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  • Quelli che il basket

    Non c’è volta che a questa fotografia non gli dedichi uno sguardo compiaciuto e prolungato… è stupenda. La esamino, con altri che si ritrovano lì, ogni volta che vado a donare il sangue: “Guarda guarda la Daniela, quella invece è l’Alessandra e quello è Nicola che non è neanche cambiato…”.

    È una foto in bianco e nero, appesa nel corridoio della Casa del Volontariato a Bedonia, mischiata ad altri ricordi di un tempo andato, fra adunate di sezione, premiazioni di volontari o di tornei con la casacca dell’AVIS o della Croce Rossa. E' stata scattata nel ‘89 o giù di lì, probabilmente dal fotografo Remo Belli, a ricordo di un periodo d’oro per lo sport bedoniese. 
Erano i primi anni della nuova palestra di Via Piave, quando la passione per il basket era molto sentita, molte le vittorie conquistate in campionato o ai Giochi della Gioventù.

    Agli inizi degli anni ‘80 c’erano diverse formazioni attive. La prima squadra era quella dell’AVIS, formata da ragazzi bedoniesi e borgotaresi, tra questi il mitico Canali, quindi quelle dei bambini, preparati da Giuseppe Rossi, e quelle delle ragazze, allenate da Alberto Lagasi e Nicola Cattaneo.
    In pratica ogni domenica pomeriggio si andava in palestra a seguire una partita, il tifo da sostenitori non mancava mai, dopodiché, tutto questo exploit si è perso per strada e solo ora si sta formando una nuova squadra dopo circa vent’anni di vuoto.
    Per capire quanti erano i ragazzi/e che praticavano la pallacanestro, allora in pochi la chiamavano basket, basta guardare le fotografie che ho scovato…

25 Commenti

  • Joker

    28/11/2011

    Grazie fa piacere vedere qualcosa che riguarda lo sport che amo e che mi impegna da molti anni. volevo ricordarti che negli anni '90 era ripartito un bel movimento a bedonia ma come è iniziato x scherzo purtroppo è finito sottovalutato visto che i pochi che ci avevano creduto hanno dovuto lasciare per motivi personali. Cercherò di farti avere le foto di quel periodo cosi' che anche a quelli che ci hanno provato resti un (spero) buon ricordo. Ancora grazie e buonanotte.

  • Giovanni

    28/11/2011

    Mi ricordo.... difesa, contropiede, finta, passo e canestro...
    IO e Nicola eravamo specialisti... nel gioco a due... e basta..eh eh eh
    Soprattutto mi ricordo quella volta che abbiamo giocato 2 partite, una al sabato e una alla domenica mattina ove io mi son presentato dopo una serata in disco.
    L'allenatore mi ha tenuto in campo esattamente 15 secondi... non ci vedevo dai fumi...

  • Monica

    28/11/2011

    Ohhhh sì, ricordo bene quel periodo...
    Lo sapevi Gigi che fra quelle che avevano fortemente voluto che si formasse una squadra di pallacanestro femminile a Bedonia c'era anche la sottoscritta, in prima fila con Lorena Taburoni?
    Ricordo anche (forse pochi sanno e pochi ricordano) che non volevano darci la palestra... ma abbiamo sollevato un bel polverone e alla fine l'abbiamo spuntata noi. L'avevamo voluta la squadra non solo per fare attività fisica ma anche e soprattutto per spirito di aggregazione, per ritrovarci un paio di sere la settimana...
    Ricordo anche che avevo una gran voglia di imparare e soprattutto di giocare, vuoi anche "solo" per divertirci.
    Epperò... epperò... io (e forse anche qualcun'altra) non ho mai avuto il piacere di imparare (figurarsi giocare) granché perché da subito si era formata la squadra che avrebbe poi giocato il fine settimana e a quella andavano le attenzioni maggiori. Insomma... serie A e serie B... Sì, per carità... ci si allenava, si andava in trasferta, ma si guardava le altre giocare... Quella foto di squadra che tanto ti piace non è completa. Mi fermo qui.

  • Manfredi Marino

    28/11/2011

    Che bei ricordi, la cosa più bella è sempre stare insieme e divertirsi in maniera sana, tanti dei miei amici sono ancora quelli con cui giocavo e con cui gioco ancora, come il grandissimo ghiorzo andrea, la guardia tiratrice più forte della pallacanestro della valtaro. indimenticabile il movimento ghiorzo con finta di chiamare lo schema e tiro dalla media.

  • Giovanni

    28/11/2011

    Eh Marino.. ti dimentichi di dire che il grandissimo Ghiorzo vinceva sempre il premio Fair Play eh?? 1 giocata 8 fuori...

