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  • Ma è una macchina o una trottola?

    Ha compiuto quattro anni, qualche riga ce l’ha e 100.000 chilometri anche… così ho preso in considerazione di cambiare macchina. Dopo molti anni di auto “straniere” ho pensato fosse arrivato il momento di tornare alle origini, di acquistare nuovamente italiano. La nuova FIAT Freemont, primo frutto dopo l’alleanza con la Chrysler, mi ha fatto l’occhiolino, soprattutto per il prezzo abbordabile.
    Così, informandomi un po’, ho scoperto l’incredibile giro per il mondo che si fa ancor prima di approdare alla concessionaria. Il suo viaggio è presto detto: il motore parte da Avellino e va a Genova, da lì s’imbarca su una nave con destinazione Veracruz in Messico, poi prosegue per lo stabilimento Chrysler di Toluca, lì viene montato sulla carrozzeria, dopodiché riportano il tutto a Veracruz e l’auto terminata è imbarcata per riprendere la via di Genova, giunta al porto viene nuovamente caricata sul camion e finalmente la destinazione è la nostra concessionaria. Praticamente si è ha fatta 20.000 km ancora prima di guidarla...
    Questi saranno anche i miracoli della globalizzazione, ma li trovo quantomeno assurdi.
    Tuttavia il paradosso è anche un altro. Proprio oggi è uscita dagli stabilimenti di Termini Imerese (Sicilia) l’ultima autovettura Lancia Ypsilon. La giustificazione di dismissione della fabbrica è il costo insostenibile legato al successivo trasporto/distribuzione dell’auto sul territorio nazionale... e questa sì che mi sembra una gran bella "Marchionnata"!

39 Commenti

  • Beppe

    24/11/2011

    E viene propagandata come auto ecologica, questa inquina per emissioni tossiche e nocive, ancora prima di accendere il motore. Il paradosso sarà trovarla a KM ZERO... di certo NON come gli alimenti o almeno speriamo...

  • Nico

    24/11/2011

    E qui parlo proprio esclusivamente a sentimento. Non entro nella meccanica e negli option(s) piu' o meno all'avanguardia ..... ma se uno deve fare una macchina, farla anche bella, magari, no????

  • Gian Carlo

    24/11/2011

    La logistica non c'entra nulla.... è solo misero e squallido sfruttamento della mano d'opera, mimetizzato sotto il mito della globalizzazione, in Mexico costa molto meno che in Italia e in Europa. Nell'altra parte dell' Oceano la forza lavoro è più pronta o prona (sic) alle esigenze della proprietà.
    E come disse la contessa sedendosi sul paracarro:"Questo non c'entra".
    E con il primo gennaio la FIAT non riconosce più i contratti di lavoro sbeffeggiando un principio giuridico fondamentale "pacta sunt servanda".
    Evviva la finanza cartacea che ha messo nei guai tutto il mondo, banche colpevoli ma il conto lo paga il popolo bue.

  • Lorella Aviano

    24/11/2011

    Caro Ggg, io proprio in questi giorni ho deciso, dopo 30 anni da cliente FIAT, che dato il comportamento di Marchionne con i suoi operai, non comprerò mai più vetture FIAT in futuro e ne sconsiglierò l'acquisto anche a familiari e amici. Non comprerò nemmeno nessun mezzo da altre aziende se avranno nel gruppo dirigente il succitato Sig. Marchionne, il cui comportamento non è, a mio avviso, eticamente accettabile.

  • C. Bergonzi

    24/11/2011

    In effetti questo e' il giro che fa ma non ci trovo nulla di scandaloso come l'articolo farebbe supporre. E' pura demagogia il dire che Termini viene chiuso (per fortuna aggiungerei io, era anacronistico...), l'auto viene fatta su base Dodge che li' viene costruita e quindi l'articolista puo' anche mettersi l'anima in pace. D'altronde ricordo che BMW X5 e X6 e Z4 vengono costruite in Carolina con lo stesso sistema.....

  • Brontolo Ne

    24/11/2011

    Sembrerebbe logico portare la carrozzeria qua e poi montare il motore che è già qua. NO! La logica è un'altra. Riguardo ai "pacta sunt servanda" bellissimo concetto! Andiamolo a dire agli Statali ai quali lo stato ha ridotto lo stipendio... che credevano di prendere la liquidazione ed andare in pensione, come da patti, ed invece niente pensione e niente liquidazione! va bene chiudo qua se no mi faccio il sangue cattivo , ma per prime le istituzioni non rispettano i patti, ma esigono che vengano rispettate le nuove leggi, che poi puntualmente cambieranno in peggio.
    La mia auto avrà 10 anni tra poco ha 156.000 km e non la cambio, ho ancora la mia 500 L del 1971 e funziona ! Io non la cambio. E' vero ha qualche graffio e qualche botta, ma fa figo avere qualche bottarella sul Pajero !

  • Eleonora Verdini

    24/11/2011

    Questo ha senso perchè la Fiat non è più un'azienda italiana. A breve 9 modelli saranno assemblate all'estero per usufruire di una mano d'opera a costi più bassi e per avere meno scontri con i sindacati. Fiat sarà sempre più un costruttore globale e sempre meno italiano. Nulla di nuovo sotto il cielo delle novità...

  • Remo Ponzini

    24/11/2011

    Caro Gigi,
    da un rocambolesco come te che ama sguazzare in giro per il mondo, da New York , Delta del Po, Olanda ecc. ecc., era ovvio e doveroso attendersi che andassi a comprare una auto confacente al tuo status. Ovvero peregrinante come te.
    Chi si assomiglia si piglia ??? Evidentemente si.

    Siamo in piena globalizzazione ormai da molti anni (purtroppo, dico io) e tutto si muove intorno a noi. L'assemblamento della tua auto, avvenuto in modo zingaresco a zonzo per il globo, ha squassato il tuo senso logico facendoti sorgere perplessità che si sono poi tradotte negli interrogativi che ti sei e che ci hai posto.
    Risposte certe non ce ne sono. In questi anni le aziende, sopratutto quelle bancarie ed automobilistiche, hanno imboccato la via delle fusioni ed incorporazioni. Questo, a loro dire, per essere più competitivi sul mercato e per beneficiare delle sinergie che questi raggruppamenti indubbiamente consentono.

