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  • Susanne Beyer: la navigatrice dei due mondi

    Questa sera, riguardo alla riuscita impresa atlantica di Susanne Beyer, s’invertiranno i ruoli, Remo ci racconterà meritatamente le gesta della nostra navigatrice solitaria, ed io, molto volentieri, le commenterò.
     
    Nel titolo ho parafrasato il celebre epiteto che fu appioppato a Garibaldi "eroe dei due mondi" ma, per uniformarmi allo stile di Susanne, ho provveduto a depennare il termine "eroe " sostituendolo con "navigatrice".
    Avrete capito che questa ragazza, estremamente composta, non ama le espressioni e gli aggettivi roboanti. Lo dedussi dall'intervista che rilasciò ad una rete televisiva prima della partenza. Non le piacque neppure il termine " sfida " usato dalla giornalista e lo sostituì semplicemente con  "avventura".

    Ci tenevo ad evidenziare questa prerogativa, questo lato caratteriale improntato ad una spontaneità genuina, alla limpidezza ed alla grazia del suo porgersi.

    Ma procediamo con ordine.
 Che io ambissi a conoscere questa campionessa era ovvio anche alle rocce del Monte Penna. Lo avevo manifestato già dal primo post e lo si deduceva dall'entusiasmo e dal tifo tracimante che ho ripetutamente manifestato. Ho tempestato l'Esvasante patron di e-mail e quando, finalmente, si concordò la data della cena celebrativa io iniziai il conteggio alla rovescia come a Capo Canaveral.

    La mia antica passione per la vela mi aveva spinto, alcuni anni fa, all'acquisto di una cravatta (avevo la fissa) della Leonard de Paris che avevo adocchiato in un negozio in Genova. Il prezzo esorbitante, pari ad un abito di buona fattura, non mi fece desistere e la portai a casa ad arricchire la mia collezione. 
Ovviamente mi sono presentato in Alpe con questo trofeo intorno al collo. Vi erano effigiate barche e barchetta di ogni fatta che fluttuavano nel mare.
 Appena salutata la bellissima Susy la sfilai e la mostrai con orgoglio. Va da se che quel lestofante di Gigi, a cui nulla sfugge, me la immortalò durante il pranzo per ribaltarne poi le foto su questo blog.
    Avevo cento domande da fare a questa ragazza ed io, un po' furbescamente, feci una abile gincana fra i tavoli e mi andai a piazzare proprio di fronte a lei.
 Ma anche gli altri commensali (parenti ed amici) nutrivano gli stessi propositi. Approfittando delle piccole pause mi inserivo nella conversazione riuscendo a soddisfare in gran parte le curiosità che mi ero portato appresso.
    Questa splendida ragazza, a cui è mancato il padre quando era sedicenne, dovette imparare alla svelta a cavarsela nei meandri e nelle tortuosità che la vita riserva.
 Avete presente i tanto vituperati " bamboccioni " italiani che non riescono a staccarsi dalla gonna della madre ??? 
La Susy è l'esatto contrario.
 Dopo essere praticamente nata sulla barca di famiglia, dove contrasse il virus (benefico) e la passione smodata per la vela, ebbe modo di peregrinare su imbarcazioni di gran pregio dove completò la sua preparazione nautica che gli sarebbe servita per compiere l'impresa transoceanica.

    Ma questa ragazza merita una citazione molto speciale. Riuscì a laurearsi, con somma lode, in Scienze Politiche studiando di notte. Allora non poteva immaginare che un di si sarebbe trovata, sola soletta, in mezzo all'Oceano Atlantico, con pilota e radio rotti, che l'avrebbero costretta a non dormire per ben due settimane consecutive. Certo, si era allenata quando studiava.

    Grazie Susy per le emozioni che ci hai regalato e per la serata di sabato sera.

    So che stai coltivando progetti molti ambiziosi. In bocca alla balena. 

    Remo Ponzini

30 Commenti

  • Gigi Cavalli

    30/11/2011

    Caro Remo… e così la nostra Susanne Beyer, dopo l’avventura atlantica, è tornata a casa.
    Per chi non avesse seguito la sua impresa, la riassumo in un solo concetto: ha attraversato l’oceano Atlantico in solitaria (7.778 Km), con la sua barca a vela “Penelope” e credo sia più che sufficiente per capire quello che è riuscita a compiere. Un conto è parlarne, un conto è immaginarlo, un conto è farlo e un altro conto ancora è tornare con salva la pelle.
    In pratica si è dimostrata la ragazza che avevo immaginato, quindi di poche parole e non autocelebrativa, in fondo una donna che sceglie di attraversare l’oceano in solitaria non può essere considerata di certo comune, scontata o quantomeno una “fighetta”.
    Ad ascoltarla si percepisce immediatamente l’animo con cui ha affrontato l’avventura: “L'oceano sa essere violento, ma va sempre rispettato, non bisogna mai sfidarlo, tanto l’avrebbe sempre vinta lui…”. Si capisce quando racconta la tempesta del 26 ottobre, un’intera giornata con onde di 6/8 metri, tra queste una gigantesca, tanto da mandargli fuori bordo una parte di attrezzatura e viveri, poi un’altra che la colpisce alla schiena, mettendola sì, in ginocchio.
    Qui mi ritorna alla mente il romanzo di Ernest Hemingway “Il vecchio e il mare”, dove il pescatore appare spacciato e indebolito dal grosso pesce, ma con sforzo, orgoglio e passione riesce ugualmente a raggiungere l’obiettivo finale.
    Che il suo DNA di marinaio sia stato soggiogato dalla passione per il mare è fin troppo chiaro, il carattere rispecchia quello di chi va per mare, dove l’essere conta di più che l’apparire e il mettersi in vista è ritenuto un comportamento inconsueto, quasi di sospetto verso chi parla tanto o le spara grosse. E qui mi fermo, per i suoi gusti sono già andato oltre.