  • Alberto

    28/11/2011

    Innazitutto un grazie a Gigi per questa chicca che ci ha regalato, mi fa piacere leggere che ricordate con piacere quegli anni che abbiamo trascorso insieme con il basket come collante. Ricordo ancora le trasferte che facevamo nella nebbia e la famosa partita di Cortemaggire dove Giovanni ha dato il meglio di sè; incontenibile!!!!!!!!
    Ciao a tutti.

  • Paul

    28/11/2011

    Bellissima foto e ricordi favolosi, ricordo l'emozione di vedere una partita del Basket Bedonia, io giocavo con la squadra di Rossi "ero inguardabile"....
    Ricordo quando si tifava in tribuna e con la monetina da 100 lire si batteva contro la ringhiera per fare casino. Altro dettaglio sparito, è il tabellone "elettronico" con i numeri in legno da inserire nella casella. Noi giovani facevamo a turno per segnare i punti solo per vedere da bordo campo il gigante Golia....
    Spero fortemente di riuscire a portare le stesse emozioni con le mie ragazze, a volte mi sembra proprio di rivivere quell'atmosfera!

  • Migu

    28/11/2011

    Hahahahaha, ma mi sembra di riconoscermi con il num. 13..... Che bei tempi
    Grazie Gigi

  • Egi

    28/11/2011

    Anni indimenticabili.
    Vere amicizie che rimangono per tutta la vita.
    Ho cominciato con il mitico Canali (...usava la sveglia di casa come cronometro, interrompeva il gioco per alimentare la figlia). Proseguendo con Bonici e il lungo periodo con Signorastri.
    Le prime trasferte con la Lancia Fulvia (...come facevo a stare seduto dietro è un vero mistero) di Giuseppe. Le partenze all'alba della domenica. I toast farciti e la bionda dell' Aurora (...non pensate male, è un soft drink) dopo gli allenamenti.
    La sceneggiata con capriola del brother ...degno del migliore Albertone nazionale, gli urli inenarrabili del sottoscritto, il gancio cileo di Marino, i movimenti magici di Giovanni...
    Gigi mi hai fatto un vero regalo.
    Tanti bei ricordi, tante risate e ...un pò di malinconia.

  • Jacky Beati

    28/11/2011

    Bellissimi tempi, un particolare ringraziamento alle persone come Giuseppe, Alberto, Signorastri che oltre a insegnarci il gioco del basket, noi ragazzi abbiamo avuto un opportunita' per collaborare insieme come gruppo, avere amici per sempre e tantissimi ricordi indimenticabili.
    In memoria del grande Claudio Federici.
    Un saluto a tutti. Forza Bedonia.

  • Marco Biasotti

    28/11/2011

    Eh..... ci avevo provato anch'io.... allenatore ovviamente Alberto, poi c'era il povero Claudio, Nicola, Giovanni, Egidio.... la prima partita in assoluto la giocammo contro le femmine del Borgo e, ovviamente, ci umiliarono. Bei tempi.

  • Vale-bd

    29/11/2011

    Non so perchè ma quando ho iniziato io hanno smesso di far foto.... non ricordo l'annata di inizio, ma ricordo che avevamo agli inizi Nicola, poi arrivò Pierluigi Previ con cui abbiamo fatto tantissimi campionati di buon livello, sempre dietro a far a cazzotti con il Borgotaro e con le Primizie di Parma che vincevano sempre... in squadra chiara motti, silvia armani, francesca bernazzoli, francesca salvi, erika zucconi, ecc ecc ecc...

  • Alberto Chiappari

    29/11/2011

    Esprimo una vibrante protesta per la totale assenza di foto della "gloriosissima" Polisportiva San Marco, la prima vera squadra bedoniese di Basket (l'Avis maschile era molto "borghesana"). Organizzatore, allenatore e tuttofare l'incredibile Canali. La squadra, a memoria, era composta oltre che dal sottoscritto da Paolo Serpagli detto Sugo, Alessandro Zerbini detto Zerbo, Giovanni Agazzi detto Peron, Marco Bernabò, Giancarlo Giovannazzi, un Bertorelli di Tarsogno, Marco Ferrari detto Rustiu, qualche inserimento temporaneo di Roberto Bertoli detto Iero e forse di Bob. Sicuramente mi dimentico molti nomi. Ma il giocatore più talentuoso fu "senz'altro" l'italo-hawaiano di Case Brina che complice la presenza di suo padre come allenatore, ci fu imposto. Il padre (fratello di don Brina), si favoleggiava avesse allenato nelle università americane, prese il posto di Canali per qualche partita poi abbandonò stremato il compito e tornò negli USA.
    La squadra fece due campionati uno allievi e uno cadetti. Il primo anno barammo sull'età per non dover affrontare squadre troppo forti. I due campionati finirono con sole due vittorie ma , perbacco, con onore e a tavolino (per la neve le squadre avversarie non si erano presentate)!
    Di questa squadra si ricordano la grande simpatia, l'autogestione degli ultimi tempi e qualche notevole partita con selezioni femminili di Borgotaro in cui la compagine abbandonò la classica difesa a zona per passare ad una più proficua e stretta difesa a uomo.

