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  • Steve Jobs 1955-2011


    Il fatto di avere provato dispiacere e commozione a leggere la notizia del giorno, quella che riguarda Steve Jobs, significa che dietro a quel simbolo, alla mela morsicata, c’era una persona, un uomo che si è fatto da sè e non la solita holding fredda, impersonale, opportunista.
    E' proprio per questo motivo che anch’io voglio dare il mio contributo, la mia riconoscenza, alla persona che ha cambiato il mondo informatico, ma nello stesso tempo le nostre abitudini più elementari. 

    È a lui che va il riconoscimento indiscusso di aver trasformato in oggetti da utilizzare tutti i giorni quei marchingegni che, presi uno per uno, farebbero impazzire il mondo e che mai avremmo immaginato di usare, semplicemente, con un solo dito.

    La sua filosofia “semplicistica”, ovvero di rendere facile l’incomprensibile, la vivo per gran parte della giornata, vuoi per lavoro o per diletto, fatto è che mi ritrovo quotidianamente, anch’io come tanti altri, a condividere, ad assaporare sempre di più il suo motto: “Think Different”.

32 Commenti

  • Steve

    06/10/2011

    S. Jobs non è un inventore secondo me. E' un grandissimo amministratore (scusate "CEO" penso si dica), venditore e soprattutto REINVENTORE. Non ha inventato il computer, non ha inventato il mouse, non ha inventato il cellulare, non ha inventato il lettore MP3 .... ma ha il grande pregio di averli (ri)proposti in modo innovativo e migliorati per diventare strumenti che ci hanno cambiato la nostra vita.
    Se dobbiamo parlare di sue invenzioni, forse le cose piu' vicine a vere e proprie invenzioni sono l'ipad e itunes. Tutti i suoi prodotti li ha "reinventati" e ha colto il momento giusto di proprorli al mercato. Un ottimo lavoro lo fanno i suoi ingegneri che studiano il design ecc. Lo stesso sistema operativo è un miglioramento di uno già esistente... ed anche questo lo ha (hanno) fatto al meglio.
    Quando S. Jobs propone un articolo stai certo che è il top di quella classe. Questo è il suo grande merito. La qualità delle cose, l'innovazione (non l'invenzione) sono cose che tutte le aziende dovrebbero avere come scopo e sicuramente l'economia andrebbe meglio ma non voglio parlare di questo perchè ne so ancora meno di tutto il resto. Con queste mie parole non voglio screditare Steve Jobs ma sottolineare quanto sia stato bravo nel fare il suo lavoro. [Sto scrivendo dal mio IMAC fantastico]

    PS: speriamo che chi ha proposto in questi giorni il tablet a pochi dollari in india "per diminuire il digital divide" goda di stessa fama e successo.

  • Remo Ponzini

    06/10/2011

    Era atteso e già tracciato il suo destino ma l'annuncio della dipartita ha provocato forti emozioni in tutto il mondo.

    E' senz'altro stato un genio di caratura universale. Con il suo intelletto, la capacità di sapersi attorniare degli ingegneri e dei manager migliori e con l'intuito di capire quali fossero le necessità della gente, ha saputo creare dei prodotti che, ancor prima che fossero disponibili sul mercato, erano già l'oggetto di desiderio di larghe masse.

    La APPLE COMPUTER era una società in gravissime difficoltà, a rischio fallimento. Ha saputo trasformarla in una società solidissima macinando fatturato e redditività sino a condurla, per capitalizzazione borsistica (360 miliardi circa) al primo posto nel mondo superando, in sequenza, società come la Microsoft, la General Electric ed in fine la Exxson Mobil.

    E, scendendo a livelli di ... sottosuolo, è riuscito a far usare il computer persino a mia moglie con il noto IPad che con la tecnologia, sino a quel momento, era riuscita sola a fare baruffe.

    Ciao JOBS.

  • Steve

    06/10/2011

    Dimenticavo... la PIXAR altro mega successo di S.Jobs!

  • Giovanna

    06/10/2011

    Uno degli insegnamenti più belli credo sia il fatto che un NO, una porta sbattuta o quello che ci può sembrare una sconfitta, possano essere invece una grande opportunità per realizzare i nostri sogni. Persino la malattia è stata vista da Jobs come un'opportunità.
    Stay hungry Stay foolisch era il suo augurio per se stesso e per tutti noi.

  • Fausto

    06/10/2011

    Io non voglio dire nulla di particolare su questa persona perchè credo che le sue più grandi vittorie le abbia maturate nelle sconfitte che ha egregiamente superato.

    Di conseguenza mi sembra prematuro fare un "coccodrillo" per Steve Jobs.

    Ha solo perso la sua battaglia biologica ma continuerà a vincere le sue battaglie di principio ancora per tanto tanto tanto tempo.

    E' ancora qui, tra noi, tra tutti quelli che hanno sposato la sua filosofia tecnologica, di business e di vita.

    Per quanto riguarda la diatriba annosa relativa alla qualità dei prodotti che escono dalla MAC invece dico solo una cosa, uno strumento al servizio delle persone vs delle persone al servizio del mercato.

    Ricordo ancora quando Italo fu accusato di aver acquistato dei MAC per le scuole perchè costosi!!!

    Beh, chi lo ha scritto non ha nemmeno la più pallida idea di quanto gli abbia fatto risparmiare in termini di qualità, affidabilità, assistenza e manutenzione.