  • Fausto

    30/11/2011

    Wow. Per chi mi conosce sa che lasciarmi senza parole non è facile! Bravi anche a voi che lo avete raccontato.

  • Remo Ponzini

    01/12/2011

    Caro Gigi,
    nel tuo commento hai usato un aggettivo preceduto da una negazione che La sintetizza nel migliore de modi: NON E' AUTOCELEBRATIVA.
    Questa peculiarità collima perfettamente con le deduzioni e considerazione che ho ripetutamente manifestato.

    Ed allora che ho fatto ???
    Anzichè riportare la autobiografia che appare sul suo sito, senz'altro scritta con ottima proprietà di linguaggio, ma improntata a minimizzare anche le imprese più ardue, mi sono permesso di riscriverla brevemente mettendo almeno qualche accento sulle gesta più rilevanti.

    Una premessa. Per avere una vaga idea di che cosa significhi andare a veleggiare con il mare tumultuoso è sufficiente guardare le foto n. 2 e 3 .
    Se si considera poi che Lei, sull'oceano Atlantico, si è ritrovata in condizioni ben peggiori (venti a 80 km.orari), nel buio della notte e con rotture varie potrete forse immaginare quello che Le è realmente accaduto.

    Ecco la biografia (molto telegrafica):

    Che questa ragazza non amasse lodarsi l'avevo intuito sin dalle prime interviste che aveva rilasciato e ne avevo fatto cenno nel post precedente.
    La lettura autobiografica, tratta dal suo sito, aveva poi rafforzato questo mio convincimento facendomi comprendere che Lei si era tratteggiata rifuggendo, non solo da ogni compiacimento narcisistico, ma nascondendo le eccellenze che aveva raggiunto con la sua ferrea caparbietà e l'indubbio talento che possedeva.

    A soli quattro mesi già regatava con mamma Laura e papà Thomas (architetto navale) sulla splendida imbarcazione di famiglia MAREA , un Impala 35 piedi firmato dai celebri Sparkman and Stevens. Crebbe cullata dalle onde del mare immagazzinando nozioni e, parimenti, captandone le correlate insidie. A sei anni comincia a sgambettare anche da sola e fluttua sul mare con le piccole Optimist.
    Appena sedicenne la perdita improvvisa del padre, suo faro guida.
    Una sberla troppo violenta per questa ragazzina che deve ancora affacciarsi alla vita. Si ferma per due anni sconcertata ma poi il richiamo del mare prende il sopravvento e percepisce che è giunto il momento di assemblare passione e professione.

    Il bagagliaio nozionistico che aveva maturato, regatando su imbarcazioni minori, gli permise di accedere al mondo del lavoro salendo a bordo della celebre barca a vela d'epoca " TIRRENIA II " un ketch aurico del 1914 in legno pregiato, noto in tutto il mondo.
    Sgobba, lucida, issa ed abbatte vele (è molto faticoso) mostrando operosità e competenze. Cinque anni di duro lavoro con mansioni di secondo, a veleggiare ed a competere in ogni parte del mondo. E trova pure il tempo, studiando di notte, di laurearsi in Scienze Politiche. E , dopo tutta questa gavetta marinara inframezzata dalla studio, il riconoscimento finale dell'armatore. Viene nominata CAPITANO , di questo gioiello del mare, a soli 26 anni ricevendo anche l'incarico di occuparsi del restauro totale. Responsabilità complesse, riservate ai migliori.

    Ma la mente di questa ragazza volitiva, mai doma e mai paga, seguita ad architettare nuove avventure. Parte il progetto "Penelope" che prevede la traversata dell'Atlantico in solitaria nella categoria mini Transat 6,50 che si disputa, a livello competitivo, ogni due anni.
    Di questa impresa sapete ormai tutto. In un blog ad hoc aperto da patron Gigi abbiamo riversato bel 76 post su questa avventura che ha avuto momenti di tensione e di insidie estreme.

    Non credo che negli anni a venire abbia intenzione di ripetere questa disfida. So che ama guardare avanti, so che ambisce puntare ad orizzonti sempre nuovi. Sta elaborando progetti grandiosi ma non ho avuto l'ardire di scandagliare per sapere. La gente di mare è molto superstiziosa. Meglio non disturbare il conducente con domande improprie.