    Alberto Chiappari

    P.S.: per ritornare alle foto temo che dato che in fondo eravamo consapevoli del nostro livello non facemo mai la classica foto d'inizio campionato per non rischiare di perpetuare ai posteri questo ingombrante ricordo. In ogni caso se qualcuno fosse in passesso di qualche immagine di quei favolosi tempi, la faccia avere a Gigi e gli saremo eternamenti grati.

  • Gigi

    29/11/2011

    Alberto... sapevo di questa squadra, infatti ho chiesto le foto al nostro Sugo, ma si sa, i suoi tempi sono rimasti quelli di una volta, proprio quelli della sua Vespa 50...

  • Nicola Cattaneo

    29/11/2011

    Dovrei dire qualcosa uno a uno sugli interventi precedenti...ma è difficile in poche righe...
    Grazie a Gigi, sappi comunque che effettivamente non sono per nulla cambiato, tu invece sei diventato solo un po' più str...o di allora!!! cmq ai miei vecchi compagni, e a quelli attuali, dico grazie, come lo dico ai nostri coach e ai nostri dirigenti di allora... da Francesco Filiberti a chi non c'è più come Vittorino e Mauro... come ogni storia di gruppo, un giorno, e quel giorno ce lo ricordiamo tutti... il sogno per noi è finito in maniera tragica...
    Ciao Claudio, e da allora come ogni gruppo, ognuno ha proseguito la sua storia individuale, io e qualcun altro abbiamo continuato in fondo a vivere di basket, altri hanno fatto scelte diverse ma sono rimasti comunque presenti.... su ogni squadra di quelle nominate, che hanno incrociato la mia strada esistono aneddoti che tutti insieme formerebbero sicuramente un bel libro... aspetto che Gigi pubblichi i suoi che aspettiamo e poi ci metteremo anche noi a farlo...
    A Alberto Chiappari aggiungo nella sua squadra Alessandro Ghiozzi, sempre calmo e tranquillo in campo... e gli ricordo una partita credo campionato allievi (15/16 anni) in cui il rinforzo Iero arrivò alla guida della sua 500 sollevando lo stupore dei ragazzini della squadra avversaria... mi sembra però di ricordare che il risultato alla fine non cambiò...
    A Marco Biasotti voglio ricordare che fu proprio lui, con Michele Carpani, e il suo (di Marco) inseparabile e fraterno amico Giuseppe Mariani a portarmi alla pallacanestro... mi ricordo la prima partita vista dal terrazzo della palestra... Avis Bedonia in promozione, un gioco che mi piace da subito, anche se mi sembra così complicato... poi a un certo punto... un giocatore della nostra squadra ferma la palla, viene espulso... ma comincia ad alzare la voce, ferma la partita, e dice all'arbitro, NO, TU VAI A CASA, NON IO!!! VATTI A CAMBIARE E VAI A CASA... l'arbitro esegue e la partita finisce regolarmente... autoarbitrata forse da un dirigente...(forse il mitico Canali???) non ricordo... be'...ma come si faceva a non rimanere folgorati da uno sport così????
    Mi fermo... sono già andato lunghissimo e non voglio anticipare qui il libro che scriverò naturalmente come da promessa... un ultimo colpo però lo ho... ieri sera per scelta tecnica sono andato in tribuna nella partita di prima divisione... ma state tranquilli... Marino e Andrea un antisportivo, un tecnico, un'iscita per 5 falli e qualche scena non la hanno fatta mancare neanche ieri... nonostante tutto SHOW MUST GO ON...

  • Marco Biasotti

    29/11/2011

    Posso?.......... Nicola...... vfncl!..... (lui sa perchè).

  • Manfredi Marino

    29/11/2011

    grande katanez cattaneo, il miglior play di manovra che io abbia mai visto, a parte gli scherzi grazie per esserti ricordato di mio padre.
    concludo elencando i miei 5 ideali del basket bedonia: io ala grande ( mi devo inserire per forza), egidio centro, ghiorzo andrea guardia e capitano, katanez play, wally il pazzo ala piccola.
    con questi 5 si fanno pochi canestri ma si danno tante botte, escludendo wally che chiedeva scusa anche quando facevano fallo a lui e il katanez, allergico ai contatti; in compenso con me e i fratelli ghiorzo la lotta libera è assicurata.
    se poi si vuole essere ancora più difensivi, gigiola ala, con sgambetto incluso, e fiacca play rimbalzista.