    Buon viaggio Steve, in qualunque posto andrai, quel posto sarà migliore grazie a te.

    Ps. è fantastico anche il mio!!!

  • Vale_bd

    06/10/2011

    Caro GG,
    come ben sai potrei dire milioni ci cose su Steve Jobs poiché avendo fatto una tesi sulla Apple, ho letto e studiato un sacco sull'argomento. Non posso che appoggiare quanto ha detto Fausto, anche per quanto riguarda il discorso di Italo.
    Con il nostro Steve mi trovo in accordo su una cosa: steve jobs non è un inventore e non si è mai definito tale....è sempre stato un innovatore e visionario (potremmo anche parlare della Vision ossia la strategia aziendale tutta sua), oltre che un grande capo carismatico. Per la precisione Macintosh fu ideato da J. Raskin, l’interfaccia grafica con il mouse (introdotta con Macintosh) derivava dal PARC della Xerox che Jobs e Woz (l'altro fondatore dell'Apple) avevano acquistato negli anni settanta, l’Usb era un progetto quasi abbandonato (credo fosse un progetto Intel) l’ha ripescata e trasformata in un un interfaccia standard (mentre tutti li davano contro per aver eliminato il floppy)..ipod deriva da un progetto sony(mi sembra anche questo abbandonato ) che voleva digitalizzare il walkman ma non riusciva a trovare la tecnologia e i mezzi adatti per farlo.
    Questi sono solo esempi di innovazione, ne potrei scrivere milioni. Jobs di fatto non ha mai progettato circuiti stampati né compilato codici, lui era il leader capace di fornire una visione, di guidare lo sviluppo e di prendere molte delle decisioni chiave che altri non avrebbero mai preso.
    Come sosteneva l'ex CEO di Apple. J. Sculley «concretamente Steve non ha fatto nulla ma in realtà ha fatto tutto». Lui riesce a mettere insieme le idee e farle fruttare.
    Nell’ambiente informatico è colui che ha maggiormente influenzato la vita tecnologica dell'umanità negli ultimi trentanni, nessun altro ha fatto di più' per "democratizzare" il computer e renderlo facile nell'utilizzo.
    Steve Jobs col Macintosh (1984) ha introdotto l'interfaccia a finestre e il mouse che hanno a loro volta stabilito nuovi riferimenti per l'interfaccia grafica delle applicazioni e l'interazione con la stessa. Beh nessuno aveva mai visto prima di allora niente di simile, le istruzioni erano impartite con quello strano puntatore, il mouse, e non con la tastiera come si faceva con tutti gli altri. Per rendere questo nuovo aggeggio familiare, si accertò che fosse confezionato a parte all'interno della scatola; dover maneggiare il mouse per liberarlo dal suo involucro prima di collegarlo lo rendeva meno misterioso.
    Era il concetto di unpacking, ossia spacchettamento, un rituale volto a familiarizzare l';utente con la macchina, che tutti in seguito avrebbero adottato Per l'iMac addirittura progettò un preciso ordine: in bella vista la rivoluzionaria maniglia del case, poi i cavi per il funzionamento indicando così all'acquirente i passi necessari per renderlo operativo.
    Può sembrare una banalità, ma spesso raggiungere un tale livello di semplicità richiede impegno progettuale; risolvere problemi estremamente complessi rendendo le loro soluzioni estremamente naturali e incredibilmente semplici, poiché non se ne percepisca la complessità.
    Beh il Mac, come diceva GG, è questo a rendere una cosa complessa come un computer una cosa naturale e incredibilmente semplice..... con una cura e attenzione dei dettagli apparentemente inutili quasi maniacale.
    Jobs, per dare computer accessibili a chiunque, doveva trasformarsi mettendo fuori gioco la concorrenza e il mezzo per riuscirci era puntare sulla pubblicità, che è sempre stata d’effetto e mai banale… fateci caso in quante pubblicità Apple appare il prodotto? Mai, eppure…. tre sono stati i fattori chiave alla base del successo di Apple e Jobs:

    1. una profonda compressione dei gusti dei consumatori
    2. uno straordinario cocktail di tecnologia e design
    3. una potente macchina di marketing

    In poche parole conosceva ciò' che voleva il consumatore prima che il consumatore stesso se ne rendesse conto, “raccontando” quale sarà il futuro che l’attende.
    Jobs era un imprenditore dalla leadership carismatica, spinto dalla passione, ha sempre vissuto il suo lavoro come una missione, qualcosa di più grande del semplice profitto aziendale e personale. Per questo credo, anche se mi auguro veramente di no, che la Apple morirà con lui; è un film già visto… nel 1985 fu licenziato poco dopo il lancio del Macintosh e per i dieci anni della sua assenza l’azienda e i suoi prodotti sono stati un declino fino quasi al fallimento.
    Le persone che la guidano ora sono differenti e non potrei fare paragoni, come gia detto mi auguro di no. Ma spero che non diventerà troppo commerciale abbandonando la qualita’ e l’efficienza pur di mantenere il suo status quo.
    Sono piu che entusiasta dei miei Mac e penso di non aver fatto mai scelta migliore, arrivare a possederne uno è stato il raggiungimento di un sogno coltivato fin dalla tenera età.. quando mi affacciavo alla fotografia e ne sentivo tanto parlare; ma i prezzi allora erano veramente proibitivi. Il Mac per me non è una moda, è una scelta consapevole e voluta, non ne sono fanatica ne vedo pregi e difetti anche se quest’ultimi sono davvero pochissimi.
    Che altro dire? Ciao Steve e grazie di quanto ci hai regalato.

