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  • Caro Diego Rossi e adesso una domanda

    Caro Diego Rossi,
    dopo la doverosa disquisizione sulla tua “vittoria senza se e senza ma”, mi permetto di andare oltre, credendo che sia altrettanto opportuno porti oggi, alle porte della campagna elettorale, una domanda concernente il tuo personale orientamento sul progetto di realizzare o meno una centrale a turbogas a Borgotaro, anzi in Valtaro.
    È più che evidente che tale scelta vada chiarita ora, anticipatamente.
    Mi sorge questa domanda perché da alcune settimane non sento spirare intorno a me nessuna opinione, né a favore, né contraria, e questo mi preoccupa ancora di più. Non vorrei che la solita e vecchia “corrente” fosse già lì a tessere la sua ragnatela per avvolgerla attorno ai tuoi consensi ricevuti. 

    Ti ricordo, ma non sarò certo io a farti meditare, che in questi decenni Borgotaro e l’intera Valtaro si sono guadagnati un posto d’onore nella qualità dell’ambiente, le centinaia di famiglie (italiane ed estere) che hanno deciso di investire qui i loro risparmi, con la prospettiva di trascorrere le vacanze e poi una eventuale vita futura, ne sono la testimonianza diretta, economicamente produttiva e concreta. Non ho problemi a farti un elenco dettagliato di queste famiglie, una ad una.

    Questo è solo un aspetto, ma prima di tutto ci sono i cittadini. Fino a qualche tempo fa eravamo tutti soddisfatti di leggere sui cartelli che ti accolgono a Borgotaro le diciture: “Comune con Certificazione Ambientale ISO 14001” oppure di aderire al circuito delle città “Slow Food” appartenenti al Buon Vivere.

    Un’altra domanda mi sorge quindi spontanea: ma queste certificazioni, sono solo dei fogli, magari per farsi "belli e puliti" sulla carta intestata e tra le referenze del Comune o sono una realtà oggettiva? Qualche anno fa si sono investiti soldi e sacrifici per ottenerli, ora se ne può fare a meno?

    Non per ultimo il riconoscimento dell’unico fungo europeo con la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta), siamo così sicuri che sarà poi mantenuto il prestigioso marchio o si farà ancora finta di niente, magari facendo passare sotto l’uscio la centrale a Turbogas come le Ceramiche e la Discarica di Tiedoli?
    Mio nonno mi ha sempre detto che: “Salvare capre e cavoli è sempre stato difficile, anzi impossibile”.

31 Commenti

  • Alessandra

    24/02/2011

    Mi unisco alla richiesta di Gigi.
    Diego è un ragazzo giovane e per questo forse più aperto a temi come le nuove tecnologie, la tutela della salute e la valorizzazione dell'ambiente.

    Apprezzo la prudenza e la moderazione di chi non si lancia in dichiarazioni sensazionalistiche e promesse da marinaio, come quelle a cui ci ha abituati la politica attuale. Ma sono assolutamente d'accordo che la scelta di campo su una questione così importante debba essere chiarita prima delle elezioni.
    Spero che non siano già stati presi accordi vincolanti all'insaputa dei cittadini nè che si debba parlare di risarcimenti alle imprese come nel caso della metropolitana di Parma.

    Detto questo, il mio pensiero sul turbogas non si allontana da quello sul nucleare: il futuro dell'energia è nelle fonti rinnovabili e lì bisognerebbe investire.

    Diego, sei abbastanza giovane da poter vedere i benefici o i disastri delle politiche che la nuova giunta metterà in atto. Cercate di pensare come se doveste respirare l'aria di Borgotaro e mangiare i suoi prodotti per i prossimi 100 anni.
    Diceva una mia amica: pensa globale, agisci locale.

  • Dionisio e Raymond - Olanda

    24/02/2011

    Caro Diego Rossi,
    siamo una di quelle famiglie che hanno appena acquistato una casetta nella splendida Borgotaro/Valtaro.
    Le ragioni principali per noi sono il paesaggio, la natura e l'ambiente della regione.
    Ti supplichiamo, salvaguardia il nostro ambiente per i rappresentanti all'estero, della vostra bella regione.
    Contiamo su di voi e mi auguro che altri stranieri sono da tempo li' per godere della natura incontaminata.