  • Roberto Bertoli - Iero

    29/11/2011

    La prima squadra di Basket a Bedonia nacque nel 1977 grazie al grande amore per tale sport profuso dal mitico Canali (allora dipendente della Cassa si Risparmio) insieme a Giuseppe Rossi. Insieme hanno cercato di mettere insieme una squadra con i pochi bedoniesi che aderirono all'iniziativa per uno sport nuovo a praticamente sconosciuto ai più. Ma visto l’esiguo numero di adesioni, si rivolsero con successo ad alcuni ragazzi appassionati di Borgotaro, per cui riuscirono nel loro intento di mettere insieme una squadra di 12 elementi contati !!!
    Non c’era all’inizio nessuno sponsor, per cui i ragazzi di Borgotaro portarono delle magliette (penso fossero residuati del 1° dopoguerra) quali delle canottiere di lana che ti facevano sudare come dei cotechini !!!!! Solamente nell’anno successivo, il buon Canali riuscì a trovare il primo sponsor, quale l’Avis, e con i pochi soli donati riuscì a farci fare una misera divisa con la sola canotta, pantaloncino e la sola giacca della tuta (per il resto scarpe, borse ecc. era naturalmente tutto a spese nostre).
    Il Canali da parte sua, era il vero factotum: dirigente, accompagnatore, addetto alle pulizie degli spogliatoi, segnapunti, arbitro, allenatore, ecc, ma non mi ricordo se abbia mai disputato una partita. Gli allenamenti erano praticamente gestiti a turno da alcuni dei giocatori di Borgotaro, per cui figurarsi che dramma !!!!
    Dieci minuti di riscaldamento, palleggi e poi subito partitella. Alla faccia degli schemi, delle rotazioni, difesa a uomo o zona. Qualche volta però è venuto ad allenarci il buon Signorastri ed allora diventava un dramma !!! Esercizi fisici a mille a zero pallone !!!!!
    Poi finalmente iniziò il campionato di prima divisione, con il girone nel Piacentino, di cui ricordo una trasferta a Cortemaggiore che si è giocato sotto un pallone presso statico, ed un’altra, ma non ricordo il paese, dove il campo era addirittura all’aperto !!!
    Caro Nicola è vero che ho partecipato a qualche partita degli allievi, arrivando sul campo alla guida della 500, ma non ho ancora scoperto chi fu l’artefice che barò spudoratamente sulla mia data di nascita sul cartellino !!!! Per la cronaca le partite le abbiamo vinte...

  • Claudio Agazzi

    29/11/2011

    Devo dire che siete stati veramente grandi a Bedonia con la pallacanestro. Io vi ho sempre guardato ammirato dai miei 10/20 cm di "bassura".
    Seriamente devo dire che è stato un bel momento di Bedonia, un momento dove cera molta più partecipazione e voglia di fare, di divertirsi, anche con poco.
    Complimenti a tutti voi che siete stati protagonisti e un pensiero a chi non c'è più.

    Claudio Agazzi

  • J. Beati

    29/11/2011

    Ehi ragazzi, dove eravamo nella foto numero dieci?
    eravamo proprio dei gran fisici, siamo rimasti tutti uguali, a parte quache kilo in piu' e qualche capello in meno.

  • Nicola

    30/11/2011

    Ogni intervento conferma che bel momento è stato quello... mi piacerebbe vedere qualche altro intervento dalle ragazze protagoniste di quegli anni... comprese le due allenatrici che avevano cominciato con me allora... Elena Chiappari e Paola Berni... si proprio loro... e poi nei ringraziamenti abbiamo dimenticato (fra gli altri che dimentichiamo) il Mitico Angelo Ferrari... soprannominato Cereseto... ma è di Farfanaro.. ufficiale di campo preciso, pignolo e ligio al dovere... che doveva sopportare le malizie del nostro dirigente che a seconda dei casi faceva scorrere il tempo più o meno velocemente... e altre malizie del genere...
    A Jacky ricordo che era più o meno l'anno in cui veniva eletto... FIGO DEL GROPPO... ci terrei che spiegassi alle tue tre figlie cosa vuol dire naturalmente...
    Iero... lo sapevo che avevate vinto... ma volevo che ammettessi la tua partecipazione consapevole al reato...
    A Marino chiedo a questo punto se vuole indicare anche l'allenatore ideale di quella squadra...