  • Italo Ravenna

    06/10/2011

    Questa mattina ho inviato una mail a remembersteve@apple.com ( indirizzo messo a disposizione da apple come foglio firme) dal titolo "Ciao"... il testo " Today more than yesterday... think different!" "Oggi più di ieri... Pensa differente".

    Un visionario che ha saputo dare, nel bene e nel male il suo grande contributo.

    Un genio che ha saputo creare quello che la gente si aspettava, nei modi e nei tempi che solo lui sapeva interpretare.

    Ricordo l'emozione l'anno scorso in visita al campus Apple a Cupertino, con la speranza di vederlo entrare o uscire dagli uffici come un comune dipendente. L'emozione di trovarmi dove lui creava con il suo team i prodotti del futuro. La foto all'Apple 1 loop.

    Emozioni.... Come quelle che sapeva far esplodere ad ogni keynote per un nuovo prodotto.

    Tristezza... Nel sapere che il suo genio creativo tra qualche anno si spegnerà...

    Gioia... Nel Sapere che ogni volta che entrerò nel laboratorio di informatica ( che dopo 3 anni, non ha subito nessun tipo di intervento tecnico ed è perfettamente funzionante come il primo giorno...;))! ) , quando lavoro col mio iMac, o leggo le news sul mio iPad/iPhone potrò ammirare quella melina morsicata e pensare all'uomo che l'ha ideata.

  • NDM

    06/10/2011

    Quoto e condivido pienamente il pensiero di Remo, "Jobs ha avuto la capacità di sapersi attorniare degli ingegneri e dei manager migliori e con l'intuito di capire quali fossero le necessità della gente, ha saputo creare dei prodotti che, ancor prima che fossero disponibili sul mercato, erano già l'oggetto di desiderio di larghe masse". ed è Esatto!
    La diatriba sulla qualità dei prodotti accennato da Fausto invece mi porta ad alcune riflessioni e vi chiedo SCUSA in anticipo perchè andrò un pò fuori tema parlando più dei prodotti Apple che del suo creatore:

    Possiedo un iMac dall'ottobre del 2008 (esattamente tre anni oggi).
    A convincermi ad acquistarlo fu l'ammirazione ed emozione che ho provato vedendolo la prima volta tra le mani di un amico durante una cena di amici a casa mia (era un macbook). Da tempo infatti me ne decantava le qualità esaltandone la flessibilità e la semplicità di utilizzo: non vi nascondo che fu un'attrazione fatale! La decisione vera e propria a fare il grande passo avvenne invece quando sullo scaffale del negozio sembrava strizzarmi l'occhio (forse era la webcam integrata?) alchè, senza togliere lo sguardo da quello splendido schermo da 27" - che poggiava su un telaio dal design sublime nonchè essenziale - che mi sussurava con voce suadente "comprami stronzetto, cosa aspetti? sarò tuo (o tu sarai mio semmai)" misi mano al portafoglio cercando con le mani il bancomat. Per fortuna o purtroppo, la ragione prevalse e aspettai saggiamente di arrrivare a casa e sedermi sul divano, accendere il pc che tutt'oggi utilizzo (e non me ne vergogno a differenza di tanti colleghi possessori di Mac) estrarre nuovamente il portafoglio e comprarlo sul sito della Mediaworld.
    Mi arrivò in meno di 48 ore e ne registrai la prima accensione con la videocamera del telefonino (Nokia, non iPhone!).

    Sono contento del mio acquisto? felicissimo!
    Lo rifarei? ...Forse si!
    Come forse??? co dit veh? (direte voi!)

    Ok, here goes... design: 10 (anzi 11)
    semplicità di utilizzo: 9
    flessibilità: mmmh, parliamone...:
    Mancano alcune funzioni basilari che il povero Windows, che tanti ormai snobbano, ha da oltre 15 anni, per non parlare della incredibile (in)compatibilità tra Mac e iPhone (e ovviamente con gli altri cellulari e smartphone) ho dovuto provare non so quanti programmi prima di trovare un device browser decente. Trovo infatti assurdo che bisogni attraversare itunes per uno scambio dati limitato a solo una parte dei contenuti piuttosto che permettere uno controllo pieno del telefono appena viene collegato, cosa che invece accade con Windows.
    Lo ammetto, sono uno smanettone, voglio spogliare il mio computer e vedere cosa c'è sotto e con il Mac, ancora oggi, litigo spesso per questo motivo, ma non capisco davvero perchè manchino queste cose di base.
    Dall'altra parte invece ne apprezzo il pacchetto incluso "iLife" che offre simpatici programmi per un primo approccio all'editing di video, foto, musica, e web.

    Tutto questo per dire che sono persuaso che una gran parte di possessori di questi bellissimi Apple/Mele (si può dire Edeniane?) del desiderio, solo perchè va di moda e sono belli da vedere.
    Non sento mai nessuno ricordarne invece i limiti. Forse sono io troppo esigente?

    Scusa ancora GG per essermi divagato in altri pensieri, ma hai chiesto il mio intervento e a me questo è venuto da dire! Belin...

