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  • Eolico al passo Santa Donna - Atto II

    Ecco questa mi sembrava una domanda più lecita: "Lo sapevate che una multinazionale svizzera vuole realizzare sul passo Santa Donna un parco eolico senza precedenti in Italia, l’altezza delle pale è di 150 metri e sarebbero poste a ridosso degli abitati di Porcigatone e della Val Noveglia?".
    "Eolico sì, eolico no", non era senz’altro questo il quesito televisivo da porre in una simile circostanza, anche perché, posto in questa forma, la risposta appare, senza dubbi, scontata.
    
Anche se, volendo fare i corretti, la forma sarebbe stata quella di rendere subito pubblico il progetto, illustrarne benefici e svantaggi, e poi sondare l’opinione pubblica visto che ne sarebbe coinvolta l’intera comunità, magari anche attraverso un referendum.

    Sì, questo doveva essere fatto, invece se siamo qui a parlarne è solo per merito di un cittadino borgotarese, Ivano Vignali, che ha reso pubblico il progetto presentato al comune di Borgotaro nel settembre 2011.

    Giovedì scorso, per sua iniziativa personale, specifico che non è residente a Porcigatone, ha organizzato un incontro pubblico per illustrare le caratteristiche di quest’opera faraonica che andrebbe a influire negativamente su centinaia di persone, sulla loro scelta di vita e stato di salute (causa rumore e infrasuoni), a discapito di attività commerciali e agrituristiche, abbattendo, di fatto, gli investimenti economici realizzati negli anni.

    L’Amministrazione Comunale, da quanto ho potuto notare fino ad ora, va fiera di questo progetto, la scusante è la campagna elettorale che era improntata anche sulle energie rinnovabili (ma di questa portata?) e quindi si sente moralmente assolta.

     
    Ecco perché non potrei mai diventare un politico/amministratore, dove troverei il coraggio di guardare negli occhi Marcello, Claudia, Fabio, Antonio, Daniela, Ercole, Massimiliano, Gaspare, Oscar, Roberto, Graziano e tutte quelle altre decine di persone coinvolte per dirgli: “Signori, mi dispiace ma la vostra vita, la vostra famiglia, il vostro futuro nella nostra zona, la vostra salute e i vostri risparmi non ci riguardano.”. 

    Ma poi siamo sicuri che questa sarà “solo” l’aggravante personale di questo progetto o ne risentirà il buon nome dell’intera Valtaro e Valceno? In nome e per conto di cosa, per assecondare una multinazionale svizzera che darà il “contentino” annuo al Comune, il quale dovrà reinvestire (per legge) questi proventi sul territorio coinvolto dal dissesto?

    Io, come Ivano e tanti altri, non abito a Porcigatone o in Val Noveglia, ma mi sento moralmente a fianco di tutte queste persone sconvolte da un progetto scellerato e fuori da ogni contesto razionale. Anch’io come loro amo la mia valle, l’ho promossa per anni con risultati che posso dimostrare dove, come e quando si vuole, e se combatto non lo faccio perché sono un immobiliarista, non si vive di solo “soldo”, ma perché conservo ancora un po’ di moralità, considerazione, umanità, coscienza.

40 Commenti

  • Camila

    16/04/2012

    Caro Gigi, solo qualcuno che non ti conosce potrebbe pensare che dietro alla tua perplessità sulla costruzione di abnormi pale eoliche al Passo di Santa Donna ci possa essere qualche interesse commerciale da parte tua. Nemmeno io abito a Porcigatone, ma vivo in Valtaro e condivido appieno quanto hai scritto nell'ultimo post.