    A Genova si celebra ogni anno il FESTIVAL dell'ECCELLENZA al FEMMINILE. E' una manifestazione importantissima premiata anche con medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
    Ebbene, chi è l'emblema, il tedoforo di questo insigne Ente Culturale ???
    La nostra SUSANNE BEYER che ha attraversato l'atlantico con il vessillo che garriva al vento a lato delle sue vele. Nessuno meglio di Lei poteva rappresentare l'Eccellenza al Femminile.
    In bocca alla balena Susy. Che il Dio Eolo ed il Dio Nettuno ti proteggano nel prosieguo del tuo peregrinare per mari ed oceani.

  • Brontolo Ne

    01/12/2011

    Carissimi

    Chi va per mare in solitaria, ha una sola grande necessità, "andar per mare in solitaria" La barca diventa come un esoscheletro che t'avvolge, che ti protegge, che ti fa vivere in un ambiente a volte estremo.
    La Barca intesa come una protesi di se stessi che amplifica le proprie capacità. Mentre per molti di noi, io compreso, sarebbe impossibile anche il solo pensare di compiere gesta del genere, per pochissimi altri è l'apoteosi dell'espressione libera del proprio essere.
    Questo porta inevitabilmente all'ammirazione delle persone che riescono in queste avventure. Descrivere sentimenti, stati d'animo, che scaturiscono dalle situazioni più forti, che vengono superate con forza di volontà e passione, è assai arduo se non fatto dalla persona stessa che compie tali gesta.
    A me non rimane altro che complimentarmi e rimanere "a bocca aperta" stupendomi del superamento dei limiti che la natura ha previsto per noi, piccoli esseri umani.

  • Remo Ponzini

    01/12/2011

    Caro Brontolo Ne

    Hai fatto una disanima introspettiva molto interessante che ho letto e riletto. Vi scorgo delle possibili verità nella tua attenta analisi.
    Sono certissimo però che alla base di queste passioni dirompenti ci sia la ricerca spasmodica di emozioni in grado di scuotere corpo ed anima.

    Essere su una barca a vela e vedere la prua che fende le onde del mare squarciandole, con le vele che sembrano spiegare le ali verso il cielo, con l'orizzonte che sembra volerti accogliere in un abbraccio senza fine deve per forza provocare una scarica di adrenalina così sferzante da farla equiparare ad un'estasi amorosa.

    A me viene automatico assimilare queste emozioni a quelle dell'alpinista aggrappato alla parete e sospeso a strapiombo nel vuoto.
    Gigi asserisce che un conto è immaginare ed un'altro è fare. Lapalissiano direi. Vorrà dire che tu ed io ci accontenteremo di fare galoppare la fantasia... senza faticare troppo.
    Ciao.

  • Katia

    01/12/2011

    Da donna ti ammiro per quanto sei riuscita a fare perchè non è da tutti compiere una simile scelta.

  • Dony

    01/12/2011

    Susy la grande avventura ti ha lasciato più splendida che mai, con quel fascino di donna che non si ferma davanti a nulla!!! Complimenti Susy!!!

  • Remo Ponzini

    01/12/2011

    Incollo l'ultimo paragrafo di un articolo apparso sul sito " Dot Sail.it " dove viene menzionata la nostra Susanne Beyer (unica donna) tra i migliori velisti oceanici italiani:

    " In Italia sta nascendo una linea verde di velisti oceanici che ha bisogno di crescere: oltre a Fantini e Stella, mi piace ricordare Susanne Beyer, Andrea Pendibene, Andrea Caracci e Marco Nannini, quest’ultimo in questo momento in navigazione nei mari del sud, in corsa nella terrificante Global Ocean Race. Qualcuno potrebbe obbiettare che non si vince come ai tempi delle imprese di Soldini: non importa, in Oceano conta esserci, il resto sono pettegolezzi da banchina. Lasciamoli crescere, e grazie ancora."

    Per chi volesse leggere l'intero articolo ecco il link: http://goo.gl/uep7Q

  • Claudio Agazzi

    01/12/2011

    Buonasera.
    Non ho avuto la fortuna di poter conoscere la nostra stupenda protagonista.

    Ti invidio, lo faccio perché sono un po' come te. Mi appassiona tutto quello che è forza interiore, passione, sensualità, coraggio, paura. Mi affascina ancora di più se tutto questo è dentro una donna che per sua natura dovrebbe essere più difesa che esposta a pericoli, ancora di più se tutto questo è dentro una persona che non usa quello che sa fare, quello che ha fatto come vetrina da esporre a chi le sta intorno.

    Lo leggo anche solo dalle sue foto. Dal suo sguardo. Una cosa strana, guardando le foto sento il suo silenzio, la sua compostezza e so che da te è apprezzata.

    Una bella storia per tutti noi, per la nostra terra, e credo che anche lei un po' del nostro calore, più vicino come il vostro, più lontano come mio, l'abbia percepito.

    Complimenti Susanne e complimenti a Gigi e Remo per questo bel gesto, l'aver permesso a noi di condividere un'emozione.