  • Vale_bd

    06/10/2011

    Socio NDM... caso vuole che anche io festeggio il compleanno con il mio primo mac proprio in questi giorni...... passioni d'autunno quelle della apple... sarà perché sono mele.... che dire ?
    In pratica tu hai messo in luce il discorso della flessibilità' e compatibilità che sono appunto quei pochissimi difetti di cui parlavo nella mia "divina commedia" sopra.... alcuni programmi è un po un casino trovarli.. alcuni driver di periferiche pure (ho dovuto cambiare stampante)... per il discorso degli smanettoni... tu sei piu smanettone di me ...j obs ha sempre protetto il mac dagli smanettoni in ogni suo prodotto... non è semplice ficcarci le mani dentro... mi sono sentita un dio quando sono riuscita a cambiare la memoria e altre cosette l'iMac del 98... che diatriba riuscire ad aprirlo.... il sistema operativo è meno smanettone, ancora superprottetto in se stesso... ma è qui la sua forza... per raggiungere la facilita di utilizzo e la sicurezza oltre la zero manutenzione serve proteggerlo dai suoi utenti stessi !!!!
    A questo mondo niente è perfetto, anche il mac ha i suoi difetti ma a confronto di tutti i cristi che tiravo giu con windows ogni due giorni posso ribadire comunque che lo rifarei mille volte ancora!!

  • NDM

    06/10/2011

    p.s. Cmq (per chi di voi mi sta tirando dei nomi) ci sono ricascato e ne ho fatto comprare uno anche a mio padre! Questa volta un Macbookpro! Insomma, chi critica... COMPRA! :-)

  • Claudio Agazzi

    07/10/2011

    Con Steve Jobs mi sento un po' più parente.
    Uso SOLO Mac dall'ottobre del 1990, quindi sono ormai 21 anni.
    Il primo incontro è stato con il 512Ke, aveva appunto 512 K di Ram ma anche la memoria era quella. Se volevi portarla ad un mega avevi bisogno di acquistare un lettore floppy esterno e così ci stavano altri 512K.
    In più di ventanni di Mac ne ho visti tanti, ho avuto il primo portatile e da li in avanti tutti. I problemi ci sono stati. Soprattutto prima dell'avvento del OS X ma per noi del mondo Apple problemi irrilevanti rispetto quelli dei cugini di Windows.
    Ora la massa conosce Apple per l'IPod, l'IPhone, l'IPad, ma vi assicuro che vivere, lavorativamente parlando, con Mac per oltre vent'anni, con il susseguirsi dei modelli, dei system è stato bello, un'emozione nel suo genere.
    Difficile trasferire all'epoca il perché usare Mac, non si capiva, si pensava solo al lato economico, il Mac costava molto di più. Se lo usavi però vivevi in un'altro mondo, semplice.

    Il grande merito di Apple è stato quello di costruire una macchina molto complessa con un interfaccia semplice e intuibile e mettere tutto questo in oggetti che piacessero alla vista.

    Lo dico senza cattiveria ma sono convinto che Windows abbia rallentato lo sviluppo informatico dell'umanità invece di favorirlo. Tempo fa, dopo il lancio di IPhone, durante un trasmissione radiofonica intervistarono il capo di Windows Italia. La domana era circa: "come mai non avete pensato a sviluppare un sistema touch?" La risposta grottesca fu:"non l'abbiamo sviluppato perchè pensiamo non sia il futuro. Si immagina lei una persona che scende le scale ed è distratto dallo schermo di un telefonino, rischia di cadere dalle scale". Ecco questa è la differenza tra Mac e Windows, la visione.

    Mac aveva ed ha questo pregio e difetto di essere un sistema basato su una propria macchina ed è solo questo il motivo che non la diffuso a livello planetario come avrebbe dovuto. Ci fu un tentativo di avere delle macchine clone con sopra il system di Apple ma fu un fallimento. Gli amanti della mela non volevano solo il system ma anche la bellezza del contenitore.

    Steve Jobs non c'è più. Apple non sarà più la stessa. Solo la presenza di un altro visionario all'interno dell'azienda potrebbe far continuare questo spettacolare sviluppo. Dobbiamo solo essere fortunati.

    Grazie
    Claudio Agazzi

  • Luciano

    07/10/2011

    Il mondo ha perso uno dei suoi uomini migliori! Dovremmo ascoltare piu’ spesso questo discorso fatto da Jobs alla Stanford University…discorso sulla vita e su noi stessi…usando le parole del genio “Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo!”

    In questo discorso a Standford Jobs diceva anche “Non puoi collegare i puntini guardando avanti. Lo puoi fare solo guardando indietro”. Tutto sta nell'avere fiducia e un giorno i puntini si uniranno. Una bellissima immagine della vita, come un disegno che prende forma da una serie di puntini.

    Ha dimostrato nella sua vita come credere nei sogni e ispirazioni, dette anche “visions” se si vuole usare la parola adatta”.

    Infine un saluto con la frase detta ai ragazzi di Standord ma anche a tutti noi “Stay hungry, sta foolish», siate affamati, siate folli…grazie di tutto Mr. Steve Jobs!

    Qui di sotto il discorso a Standford, sottotitolato in italiano.

    http://www.youtube.com/watch?v=8ogACjJcNzc

  • Ruggero

    07/10/2011

    L'ho sempre trovato antipatico e quindi ero spinto a fare il tifo per Bill Gates durante la loro battaglia tecnologica!! Sempre odiato quel suo romanzato garage!!