  • NDM

    16/04/2012

    Premetto che come te, sono a favore dell'Eolico e tutte le altre soluzioni rinnovabili (solare e fotovoltaico, idroelettrico) chiaramente proporzionale al territorio nel quale si trova. ma nel caso specifico reputo questo progetto assurdo non solo le dimensioni abnormi ma sopratutto per la pura speculazione che la circonda e del menefreghismo per la tutela del territorio a chi lo approva.
    Davvero non capisco perchè le amministrazioni comunali siano più propense a vendere per due soldi i NOSTRI luoghi (ancora poco contaminati) piuttosto che incontrare il cittadino e proporre soluzioni sicuramente meno invasive e convenienti per entrambi le parti. Io sarei il primo ad installare una mini pale eolica sul tetto di casa o nel prato dietro casa. Perchè non cominciamo a produrre la nostra energia in proprio invece di arricchire le multinazionali e i paesi esteri che ce la forniscono? Credo sarebbe un ottimo investimento.

  • Federico Rolleri

    16/04/2012

    Mi trovo d'accordo. Dopo la riunione di giovedì, ho provato a sentire, a voce e attraverso la pagina di Facebook "Diego Rossi sindaco di Borgotaro" (bisogna toccare dove il dente duole...), l'Amministrazione sul merito del progetto, poiché le considerazioni del vice-Sindaco durante la riunione di giovedì scorso mi sono sembrate evasive. Il Sindaco ha prontamente risposto, anche se poi ha lasciato cadere nel vuoto la mia domanda sull'incontro pubblico tra Amministrazione e abitanti valligiani.
    Per chiedere un incontro pubblico sul merito del progetto Santa Donna, che ne dite di inviare tutti un post sulla suddetta pagina di Facebook? Credo che in questo modo l'Amministrazione si sentirà toccata e risponderà...

  • Federico Rolleri

    16/04/2012

    Dimenticavo, ho proposto che l'Amministrazione prenda in considerazione l'ipotesi di installare turbine eoliche, ma più piccole e in maggior numero; invece di farsi dare il contentino in denaro, si faccia letteralmente "regalare" dalla società svizzera alcune turbine e, in Cooperativa con la società TRENTA S.p.A. (350.000 utenze elettriche in Trentino, solo attraverso fonti rinnovabili), le gestisca, insieme ad un buon impianto fotovoltaico, vendendo energia e distribuendola ai valligiani. Montechiarugolo lo sta già facendo con un grande impianto fotovoltaico.
    A poi.
    Federico

  • Giacomo

    16/04/2012

    La foto mi ricorda il Calvario, dove almeno c'era un grande silenzio.