    Tu hai parlato di " Marchionnate " ma sai bene che l'attivismo di questo grande amministratore è volto al benessere aziendale ed alla relativa produzione di utili. Questo, a parer mio, va compreso ed accettato. Se l'azienda tracolla il danno non colpisce solo gli azionisti ma anche gli operai che resteranno disoccupati.
    L'equazione IMPRENDITORE = DIAVOLO odora di becero comunismo che non ha più ragione di essere. Volenti o nolenti dobbiamo fare convivere contrapposizione e comunanza di interessi.
    Voglio dire che il pellegrinaggio dei vari componenti è senz'altro frutto di una precisa e complessa strategia e non di illogici capricci.

    Ovviamente ho espresso solo una mia visione/opinione molto personale, senz'altro confutabile, che diverge dalle incazzature che hai manifestato.
    Ma nel concludere devo darti atto che ti meriti un bel cioccolatino al fondente ...made festa del Cioccolataro in Bedonia.
    Hai comprato un auto che ha radici e tecnologie Italiane. Dovremmo tenerlo presente un po' tutti se vogliamo salvaguardare industrie e maestranze del nostro paese.

    Ho appena letto i primi commenti che sono quasi tutti contrapposti ai miei credi. Non mi stupisco affatto. Dicono che sei il bello della democrazie e lo voglio credere.

  • Lorella Aviano

    24/11/2011

    Remo, scusa, proprio perchè l'auto ha tecnologie e radici tecnologiche italiane è un sopruso che al suo dirigente non interessi per nulla salvaguardare i posti di lavoro nel nostro paese. Più etica nel guidare le aziende PLEASE (e non ditemi che l'etica non si mangia..................)

  • Camila

    24/11/2011

    Caro Signor Remo,
    con simpatia e rispetto le dico che in Italia ci sono moltissimi esempi di IMPRENDITORE = VIRTUOSO. E anche questo ha fatto dell’Italia una grande nazione.
    Non pensi che chi si oppone alle idee balzane di Marchionne lo faccia per un antagonismo a prescindere verso i dirigenti. Non confondiamo nemmeno l'opposizione alle imposizioni di Marchionne -perchè di imposizioni si tratta- con poca voglia di lavorare o voglia di assenteismo o cose del genere. I furbetti che ci marciano con quelle cose sono pochissimi e sono mal visti anche dai loro colleghi.
    Il profitto, che arriva grazie allo sforzo diligente dei lavoratori guarda caso, non si fa a scapito della dignità delle persone. Come ben sappiamo non basta avere un lavoro per avere dignità. Le condizioni ed i lavori svolti in un paese civile devono anche rispondere a determinate garanzie economiche, di sicurezza e morali.
    Marchionne cambia unilateralmente le carte in regola ogni due per tre, mirando appunto solo agli utili senza reinvestire in Italia già da un bel po’.
    Questo non può essere l'unico obiettivo di un’azienda nel mondo contemporaneo. Ma ci rendiamo conto che vuole anche togliere l'indennità di malattia? Vogliamo vivere in una società dove chi si ammala è uno sfigato e quindi deve guadagnare meno o andare a lavorare malato?
    Se è così tanto vale che torniamo a bruciare le streghe subito e ricominciamo da capo senza perdere ulteriore tempo.
    Camila
    :-|

  • Andrea

    24/11/2011

    Ho letto ma invece di leggere e fare commenti andate a vederla dal vivo. Potrà anche non piacervi ma questa nuova auto è tutta nuova, sotto tutti gli aspetti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. W l'Italia W la Fiat

  • TEMPESTA

    24/11/2011

    L'unica certezza e autenticita' sono i frutti dell'orto di BILLY, SUPER DOCG!!

  • Luigi

    24/11/2011

    Ho letto finora con molto interesse i vostri commenti ma mi sono accorto che nessuno di voi ha una minima conoscenza del mondo dell'auto, sia com'è diventato e sia com'è distribuito nel mondo!!
    Vi faccio un esempio di auto tedesche prodotte FUORI dai confini della Germania anche perche' sono sempre prese ad esempio:

    BMW: X5, Z3 e Z4 sono prodotte in USA
    serie 3 prodotta interamente in Messico
    serie 5 e serie 7 e X3 in Thailandia a Rayong.

    AUDI: Stampi motore e baule fatti interamente in Italia!!!!
    Lavavetri Audi-VW fatti tutti in Francia
    Cambio Tip-Tronic in Giappone
    Fanali LED sono della Magneti Marelli del gruppo Fiat.

    VW: Toureg costruito in Slovacchia
    Scirocco in Portogallo
    Jetta, Golf Variant e New Beetle in Messico.

    Vi siete mai chiesti perche' le produzioni si sono cosi' diversificate??? Semplice, ognuno vuole la propria auto super-moderna ed efficiente e quindi bisogna andare a diversificare e specializzare la produzione in ogni sua componente con massima resa!!
    Ogni anno le spese di ricerca per una nuova auto sono colossali e quindi i bilanci ne risentono e di conseguenza deve essere massimizzata la differenza tra costi e ricavi, in caso contrario la fabbrica perde quote di mercato!!!!!!!
    Il vero e unico problema in Italia NON è un Marchionne ma è la tassazione enorme sui lavoratori che prendono poi pure la meta' dello stipendio di un pari grado in Germania e magari sono di pari capacita' se non superiori al collega tedesco (vedi i LED della Marelli).
    Prima di essere detrattori a priori di un auto bisogna CONOSCERLA per non parlare a vanvera!! Le auto FIAT in questi ultimi anni hanno fatto enormi progressi e anche questa Freemont ne è un esempio!
    Forse Marchionne nella sua continua contrattazione Stato-Azienda ha detto semplicemente una realta' che fa male ovvero:" Signori NON siamo competitivi, avete voluto la globalizzazione e la CEE, e allora occorre svegliarsi perche' mentre gli altri corrono noi andiamo a passo lento!!!!".

  • Remo Ponzini

    24/11/2011

    Io penso ce se non partiamo dal presupposto che il mondo del lavoro è totalmente cambiato staremmo qui ore a fare dei bei discorsi molto filosofici ma poco concreti. L'hanno capito i sindacati CISL ed UIL ma non certo la CGIL che è ancora ancorata a vetero ideologie che io ritengo totalmente disancorate dalla realtà.
    La globalizzazione che si è diffusa in tutto il mondo e che è stata propagata, da destra e da manca, come taumaturgica di tutti i mali di fatto si sta rilevando una autentico flagello per i paesi più evoluti.
    Ma come si può competere con nazioni tipo Cina, India ecc. dove la classe operaia sopravvive anzichè vivere e dove le " tutele occidentali " sono totalmente assenti ???
    Di conseguenza anche le aziende europee ed americane, per non chiudere i battenti, hanno iniziato in massa a delocalizzare nei paesi del terzo mondo per poter essere competitive nei costi del lavoro.