    " LA MORTE, E' LA MIGLIORE INVENZIONE DELLA VITA!!! ".

    Questa frase è stata invece stupenda e penetrante... molto di piu' delle sue frasi commerciali che era solito fare con maglione girocollo e jeans alle presentazioni dei suoi prodotti!
    Era la frase di uno che aveva capito che ormai il suo percorso era sul sentiero di discesa ma invece di abbandonarsi alla logica disperazione lo aveva spinto comunque a nuove innovazioni!!
    Ho cominciato poi a guardare con simpatia alla sua "sregolatezza" con parcheggi della sua Mercedes senza targa, sui posti riservati agli handicappati, in velocita' e di traverso, davanti alla sede Apple!!
    Mi sono poi chiesto perche'?? Ma e' pazzo?? Semplice...aveva fatto togliere tutti i posti dei manager dell'azienda!! E da qualche parte l'auto bisognava pur metterla per correre in azienda a lavorare!!
    C'era uno scienziato che preso dai suoi pensieri andava poi a fare lezione in ciabatte, si dimenticava di mettere le scarpe!! Quello è riconosciuto da tutti come un genio per aver tirato fuori un' equazione!!
    Devo ormai ammettere di essermi sbagliato discutendo con Italo e Valeria ad affermare che Jobs era un semplice venditore!!
    E' stato un uomo geniale del nostro tempo, determinato a portare un innovazione nel modo di usufruire della tecnologia e di scatenare sempre una spasmodica attesa sui suoi prodotti!!
    Genio e sregolatezza, un classico dei veri innovatori moderni!!
    Mi hai fregato ed hai vinto tu, caro Steve, mi sono rimangiato le parole sprezzanti con cui ti avevo sempre descritto, quel tuo maledetto colore grigio mi ha pure alleggerito il portafoglio... ho provato a farlo cascare a terra dal nervoso... ma è davvero affidabile... non si rompe!! Nemmeno quello che sta in tasca!!
    In bocca al lupo a te e a quella tua odiosa barbetta!! :-)

    PS: Spesso vado nei guai perche' un po' di antipatia mi è rimasta...chiamo Italo e rompo le balle a lui! Vado a casa sua, entro e ovunque mi giro ci sono... quelle odiose mele morsicate!!!

  • Steve

    07/10/2011

    Il giorno dopo... pur sempre stimando Jobs, pur sempre pensando che era un genio (e non un inventore), pur sempre pensando che era il migliore nel suo campo, pur sempre pensando che i suoi prodotti sono i migliori... sono ancora piu' convinto che lo stanno facendo santo senza un motivo valido.
    Ieri sera su rai 3 ho visto una trasmissione molto interessante che trattava l'argomento jobs, apple ecc... molti erano improvvisati e non conoscevano molto l'argomento ma alcuni erano super esperti. Mi ha colpito uno di questi che ha detto "dovremmo santificare chi scoprirà la cura al cancro non chi vende tecnologia pur cambiando la nostra vita in meglio. Tutto sommato anche chi ha inventato i pneumatici della macchin o la macchina del caffè vale tanto come jobs (molto) ma non lo si è santificato"

  • Remo Ponzini

    07/10/2011

    Caro Ruggero ... il rutilante

    Ho letto, con una certa sorpresa, del tuo ravvedimento pubblico nei confronti dal grande Steve Jobs.
    E sono certo che non si tratta della solita declamazione (Arturo direbbe: pistolotto) post mortem che si è soliti fare, falsamente, nelle dipartite altrui.
    Posso confermare che proprio la settimana scorsa ti eri espresso con positività nei confronti di questa insegne persona.
    Non deve essere stato facile, irriducibile e caparbio qual sei, fare questa inversione di rotta. Effettivamente definire il sign. Jobs un ottimo "venditore" appariva molto riduttivo anche se il saper vendere è fondamentale in una azienda..
    Con una dozzina di questi imprenditori la nostra Italietta potrebbe germogliare come un campo in fiore.
    Pensa che ha decine di migliaia di dipendenti diretti (+ 35% nell'ultimo anno) ed un indotto in tutto il mondo spaventoso. Solo il piccolo store di Bologna ha cento dipendenti. Considera che la Apple e Google capitalizzano quanto tutta la borsa italiana (oltre 300 aziende quotate).

    Questa tua correzione di rotta ti fa senz'altro molto onore. Ma se vuoi veramente riabilitarti ai nostri occhi e conquistarti un posticino confortevole in paradiso devi compiere un atto di umiltà molto più grande. Per facilitarti il compito ti traccio la letterina che devi scrivere. Ovviamente potrai correggerla ed integrarla senza, per quanto ovvio, sovvertirne l'intento riparatorio.

    Ecco l'inizio del testo:

    Al signor PK (Signorini) e p. c. al bambin Gesù

    Nelle nostre smisurate ed infuocate discussioni sui " Fatti e Misfatti del 11 settembre " ho assunto nei tuoi confronti un atteggiamento aggressivo, esagitato ed irrispettoso. Mi sono attestato su posizioni disfattistiche con una pervicacia ed una testardaggine indegne di una persona civile.
    Mi sono lasciato attrarre impropiamente da visioni parossistiche e fallaci sostenendone, vergognosamente, la validità e la veridicità.
    Nel rinnegare e nell'abiurare tutte le cazzate che ho declamato ti prego di accettare la mie più umili e sincere scuse.
    Il bambin, che ci legge per conoscenza, ne sia testimone.
    Tuo umile servo RUGGERO

    Se farai come ti ho suggerito ti riabiliterai al mondo intero.
    Ciao. Remo

    P.S. (mi sto parando orecchie e deretano dalle mitragliate di VAFFAN .... che mi stanno piovendo addosso).