    Dionisio e Raymond, Olanda / Amsterdam

    http://www.casadelporticato.com

  • Paolino

    24/02/2011

    Caro GG, leggendo anche il tuo precedente intervento ho notato che velatamente la domanda al Diego Rossi era già stata fatta, ho anche notato lo scarso interesse alle tue parole e sopratutto il non intervento dell'interessato.
    Sai invece cosa mi diceva mio nonno "qui gatta ci cova"

  • Remo Ponzini

    24/02/2011

    Sono mesi che seguo le innumerevoli problematiche di questa ipotetica centrale ma non sono ancora riuscito a capacitarmi.
    Praticamente tutti gli intervenuti hanno espresso preoccupazioni e gravi timori ambientali ma, semplicemente per completezza di informazione, sarei interessato a conoscere anche i dati tecnici relativi all'inquinamento che potrebbe produrre.

    C'è qualcuno che potrebbe soddisfare questa mia curiosità ?
    E' possibile che i rappresentanti pubblici non li abbiano mai forniti ?

    Può essere che mi sia sfuggito qualcosa e, se così fosse, chiedo venia.
    Grazie per eventuali risposte.

  • Mario Sibelli

    24/02/2011

    Sono anch'io un "milanese" innamorato e per questo residente per vacanza nelle nostre valli.
    Espongo una semplicissima domanda:
    vi siete mai chiesti come mai nessun comune in Italia vuole le centrali a TurboGas?
    Buona serata Mario Sibelli

  • Federica Landi

    24/02/2011

    Non so se una centrale a turbogas sia molto inquinante o meno, ma di sicuro entra in conflitto con la vocazione turistica di un territorio... Quando decisero di costruire il rigassificatore a Panigaglia (SP) mio nonno con altri provò a protestare, ma ebbe come risposta dal sindaco una delle frasi più stupide che abbia mai sentito: "i bei tramonti non danno pane"...
    In nome di un ipotetico pane, dunque, fu deturpata per sempre una delle più belle baie del golfo di Spezia... mentre solo pochissime persone della zona furono assunte per far funzionare l'impianto, gestito prevalentemente (così mi hanno sempre detto i miei) da tecnici milanesi http://it.wikipedia.org/wiki/Rigassificatore_di_Panigaglia
    Troverei invece molto più sensato installare dove possibile altri impianti eolici come quelli al passo della Cappelletta: nonostante le critiche che questo tipo di installazione riceve, mi sembra che non deturpi il paesaggio, anzi: ogni anno, quando veniamo in villeggiatura nella zona, non può mancare una gita familiare a vedere i "mulini a vento"...

  • Italo Ravenna

    25/02/2011

    Caro GG,
    il tuo spunto, non sembra preoccupare molto la cittadinanza. Forse manca l'informazione. Una informazione fatta in modo sincero e corretto. Io per esempio, lo ammetto, nonostante abiti sotto dove dovrebbe nascere questa centrale non mi sono adegutamente informato. Lo farò nei prossimi giorni, e perchè no, ne parlerò anche con Diego.
    Così facendo magari, potrò scrivere alcune opinioni e considerazioni in merito.
    Grazie, come sempre, per la tua sensibilità e puntuale comunicazione sulle cose di casa nostra.
    Con amicizia e stima
    Italo

  • Serena Sirini

    25/02/2011

    Caro GiGi...
    Come ben sai io e mio marito abbiamo scelto di venire a Borgotaro 'scappando' da Milano proprio per dare la possibilità ai nostri figli di crescere in un posto in cui l'aria è ancora pulita e respirabile ed in cui alzando gli occhi puoi ancora vedere che il CIELO è AZZURRO e che di sera è PIENO DI BELLISSIME STELLE!!!