    Cara Lorella,
    tu parli di ETICA ed io istintivamente ti abbraccerei (in segno di condivisione teorica) ma per le aziende al primo posto c'è la SOPRAVVIVENZA. Tutti vorremmo un mondo migliore dell'attuale ma bisogna fare i conti con la cruda realtà. Vedi di recedere dal tuo proposito di non acquistare più Fiat. Questa azienda ha pur sempre, nel nostro paese, alcune decine di migliaia di lavoratori.Se compri Ford, General Motor, Toyota od altro i tuoi denari prenderebbero il volo per l'estero e contribuiresti al deterioramento della bilancia commerciale italiana.

    Cara Camila,
    questa mattina mentre scrivevo il post n. 9 sospettavo che anche tu saresti venuta a tirarmi le orecchie. Avevo già ricevuto la strizzata di Lorella ma poi, immancabilmente, sei arrivata anche tu.
    Non puoi definire " balzane " le idee e l'operato di Marchionne. Che tu non lo condivida lo posso capire ma ricordati che questo signore è stato ricevuto alla Casa Bianca dal Presidente OBANA (icona della sinistra ma piace anche a me) in pompa magna ed ha incassato plausi pubblici per il suo operato molto costruttivo.
    E non è neppure vero che il Marchionne voglia togliere l'indennità di malattia; diciamo che vorrà regolamentarla. Oltretutto su questo argomento e su tutto il resto devono ancora iniziare le trattative. E'stato disdettato il contratto di Confindustria perchè la Fiat era uscita ma non hanno ancora iniziato a discutere del nuovo.

    Sto andando lungo e chiudo. Oggi abbiamo messo un po' di sale sul sito del Gigi. Al prossimo round useremo il peperoncino.
    Ciao. A presto.

  • Stefano Bruschi

    24/11/2011

    ...se vogliamo fare una fine disquisizione sulla globalizzazione facciamola pure.
    Personalmente sono convinto che come si è concretizzata, la globalizzazione, sia sicuramante abbastanza discutibile, anzi togliamo pure l'abbastanza!

    Detto questo, cari Signori non cominciamo a fare riti voodoo piantando spilli sulla bambolina con le sembianze di Marchionne ora che non avete più quella con le sembianze di Berlusconi.

    Il settore dell'auto è uno di quelli più in crisi ...
    La globalizzazione c'è ... tant'è ...
    Quindi se questo è il contesto non inventiamoci dei modi autarchici per produrre ...
    Qualcuno prima ha citato la BMW, mi sovviene il caso dell' "indiana" Jaguar, della "tedesca " Skoda, della "cinese" SAAB ... non mi sembra che la FIAT sia la pietra dello scandalo !!!

    Tutti auspichiamo più etica, ma ci vuole anche realismo nell'applicare l'etica: meglio un'azienda aperta e che da lavoro oppure un'azienda eticamente in rovina ...?

    Stefano Bruschi

  • Fiorella

    24/11/2011

    Oggi ho letto questo sito e anche i giornali, questo pezzo che vi incollo è tra i più belli.. leggetelo e ditemi voi se c'è giustizia sociale.....

    Neppure il diritto alla dolce morte per lo Stabilimento Fiat di Termini Imerese, che oggi sfornerà le ultime 350 Lancia Ypsilon, poi l’ultimo spenga la luce e tutti a casa. Il crepuscolo di ciò che quarant’anni fa voleva rappresentare il riscatto industriale della Sicilia si consuma in un impasto di sospetti e rancori. Gli operai dell’indotto contro gli operai diretti Fiat, gli operai Fiat di Termini Imerese contro i colleghi di Pomigliano d’Arco. Tutti contro la Fiat matrigna. Il penultimo giorno di lavoro, in realtà una parentesi quasi simbolica dopo anni di produzione a singhiozzo, più cassa integrazione che produzione effettiva, si dipana in clima funebre. All’uscita del primo turno, alle 14, gli operai, quasi tutti anziani, sfiduciati e impauriti, devono fronteggiare l’assalto delle telecamere. Una giornalista accosta leggiadra un futuro disoccupato e gli fa la domandona. “Com’è andata oggi?”. Bene, grazie, avrebbe potuto rispondere il pover’uomo, anche oggi abbiamo fatto un po’ di Ypsilon bianche e un po’ di nere. Sì perché la fabbrica in chiusura ormai si trascina stancamente nelle sue ultime ore. Due soli colori, così da semplificare tutto, e non doversi per esempio preoccupare del colore dei paraurti di plastica che vengono verniciati poco più in là, alla Bienne Sud, surreale fabbrichetta dell’indotto, che oggi chiude anche lei, visto che gli 85 dipendenti fanno una sola cosa, verniciare i paraurti della Ypsilon.

  • Lorella Aviano

    24/11/2011

    Meglio un'azienda che fa scelte etiche ... purtroppo siamo arrivati a dare per scontato che per trarre profitto sia necessario utilizzare il motto "mors tua vita mea" .. chi l'ha detto che per essere sul mercato sia necessario per forza essere eticamente scorretti?
    Continuo a sentirmi dire ma se lo fà Jaguar, saab, bmw etc etc ... magari, Luigi, io ci vedessi anche solo un barlume di produzioni "diversificate" perchè se fosse così non chiuderebbero gli stabilimenti, semplicemente si diversificherebbe la produzione. No, nel caso FIAT si è deciso di girare le spalle all'Italia senza volontà di trovare altre soluzioni .. beh, non so voi, ma "non nel mio nome" come si dice ...

  • Lucas

    24/11/2011

    Scusa Lorella ma quando ci fu l'uscita degli impiegati dalla Lehman Brothers si parlo' anche li' di giustizia sociale????
    Tu pensi che quegli impiegati avessero le stesse colpe dei dirigenti della Lehman sul fallimento che ha dato inizio al disastro finanziario mondiale????
    Sapevi Lorella che solo nella provincia di Brescia sono fallite ben 34 imprese nel novembre 2010 ed è la provincia lombarda che ha tenuto di piu' nella crisi???
    Secondo te Lorella, per i dipendenti di quelle 34 imprese, qualcuno ha mosso una parola o fatto un articolo da poter fare un copia-incolla????
    Tu pensi che i dipendenti bresciani di quelle 34 imprese avranno fatto come quelli della Lehman Brothers oppure no????
    Staranno aspettando gli aiuti statali o si saranno dovuti tirare su le maniche????