  • Remo Ponzini

    30/11/2011

    Quando fu inaugurata la palestra di Via Piave ci fu il classico assalto alla diligenza. Una novità assoluta per la nostra Pieve e tutti volevano andare ad assaporare quel luogo dove si potevano esercitare gli sport tipici al riparo dalle intemperie e dal freddo.
    Furono varati orari rigidi per consentire a tutti di beneficiarne. Dalle scuole, alle società sportive in lenta formazione ed ai vari perditempo come il sottoscritto.

    Io facevo parte di quell'orda un po' selvaggia che, senza alcuna conoscenza tecnica, andava a sollazzarsi giocando (si fa per dire) a pallavolo. Il principale fagocitatore/fomentatore di quel branco era il geom. Gigi Tedaldi le cui urla scuotevano anche le mura e fondamenta. Una dozzina di imbranati, privi di qualsiasi disciplina, che si agitavano su quel linoleum con movenze così goffe e grossolane da procurare solo ilarità.

    Ovviamente della partita faceva parte l'amico e collega A. Canali da Fidenza. Si può ben comprendere che, in un contesto così macchiettistico il buon Antonio svettasse per... naturale ineleganza ed imbranaggine. Era sempre preso di mira perchè, con le sue movenze impacciate e le espressioni infantili, era l'oggetto ideale per ridere e da deridere. Però era il classico pezzo di pane casereccio con cui era bello condividere i rapporti lavorativi e quelli dopolavoristici.

    Purtroppo però questo mitico ragazzo molto bambinesco e con una parlata biascicata che tradiva le sue origini fidentine ebbe delle problematiche familiari a frequentare la palestra.
    La moglie Margherita, insegnante alle scuole medie, era estremamente intransigente e non tollerava che il suo Antonio andasse a bazzicare in quel luogo ludico. Cattolica integralistica e figlia di un maresciallo meridionale era stata educata nel massimo rigore familiare e religioso.
    Rinforzò lo steccato ed eresse barriere imponendo al marito di portarsi appresso le due bimbe ancora piccine.
    Fu uno spasso vedere il Canali in palestra nella duplice funzione di allenatore (come descritto dal Bertoli) e di padre strattonato dalla prole.

    V'è da dire che era amato ed apprezzato da tutti questo ragazzo impastato di bontà e generosità. Non abbiamo avuto più occasioni di vederci ma lo ricorderò sempre con molto affetto.

  • Claudio m.

    04/12/2011

    Belle foto. Grazie Gigi.
    Mancano quelle della squadra primi anni settanta allenata da Canali, collega di Remo Ponzini alla CARIPARMA di Bedonia, e dei vari cestisti Bertani Fabrizio e Lorenzo, i fratelli Filiberti delle Piane, di Lucio Serpagli ed altri; mancano quelle della squadra femminile allenata da Alberto Lagasi, o quella dei "Pulcini" allenati dalla Susy Lusardi.
    Ormai il Basket a Bedonia ha quarantanni ed e' stata ed è una allternativa al calcio, specie per le femmine.
    A proposito: la squadra femminile di calcio del Bedonia, e' prima nel suo campionato, come mi ha riferito oggi al "Gandi", Maria Garcia, calciatrice di detta squadra.
    Auguri a tutti gli sportivi ! Claudio m.

  • Gigi Cavalli

    06/12/2011

    Ho aggiunto due foto del basket femminile, squadre che hanno giocato negli anni 96/98, e ringrazio Paoletta e Ilaria Zazzali per averle concesse.

  • Michele (Fiacca)

    18/12/2011

    Grazie Gigi………ma soprattutto grazie a tutti coloro (allenatori, genitori, pubblico, comune, sponsor ….) che hanno permesso ad una piccola realtà come Bedonia, non solo di farci divertire praticando uno sport sano e creando rapporti di amicizia che durano tutt’oggi , ma anche di arrivare a ottenere qualche successo provinciale……..

    Indimenticabili quegli anni dove oltre allo studio c’erano allenamenti, partite, battute scherzose, litigi, , simpatie e antipatie, voglia di competere e crescere insieme, trasferte a gruppi di macchine con relative cene o panini, e poi i commenti del dopo partita…… ma non finiva li……… in corriera il giorno dopo o a scuola si continuava a parlare e a rivivere quei momenti, aspettando e desiderando il momento della partita successiva………..

    Devo dire indimenticabili anche alcune bestemmie di Signorastri che non ho mai più sentito: … blu, … svizzero.

    Un saluto a tutti
    Fiacca

 

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