  • Brontolo Né

    16/04/2012

    Firenze 16 Aprile 2012
    C'è poco da chiacchierare, è proficuo andare in un altro posto dove ci sono tre pale eoliche di quella misura e sentire.
    Sono stato sul monte Secchieta per rendermi conto, il rumore ad un km non è alto, ma c'è, ad 1,5 km non si sente, però dipende molto dal fatto se siamo sotto o sopravento, tutto sommato il rumore rimane in un ambito relativamente ristretto anche se oggettivamente fastidioso perché non costante, ma ritmico a bassa frequenza.
    Ciò che a me disturba di più è che queste pale si vedono da distanze inimmaginabili e sono bruttissime... ma si può sempre chiudere gli occhi !(scusate l'ironia).
    Tutto questo discorso per dire che il problema c'è e che l'impatto è notevole, ma a parere mio, il PROBLEMA non sta tutto nelle precedenti considerazioni, il PROBLEMA sta nel fatto che la popolazione che subisce l'impatto, non ha alcuna ricaduta sensibile di benefici, che bilancino tutto ciò che di negativo comporta l'installazione delle pale eoliche.
    Per esempio! avete presente il comune di Peccioli?
    Vive e prospera notevolmente bene sui rifiuti, non solo il comune inteso come unità amministrativa, ma anche e soprattutto proprio come persone singole e famiglie; dunque ciò che per altri è percepito come un "disturbo" notevole e dunque combattuto, in quel paese, come in altri "virtuosi", è sfruttato a loro vantaggio.
    Mi domando: perché un "ente amministrativo" tipo consorzio tra comuni confinanti, non possa trovare in proprio il sistema di installare lui stesso le pale eoliche, od altro sistema, produttivo di energia alternativa sfruttabile direttamente nel territorio a basso costo dai propri cittadini, evitando che altri vengano a produrre e rivendere ad alto prezzo ciò che invece dovrebbe essere un "bene comune" prodotto e sfruttato sul territorio.
    Di contro penso ad un piano molto molto più ampio, a livello mondiale e mi spiego meglio:
    - il Giappone... territorio ad altissima sismicità cosa costruisce ? centrali nucleari ! SBAGLIATO !
    - l'Italia cosa fa? rinuncia al nucleare perché pericoloso, ma compra l'energia elettrica dalle centrali nucleari che altri hanno costruito nelle immediate vicinanza dei nostri confini alpini, con i venti dominanti che vengono verso di noi ! SBAGLIATO !
    - consumiamo combustibili fossili che vengono estratti in luoghi tutto sommato circoscritti e trasportati con vari metodi di concezione preistorica: il petrolio si trasporta in "piccole quantità" con navi che vanno avanti ed indietro o con tubazioni lunghissime come facciamo col gas ! SBAGLIATO !
    E POTREMO CONTINUARE A LUNGO…
    le centrali nucleari non sarebbero del tutto errate se fossero costruite con sistemi avanzatissimi in zone geologicamente stabili e fornite di acqua in abbondanza e ce ne sono tante nel mondo
    Pale eoliche? ci sono tante zone del globo ventosissime e completamente disabitate
    Fotovoltaico? ci sono tante zone del globo innondate dalla luce solare e completamente disabitate
    Riguardo al trasporto dell'energia già pronta e fruibile, ci sarebbero certamente problemi, ma facilmente risolvibili anche con gli antiquati sistemi attuali; sarebbe interessante prendere seriamente in considerazione gli studi dello scienziato Nicolas Tesla che riuscì a trasmettere l'energia (ed usarla) senza l'uso di cavi elettrici, d'altra parte riusciamo a trasmettere BIT perché non l'energia elettrica o di altra natura disponibile? semplice! perché il "benessere di alcuni" si basa sulla differenza di status tra loro e gli altri.
    Se tutti stessero bene dovrebbero essere "inventati" altri limiti che facessero percepire come bene la differenza tra il bene comune ed un bene superiore fruito da altri in una gara in avanti che vada verso l'evoluzione della specie umana. Ma questa è una problematica sociologica.
    Come leggete la parola ed il concetto su cui si basa il mio ragionamento è il "bene comune" che dovrebbe progredire in modo esponenziale in relazione al tempo.
    A conclusione: i problemi delle pale eoliche (e di tutta la produzione di energia con fonti rinnovabili, che non sono per nulla completamente ecologiche) poggiano su problematiche locali, ma anche e soprattutto su una visione a carattere globale della produzione e sfruttamento dell'energia.
    Onestamente siamo ancora all'età della pietra, ci siamo spostati molto poco dallo sfruttamento del calore(energia) prodotta con qualche pezzo di legna o frammenti di carbone.
    Stiamo discutendo su ciò che altri ci vogliono imporre per i loro profitti, il primo passo è quello di batterli sul tempo, fino a che siamo ancora "padroni" delle nostre terre, facendo noi quello che altri vogliono imporci.
    Questo non vuol dire degradare noi stessi i nostri territori, che comunque verrebbero degradati, ma trarre noi direttamente quei vantaggi di cui altri vogliono appropriarsi in evidente nostro danno.
    Ho cercato, per quanto possibile di non fare un discorso “tecnologico” se no Gigi sarebbe out ! ah ah ah , ma i concetti da me espressi hanno dimostrazioni matematiche inconfutabili che vi ho evitato.
    Forza ragazzi ! il mondo progredisce solo mettendo in atto idee belle ed audaci! e sono tanto convinto di ciò che la mia e-mail è "Venustus_Audax@....."
    un caro saluto a tutti
    Brontolo Né

