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  • Tra la via Emilia e il West

    Ieri sera, grazie all’idea di Sgudi di passare una serata insieme, ci siamo rivisti un altro bel concerto di Francesco Guccini. Me lo sono proprio goduto, specialmente negli spazi che dedica alle parole, quelle non cantate, orientate alle premesse o alle barzellette… vista la moda.
    È un cantautore che ho, anzi abbiamo, sempre seguito, fin dagli LP "Radici" e "Album Concerto" con i Nomadi. Personalmente mi piace, da sempre, il suo modo di porsi, di scrutare la realtà e quello di trasformare in musica quello che gli accade attorno. Non condivido appieno le sue idee politiche, specialmente nelle canzoni di “colore”, però è talmente alta la stima di lui che le prendo per quelle che sono: canzoni da cantare.
    Il quel PalaRaschi tutto esaurito, idealmente posto proprio tra la via Emilia e il West, mi sono veramente meravigliato nel vedere la presenza di tantissimi ragazzi giovani. Sì, sorpreso perché Guccini non rispecchia certamente i canoni musicali di oggi ma credo che, per una buona fetta di giovani, ci sia un po' il ritorno alla buona musica, a quella d’autore.
    Tra la band si coglieva la presenza dei mitici e ormai rodati “Flaco” Biondini, Ellade Bandini e Vince Tempera. Insomma, una bella serata, sotto tutti gli aspetti. C’è però da dire che il buon Francesco mi è sembrato leggermente sovrappeso, ma si sa, la vita da settantenne è sempre più distensiva e statica, il suo ultimo CD "Ritratti" risale al 2004, e se poi consideriamo che ha mollato il sigaro per appoggiarsi alla cucina emiliana… il conto è presto fatto. Sì, ora rispecchia ancor più i canoni di quell’amico ideale, da serate con il caminetto acceso, a chiacchierare, tra una bottiglia di rosso buono e un piatto di tagliatelle all’uovo.

6 Commenti

  • Gianpaolo Serpagli

    16/04/2011

    Bella serata veramente. Ormai i concerti del settantenne Guccini (ha l'età di mio padre, anche se ha più capelli) sono preziosi. E' nota la sua indolenza, la sua poca voglia di viaggiare fisicamente e l'amore per le sue terre... (Ci sarebbe stata bene AEMILIA).
    Anche io, in platea (a differenza tua e di Paolo che siete arrivati un po' in ritardo), mi sono meravigliato di tanti giovani. Non che io sia vecchio, ma si sa, che ho gusti da vecchio vegliardo. Invece a Parma l'altra sera mi sono rincuorato. Addirittura guardandomi intorno, seduto sul parquet del palazzetto, ho visto tanti tanti adolescenti. Mi è anche piaciuto osservarli. E in molti casi mi sono accorto che non cambia nulla.
    Guccini va ascoltato così: bevendo vino e facendo un po' casino (citazione gucciniana). Mi è piaciuto tutto: i suoi dialoghi con il pubblico, le sue battute su Berlusconi, la sua voce e il suo stile un po' demodè ma conviviale, quasi da vecchia balera.
    Bella serata.

  • Paoletta

    16/04/2011

    Concerto bellissimo! Guccini in superforma, solito carisma e spassoso umorismo, non ci si poteva annoiare! Sarei rimasta al palazzetto tutta la notte... ottimi musicisti e raffinata scelta dei brani.

  • Camila di Montarsiccio

    16/04/2011

    Io non c'ero ma non ho problemi a capire le vostre emozioni.
    Pensate che io sin da ragazzina amo Guccini perchè ascoltavo -in Cile- un argentino di nome Piero che cantava canzoni di Guccini. Credevo di amare quel tale Piero quando canticchiavo inseme a lui: "si yo hubiera sabido todo esto, dada causa y pretexto y actuales coclusiones, si se creen que por esa poca plata, esa gloria barata yo habrìa escrito canciones, joven, ingenuo, perdì la cabeza..." e invece... arrivata in Italia: la grande scoperta del vero Guccini (e del vero Fossati) e l'amore fu ancora più profondo.

    Vorrei solo aggiungere che quelli anni di cucina emiliana che citi come colpevoli del sovrappeso di Guccini io invece gli attribuirei soprattutto alla sedentarietà della scrittura. Vi segnalo infatti degli ottimi gialli scritti da Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli che hanno come scenario l'Appennino Emiliano. Per esempio Maccaronì che racconta dell'emigrazione dei montanari emiliani in Francia. Questo sangue che impasta la terra, Un disco dei Platters, Lo spirito e altri Briganti, Tango e gli altri, etc.
    A me sono piaciuti molto. Se vi capita leggeteli.

  • Solelu

    17/04/2011

    Anch'io amo Guccini e lo seguo da sempre, da ragazzina con gli amici e la chitarra si cantavano le canzoni dei cantautori tra cui le sue. A settembre era a Torino ma purtroppo avevo un impegno e non ho potuto esserci, peccato perchè in sua compagnia è sempre una bella serata.......... Ho letto alcuni suoi libri e anche a me sono piaciuti.

  • Marco Biasotti

    17/04/2011

    è sempre e comunque un grande.!

  • Barby Girl

    18/04/2011

    Quante volte in vita vostra qualcuno è riuscito a farvi piangere?

    Non intendo di ex marito o fidanzato, a un funerale o a un matrimonio, ma un musicista.

    Francesco è una di queste persone!

 

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