  • Ruggero

    07/10/2011

    Davvero molto bella e divertente la seconda parte della tua lettera!!
    La risposta in una parola semplice ma diretta è: SCORDATELO!!!
    Non ti mando nessuna parolaccia ma sai benissimo le dichiarazioni che ho e da chi arrivano... roppo importanti per far finta di niente!!

    Sull'argomento invece di Gigi Esvaso, torno a ripetermi, il Sig. Steve Jobs è stato probabilmente il piu' grande imprenditore dei tempi moderni, io l'ho descritto come uomo geniale ma... Edison o Einstein a cui è stato accostato in USA... sono stati un' altra cosa!!
    Se avesse preso il Nobel io penso che sarebbe stato certamente per capacita' imprenditoriali ed innovazione nel campo informatico!!
    Pero' dire sempre che l'Italia ha pessimi imprenditori non mi sembra corretto vedi Leonardo Del Vecchio con Luxottica cosa ha creato.
    A volte Remo sei un po' troppo pessimista in alcune cose mentre in altre un po' troppo ottimista!!!

  • Strazza

    07/10/2011

    Curiosa questa idolatria per uno dei re del consumismo.
    Pur riconoscendo le sue straordinarie doti di imprenditore, spero che le nuove generazioni abbiano la fortuna di avere altri personaggi, con altre qualità e valori, da ergere a modelli.

  • Ruggero

    07/10/2011

    Caro Strazza, questa e' una societa' che vive sognando il successo, si alza con la Borsa in testa e va a dormire pensando solo a se stessa!! La tua speranza e' solo una ricerca vana e utopistica se riguarda il senso civico, l'aiuto reciproco, i valori cristiani!! Nei tempi di crisi poi il Dio Denaro vede aumentare il suo potere attrattivo e spinge l'uomo a scelte discutibili in alcuni casi, ed in altri, anche a scelte scellerate!!

  • Remo Ponzini

    08/10/2011

    Ciao Ruggero

    Tutti quelli che hanno seguito la tua diatriba con il signor PK sapevano benissimo che non avresti mai abiurato le tue convinzioni complottistiche.
    Avete messo in scena una disputa infinita dove vi siete randellati senza recedere di un millimetro dai vostri credo. Resterà negli annali del forum il vostro periglioso cimento.
    Mi sarei aspettato una risposta più spiritosa da un baldanzoso come te ma evidentemente questo argomento non ammetteva digressioni di sorta.

    Mi hai citato il signor Del Vecchio come un fulgido esempio di imprenditoria italiana e su questo nome convengo pienamente con te. Ho l'impressione però che stiamo parlando di una isola felice che non trova altri riscontri nelle società di grossa dimensione.
    Nel campo manifatturiero eravamo al primo posto in Europa (ora siamo secondi) ma la grossa lacuna dell'economia italiana è che siamo carenti, anzi assenti, nell'ambito tecnologico.
    Mi riferivo a questa tipologia di aziende quando ho evidenziato le lacune che non hai gradito. La prova finestra l'abbiamo guardandoci intorno. Io sto pestando su una tastiera della Microsoft, lo schermo è della Sony, il cellulare della Nokia, la TV della Panasonic ecc. ecc..

    Voglio dire che noi acquistando questi prodotti facciamo ingrassare le aziende estere e diamo lavoro ai loro dipendenti. Considera anche il fiume di denaro che esce dai ns. confini compromettendo la ns. bilancia commerciale.

    A domani se ci sei. Ciao.
    Remo

  • Valebd

    08/10/2011

    Non mi trovo in accordo con il pensiero di Strazza.... nel senso che non soffro del fenomeno di idolatria per jobs, ci sono molti aspetti della sua persona che non condivido come non lo reputo nemmeno re del consumismo non l'ha inventato lui al massimo ha saputo sfruttarlo al meglio. anzi per andare sullo storico posso dire che per anni la Apple è stata colei che innovava e la Microsoft colei che capitalizzava, giusto per fare un esempio.... per anni apple era concentrata solo sui computer, innovava a ritmi frenetici, a lei dobbiamo i case per i computer, le icone, il mouse ecc ( e come detto prima non invenzioni ma raccolta di progetti abbandonati e che da singoli non avrebbero portato da nessuna parte); le sue "macchine" era per pochi eletti: grafici, fotografi, musicisti ecc che qui trovano l'affidabilita' e le prestazioni necessarie.
    Ma il mouse e le icone e l'interfaccia grafica e tutte quelle cose che aveva portato alla ribalta solo la microsoft le ha capitalizzate per anni... il vento è cambiato solo a fine anni novanta quando Steve Jobs ritorna alla Apple ( era stato allontanato dal cda nel 1985) e dopo aver "passato" il tempo a innovare in altri settori (NeXT -computer sofisticati per le università e Pixar - animazione cinematografica all'avanguardia). Da quel momento sfrutta il grande consumismo in cui ci siamo imbattuti e lo sa fare al meglio!

    Per il resto concordo con il Remo... in Italia tecnologicamente siamo sempre stati indietro e le corse degli ultimi anni non aiutano molto, siamo partiti tardi e innoveremo tardi...