    Claudio Agazzi

  • Remo Ponzini

    01/12/2011

    Caro Claudio,
    ti sei perso una buona occasione per interfacciare con una ragazza di valore. Ti avevo accennato dell'evento ma tu, per vari motivi, eri rimasto intanato nelle coltri nebbiose della bassa Parmense.
    Comunque, come surrogato della sua conoscenza, avrai attinto ai video ed alle numerose foto che Gigi ha postato. Inoltre, fra qualche giorno, verrà caricata l'intervista rilasciata a Parma tv e l'articolo, a firma Giorgio Camisa, che apparirà sulla Gazzetta di Parma domani (venerdì).

    " Chi s'accontenta gode " recita un noto adagio. Lo dico con tono velatamente canzonatorio rivendicando la mia accortezza di saper cogliere le opportunità che si presentano. Eppure un ragazzo come te, dotato di mente vivida e lesta, avrebbe dovuto ribaltare ogni impegno pur di essere presente ad un appuntamento di tal fatta. Certe occasioni non si presentano tutti i dì e di questo sei ben conscio. Ormai il veliero targato Susy è ripartito per altri orizzonti.

    Ci vedremo sabato mattina per il solito appuntamento della prima colazione.
    Che Dio Nettuno protegga anche te.

  • Maura

    02/12/2011

    Felicissima di trovarti sulla Gazzetta di Parma questa mattina!
    Grandeeee impresa Grande donna

  • Remo Ponzini

    02/12/2011

    Il CUORE di SUSANNE BEYER

    Questa ragazza impavida, dai nervi d'acciaio, capace di imprese di cui abbiamo a lungo parlato, non eccelle solo a cavalcar onde in tutti i mari del mondo, ma dimostra di avere un animo ed un cuore attento e proteso verso la solidarietà.

    Dal sito estrapolo la parte iniziale di questo articolo:
    http://www.10000vele.it/2011/11/30/susanne-beyer-su-la-nave-di-carta

    QUANDO la VELA VOLA ...sulle ALI della SOLIDARIETA'
    - Susanne Beyer su la Nave di Carta -

    A bordo di Oloferne dell’Associazione La Nave di Carta, assente ‘giustificato’ il comandante ed amico Marco Tibiletti ci sarà anche Susanne Beyer storico comandante della barca d’epoca TIRRENIA II, appena rientrata dal Brasile, dopo aver partecipato con successo alla MINITRANSAT 2011. Prima degli italiani!

    Susy, grazie anche per questo gesto di fratellanza che odora di nobiltà.

  • Remo Ponzini

    02/12/2011

    VELE d'EPOCA ad IMPERIA
    Circuito e trofeo PRADA.

    Con cadenza biennale si svolge ad Imperia una manifestazione velica con regate ed attività correlate.
    Vi si possono ammirare le più belle imbarcazioni di tutti i tempi.

    Tra queste meraviglie del mare spicca TIRRENIA II dove la SUSY, con il grado di Capitano di cotanta bellezza, dice di aver trascorso... un terzo della sua vita.
    Agli appassionati di vela, agli amanti del bello ed a coloro che vogliono sognare segnalo questo sito dove sono postate decine di foto di questo raduno.
    Ovviamente vi potrete scorgere la nostra illustre Capitana.

    Ecco il link: http://goo.gl/q2l9s

  • In'amiga

    02/12/2011

    Gigi, Remo, insieme siete un portento, quanto la vostra eroina Susanne.
    Complimenti a tutti

  • Remo Ponzini

    11/12/2011

    BUON COMPLEANNO SUSY

    Oggi rintocca la campanella dei tuoi 33 anni che probabilmente festeggerai, con i tuoi cari, nella casa di famiglia in Zoagli.
    Mentre brinderai alle tue gesta passate ed ai progetti futuri, il tuo sguardo spazierà sulla panoramica del Golfo del Tigullio con vista sul promontorio più bello del mondo; quello di Portofino.
    Chissà quali e quanti sogni avventurosi affastelleranno la tua mente rimirando quel mare fascinoso a te tanto caro.
    Goditi il momento e lascia che i tuoi pensieri si trastullino.

    Mi hai fatto sovvenire la celebre poesia di G.Leopardi : l'INFINITO
    Te la incollo per comodità ma cambiando il verbo dell'ultima riga (veleggiar anzichè naufragar):

    «Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quïete
    io nel pensier mi fingo, ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s'annega il pensier mio:
    e il veleggiar m'è dolce in questo mare»

    (Giacomo Leopardi ... scusa la correzione, sono certo che capirai)

    A presto risentirci.
    Remo.

  • Susy- Penelope

    12/12/2011

    Buongiorno!

