un birbaccione messo al gabbio ed esposto al pubblico ludibrio, per aver eseguito una sottrazione pari a 1300 euro mentre sottraendo svariati milioni di euro e condannato a restituire oltre 30 milioni di euro , nulla trapela e nulla viene scritto.

    Il candidato determini la cifra minima N, affinchè ci si ritrovi su certa stampa.

  • Gianka

    03/09/2010

    Allora non sono stato l'unico a notarlo? Si credo anchio che abbia ragione Luciano, sono i poveri cristi a rimetterci sempre e comunque. Grazie

  • Mauro

    04/09/2010

    Tanto "povero cristo" non mi sento di definirlo. I "poveri cristi" sono diversi; magari, sono le vittime di certi soggetti, che, in un modo o in un altro, l'hanno sempre fatta franca, e di cui non parla mai nessuno. Anche noi dell'informazione siamo fatti di carne, ossa e sentimenti. Sempre più spesso, non possiamo scrivere quello che vorremmo, per meri aspetti formali, non sostanziali: e così, a volte, le cose, i fatti, si accumulano, scatta un meccanismo per cui si sommano nella memoria. Si agisce di conseguenza, comunque sempre nel rispetto delle regole.

 

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