    Quando ho sentito dell'ipotesi della centrale a Turbogas mi si è gelato il sangue nelle vene!!! Sono andata ad informarmi meglio sull'argomento su internet e ho trovato paginate/blog/forum e quant'altro che parlano degli effetti negativi sulla salute (dati specialmente dall'inquinamento da polveri sottili -che non vengono considerate dagli studi fatti fare dai politici perché queste polveri sottili (a detta loro) sono solo un aspetto 'secondario' del turbogas)... peccato che questo aspetto SECONDARIO sia causa di aumento considerevole di TUMORI, TROMBOSI E LEUCEMIE (vi basta digitare TURBOGAS su google per trovare di tutto e di più, anche studi documentati e certificati)!!!

    Mi chiedo quali siano gli interessi economici dietro a questa assurda proposta... e chiedo a Diego di non pensare all'introito 'immediato' che il comune potrà avere da un progetto del genere e di guardare più avanti...

    Ci sono tantissimi altri modi per poter rendere florido un territorio con così tante potenzialità... le persone sono alla ricerca di posti INCONTAMINATI, PULITI, SPECIALI e non di altre ciminiere fumanti e inquinanti... la gente ha voglia e HA BISOGNO DI NATURA!!!

    SIAMO NEL 2011 (santa pazienza) SIAMO NELL'ERA DEL BIOLOGICO/NATURALE/RINNOVABILE/ALTERNATIVO!!!!
    E di alternative a questo scempio del turbogas (sia per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che per la sponsorizzazione e rivalutazione del territorio) ce ne sono davvero tante... se l'amministrazione comunale non vede alternative mi propongo per dare alcune (molte) idee e come me sono certa che tante altre persone avrebbero interessanti proposte!!!

    Un abbraccio a te, GiGi, e
    a tutti gli amanti di questa bella valle!!!
    Serena

  • Moby Dick

    25/02/2011

    Signor Ponzini e gentili lettori, vi seguo sempre e vorrei questa volta intervenire.

    Il video che vi segnalo spiega con le semplici parole dell'ingenere Pierfederici l'analisi di una centrale alimentata a gas metano

    1/ http://www.youtube.com/watch?v=WP5WVrauBf8

    2/ http://www.youtube.com/watch?v=oN0C2p8lDtQ

    3/ http://www.youtube.com/watch?v=cA7Bo621zcM

  • Pauline Goudswaard

    25/02/2011

    Caro Gigi,
    ho capito piú o meno che cosa potrá succedere e sono contenta che ci fai sapere.
    Noi olandesi abbiamo scelto la nostra seconda casa dalle vostre Valle sopratutto perché è un posto unico, un posto tenuto come Dio ha creato il mondo: Aria pulita, bellissima natura, millioni stelle da godere.
    Siamo ospiti felici lí. Un posto che va bene per la salute dove mi sento viva! Spero che ho la possibilitá di dividere questo posto il piú possibile con altri amanti della vita pura in questa natura. Sará sbagliato se mettono una centrale turbogas... non ci sono alternative?

  • Fausto

    25/02/2011

    Se ci pensi però Gigi sei un bel soggetto pure tu!!!! hehehe

    Prima spari il titolo vittoria senza se e senza ma!!! e poi gli vai a proporre un se e un ma grossi come una casa!

    Lavori nel settore immobiliare perciò sei stato il primo a capire che per vendere le case prima ci doveva essere un sogno chiamato Valtaro da vendere e... penso che le ricette per popolare le nostre valli siano ancora: PANE - ARIA - INTERNET.

    Quando avremo finito di fare della filosofia sulla classe operaia forse ci si renderà conto che il solo trasporto non renderà mai redditizio alcun insediamento INDUSTRIALE. Non dico ARTIGIANALE.... INDUSTRIALE....


  • Remo Ponzini

    25/02/2011

    Grazie infinite Moby Dick per le sue preziosissime informazioni. Avevo trovato diverse notizie sul web ma i video dell'ing. Federici che ci ha segnalato sono estremamente chiari ed esaustivi. Consiglio a tutti di ascoltarli.

    A questo punto penso di poter manifestare anch'io un parere ponderato: questa centrale NON si deve costruire.