    Ragazzi dobbiamo fermare Remo, "la penna più pazza del mondo"! Vi assicuro che è strano sentire parlare di sè in questi termini...;) Avete fatto certe analisi sulla mia vita e la mia esperienza in mare che mi imbarazzano da morire.
    La Transat è stata una bella e dura avventura sportiva (e umana certo), ma vi assicuro che non è nulla di estremo... della serie "Sector, no limits"!
    A parte gli scherzi... Ringrazio Remo per la sua simpatia e per le belle parole. Grazie anche per i sorrisi che mi strappa con tanta facilità!
    La cena ad Alpe è stata davvero piacevole. Bello finalmente dare un volto a Gigi e Remo!
    Alpe non poteva regalarmi due giorni migliori. Sono arrivata la mattina e mi hanno accolto gli stessi odori: il fumo delle stufe innanzitutto e poi un indefinito profumo di bosco forse e di aria pulita.
    C'è un silenzio prezioso in questo paesino ormai quasi disabitato. La prima impressione è una sorta di immobilità: niente traffico, negozi o passanti.
    Dirigendomi verso la vecchia casa di mia nonna - con mia zia Renata che ho portato con me - il primo essere che incontriamo è una gallina bianca.
    Dove sono tutte le altre? In quella piazzetta davanti a casa ce n'erano sempre a spasso a beccare e chiocciare. Ad Alpe si sono ridotti gli abitanti ... e anche le galline. Una è meglio di niente, se penso che prima c'erano mucche, conigli, asini, cani, ecc.
    Sono fortunata: quando ero piccola e stavo dalla nonna, la mattina andavo con una bottiglia di vetro dalla Olga a prendere il latte direttamente "alla produzione". Mi sembra ancora di ricordare l'odore della stalla e la bottiglia calda tra le mani. Mamma lo faceva bollire e sulla superficie si formava uno spesso strato di "panna". Pane e marmellata fatti in casa ed ecco servita la colazione. Sono felice dei miei 33 anni: poco dopo tutto questo è sparito (a parte il pane e la marmellata che la zia mi manda sempre).
    L'immobilità è solo una prima impressione; i boschi intorno fanno da sottofondo al silenzio con il loro continuo frusciare; il ruscello qui vicino è ricco d'acqua e non tace affatto; dentro casa rumori di stufe che si accendono, stoviglie e passetti veloci. Li riconoscerei tra mille... i passetti della zia.
    Il pomeriggio è un tuffo nei colori del Monte Penna, in una giornata tersa e fredda al punto giusto. Non c'è anima viva e camminiamo... io e la zia - con il suo passo deciso e voloce. Quasi due generazioni di differenza. Le sue parole raccontatno la storia di un paese e di una gioventù totalmente diversa dalla mia. Io ho appena attraversato un Oceano, loro - le giovani di Alpe che rimanevano - percorrevano chilometri e chilometri ogni giorno, per andare a raccogliere i frutti del bosco e andarli a vendere a valle.
    Ci vorrebbe un libro intero per raccontare queste storie e a volte sento il dovere di scriverlo, per dimenticare il meno possibile, per non far trascinare via dal tempo storie di vero coraggio e forza!

    La cena è stata la degna conclusione di una giornata meravigliosa, cha mi ha abbondantemente ripagato di tutte le aspettative. Se penso a tutte le volte che in barca dicevo a me stessa "Appena torno vado ad Alpe...".

    Grazie a tutti! Di cuore...
    Susy

  • Remo Ponzini

    13/12/2011

    Ciao SUSY,

    Mi avevi preannunciato che saresti riapparsa a deliziarci con un tuo post e, puntualissima, ci hai sfornato uno spaccato di vita agreste, targata Alpe, con una duttilità dialettica encomiabile. Hai saputo affrescare il tuo paesello usando un linguaggio fresco, spontaneo e sgorgante come quel ruscello che gorgoglia vicino alla dimora di mamma Laura e di zia Renata. Hai evocato ricordi di quando eri piccina facendo rivivere anche a noi le magie semplici ed incantevoli di quei tempi. Anch'io, molti anni prima di te, amavo intingere il dito in quella panna densa che galleggiava sul latte fresco di mungitura che odorava di genuinità. Le mucche di un tempo producevano una dozzina di litri di squisitezze; ora producono cinquanta litri di liquidi insapori.

    Non mi resta che rinnovarti il mio sprone a scrivere. So che stai ponderando e che hai in animo di farlo. Molla le ancore ed immergiti anche in questa avventura senza alcuna remora. Possiedi il dono di una scrittura agile, fluente ed una attitudine innata a generare brioso calore ed intensità emotiva.

    E' stato molto piacevole scrivere di te e della tua Penelope anche se ci hai creato ansie infinite. Mi sono immedesimato nella tua incredibile impresa riuscendo ad appagare la passione di cui ho spesso parlato ed a beneficiare delle emozioni che mi regalavi. Quando scendo a Chiavari ed a Lavagna amo passeggiare nei porti a curiosare. I grandi yacht super-motorizzati li guardo solo "en passant" ma quando vedo le barche a vela mi incanto a rimirarle e sogno.

    Mi hanno gratificato moltissimo gli apprezzamenti che mi hai elargito. E sono felice di essere anche riuscito a strapparti qualche sorriso.
    Nel mio "serbatoio" di immagini ne conservo alcune di Penelope e dei bellissimi velieri d'epoca che mi hai inviato. Pensa che in questa cartella una volta erano presenti solo quelle di belle donne. Non riuscivo a concepire un desktop diverso. Ma poi la schiera di ragazze/ragazzi del Foto Valtaro Club hanno iniziato a sfornare delle foto talmente suggestive che mi hanno costretto, per evitare sovraffollamenti, a cestinare gradatamente quelle delle top-model.