  • Luigi

    24/11/2011

    Cara Lorella secondo me c'è una differenza sostanziale tra te e Marchionne!!
    Tu non sai che la Merkel guadagna con questa ultima bufera finanziaria ben 50 MILIARDI di euro l'anno a danno dei paesi DEBOLI come il nostro e quindi puo' permettersi di spendere sempre meno per il suo debito e soprattutto far calare i COSTI futuri per le sue imprese!!!!
    Secondo me Marchionne questa cosa invece la sa bene e sa pure del futuro nebuloso della "grande impresa" in Italia.

    Scusami Lorella ma, senza voler essere maleducato, secondo me tu non leggi "Quattroruote" e non sai niente delle problematiche della grande industria dell'auto a livello mondiale e ti limiti a discutere del tuo orticello italiano!!
    Lo si capisce perche' continui a intestardirti sul "Made in Italy" in un prodotto come l'automobile che è cambiato da almeno 10 anni e non è un Prosciutto di Parma ma un prodotto molto complesso e tecnologicamente avanzato!
    Quando un impresa complessa come quella comincia a modificarsi i grandi governarti sanno sempre controbilanciare la loro azione politica di conseguenza!!
    Di solito pero' i grandi governanti stanno nei grandi paesi e nel caso dell'auto, mi spiace per te, ma la lezione la da la Germania!!!!
    Se non lo hai ancora capito...L'ITALIA NON HA PIU' SOLDI PER AIUTARE L'INDUSTRIA DELLE AUTOMOBILI PERCHE' SIAMO NEI GUAI !!!!!
    Qui stiamo parlando dell'auto e non della eterna lotta tra classe operaia e classe dirigente!!!!

  • Vale_bd

    24/11/2011

    Caro GG non dirmi che questo post l'hai partorito appositamente per farmi scrivere!!!
    Volevo evitare di commentare perché so già come va a finire, tutti mi marchiano per "fiatista" sfegatata quindi sono di parte e il mio pensiero non fa testo. Eppure sono qui.
    E' troppo facile fermarsi solo alla mia passione per la fiat, se fiat fa una cazzata sono la prima a riconoscerlo. Non ho mai reputato la fiat una santa, anzi penso, come dice spesso mio zio, che la fiat ha iniziato a far cavolate negli anni 70-80 quando ha smesso di occuparsi solo di automobili ma ha voluto diventare un azienda multi-tutto ma questa è solo un opinione mia personale.
    Se Fiat a far economia sui pezzi delle automobili è stata forse la prima, nel campo "trottola" possiamo dire che è tra gli ultimi arrivati, Luigi ha fornito un breve esempio tedesco.
    In parte mi trovo d'accordo con Remo... nel senso ha fatto un quadro preciso di come è la situazione industriale multinazionale attuale.... come ha detto qualche anno fa un grande economista (di cui adesso mi sfugge il nome) nel giro di vent'anni per strategie e salvaguardia dei costi di produzione, ricerca ecc e quindi sarebbe stato inevitabile ridurre il grande mercato automobilistico a tre grandi case, che si erano accaparrate tutte le altre in circolazione... ecco la fiat non vuole essere da meno e Marchionne cosa ha fatto prima ha ingannato gli americani piangendo miseria (accordo fiat-gm di qualche anno fa) e poi li ha praticamente inchiappettati.... Penso sia ovvio che il suo comportamento è guidato dalla voglia di essere uno di quei grandi tre.... solo due anni fa la fiat ha rischiato di comprarsi la Bmw, cosa che non è successa per il no del governo tedesco, e anche la mercedes.
    Marchionne sicuramente come dice Remo vuol fare le cose per far quadrare i conti, non è lui che ha inventato questo sistema industrial-finanziario-economico esso è solo una conseguenza, e questa l'ha descritta alla perfezione Luigi.

    In parte condivido quanto dice Giancarlo ma piu che uno sfruttamento diretto di manodopera c'è da fare una considerazione generica ossia che la freemont altro non è che un suv Chrysler che in in America ha fatto flop, hanno messo lo stemma fiat, i motori italiani e il gioco è fatto ecco perché viene realizzato in Messico... semplicemente perché il suv americano era prodotto la ' le catene di montaggio Chrysler sono già la', mica le spostano che costa di piu..... era un prodotto fatto, ricerche, innovazioni tutto quanto era un costo già' "estinto".
    Molto semplice e breve l'esempio sui marchi tedeschi presentato da Luigi ( che io sapevo la bmw x5 veniva prodotta in canada qualche anno fa.... hanno un centro ricerche e produzione in sudafrica e anche un altro grosso in Canada), per la serie di esempi ce ne sono a fiotti, ma l'idea l'ha resa alla perfezione Luigi.

    Su termini imerese invece qualcosa voglia dirla, perche ci tengo. E' uno stabilimento a cui sono legata, anzi l'ho considerato da sempre l'unico vero Stabilimento Fiat, quello da cui tutti gli altri dovevano prendere esempio.
    Da sempre le auto che uscivano da termini punto, panda, ypsilon erano la perfezione. Da sempre. Tramite alcune conoscenze sono riuscita ad avere, quando quei modelli erano in produzione la' ovviamente, macchine che provenivano da li. Non un rumore non un imperfezione, è bastato mettere sul ponte la Grande Punto (che arrivava da Melfi) per vedere le differenze.
    Non voglio creare nessun polverone o battibecco ne fare di tutta l'erba un fascio, ma al contrario che in altri stabilimenti le auto che uscivano da li erano davvero perfette, gli operai si davano un gran da fare in quella fabbrica, al contrario di altri stabilimenti dove la presenze di troppe teste calde e menefreghisti del lavoro ( e di questa gente ce n'è troppa in ogni industria italiana) lasciava spesso le auto con qualche diffettuccio.
    Lo posso dire perchè ho avuto, e ho tuttora amici operai fiat e ho sentito tante storie. Potrei citarne una come esempio ma non voglio passare per chi fa di tutta l'erba un fascio, o colpevolizzare gli operai della "disfatta" di fiat e delle decisioni di marchionne, anzi tutt'altro.... era solo un tributo mio personale a uno stabilimento che tanto di capello ha dato veramente tanto!