  • Luciano Moglia

    25/02/2011

    Moby Dick ti quoto al 100% per l'utile informazione fornita. In 15 minuti è possibile farsi un ' idea di cosa voglia dire optare per la costrzione di una centrale a gas in una zona appenninica come la nostra. Ne consiglio la visione agli scettici o ai poco informati. L'ingegnere relatore spiega con parole semplici l'impatto negativo che ha sull'ambiente e sulla popolazione con dati alla mano.
    Saluti Luciano

  • Fabio Paterniti

    25/02/2011

    Leggo l’ultimo post di Fausto e tiro un sospiro di sollievo perché penso che non sono solo i milanesi, i bergamaschi, gli olandesi e i “foresti” in genere che vogliono che l’ambiente di queste valli si conservi pulito.

    Venendo noi (io e mia moglie, figlie e nipotine) da Bergamo, a chi insiste nel sostenere un “sviluppo” acritico, possiamo organizzare una visita nelle valli bergamasche devastate.
    Io che sono nato e vissuto in valle ho stampato nella mente quelle valli e quei paesi prima dello “sviluppo”, sviluppo spesso selvaggio. Se è quello lo sviluppo che i Valtaresi e Valcenesi vogliono, che è fatto spesso di attività “rifiutate” da comunità più avvertite, meglio tutelate, allora non ci resterà che contrastare con il massimo impegno le opzioni di sviluppo scellerato.
    Chi è interessato al confronto si manifesti in chiaro e non rinunci a priori a trattare e difendere il tema fondamentale della conservazione della salubrità dei luoghi e che vale tanti “denari“.

    Sono intervenuto sul tema cave ofiolitiche, dopo un confronto istituzionale anche aspro e con una esposizione mediatica non usuale. Nonostante questo registriamo una “fuga” dalla problematica di una intera comunità e su questo comportamento ho commentato con la formula molti tacciono perché non sanno, pochi sanno ma tacciono ! Una classe dirigente in fuga dai problemi , le cosidette “autorita morali” silenziose mi fanno temere per il futuro.

    Ora vengo informato che nuove insidie compromettono la salubrità di questi luoghi.
    Per non tediarvi troppo e per non ripetere concetti già espressi vi invito a rileggere i miei tre precedenti interventi sui temi

    -La cava Predelle è sicura?
    -Caccia, bocconi e trappole
    -cave ofiolitiche & amianto

    Registro una silenzio assoluto … ma indicativo

    Saluti a tutti
    Fabio Paterniti

  • Lorella Aviano

    25/02/2011

    Solo un appunto per chi vuole la centrale a turbogas: ma vorrebbero davvero rendere l'aria come quella al centro di Milano?.. così anche da voi ci saranno le domeniche a piedi .. con il senno di poi al Comune toccherà prendere provvedimenti come bloccare il traffico, emettere regolamenti per abbassare i gradi di riscaldamento delle case, anche tutti i residenti saranno scontenti e intanto la centrale avvelenerà tutto intorno.. eppure tutte le critiche che possono venire da fuori capisco che si fa fatica ad accettarle. Non posso che fare un augurio alla Valtaro che non si bruci il futuro in quei camini della centrale...

  • Alessandra

    25/02/2011

    Quando leggo di persone in fuga dalle terre d'origine inquinate, penso sempre che il ritardo nell'industrializzazione può rivelarsi una carta vincente: disponendo di un territorio incontaminato, l'unico sforzo da fare è preservarlo e valorizzarlo (non è esattamente il nostro caso visto che abbiamo il problema del piombo della ceramica, che se non ricordo male copre un'area di 7 chilometri intorno all'Edilcuochi, però, insomma, così male non stiamo).

    Mia madre mi racconta sempre dei problemi che ha la Francia, del fatto che nelle campagne nessuno può coltivare niente di biologico perché la terra è avvelenata da radioazioni e metalli pesanti... Un poveretto, che voleva mettere su un allevamento di galline biologiche per avere uova da allevamento all'aperto, dopo aver fatto le analisi dei suoi prodotti è stato costretto a chiudere gli animali in batteria perché è venuto fuori che la terra dove ruspavano era inquinata.

    Non arriveremo a questi livelli, ma è meglio non abbassare la guardia.