    Ovviamente anche tu con le tue barche hai contribuito a questa decimazione di bellezze planetarie ma la foto di Penelope che veleggia di bolina in un mare turbinoso mi ripaga assai.

    Grazie infinite ma non riuscirai a liberarti tanto facilmente di questa "penna pazza".
    A presto.

  • Laura Federici

    25/12/2011

    E' sempre bello e divertente leggere gli scambi di battute di Remo e Susy, le loro parole continuano a darci emozione ed anche allegria.

    Oggi voglio inviare a tutti gli amici di ESVASO tantissimi auguri di Buone Feste, anche da parte di Susy, ora che finalmente siamo un po' insieme.

    AUGURI AUGURI AUGURI

  • Remo Ponzini

    27/12/2011

    Bentornata fra noi, signora Laura.

    E' un vero peccato che non abbia partecipato alla festa in Alpe suo paese natio.
    La prima cosa che chiesi alla Susy fu: ma dove sono tua madre e tua sorella ?
    -Sono sola- mi rispose, ed un pochino mi dispiacque anche perchè mi era parso che fosse intenzionata ad essere presente. Comunque avremo modo di conoscerci nella prossima primavera o estate.

    La ringrazio per gli auguri e La prego di porgere i miei alle sue due bimbe. Non so che cosa stia architettando la Susy ma nel frattempo ne tragga beneficio e gioisca della sua presenza.
    Con simpatia.
    Remo.

  • Laura Federici

    01/01/2012

    Caro Remo,
    come avrai già capito la mia frequentazione di facebook è molto discontinua, quindi non farci caso..... Quanto alla cena ad Alpe, pensavo che Susi avesse presentato le scuse per la mia assenza, la sgriderò per non averlo fatto. Spero non manchi un' altra occasione....

    Quanto a Susi sta preparandone un' altra delle sue........... avventure naturalmente.

    Buon Capodanno e Felicissimo 2012

  • Remo Ponzini

    03/01/2012

    Gent.ma sign. Laura

    Tua figlia Susy non difetta certo di bon ton. Ha una finezza innata e spontanea anche con le persone più semplici e sa farsi accettare nel migliore dei modi da chiunque. E' la classica ragazza che sa adattarsi in ogni situazione sia in Alpe che a zonzo per il mondo. Nel post precedente avevo riportato solo le prime due parole ma nel proseguo della conversazione mi aveva fornito ogni dettaglio con la squisitezza che ben conosci.

    Ho trascorso qualche giorno a Lavagna e nella mattinata di capodanno ho fatto una capatina a Zoagli dove un amico (impresario edile) sta ultimando la ristrutturazione di due unità immobiliari nella collina a ridosso del castello. Solo curiosità da parte mia e nulla più considerando che quei panorami mozzafiato a strapiombo sul mare fanno lievitare i prezzi alle stelle. Siamo poi scesi in centro per un aperitivo e non mi sono dimenticato di riservare, a te e famiglia, un pensierino gentile. Il clima mite ci ha permesso di sorseggiare all'aperto, proprio a ridosso del mare. Mica male vivere in posti così incantevoli.

    Io non sono iscritto a facebox per una scelta personale. Me lo sono auto-imposto per evitare di smanettare sul telefonino dal mattino a notte fonda. Ma tu, che senz'altro ti sai limitare, fai bene a dialogare con il resto del mondo. Ti occupa la mente e giova al tuo spirito.

    Scrivi che la Susy sta architettando altri progetti ed altre avventure funamboliche. Qualcosa avevo subodorato nella serata della cena in Alpe. Ma era facile intuire, e questo lo sai anche tu che l'hai fatta ed educata, che non sarebbe rimasta inoperosa. Ha contratto il morbo per il mare e la vela ed è giusto che segua le sue passioni ed i suoi percorsi,... anzi le sue rotte. Oltretutto, per la nostra "capitana", il veleggiare è anche una professione.
    Ho sentito mormorare il nome di un'isola che credo si trovi nell'emisfero australe, sperduta nell'oceano Pacifico. Se così fosse preparati ad una lunghissima assenza. Dovrebbe rasserenarti il fatto che non navigherebbe più in solitaria ma con il suo equipaggio.

    Spero che ci terrai informati sui futuri accadimenti. Può essere che nel frattempo abbia anche cambiato progetti e destinazioni. Sappiaci dire e grazie di tutto.
    Remo.

  • Remo Ponzini

    08/01/2012

    Da FACEBOOK estrapolo una dichiarazione di SUSANNE BEYER riguardante PENELOPE che ...ospiterà un'altro navigatore.
    L'aveva dichiarato che era in vendita ed il passaggio di proprietà è avvenuto.

    La Susy con quella imbarcazione aveva raggiunto l'apice dei suoi sogni ed il progetto fantasmagorico aveva completato il suo ciclo avventuroso.
    I ricordi della sua impresa se li porterà appresso per sempre ma questa ragazza, che non ama le minestre riscaldate, ha ormai bisogno di altri stimoli e sta scrutando nuovi orizzonti.