    Tornando al discorso iniziale GG solo 100mila??? la mia terza Punto ha 170mila km e sei anni, ed è molto piu bella di quella sauna americana che hai tu hahahah!!! Scherzi a parte personalmente avrei tenuto le mie tre Punto "finche' morte non ci separi", ma usando molto l'automobile è un po' problematico a causa delle norme antinquinamento di cui siamo prigionieri. Come ben sai da un annetto sto valutando quale sarà la degna sostituta di dieci anni di Punto, ebbene molti pensavano un'altra Punto e invece no perché la Punto Evo la trovo un obbrobrio estetico su un auto che Giugiaro aveva disegnato alla perfezione.
    Mi sono orientata verso altri marchi, poiché' ultimamente non condivido la politica commerciale strategica di fiat, considero la nuova Thema un insulto, ok le sinergie, l'ottimizzazione dei costi ecc, ma almeno cambiatele nome, è un insulto al passato. Le uniche fiat degli ultimi tre anni che mi sono piaciute sono state la 500 (che però è un auto da aperitivo come la Mini quindi in zona Fighetti, quindi non la toccherei nemmeno con un dito) la Giulietta e la MiTo.
    Ora se arriva Ruggero sono rovinata !

  • Lorella Aviano

    24/11/2011

    Lucas, scusa, non capisco: siccome son fallite 34 imprese nel bresciano e non ho scritto su di loro non posso criticare fiat ed è giusto che chiuda anche fiat? E' chiaro che sono dalla parte dei lavoratori delle imprese di qualsiasi parte d'Italia (e non solo d'Italia).. io continuo a ribadire che le scelte imprenditoriali devono essere etiche e chiaramente parlo di ogni imprenditore.
    Semplicemente per quanto riguarda Fiat posso far qualcosa di concreto: non compero più Fiat se ai vertici i dirigenti si comportano nel modo come stà facendo Marchionne; la stessa cosa faccio quando scelgo un prodotto equo/solidale piuttosto che uno sottocosto dove ci può essere sfruttamento (per esempio).
    Io poi, guarda, sono generalmente contro gli aiuti statati in questa Italia dove le scelte di cassa integrazione sono spesso "politiche aziendali" che nulla hanno a che vedere con quello che realmente dovrebbero essere. Anche questi sono sfruttati dagli imprenditori solo a fini di lucro degli stessi.. non è così che dovrebbero essere intesi gli aiuti statali (che poi sono aiuti pagati con i soldi di tutti noi).

  • Lorella Aviano

    24/11/2011

    Luigi, nessun problema di essere maleducato, figurati; non solo non leggo Quattroruote, ma per me le auto sono solo "4 ruote" e le distinguo per il colore, ci sono quelle con 4 cerchietti, quelle con la W davanti, solo il marchio fiat riconosco :) il mercato dell'auto mondiale, hai ragione, davvero non mi interessa.. sono rimasta "fiat" per 30 anni (2 panda, 2 punto, 1 uno.. per non parlare della vecchia 500 di mia mamma e del tenero ricordo della 1300 di mio papà che popola tutti i miei ricordi di viaggi di bambina).
    Non sono rimasta fedele a fiat per "convenienza" ma per "affetto"..si può dire?
    Ora per questo marchio non mi sento proprio più di provare nessun tipo di attaccamento.
    Diventa una scelta etica..punto :)

  • Claudio Agazzi

    24/11/2011

    Buonasera.

    Marchionne forse riesce a non far fallire/vendere la Fiat e lo si bistratta solo perchè ha trattato la CGIL come andava trattata. Forse sarebbe stato meglio far finte di nulla, continuare a essere FIAT, farsi comperare da qualche azienda tedesca e poi vedersi chiudere non dico uno ma tutti gli stabilimenti perché non c'è convenienza o sicurezza di stabilità nel produrre in Italia?
    Mamma mia, tutto sempre contro. Ma si, vendiamo la Fiat ai tedeschi, vendiamo l'Alitalia ai Francesi, adesso con la scusa che siamo moribondi venderemo anche i nostri asset strategici come Eni, Enel ecc (la Parmalat ai francesi è già andata) e guarda caso chi comprerà? Vedrete, francesi e tedeschi. Non sarà mica una delle finte cause dei nostri malesseri questa possibilità di comperare in nostri tesori una volta resoci cadaveri?

    Mah continuo a pensarlo. Siamo un popolo di smidollati senza cuore per il proprio paese.
    Volete un consiglio? Fate sentire a Marchionne quanto lo ringraziate e magari commuovendosi, pur perdendo dei soldi, deciderà di tenere la Fiat in Italia e non negli USA.

    Io comunque sono un peccatore, ho un'auto tedesca ma ho anche due bellissime Fiat, quelle del periodo d'oro degli anni '60 una cinquina e una seicento e per me valgono più della tedesca :) perché a differenza di quest'ultima hanno un'anima.

    Ciao a tutti
    Claudio Agazzi

  • Luigi

    24/11/2011

    Cara Lorella con la tua ultima risposta hai dato la dimostrazione che volevo!! Non hai seguito l'evolversi del mondo auto nella sua complessita' perche' come ben dice Valeria, si sta spostando verso l'aggregazione verso colossi a piu' marche!! Se Marchionne avesse tenuta la fabbrica al livello che desideri tu ovvero quello poetico ed etico sarebbe spacciato!! E' obbligato ai quei movimenti dall'economia di mercato mondiale!!
    Ora tu fai una scelta che mi fa sorridere perche' pur voltando le spalle al marchio Fiat sul frontale auto per altre marche, non ti accorgerai che in futuro quel marchio a te divenuto antipatico, ti sara' nascosto in altra componente della tua auto perche' il futuro e' quello!! Scambio di componenti e parti tra marca e marca di colossi economici!!
    A Claudio dico che ogni auto ha un anima, l'aveva la tua vecchia 500 ma ce l'ha anche la tua tedesca che magari gia' piu' di una volta ti ha salvato le penne da qualche eccesso o errore di guida grazia alla sua tecnologia!! Di cui poi tra 10 anni ti ricorderai!! Il bello dell'auto e' proprio questo: non farsi mai dimenticare nel bene o nel male!!!!