    A proposito di inquinamento, se avete tempo guardate questo:

    http://vimeo.com/20335270

  • Andrea Dellanzo

    25/02/2011

    Sono contrario perche' a mio avviso si tratta di un progetto del tutto sconnesso a qualunque altra attività valtarese.
    Mi sembra (mi sbagliero'...) che vogliano darci da bere che grazie a questa centrale non chiuderà la Fincuoghi, tanto per trovare un pretesto per farla sembrare più utile.
    In sostanza ci rimettiamo di immagine e di salute e ci guadagnamo poco, per come la vedo io.

    Altra considerazione:
    in tempo di crisi globale mi sembra anomalo che una multinazionale che ha sedi in 40 paesi e 4 continenti voglia investire al Boceto, quando in Italia ci saranno centinaia o migliaia di siti logisticamente migliori del nostro per fare un impianto di questo tipo. Non riesco a darmene una spiegazione positiva.
    Saluti

  • Moby Dick

    25/02/2011

    Se non erro, la vostra è pari a 70 MW di potenza, perciò il 10% dei dati sotto indicati si equivarranno all’incirca al vostro caso specifico.

    In varie città italiane sono in fase di progettazione una decina di centrali a turbogas.
    Dagli studi del ricercatore Nicola Armaroli, dell'Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del CNR di Bologna e Claudio Po, medico presso l'Unità Operativa Rischio Ambientale dell'Asl di Bologna, risulterebbero meno "pulite" di quanto ritenuto sinora.

    Utilizzando dati su impianti analoghi funzionanti in California è emerso che una centrale da 780 MW di potenza, che eroga 4670 GWh di energia, emetterebbe ogni anno, oltre ad anidride carbonica e ossidi di azoto (NOx) già preventivati, anche 290 tonnellate di particolato (PM 10, PM 2,5 e PM 0,1 - ovvero le "polveri" sospese in atmosfera, con diametro inferiore rispettivamente a 10-2,5-0,1 millesimi di mm), 9 tonnellate di ossidi di zolfo (SOx), 126 tonnellate di monossido di carbonio (CO), 205 tonnellate di metano e 42 tonnellate di altri composti organici volatili; sostanze che sarebbero sottostimate, se non del tutto trascurate, dai progettisti/costruttori.

  • Mary

    26/02/2011

    Non posso che aggiungermi all'elenco di quelli che non vogliono la famigerata centrale per gli stessi (direi ovvi) motivi. E vorrei tanto che Diego, persona intelligente che stimo davvero moltissimo, prendesse una posizione chiara in merito PRIMA delle elezioni,in modo che si possa arrivare alle urne senza stupide strumentalizzazioni opportunistiche da parte delle opposizioni ma anche con la certezza di eleggere una persona che ha a cuore la salute del suo paese e dei suoi cittadini.

  • Federico Rolleri

    26/02/2011

    Borgo val di Taro, 10 febbraio 2011

    Cara Amministrazione comunale di Borgo val di Taro,
    siamo contenti che Lei fino ad ora abbia seguito le indicazioni provenienti dai cittadini, rimandando la firma della Convenzione preliminare con l’azienda Duferco - Dufenergy.

    Tuttavia, vista l’importanza del tema energia e, in particolare, della questione Centrale turbogas:

    Pensiamo che consegnare ogni decisione alla futura Amministrazione sia un atto poco chiaro e politicamente inopportuno.

    Pensiamo che affrontare apertamente la questione durante la campagna elettorale sia un valore, il segno di un cambiamento nel rapporto tra Amministrazione e cittadini: prendere una posizione chiara, discutere seriamente del merito e del metodo su un tema così scottante significa abbandonare l’ambiguità e instaurare un reale rapporto di fiducia con la cittadinanza, rendendola partecipe delle decisioni sul futuro dell’alta valle del Taro.

    Pensiamo che, rispetto alla concessione di spazi privati e personalizzati per la discussione di progetti alternativi alla Centrale, la diversità tra vecchio e nuovo stia proprio nel metodo decisionale: la differenza consiste nel progettare l’avvenire della valle in modo partecipato, ecumenale.

    Proponiamo all’Amministrazione, con il sostegno del migliaio di cittadini firmatari della petizione sulla Centrale turbogas, un salto culturale verso il futuro: Le proponiamo di partecipare, insieme alle altre Amministrazioni della valle, alle aziende del settore, alle Associazioni e ai cittadini che vorranno intervenire, al Convegno pubblico che si terrà sabato 12 marzo a Borgotaro, organizzato per informare e confrontarsi sulle tematiche legate alla pianificazione energetica.