  • Claudio m.

    08/10/2011

    Grande Steve e grande sogno americano del "Garage", rimessa dietro casa...
    Un altro grande Steve (il regista) ci ha raccontato il mito del "Garage".
    Non a caso Jobs ( assonanza con il lavoro dei nostri emigranti che storpiavano il concetto con il termine "Jabba") ha fondato anche la Pixar e portato sugli schermi il I° "TOY STORY".
    Il mito del garage è quello di non oziare,ma di cercare di impegnarci per migliorare le piccole, come le grandi cose.
    Un mito incarnato anche dai nostri nonni dai nostri padri che osservavano attentamente come si puo' migliorare uno strumento, una cosa, una situazione, come fossero uomini universali.
    Il computer, l'ipad, l'i phone: bene, ma la manualità e la riflessione non possono essere del tutto sostituite.
    Riposa Steve: hai vissuto più vite intense, e vivi nelle Tue opere.

  • Marco Biasotti

    09/10/2011

    E se fosse nato in Italia..??
    per la precisione in provincia di Napoli? Ecco come sarebbe andata...
    Si chiama Stefano Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li chiama ricchioni perchè stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli ordini compriamo i pezzi.
    Mettono un annuncio, attaccano i volantini, cercano acquirenti. Nessuno si fa vivo. Bussano alle imprese: “volete sperimentare un nuovo computer?”. Qualcuno è interessato: “portamelo, ti pago a novanta giorni”. “Veramente non ce l’abbiamo ancora, avremmo bisogno di un vostro ordine scritto”. Gli fanno un ordine su carta non intestata. Non si può mai sapere. Con quell’ordine, i due vanno a comprare i pezzi, voglio darli come garanzia per avere credito. I negozianti li buttano fuori. “Senza soldi non si cantano messe”. Che fare? Vendiamoci il motorino. Con quei soldi riescono ad assemblare il primo computer, fanno una sola consegna, guadagnano qualcosa. Ne fanno un altro. La cosa sembra andare.
    Ma per decollare ci vuole un capitale maggiore. “Chiediamo un prestito”. Vanno in banca. “Mandatemi i vostri genitori, non facciamo credito a chi non ha niente”, gli dice il direttore della filiale. I due tornano nel garage. Come fare? Mentre ci pensano bussano alla porta. Sono i vigili urbani. “Ci hanno detto che qui state facendo un’attività commerciale. Possiamo vedere i documenti?”. “Che documenti? Stiamo solo sperimentando”. “Ci risulta che avete venduto dei computer”.
    I vigili sono stati chiamati da un negozio che sta di fronte. I ragazzi non hanno documenti, il garage non è a norma, non c’è impianto elettrico salvavita, non ci sono bagni, l’attività non ha partita Iva. Il verbale è salato. Ma se tirano fuori qualche soldo di mazzetta, si appara tutto. Gli danno il primo guadagno e apparano.
    Ma il giorno dopo arriva la Finanza. Devono apparare pure la Finanza. E poi l’ispettorato del Lavoro. E l’ufficio Igiene. Il gruzzolo iniziale è volato via. Se ne sono andati i primi guadagni. Intanto l’idea sta lì. I primi acquirenti chiamano entusiasti, il computer va alla grande. Bisogna farne altri, a qualunque costo. Ma dove prendere i soldi?
    Ci sono i fondi europei, gli incentivi all’autoimpresa. C’è un commercialista a Napoli che sa fare benissimo queste pratiche. “State a posto, avete una idea bellissima. Sicuro possiamo avere un finanziamento a fondo perduto almeno di 100mila euro”. I due ragazzi pensano che è fatta. “Ma i soldi vi arrivano a rendicontazione, dovete prima sostenere le spese. Attrezzate il laboratorio, partire con le attività, e poi avrete i rimborsi. E comunque solo per fare la domanda dobbiamo aprire la partita Iva, registrare lo statuto dal notaio, aprire le posizioni previdenziali, aprire una pratica dal fiscalista, i libri contabili da vidimare, un conto corrente bancario, che a voi non aprono, lo dovete intestare a un vostro genitore. Mettetelo in società con voi. Poi qualcosa per la pratica, il mio onorario. E poi ci vuole qualcosa di soldi per oliare il meccanismo alla regione. C’è un amico a cui dobbiamo fare un regalo sennò il finanziamento ve lo scordate”. “Ma noi questi soldi non ce li abbiamo”. “Nemmeno qualcosa per la pratica? E dove vi avviate?”.
    I due ragazzi decidono di chiedere aiuto ai genitori. Vendono l’altro motorino, una collezione di fumetti. Mettono insieme qualcosa. Fanno i documenti, hanno partita iva, posizione Inps, libri contabili, conto corrente bancario. Sono una società. Hanno costi fissi. Il commercialista da pagare. La sede sociale è nel garage, non è a norma, se arrivano di nuovo i vigili, o la finanza, o l’Inps, o l’ispettorato del lavoro, o l’ufficio tecnico del Comune, o i vigili sanitari, sono altri soldi. Evitano di mettere l’insegna fuori della porta per non dare nell’occhio. All’interno del garage lavorano duro: assemblano i computer con pezzi di fortuna, un po’ comprati usati un po’ a credito. Fanno dieci computer nuovi, riescono a venderli. La cosa sembra poter andare.
    Ma un giorno bussano al garage. E’ la camorra. Sappiamo che state guadagnando, dovete fare un regalo ai ragazzi che stanno in galera. “Come sarebbe?”. “Pagate, è meglio per voi”.
    Se pagano, finiscono i soldi e chiudono. Se non pagano, gli fanno saltare in aria il garage. Se vanno alla polizia e li denunciano, se ne devono solo andare perchè hanno finito di campare. Se non li denunciano e scoprono la cosa, vanno in galera pure loro.
    Pagano. Ma non hanno più i soldi per continuare le attività. Il finanziamento dalla Regione non arriva, i libri contabili costano, bisogna versare l’Iva, pagare le tasse su quello che hanno venduto, il commercialista preme, i pezzi sono finiti, assemblare computer in questo modo diventa impossibile, il padre di Stefano Lavori lo prende da parte e gli dice “guagliò, libera questo garage, ci fittiamo i posti auto, che è meglio”.
    I due ragazzi si guardano e decidono di chiudere il loro sogno nel cassetto. Diventano garagisti.
    La Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più.