  • Davide

    24/11/2011

    E' evidente che c è qualcosa che non và, c...o rompono su sto inquinamento e bassi consumi e questa auto per essere assemblata ha viaggiato per mari e per monti?
    Si parla tanto di spesa Km0 riferito ai prodotti alimentari, sistemare un paio di leggi per fare in modo che la produzione di un intera auto avvenga in Italia è impossibile????

    Ma è possibile che in questo mondo con 70 euro fai una spesa da fame, ma riesci ad andare in aereo da Malpensa a Lisbona? qualcosa che non và c'è...

    Comunque sia va bene la Freemont???

  • Mattia Lezoli

    24/11/2011

    Volevo rispondere,
    io come molti sanno ho una Fiat Panda del 2004.
    E' una macchina che adoro, è guidabilissima, e per ora non ho nessuna intenzione di cambiarla... Ma c'è un ma.... Ha un difetto dietro l'altro.... in 60000 km ha fuso il motore (la manutenzione l'ho sempre fatta con massima regolarità)... Si è staccato il perno dell quinta marcia, tutto l'impianto elettrico,la chiusura centralizzata, il maniglione del bagagliaio, il servosterzo, ecc.ecc.ecc. Mio padre acquistò una Fiat Palio, la vettura fuse il motore 3 volte, più mille altre ''sciagure''... Oltre a tantissime altre Fiat con cui la mia famiglia ha avuto difetti... Fin da una 127 che appena ritirata dal meccanico venne lasciata dentro perchè non partiva, una Fiat Uno acquistata e portata a casa con un problema a una portiera......
    Ecco, nel 2012 esce la Nuova Panda, forse la comprerò.... Perchè mi piace, perchè forse mi voglio del male, non so.... Di certo è che devono ancora imparare a costruire le macchine.... Un conto è il normale tasso di difettosità, un conto è il 100% di vetture quasi disastrate...
    Non entro nel merito nelle scelte politico economiche di Marchionne che ovviamente ragiona da imprenditore a capo di una società a scopo di lucro e non ovviamente a scopo benefico... io pongo l'accento sulla difettosità, forse dovuta all'eccessiva ricerca del risparmio....

  • Fausto

    25/11/2011

    http://www.youtube.com/watch?v=98bBI_l9Xbg&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=DE09rDsktd4

    http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=PgTTwrjDuTE

    http://www.youtube.com/watch?v=M9leChazJ2s

    Sono d'accordo con GG che Marchionne dovrebbe lasciare la FIAT, così potrebbe diventare Primo Ministro e ripulire anche tutto il resto dell'Italia ;)
    Io non ho mai comprato una Fiat perchè a parità di prezzo di danno la metà della qualità.
    Io non ho mai comprato Fiat perchè... proprio perchè sono contro la globalizzazione e contro i mercati aperti verso di quegli stati che non rispettano i diritti basilari dei lavoratori.
    Ma proprio perchè i Grandi gruppi come Fiat pur di mantenere il loro livello di esportazione hanno deciso di mantenere i mercati liberissimi... poi non si devono lamentare se in Italia si comprano macchine straniere.
    Il terziario della Bassa Emilia è andato tutto nelle mani degli stranieri che lavorano negli scantinati, e li ci sono molte più persone che hanno perso il lavoro rispetto alle briciole degli stabilimenti Fiat.
    Si fa tanto vociferare solo perchè si tratta di postifici sindacalizzati, facili da manipolare e politicizzare, ma molte più persone hanno chiuso piccole aziende e perso risparmi di una vita per provare ad andare avanti, io lo so perchè ho dei parenti nel Reggiano e l'ultima volta che ci sono andato mi sembrava di passeggiare in una città del Medio Oriente.
    Preferirò sempre le Marchionnate alle Tarronate. Ma ve la ricordate la vicenda delle Alfa Sud? Qualche vecchietto del forum ce la potrebbe ricordare no?
    Uno così ci vorrebbe ovunque e sono certo che se avesse un millisecondo smonterebbe tutti i castelli di carta che si sono fatti, anche in questa sede, intorno alle vicende della Fiat.
    A me l'unica cosa che fa girare le scatole è che sono andati avanti a mangiare sulle spalle dello stato ed anche loro hanno contribuito ad aumentare il debito pubblico.
    Perciò grido anch'io W L'ITALIA anzi W L'ITALIA LIBERA.
    Radere al suolo tutto è un sacrificio necessario per fare una bella pulizia e ripartire senza tutti quei legami che si sono creati.
    Le mie auto sono sempre state (tocco ferro) perfette, i miei hanno sempre avuto fiat ed i loro bei giretti dal meccanico non se li sono mai fatti mancare.

    Claudio, sappiamo bene tutti come hanno risolto il problema Alitalia... hanno lasciato a casa i Romani, e quelli che sono rimasti sono solo una selezione di quelli seri.
    Diritti acquisiti e balle varie non dovrebbero esistere, Tu Claudio quali diritti acquisiti hai come libero imprenditore?
    Io me lo sono studiato lo statuto dei lavoratori e già mentre me lo leggevo mi tornava in mente la mitica frase del caro Fantozzi... è una cagata pazzesca.
    Io sono stato sia dipendente che libero imprenditore e da dipendente se mi chiedevano 30 minuti in più pretendevo gli straordinari e tutti gli onori della cronaca.
    Oggi se devo fare mezz'ora in più mi metto a ridere.
    L'approccio al lavoro è solo questione di mentalità, e purtroppo i dipendenti, in relazione ad un mercato globalizzato, non possono più avere le pretese di un tempo.
    Perciò il diritto acquisito deve diventare un vecchio ricordo prima che lo diventino tutti i posti di lavoro.

    Con la pace di tutti i Sindacalisti. Manteniamo solo una sigla la UIL (che gli altri sono troppo intrallazzati) ed anche li avremo fatto un bel salto verso il futuro.

  • Gigi Cavalli

    25/11/2011

    Entro un attimo... non vorrei che fossi stato travisato
    Non ho detto che Marchionne se ne deve andare dalla Fiat, ho solo detto che mi sembra un controsenso dire, almeno ufficialmente, che trasportare le auto dalla Sicilia al continente costa troppo (800 Euro cadauna), mentre Messico "andata e ritorno" sarebbe più conveniente.
    Credo che la verita sia un'altra, ovvero stabilimento anacronistico e antiquato, però mi piacerebbe sapere quanti soldi pubblici sono arrivati a Termini Imerese, proprio per tenerlo aperto in una terra così difficile da amministrare e se lo hanno fatto non lo hanno fatto per niente... ma adesso che "pantalone" ha smesso di pagare allora tutto cambia.
    Un po' di coerenza, almeno in questi anni, tutto lì...

    p.s.
    In ogni caso non ho ancora deciso se acquistarla o no... sto vagliando.