    Proponiamo all’Amministrazione anche di aderire al Tavolo di Lavoro che in quell’occasione auspichiamo prenda forma per affrontare le questioni socio-ambientali ed energetiche in modo partecipativo: potrebbe essere l’inizio di un progetto di ricerca sul territorio da realizzare insieme e per la comunità di cittadini dell’alta valle.

    Sicuri della Sua partecipazione, La ringraziamo per l’attenzione e…ci vediamo il 12 marzo.

    Sabato 12 marzo,
    Convegno pubblico
    "Turbogas o nuove culture dell'energia?"
    a cura di Lab. di partecipazione Energie Locali

    Ore 16, Sede della Comunità Montana, Borgo val di Taro

    nuovefiliere@libero.it - taroblu@googlegroups.com

    Da http://www.valtaronatura.it/cosi-e-se-partecipate

  • Patrizia

    27/02/2011

    Non parteciperò perchè non ho bisogno di convincermi ulteriormente, sono contraria e credo che sia opportuno fare un referendum sull'argomento che investa tutti i cittadini della vallata da santa Maria a Fornovo Taro, perchè l'aria "non ha residenza" e quindi.......

  • E. Mazzadi

    27/02/2011

    Sono davvero contento che anche questo argomento si possa sviluppare sul Blog.

    Una SCELTA IMPORTANTE per la VALLATA: continuare con l'idea di sfruttare il nostro territorio senza criterio (tipo discarica di Tiedoli) o decidere COSA VUOL FARE DA GRANDE QUESTA VALLE ?

    L'idea di una centrale a Turbogas a Borgotaro è sbagliata per tanti motivi, già elencati perfettamente negli interventi precedenti.

    Credo che il candidato sindaco di Borgotaro abbia interesse a far chiarezza, illustrando la sua opinione su un tema di grande interesse per tanti Valtaresi.

    Ancora complimenti a chi ha posto la domanda e ai già tanti interventi di risposta!

  • Camila

    27/02/2011

    Io parteciperò all'incontro del 12 marzo anche se, dopo essere riuscita ad informarmi un po', ho capito i rischi che porterebbe una centrale a turbogas. Proprio per questo motivo serve capire cos'altro si può fare. Non si può non fare nulla nè si può rovinare il territorio. A noi studiare un futuro migliore. Per quello voglio ampliare le mie limitate conoscenze sul tema ascoltando chi ne sa di più il 12 marzo.
    :)

  • Pessimista

    27/02/2011

    caro Gigi, pensa al servizio gratuito che stai dando sul tuo blog, alla ditta costruttrice.

  • M. Brugnoli

    28/02/2011

    Non è plausibile che un centro come la nostra Borgotaro pensi di fare una centrale a metano!! Solo un extraterrestre può concepire una simile ipotesi!!!

  • Fed.ro

    28/02/2011

    Penso che non solo sia scellerato e miope il progetto proposto, ma che occorra anche concepire un metodo altro per produrre energia: risparmiarla. Mi piace lo slogan: "Il miglior kiloWatt prodotto è quello non consumato..."

    Quanti sprechi sono facilmente eliminabili? Quante lampadine ad incandescenza vanno ancora cambiate? Quante luci si possono spegnere?
    Efficienza energetica e fonti rinnovabili, laddove sono state valorizzate nella dimensione locale, hanno portato sviluppo e sicurezza energetica. Perché, insieme allo scrivere su blog, non proporre un'alternativa che sia fondata proprio sui contenuti di questi interventi? Chi può farlo se non noi?

    fed.ro

  • U. Bianchi

    28/02/2011

    Utilizzare aggettivi come miope e scellerato in questa discussione mi sembra davvero ingeneroso.
    E' scontato che in questi periodi di transizione, c'è chi si mobilita per convizione, chi per convenienza, chi per condiscendenza. Lei mi sembra di quelli convinti, ma questo non le da il permesso di giudicare prima di vedere come si evolveranno le cose. Continui la sua battaglia ma con serenità e apertura al dialogo, altrimenti potrebbe essere lei a passare per quello miope!