  • TEMPESTA

    10/10/2011

    Tic tac..tic tac..tic tac... e silenzio

  • BUFERA

    11/10/2011

    DRIIIINNN ...scordatelo il silenzio, è sempre piu' vuoto delle parole, anche se tutti dicono sia la migliore risposta!!!!!!!! Comporre una frase pensando è sempre piu' difficile che ...non pensare!

  • Steve

    13/10/2011

    Ha fatto piu' di Steve Jobs ma non ne parlano poi così tanto.... il potere del marketing

    http://www.tomshw.it/cont/news/addio-dennis-ritchie-padre-di-unix-e-del-linguaggio-c/33954/1.html

  • Michele Porcari

    14/10/2011

    Si è spento all'età di 92 anni l'americano Wilson Greatbatch, ingegnere e inventore del pacemaker...Sbaglio o nessuno ha messo un peacemaker come foto profilo? E sì che quest'uomo ne ha salvate di vite! Ah...ma lui non ha inventato l'ipod...allora chissenefrega. "Non doveva essere poi un granchè come uomo..."

  • TEMPESTA

    14/10/2011

    La morte e' silenzio.. il resto pensaci tu BUFERA.

  • BUFERA

    14/10/2011

    Strano il tuo concetto di silenzio? Al primo "Tic" della tua sveglia dovevi cambiare pensiero se volevi essere coerente! E sempre per coerenza non dovevi nemmeno intervenire in questi stupidi forum! Per confermarti uomo di "aristocratico" silenzio rispetto a questi rozzi "plebei", urlanti e scrivani!!!!!!!

  • Piero

    14/10/2011

    Sig. Gigi, come mai quando lei scrive in pochi la comprendono e si lanciano in uscite retoriche e populiste?

    Quando si riportano notizie occorre controllare bene prima di fare i copia e incolla!

    Il PACEMAKER è stato inventato da JOHN HOPPS, medico canadese nel 1950.
    Wilson Greatbatch ha inventato invece il pacemarker cardiaco impiantabile!

    Chi ha fatto circolare la notizia sui network piu' che essere colpito dalla grandezza dell'uomo Wilson che lo adatto' e allargo' nell'utilizzo medico, si è preoccupato di farne uno strumento di attacco verso il chiaro consumismo legato a Jobs!

    Poi magari gira vestito firmato e con auto di marca! E' schiavo del suo dire e del suo pensare! Altra forma di consumismo non imputabile a Jobs!

  • Michele Porcari

    14/10/2011

    Piero, diciamo che qui di retorico e populista c'è il Corriere della Sera:

    http://www.corriere.it/salute/cardiologia/11_settembre_28/greatbatch-inventore-pacemaker-morto_e21a9e34-e9b4-11e0-ac11-802520ded4a5.shtml

  • Piero

    14/10/2011

    Sig. Michele Porcari deve diffidare di tutte le notizie che legge o sente!

    Cominci a farsi piu' filtri perche' le assicuro che il Pacemaker è il "contapassi" ed è stato inventato da HOPPS nel 1950! E' morto nel 1998 ma nessuno se ne è accorto ed ha dato riproduzione a questo:

    Il tessuto cardiaco dal quale, in condizioni normali, prende origine l'impulso fisiologico (o comunque autologo) che provoca il battito del cuore prende il nome di "nodo senoatriale" (SA). Da qui l'impulso si propaga agli atri fino alnodo atrioventricolare e poi ai ventricoli.
    Se il nodo del seno non funziona, un'altra porzione del tessuto cardiaco assumerà il ruolo di pacemaker, solitamente a una frequenza minore del nodo SA.

    Mentre WILSON GREATBATCH, morto quest'anno nell'indifferenza, ha inventato lo "Stimolatore cardiaco" nel 1960 che è servito per questo:

    Ha assunto un ruolo preminente nella terapia di molte malattie cardiache, sia per impedire aritmie indotte da una patologia cronica, sia per prevenire alterazioni del ritmo cardiaco ad insorgenza sporadica che possono avere prognosi infausta.

    A volte i giornalisti vogliono colpire con il parolone ma fanno errori se non sono dentro la materia!!

  • Michele Porcari

    15/10/2011

    Buongiorno Sig. Piero, altro che filtri

    http://goo.gl/G25i4

    qui dicono tutti la stessa cosa .......boh, come dicono a Parma " ghe quel ca strusa "

 

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