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  • Maria Teresa Alpi già dimenticata?

    Gentile Gigi/Esvaso,
    
leggo stamattina l’articolo “anonimo” sulla riapertura del Museo Orsanti a Compiano.
    Dopo la consueta elencazione di Enti che avrebbero sostenuto la vita di detto Museo
 ( dalla Regione alla Provincia, dalla Comunità Montana al Comune di Compiano ) mi attendevo che almeno un accenno fosse dedicato a chi ha ideato, fondato, allevato e fatto conoscere questo Museo peraltro unico in Italia e non solo.
    
Parlo della signora Maria Teresa Alpi, morta il 13 febbraio scorso, lasciando un vuoto difficile da colmare nel paese di Compiano che aveva amato e vivificato attraverso decine di eventi culturali. Senza di lei e senza la sua pervicace passione i suddetti ENTI non ci avrebbero mai pensato a realizzare il ricchissimo spazio dedicato ad un curioso brandello di storia “montanara” misconosciuta.

    Proprio nell’Oratorio di san Rocco al centro del paese la signora Alpi ha ricreato attraverso oggetti, documenti, racconti, fotografie e splendide invenzioni scenografiche l’odissea dei Girovaghi.
    Un’Odissea che anno dopo anno ha calamitato pubblico e scolaresche, interessato riviste, quotidiani, TV Nazionali (RAI) e dato il via a prestigiosi convegni tenuti nel Castello.
    
In seguito al clamoroso successo l’interesse sugli Orsanti prese piede anche se fu un interesse per la verità abbastanza ritardatario…. Ma, come sempre, ci vuole chi ha il coraggio e la capacità di fare il primo salto; gli altri, a strada spianata, seguono e si mettono a “fare gli storici”!

    Gentile Direttore, non intendo scaricare su lei questa dimenticanza inconcepibile e spero che si sia trattato di un “refuso” come a volte capita. La inviterei comunque a coprire questo doloroso e clamoroso “buco” giornalistico.
    
Molti parmigiani di città e provincia gliene sarebbero grati.

    

Arturo Curà


20 Commenti

  • Fausto

    05/04/2012

    Grazie per questo intervento. Riflessione pacata, misurata e veritiera.

  • Elle Alle

    05/04/2012

    Dimenticare gli Orsanti, gli emigranti, la storia della montagna. Cerchiamo almeno di rallentare la clessidra della storia,ripensando al ricordo anche di Maria Teresa, che con la sua opera e e la sua testimonianza è ancora qui.

  • Claudio Agazzi

    05/04/2012

    Arturo, evidentemente la Sig.ra Alpi avava lavorato davvero con il cuore se i notabili non si degnano del ricordo.
    Va anche detto che i redattori degli articoli della provincia non sono sempre "motivati" e quindi a volte un po' "distratti".

    Claudio Agazzi

  • NDM

    05/04/2012

    Bravo Arturo, sottoscrivo. Spesso chi opera, come dice Claudio, con il cuore, finisce col prenderla nel c***.
    Ciao Maria Teresa, ci manchi!

  • Marco

    05/04/2012

    Arturo complimenti! Per fortuna che c'è ancora qualcuno che ha coraggio, Maria Teresa Alpi non è certamente una donna da dimenticare e qui in valtaro non lo faremo, per Compiano e la valle si è sempre prodigata. Da domani farò attenzione se questa denuncia verrà pubblicata sul quotidiano! scommettiano???

  • Lorella Aviano

    06/04/2012

    Io credo che venga pubblicato e spero che l'amministrazione di Compiano decida di ringraziare con una targa il ricordo di Maria Teresa Alpi (se non lo fà di spontanea volontà dovremo prodigarci tutti perchè lo faccia) in modo che anche i più distratti o chi non l'ha conosciuta (come me) possano ricordare e onorare questo grande lavoro.

  • Paolo Guerra

    06/04/2012

    Parole "sante", bravo Arturo.Il tuo libro sugli Orsanti è stata una splendida lettura.

  • Sonia

    06/04/2012

    La signora Alpi non si merita assolutamente un simile trattamento specialmente dal giornale della nostra provincia. Amareggiata

  • Lilliput

    06/04/2012

    Signor DIRETTORE sono in attesa di una SUA risposta
    http://www.gazzettadiparma.it/lettere_direttore/lettere.php

  • Compianese

    06/04/2012

    Triste realta' purtroppo. Lo dico a malincuore ma Compiano sta decadendo ogni giorno di piu', prima la nuova amministrazione e adesso la mancanza di Maria Teresa

  • Remo Ponzini

    06/04/2012

    Caro Arturo,
    tutti noi conosciamo benissimo il legame culturale e collaborativo che ti univa alla sign. Alpi. Entrambi vi siete addentrati su strade parallele con il proposito di portare alla luce un importante scorcio di avvenimenti che hanno riguardato la dura vita della gente dei nostri monti. Un lavoro di ricerca, di ricostruzione storica e di acquisizione di reperti affinchè tutti ricordassimo i tristi eventi che costrinsero diversi nostri progenitori a peregrinare per il mondo per riuscire a sopravvivere alla miseria di quei tempi.