    Incollo quanto affermato :

    " Penelope non è più la mia barca. Non è più un oggetto, ma rimane un'idea, un sogno realizzato, un pensiero stupendo. Il guscio che ha portato questo nome raccoglierà ora l'impresa di Damien, un 28enne che ha comprato la mia barca.
    Sono molto soddisfatta, perchè così era previsto che terminasse il mio progetto.
    Penelope resta per me una specie di filosofia, una passione che cambia forma... è un colore, voglia di avventura, condivisione.
    Che faccio ora di questa pagina?
    Mentre ci penso, mentre penso a portare avanti altre idee, cercando di non farmi scoraggiare da "quelli che c'è la crisi, lascia perdere!", auguro a tutti un bel 2012. Grazie ancora per avere condiviso questa esperienza, per averla resa possibile!
    Porto tutto con me.
    CUORI ALTI " .

  • Nadia F

    13/01/2012

    Ciao a tutti!
    vi segnalo che il "Giornale della Vela" sta proclamando il velista dell'anno 2012 e Susy è in testa...... forza votate!

    http://www.giornaledellavela.com/content/html/index.php?page=nodeDetail&idRecord=15185

  • Remo Ponzini

    13/01/2012

    Mi unisco all'appello di Nadia a favore della nostra grande velista SUSANNE BEYER.

    Chi sarà il VELISTA dell'anno 2012 ???

    Sul sito on-line "IL GIORNALE della VELA " si VOTA per designare il MIGLIORE tra 12 duellanti.

    Dobbiamo sostenere la nostra compaesana SUSANNE BEYER che ha solide radici in Alpe di Bedonia.

    VOTATELA !!! Ecco il link : http://goo.gl/9uIl2

  • Remo Ponzini

    13/01/2012

    Anche degli stupidi hacker contro la nostra SUSANNE BEYER. Hanno fatto di tutto per favorire illegalmente i suoi più diretti inseguitori ma i gestori del sito "GIORNALE DELLA VELA" si sono accorti del misfatto ed hanno provveduto ad azzerare le votazioni fasulle di ieri pomeriggio.

    Ecco la notizia pubblicata sul sito delle votazioni:

    " Le persone scorrette e antisportive ci sono (ahinoi) dappertutto, ma non ci saremmo mai aspettati di vederle all'opera in maniera così violenta (e stupida) nel corso delle votazioni per eleggere il Velista dell'Anno 2012. E invece? Solo ieri vi ringraziavamo per i 3000 voti ricevuti nei primi due giorni del sondaggio, che vedevano in testa Susi Beyer, seguita da Simone Pierotti, Francesco Bruni e Veronica Fanciulli.

    Che cosa è accaduto nel pomeriggio? In poche ore 1035 voti si sono riversati sui nostri server. Un boom incredibile, ma... ma le bugie hanno le gambe corte e in breve ci siamo resi conto che qualcosa non funzionava. Tutti questi voti sono arrivati da soli 38 computer (beata informatica, che consente di tracciare gli indirizzi IP degli ingressi sul sito) e destinati a due candidati. Un vero e proprio attacco informatico (pure stupido, perché facile da scoprire) che ha sballato completamente le votazioni. Risultato: tutte le votazioni di ieri giovedì 12 gennaio sono state annullate (e ci dispiace per tutti gli onesti, che però da adesso hanno la possibilità di votare nuovamente) e da ora abbiamo anche eliminato la possibilità di dare le preferenze multiple. Per proteste, rivolgersi ai disonesti. Votate il vostro preferito! "

    Giustizia è stata fatta e la SUSY, grazie al vostro onesto contributo, è tornata in testa alla classifica. Non si tratta solo di tifo paesano e personalistico ma quello che Lei ha compiuto Le da il diritto di occupare l'attuale posizione.
    Mi sono preso la briga di andare ad indagare sull'operato dei suoi concorrenti. Sia ben chiaro che meritano tutti la nostra considerazione ed ammirazione ma quello che ha compiuto la SUSY è veramente superlativo ed unico.

    Continuate a votarla con lealtà e con cadenza quotidiana. E' Lei la migliore.

    Ecco di nuovo il link :   http://goo.gl/9uIl2

  • Remo Ponzini

    17/01/2012

    Un APPELLO urgentissimo a tutti i frequentatori del FORUM e di ESVASO.

    La nostra SUSANNE BEYER che, grazie al vostro contributo, era salita saldamente in testa alla classifica, vede ora insidiato il suo trono dal concorrente Marco Nannini che ha avuto un recupero sensazionale in questi ultimi giorni.

    E' necessario che venga VOTATA costantemente TUTTI i GIORNI.
    Il sito GIORNALE del VELISTA non precisa quando avrà termine la competizione. Ecco perchè DEVE essere VOTATA con REGOLARITA' e SISTEMATICAMENTE.


    VOTATE SUSANNE BEYER la velista dei nostri monti!!!!