  • Fausto

    25/11/2011

    ahhaa lo so GG ho solo reinterpretato le tue affermazioni a mio uso e consumo... e ti dirò... condivido anche quello che hai scritto, l'unico neo che ci ho trovato risiede nell'aver fatto una analisi approfondita ed anche simpatica dei viaggi delle cars, ma non sei andato oltre a quelle che secondo me sono i veri motivi della chiusura di uno stabilimento nel Meridione.
    Vuoi vedere che magari tra qualche anno riapre al Nord? se o sindacati faranno 6 passi indietro? Ma di sicuro uno che le aziende le fa andare la pazienza la perde presto a trattare con certa gente. Dopo di che ogni scusa è buona.

    Quello che hai detto tu è sempre chiaro come il sole, sono io che ogni tanto mi faccio su da solo.... ;)

  • Claudio Agazzi

    25/11/2011

    Prendila daiiii. Ormai hai fatto tanto casino eheh...
    Ma non è che adesso per ogni tuo acquisto pretendi almeno una trentina di post eh.

    Luigi. Non dire cazzate e lo sai benissimo che l'hai detta :) Non ti permettere mai più di confrontare una fiat 500 F con una qualsiasi altra macchina, tedesca o non.
    Per me le auto sono quelle senza pezzi di plastica, quelle con la lamiera. Quelle che come nel mio caso per rimontare il clackson ho martellato e di brutto le staffe altrimenti non entrava eheh.

    Fausto, il discorso si fa lungo qui, anche se io avendo una radice socialista ho a cuore il tema dei lavoratori, quelli veri. Ehhh meglio però limitarsi ai dubbi di Gigi. (Secondo me la prende).

    Pace e bene
    Claudio Agazzi

  • Vale_bd

    25/11/2011

    Mattia stiamo parlando di scelte di mercato, strategie, auto prodotte in giro non di affidabilità o difetti o chi è meglio o peggio! Ragazzi non andiamo Off Topic!!
    La riflessione di GG è legittima e penso che un po tutti abbiamo elargito dati di fatto, pensieri, dubbi ecc. Se ci mettiamo a parlare di affidabilita chi è meglio o chi è peggio il discorso è un altro e molto piu lungo, intrigante sicuramente.
    Il discorso sui sindacati è un altra questione ancora, e pure su come stanno sparendo le piccole imprese italiane.
    Per quanto riguarda Termini Imerese è vero che ha prodotto l'ultima Y ma non finisce qui la storia di Termini. Da anni era in vendita, quattro annetti fa o piu' ha rischiato di comprarlo la Toyota, alla fine lo stabilimento è stato rilevato dalla DR Auto, azienda molisana ( quindi italiana) di auto low cost, dovrebbe partire il tutto a gennaio mantenendo gli attuali 600 operai, e secondo il piano industriale mi sembra che c'era la promessa di assunzione di un altro migliaio, questa era una notizie di settembre poi non so come sono andate le cose, mi sembra che la firma coi sindacati doveva avvenire una volta dimessa la produzione del gruppo fiat.

  • Remo Ponzini

    25/11/2011

    Caro Gigi,
    smettila di sfogliare la margherita e compra questa stramaledetta Freemont.
    E noi, poareti, sapremo finalmente se il matrimonio Fiat/Chrysler era da fare o da buttare nel lago Ontario.
    Serve una cavia locale che ci fornisca una sorta di radiocronaca chilometrica sull'andazzo di questa macchina-trattore dall'aspetto un po' retrò ed un po' stucchevole.

    Ovviamente sto scherzando; volevo farti sobbalzare in prima battuta. A me esteticamente piace. Non avendo una linea innovativa ma tradizionale fa supporre che negli anni non ti apparirà anzitempo desueta.
    Sulle caratteristiche tecniche si è espresso con roboante perizia il signor Luigi (chi è costui?) che l'ha additata come una vettura di gran pregio.

    Noi tutti, travolti da una curiosaggine fremente, restiamo in attesa dell'annuncio ufficiale.
    Non indugiar; attraversa il Rubicone e che i dadi ed i giochi siano tratti.

  • Camila

    25/11/2011

    Non sono mica riuscita ancora a leggere tutto, ma rispetto a ciò che si diceva all’inizio, per non latitare e per evitare malintesi vi dico che se la Fiat fa prodotti belli e di qualità a me fa solo piacere e con orgoglio riconosco l'italianità (e l’europeità (?)) del marchio. Non sono fra quelli che ce l'hanno con il/la Freemont o le Fiat più in generale. Nulla so di carrozzerie e produzioni di automobili. Non entro nel merito.
    Dico solo che Marchionne non mi piace perché chiede di togliere diritti che secondo me sono segni di civiltà come l'indennità di malattia. Già soltanto il fatto che si pensi di toccare questi aspetti mi preoccupa, anche se per ora c'è solo la proposta di parlarne in merito. Ce ne sarebbe tanto da proporre prima di quello, come per esempio, ciò che ha detto Luigi prima, rivedere la tassazione sul lavoro che rimane uno dei grossi problemi della competitività globalizzata.
    L’altra cosa che mi da fastidio di Marchionne è che non reinveste in Italia. Se ne infischia. Remo, mi pare bene che lo riceva Obama o Lula o Rajoi o chi vuoi. E’ una persona che conta molto nell’economia internazionale proprio perché dirige la Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino). Sono andata a vedere nel dizionario cosa voleva dire balzano perché non volevo intendere che Marchionne fosse uno stupido, ma volevo dire proprio balzano: diverso dal comune, stravagante, bizzarro oppure che balza, fa un salto improvviso. Non volevo offendere.
    Non sono nemmeno per salvare a qualsiasi costo una fabbrica in perdita, come fu fatto per l’Alitalia, ma non credo che la salvezza arrivi con manovre sul lavoro dipendente senza investimenti e progetti in loco da parte dell’impresa.
    Sui sindacati poi non mi ci metto neppure a parlare perché non penso che la CGIL sia un sindacato poco attento ai cambiamenti (anzi) nè tanto meno che la Uil sia un esempio da seguire, ma voi non la pensate così e non ho intenzione di convertire nessuno.
    Insomma, sulla Fiat e sul lavoro in generale, secondo me si va, come al solito, a discutere i problemi secondari (malattia, turni, ferie…) senza mai arrivare alla causa (tasse, mancanza di investimenti, progetti…)
    Già che ci siamo e visto che qualche giorno dovrò cambiare macchina: me ne serve una “sottile” ma 4x4 per arrivare fino a casa… mi raccontate un po’ dov’è fatta la Panda 4x4? Grazie ;-)

  • vale_bd

    25/11/2011

    Remo ti dirò a livello finanziario-economico-strategico ecc sto matrimonio s'era da fare per forza .....a livello sentimentale direi di no.....ma il mondo lo fanno girare i soldi per cui ....
    Gg scegli con calma non avere fretta e ormai scegli nel nuovo anno!(p.s: ma davvero non sai chi è il luigi di cui sopra???? non ci credo!!!)