    C'è un noto detto che recita : " La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all'uomo ". Mi sembra che calzi alla perfezione nel caso della sign. Maria Teresa Alpi. Gli Enti Pubblici (Comune, Provincia e Regione), che si sono trovati il lavoro fatto a costo zero, vengono citati come fossero gli unici artefici di questa munificenza culturale e si ignora, molto tristemente, colei che si è adoprata per anni profondendo uno zelo incommensurabile.

    Non so se il Direttore della Gazzetta di Parma pubblicherà la tua missiva molto garbata ma anche assai ficcante. Se poi, oltre a ciò, volesse riparare alla ignavia di quell'articoletto anonimo con una disanima completa che attribuisse i meriti a chi si è effettivamente sbattuto senza pretendere un ghello, direi che sarebbe, quantomeno, auspicabile e doveroso.

  • Marco Biasotti

    06/04/2012

    Grazie Arturo per avercelo ricordato.... ammetto, purtroppo, di aver letto l'articolo e di non aver fatto caso alla dimenticanza, è così, mea culpa!

  • Arturo Curà

    07/04/2012

    Dopo la mia lettera “ Maria Teresa Alpi già dimenticata?” non pubblicata, oggi nella pagina WEEKEND la Gazzetta di Parma mette in bella mostra un articoletto propagandistico corredato da foto, dal titolo “Compiano, ecco gli orsanti”.
    L’incipit potrebbe apparire una obbligata risposta al mio scritto e infatti, capovolgendo le mie parole, recita così: “Per non dimenticare Maria Teresa Alpi”. Quindi prosegue: “ Con questo messaggio Regione, Provincia, Comune di Compiano vogliono dare continuità al Museo “Gli orsanti” che Maria Teresa, presidente dell’associazione culturale “Barbara Alpi”, recentemente scomparsa, aveva ideato nel 2001 e poi sostenuto fino alla fine dei suoi giorni”.
    Questo “Per non dimenticare Maria Teresa Alpi” ha tutta l’aria di ricomporre i cocci dopo la disastrosa dimenticanza di due giorni fa e perciò si riavvia l’ennesima passerella politico/amministrativa che tanto piace ancora nei nostri territori. Ecco dunque dall’alto dei cieli scendere la Santissima Trinità ( Regione, Provincia, Comune di Compiano ) e in un lampo mistico appropriarsi della memoria della signora Alpi.
    Meglio tardi che mai?

  • Remo Ponzini

    07/04/2012

    Caro Arturo

    Mi sembra un atto di riparazione per mettere una toppa alla negligente dimenticanza di quell'articoletto assai negletto.
    Può essere che qualcuno abbia avvertito la triade di Enti di quel vuoto di memoria e che abbiamo concepito di porvi rimedio con quel rattoppo.
    Comunque meglio così che fare i finti sordi o i finti tonti lasciando cadere l'inciso che tu hai posto alla nostra attenzione.

    Un mea culpa pubblico, diretto, inequivocabile e con chiaro riferimento all'evento sarebbe stato preferibile ma tu sai meglio di me che viviamo in un'epoca ed un mondo dove, per giocoforza, ci dobbiamo accontentare.
    Ma, giusto per concludere con uno spicchio di positività, direi che il tuo intervento ha prodotto numerosi attestati di condivisione ed ha rinvigorito la stima per questa Signora che non dovrà mai essere dimenticata.

  • Arturo Curà

    08/04/2012

    A proposito del Museo Orsanti e di chi ne è stata l'inventrice, vedere apparire solo oggi sulla Gazzetta la mia lettera di tre giorni fa mi sembra una di quelle "furbate" con cui si mette una toppa per coprire il "buco giornalistico". Dopo il silenzio/dimenticanza e il veloce riferimento di ieri a Maria Teresa Alpi, pubblicare oggi la mia lettera è come dichiarare pilatescamente: "Noi la signora l'abbiamo ampiamente citata. Che si vuole di più?"
    Se il signor direttore della Gazzetta non riteneva urgente ospitare le mie lagnanze nella apposita rubrica doveva essere coerente e non pubblicarla. Pubblicandola solo ora a tempo scaduto mi è sembrata una decisione appositamente fuori tempo, quindi una specie di sberleffo non tanto a me quanto ai suoi lettori.

  • Maria Laura Emanuelli

    09/04/2012

    Ho letto tutti i commenti all'iniziativa di ARTURO CURA' per ricordare l'opera svolta da Maria Tersa Alpi in quel di Compiano e apprezzo il tutto e ringrazio tutti per il ricordo.
    Sono favorevole alla proposta di una targa di riconoscenza e spero che l'iniziativa parta dal Comune.... è il minimo che possa fare!