    Sono sufficienti cinque secondi. Ecco di nuovo il link :

    http://goo.gl/G7XQ6 .

    Grazie per la collaborazione.

  • Susy- Penelope

    18/01/2012

    Siete la ciurma più scatenata dei due mondi!!

    Grazie davvero...

    Un abbraccio

  • Remo Ponzini

    18/01/2012

    La SUSANNE BEYER con i più grandi velisti italiani Giovanni SOLDINI, Mauro PELASCHIER e Pasquale DE GREGORIO, veleggia sulle onde della SOLIDARIETA'.

    Ecco l'articolo tratto dal sito: www.zerogradinord.net dove viene riportato l'evento che mostra tutta la sua nobiltà d'animo.

    Incollo:

    VELA e SOLIDARIETA' - 10.000 VELE di SOLIDARIETA' IN ROTTA VERSO LA SECONDA BOA

    Trieste – Prosegue a pieno ritmo anche nel 2012 l’impegno dell’Associazione 10.000 Vele di Solidarietà per la raccolta fondi a favore delle popolazioni liguri colpite dall’alluvione dell’ottobre scorso.

    Il primo atto, svoltosi nel Golfo dei Poeti, si è concluso il 4 dicembre; l’evento nonostante le previsioni meteo sfavorevoli ha visto la partecipazione di ben cento imbarcazioni a bordo delle quali si sono ritrovati appassionati e grandi nomi del mondo della vela, tra i quali Mauro Pelaschier, Pasquale De Gregorio, Susanne Beyer e Giovanni Soldini.

    La prima boa è stata raggiunta: hanno vinto tutti, nessuno escluso. In acqua la prima barca sul traguardo è stata quella della Sezione Velica della Marina Militare di La Spezia che ha ottenuto in premio un quadro del pittore spezzino Mimmo Ceccarelli. Il quadro, su proposta dei vincitori, è stato poi rimesso in palio per la tappa successiva.

    Con lo svolgimento del primo atto sono stati raccolti ben ventiseimila euro. La somma è stata destinata all’acquisto di due furgoni a favore della Cooperativa Sociale Gulliver per il trasporto di bambini e disabili. Il primo dei due furgoni è stato già consegnato ai responsabili dell’Associazione, il secondo, già acquistato, sarà consegnato nelle prossime settimane.

    Un vero e proprio villaggio della vela, aperto a tutti gli appassionati ed ai partecipanti è stato allestito all’interno delle strutture del Porto Mirabello, il quale ha concesso gratuitamente l’utilizzo dei propri spazi.

    La rotta per il raggiungimento della seconda boa vedrà lo svolgimento della seconda veleggiata nel Golfo dei Poeti dal 7 al 9 aprile, in concomitanza al weekend di Pasqua. La flotta virtuale continuerà fino a Primavera il suo cammino, si invita tutti, pertanto, ad iscrivere online barche vere o di fantasia che siano per aumentare il numero delle donazioni ed aiutare chi è stato colpito da questo drammatico evento. Sul sito www.10000vele.it si possono trovare tutti i moduli d’iscrizione e tutte le informazioni sul progetto.

    I fondi raccolti con le iscrizioni online alla regata e le donazioni volontarie non vengono utilizzati per coprire le spese organizzative, sostenute dall’impegno di numerosi volontari e aiuti degli sponsor.

    Ricordatevi di continuare a VOTARLA. E'stata scalzata dal primo posto in classifica. Ha bisogno dell'aiuto di tutti per riconquistarlo.
    VOTATELA tutte le volte che accendete il computer. Bastano cinque secondi. Grazie.

    Ecco di nuovo il link : http://goo.gl/G7XQ6

  • Nadia F

    19/01/2012

    Mi unisco all'appello di Remo; Forza Ragazzi votate! Dobbiamo recuperare posizioni!
    Grazie a tutti!

    Votate: http://goo.gl/xcx5o

  • Remo Ponzini

    19/01/2012

    Cara Nadia,
    ho fatto tutto quello che era umanamente possibile per la Susy. Ho mandato e-mail a tutte le persone che conoscevo ed mi sono appoggiato ai navigatori di Facebook chiedendo il loro contributo. Devo ringraziare Gigi, Ruggero e Valeria in primis per il loro attivismo encomiabile.

    La partita è ancora aperta e non sappiamo neppure quando verrà chiusa. Il sito Giornale della Vela non da informazioni al riguardo.
    Nella tarda mattinata la Susy era balzata al primo posto ma c'è stata subito una controffensiva del suo rivale.

    Le regole della competizione nessuno le conosce e risulta davvero difficile interpretare come ci si debba comportare.
    L'unica deduzione scontata è quella di farla votare con assiduità sperando che non ci siano altri inciucci come quello che era stato individuato dagli stessi gestori del sito.

    Navighiamo al buio anche noi come la Susy nello sterminato Atlantico. Forza e coraggio. Non bisogna mai demordere.
    In questo momento abbiamo due punti percentuali da recuperare. Con l'impegno di tutti possiamo ancora farcela.

    Ripeto di nuovo il link : http://goo.gl/xcx5o

    VOTATE !!! Grazie.

 

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