  • Marco Biasotti

    26/11/2011

    io ho sempre comprato Alfla......fino a quando è passata Fiat.....adesso solo Mercedes. NON esiste altra auto.

  • Giovanni

    26/11/2011

    GG prendi una JEEP...sarà ben dello stesso gruppo ma son meglio delle fiat Freemont...
    Ciao

  • Remo Ponzini

    26/11/2011

    Ciao Vale,
    concordo con te che questo matrimonio, combinato e riparatorio, si doveva celebrare. Il Marchionne avrebbe voluto anche la Opel ma i tedeschi, come al solito, hanno alzato barricate impedendo l'abbraccio. Non si può escludere che in seguito venga incorporata qualche altra casa minore. E' un fenomeno mondiale rimarcato anche da Luigi che ..non è il Luigiotto Battoglia che è solito apporre nome e cognome.

    Sembra che il nostro Gigi sia incerto tra la Freemont e la Jepp Chrysler. Non posso neppure strapazzarlo perchè rimarrebbe comunque nell'ambito di Mirafiori e dintorni.
    Tu fai parte del Club Fiat da diversi anni. Ti sei infatuata di questo marchio e quando ne parli traspare una passione così partecipativa e così virulenta che farebbe accapponare la pelle anche ad un elefante. Con il post n. 20 ci hai sfornato un trattato così completo e così complesso che farebbe intenerire e stupire anche lo scoglionato Marchionne. Ma fatti donare una 500 decapottabile perbacco!!! Nessuno la meriterebbe più di te. Con il tuo proselitismo gliene hai fatte vendere almeno cinque dozzine.

    La conversione di Gigi al " fiatismo " riempirà il tuo cuore di gioia smisurata. E' entrato nel tuo regno o regina Vale.
    Vedi di fustigarlo ogni santo giorno anche a nome nostro.

    Un caro saluto.
    Remo.

  • Vale_bd

    27/11/2011

    Caro Remo,
    su Luigi mi sembra che hai ragione in quanto di solito si firma con nome e cognome, ma sapendo la sua passione per le auto il collegamento mi è venuto automatico senza guardare il cognome.
    Alt Remo il fiatismo ce l'ho ma non fa rima con fanatismo, come detto ampiamente negli altri post, la mia appartenenza a un club fiat da oltre dieci anni, il primo ad essere riconosciuto ufficialmente dall'azienda tra le altre cose, la possibilita che ho avuto in questi anni di conoscere le persone che fanno la Fiat, collaborare con loro per diversi eventi, visitare alcuni siti aziendali, nonostante questo sono abbastanza neutrale, anche se magari in superficie non sembra.
    Non penso che la fiat sia perfetta, mi arrabbio solo quando sento parlare della fiat come se fosse l'unica a far auto marce o difettose, quando ci sono un sacco di casistiche ed elementi da tenere conto. Nessuno fa auto perfette, certo noi siamo italiani e guardiamo in casa nostra, ma penso che noi italiani da sempre abbiamo anche un difetto grossissimo che non è abbinabile unicamente alle vicende fiat ma è una cosa che abbiamo nel dna proprio: se possibile sputiamo volentieri nel piatto in cui mangiamo, patriottismo zero, se abbiamo possiblita ci vendiamo pure la mamma. Non sono d'accordo sempre con Marchionne, io avrei non solo tenuto ma ampliato termini imerese, solo per fare un esempio a caso.
    Non condivido la sua politica di mercato e di produzione in ogni frangente, la capisco perchè è l'andazzo del mercato ma questo non vuol dire che la ritengo giusta. Penso che come diceva quell'economista un giorno avremo solo tre grandi marchi.... ma volendo la penso anche peggio credo un giorno ne avremmo a stento due di colossi e le auto saranno tutte identiche. E questo discorso non vale solo con le auto ma per tutti i prodotti. E qui si finirebbe veramente per andare Off Topic.
    E' vero ho sempre avuto una passione per la fiat questo non lo nego, ma la fiat di oggi non mi piacciono i modelli, solo due o tre, credo che per ora l'unica che si salva è l'alfa a livello estetico ecc! una 500 se me la regalano la vendo...ripeto è bella ma è una macchina di moda e da aperitivo, come la mini o la golf. non fanno per me. Oggiorno essendo in fase di cambiamento auto sto andando verso altri lidi che vengono incontro a miei gusti ed esigenze. Ma questo non significa che la passione va via, non sarebbe stata tale altrimenti.
    Gigi prenderà l'auto che sente.... io sono sempre stata così... è vero ho avuto tutta la serie di punto ma ogni volta che andavo a sceglierla la sentivo mia, vado a pelle con le auto e penso che tutti dovrebbero fare così
    x Camila: la panda 4x4 viene assemblata in polonia che in pratica è la termini imerese d'oltralpe per qualità costruttiva. I motori invece dipende poichè il diesel viene prodotto in polonia mentre le versioni benzina sono prodotte in italia.

  • Luigi

    27/11/2011

    A testimoniare che esistono figuracce anche da parte di case automobilistiche non italiane volevo ricordarvi l'esordio della Mercedes Classe A che nella prova dell'alce se ne usci' con un bel ribaltamento! Conseguente poi richiamo del modello da parte della casa madre per le opportune modifiche per la sicurezza alla propria auto! Nonostante questo inconveniente l'auto tedesca ha poi avuto un notevole successo nelle vendite! Fosse accaduto ad una auto italiana lo scandalo sarebbe stato ingigantito dalla stampa sia estera che di casa nostra. Ogni marca ha avuto i suoi problemi piu' o meno gravi nella sua storia produttiva!!!!

 

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