  • Alessandro Bocelli

    09/04/2012

    Sono stato avvisato stamattina da Maria Laura Emmanuelli della incresciosa vicenda riguardante Gazzetta e compagnia bella. Purtroppo, anche se mi rattrista molto, devo dire che non mi ha sorpreso più di tanto l'accaduto conoscendo bene lo "zeitgeist" attuale in campo morale civile e via discorrendo... uno "spirito dei tempi" schifoso intriso di opportunismo codardia non-riconoscenza ecc.
    Non casualmente le mie ultime conversazioni con mia madre prima della sua morte sono state davvero molto spesso incentrate sulla "pochezza" morale e culturale della fase storica che stiamo attraversando.. per cui anche Lei Stessa, ne sono certo, avrebbe avuto una reazione identica alla mia di fronte alla vicenda in questione : indignazione e rabbia ma non stupore...
    Un grazie di cuore da parte mia ad Arturo Curà uno dei pochissimi valtaresi d.o.c. da me conosciuti in questi anni.

  • Giovanna

    09/04/2012

    Ho conosciuto "donna Esa" nel 1997 quando mi invitò, come artista mosaicista di Ravenna, a Compiano per le botteghe d'arte. Rimase colpita dai miei mosaici a Saturnia, dove esponevo, e in quell'occasione mi volle conoscere e ci accordammo per Compiano. Sono poi ritornata anche l'anno successivo, sempre nel mese di agosto, ed ho potuto constatare di persona quanto è stata importante per il settore cultura del comune di Compiano.
    Ricordo con tenerezza la sua casa, la sua accoglienza e la bella atmosfera che seppe creare per gli eventi culturali e fra i tanti artisti, non trascurando certo l'apporto turistico, visto che era anche una brava manager. Scrivo perchè avendo letto dell'apertura del Museo degli Orsanti mi sono stupita che non fosse menzionato il suo nome. In fondo è stata l'ideatrice anche di quella bella realtà. Spero che nel suo ricordo, vadano avanti ancora le sue idee. La ricordo con affetto.

  • Francesco Mariani

    14/04/2012

    Sollecitato da alcuni amici, intervengo brevemente sull’argomento. Credo che nessuna possa dimenticare ciò che Maria Teresa abbia fatto dal 1994 in poi per Compiano, pur con tanti errori ma sempre con passione. Probabilmente sono stato uno dei pochi (se non l’unico) che abbia avuto il coraggio di dirle in faccia quello che pensavo, sia quando si trattava di complimenti, sia quando si trattava di critiche. Questo fatto ha comportato che per molti anni il nostro rapporto era pressoché nullo. Soltanto negli ultimi 3 anni lei stessa ha iniziato a riallacciare i rapporti con me, forse perché i era resa conto che, tutto sommato, le mie critiche avevano un fondamento di verità.
    Per quanto riguarda il Museo degli Orsanti, verissimo che che l’articoletto della Gazzetta di Parma era incompleto in quanto non citava l’ideatrice e la proprietaria del museo, ma non solo; non era citata nemmeno la parrocchia di Compiano che aveva “quasi donato” l’oratorio di San Rocco per poter allestire il museo.
    A Remo Ponzini, dico che sbaglia quando afferma che “Comune, Provincia e Regione, … si sono trovati il lavoro fatto a costo zero”, poiché tutte e tre gli enti pubblici, con il contributo di privati, hanno sempre finanziato (poco o tanto) tutte le iniziative dell’Associazione di M. Teresa Alpi.
    La cosa che mi rattrista come compianese e come Consigliere Comunale di Compiano è constatare che tutto il lavoro fatto nel passato e tutte le risorse impiegate saranno vane. Da un punto di vista culturale Compiano si sta impoverendo: il premio PEN è scappato (per meglio dire, fatto scappare); il Museo degli Orsanti non avrà un futuro roseo ( nel giorno di Pasqua era chiuso, cosi come il pomeriggio di pasquetta; era aperto sola mattina di Pasqua…..); il castello ha cambiato gestione ma dalle prime parole che ho sentito e dalle prime cose fatte non c’è da essere molto ottimisti. A tutto questo aggiungo il crollo degli investimenti pubblici (come se la crisi fosse solo a Compiano) e sono molti mesi che non vengono effettuate campagne pubblicitarie su Compiano.
    Ogni giorno si presenta almeno una opportunità ma non viene colta!

    Ciao a tutti.
    Francesco

  • SILVIA

    09/05/2012

    CIAO GG TI MANDO UN ARTICOLO CHE SICURAMENTE AVRAI GIA' LETTO, PUBBLICATO OGGI SUL CORRIERE DELLA SERA DI GIAN ANTONIO STELLA SUL MUSEO DEGLI ORSANTI

    (vedi allegato)

 

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