  • Fabio Paterniti

    28/02/2011

    Egr. Sig. U. Bianchi

    Gli aggettivi “miope“ e “scellerato” sono espressioni di civile dissenso, che in questa vicenda, anche personalmente condivido. Mi auguro che il tutto si concluda al meglio per non dover ritornare più pesantemente sul tema.

    Mi permetto di suggerirLe una riflessione su quanto è già stato pubblicato, poi se vorrà ci vediamo sabato 12 al Convegno per parlare “con serenità e apertura al dialogo”. Magari alla fine potremo concordare aggettivi anche più negativi.

    Un saluto

    Fabio Paterniti

  • U. Bianchi

    28/02/2011

    Signor Fabio,
    sulla mia agenda l'appuntamento del 12 è già segnato da tempo. Io andrò al convegno per acquisire ulterori informazioni ( mi sono già documentato ma credo che più si ascolta meglio si pensa), lei da come scrive mi vien da pensare che verrà per informarci. Bene, accetterò di buon grado quello che avrà da dire.
    Il mio appunto voleva essere solo di forma: vorrei solamente che nel nostro piccolo non si perpetrasse la stessa visione dicotomica e improduttiva che vediamo oramai in tutte le questioni nazionali, dove esiste solo il bianco o il nero, l'alto o il basso, il torto o la ragione; dove ci si deve solo scontrare e mai confrontare perchè gli alti rappresentano il male e agiscono per esso.
    Chiudo dicendole che se alla fine dovessi concordare con lei (cosa probabile) sull'inopportunità di alcune proposte, non andrei a cercare termini più negativi perchè credo che basti dimostrare la fondatezza della propria opinione, senza lasciarsi andare a slogan o aggettivazioni da Parlamento italiano...

    Saluti
    Umberto

  • Gigi Cavalli

    01/03/2011

    Il punto di vista di Diego Rossi, quindi anche una risposta alla mia domanda, arriva dal suo nuovo blog.
    Uno dei punti, certamente il primario, è la scelta di indire un eventuale referendum tra la popolazione, scelta altamente democratica e lungimirante.

    L'intero testo:

    http://www.rossidiego.ilcannocchiale.it

  • Remo Ponzini

    07/03/2011

    CHE TRISTEZZA !!!!

    Mi sono sempre espresso a favore del ricambio generazionale.
    Ho sempre tifato per i giovani sperando che fossero più lindi, più trasparenti e più dignitosi.
    Non ho affatto cambiato idea su questo presupposto che potrebbe donarci una visione più credibile ed affidabile della politica ma l'atteggiamento elusivo del signor Rossi mi ha particolarmente deluso ed amareggiato.

    Se ne discute in ogni dove da diversi mesi. Tutti ne parlano con sommo interesse ed apprensione. Mi sembra che fosse ovvio che tutti i valligiani si attendessero risposte franche da coloro che si candidavano a rappresentarci. Direi che fosse una esigenza ineludibile.
    Ma il ritardo, accompagnato da un silenzio.. molto rumoroso, faceva presumere che ci fossero situazioni dubbiose ed intrecci non ben definiti.

    Ora ci è arrivata una risposta che di fatto lascia aperte entrambe le possibilità. I soliti giochini paludosi della vecchia politica che abbiamo sempre stigmatizzato.
    Mi auguro che questo giovane ragazzo di 33 anni si "ravveda" con celerità. Non credo al possibile referendum che ha prospettato; mi sembra una bagatella.
    E soprattutto spero che non abbia intenzione di farlo ad elezioni avvenute. Sarebbe troppo tardivo, troppo comodo e molto irrispettoso.

    Mi sembra anche ridicola l'ipotesi di una possibile strumentalizzazione avanzata da qualcuno. Abbiamo bisogno solo di schiettezza e poi più.

    E' intenzionato a cedere alle pressioni ed ai vantaggi economici che deriverebbero al Comune del Borgo in caso di consenso alla costruzione ???
    Ce lo dica e ce lo spieghi; semplicemente e doverosamente.

 

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