  • Giancarlo Cadei

    16/04/2012

    Quello che trovo estremamente sbagliato di un progetto di questo tipo è la dimensione veramente esagerata. E poi stiamo attenti, se vogliamo il turismo, occorre preservare alcune zone cosi' come sono. La Valceno, e in particolare la val Noveglia è una delle pochissime valli ancora abbastanza intatte, come anche l'area che si estende fino a Porcigatone. Si vuole turismo e un ambiente sano e pulito o si vogliono abbandonare le due valli alle speculazioni industriali?
    Cave, campi eolici, campi fotovoltaici, taglio industriale del legname? Quando ho deciso di spostarmi qui le amministrazioni spingevano verso il primo, altrimenti io non sarei mai venuto e nemmeno molti altri. Ma aldilà della presa per i fondelli e del danno a chi è venuto qui, rimane il problema di difendere quelle ormai poche valli che non sono state intaccate o lo sono state solo parzialmente dalla speculazione edilizia ed energetica.

  • Arturo Curà

    16/04/2012

    Ormai siamo abituati, o meglio, ci hanno abituati a dover piegare la testa davanti ad ogni “stormir di fronda” politico/amministrativa.
    Questa volta il silenzio degli Innocenti Amministratori Borgotaresi non può durare oltre il dovuto: si attende una chiara presa di posizione davanti ai mostri eolici che infesterebbero l’area splendida per ora fortunatamente incontaminata di Porcigatone e zone limitrofe.
    Un disastro affermano in molti.
    Già parlare di Multinazionali per di più Svizzere dovrebbe suscitare una qualche perplessità se non una certezza: di sicuro questa operazione non sarebbe a carattere squisitamente umanitario ( Chiù pilu e chiù energia pe’ tutti! ) poichè ha ancora da nascere una Multinazionale Salvavita.
    Non prendiamoci in giro.
    A quanto pare questa iniziativa più “elvetica” che “italo” che porterebbe di buono al nostro Appennino? Innanzitutto, scenograficamente parlando, le dimensioni lunari delle pale rotanti simili a quelle orrorifiche dei cartoni animati giapponesi, il che basterebbe per dire di no… e poi?
    Naturalmente il grosso pubblico ( e mi ci metto anch’io ) davanti al quesito “Pale sì – Pale no” dovrebbe essere istruito in materia e non lasciato in balia di commenti antitetici che portano dritti alla confusione faziosa. Visto che l’Italia intera è in confusione da un bel po’ e visto che il popolo valtarese, almeno in parte, è in preoccupata fibrillazione, non sarebbe male avere una qualche risposta da Palazzo Manara a proposito di questi mostruosi mulini a vento elvetici alti 150 metri (?!? ) che tanto ricordano l’Estremadura.
    Mi pare di avvertire nell’aria la voce di Bersani nelle vesti di un perfetto don Chisciotte.
    “Ragazzi, siam pazzi? Staremo mica qui a far roteare le palle eoliche di Monti su quella Santa Donna della Fornero!”
    Naturalmente si scherza, ma mica tanto.

  • Brulan57

    16/04/2012

    Beh, io non dico nulla , sarebbe solo un ripetere delle asserzioni di Brontolo Nè, lui è stato molto chiaro e io concordo appieno, posso solo aggiungere di soffrire di acufeni, un rumore continuo è destabilizzante .......ve lo assicuro.

  • Marco Biasotti

    16/04/2012

    Caro Federico Rolleri.....non spacciare per tua un'idea MIA...grazie.!

  • Fabio Marchini

    16/04/2012

    Con il mio intervento, non voglio dire sono favorevole o non sono favorevole, perchè per farlo bisognerebbe conoscere appieno i benefici e i contro di un tale progetto.. dico solo che sono favorevole alle energie rinnovabili, soprattutto per quanto riguarda l'eolico... non le reputo un immensa bruttura per il territorio, nonostante sia un grande amante della natura.. sinceramente le pale al passo della capelletta, non mi sembrano qualcosa che "stona" in maniera forte con il paesaggio... credo che siano molto meno invasivi che tutta la serie di impianti fotovoltaici che sono stati realizzato in questi ultimi mesi in alcune località.. a me viene in mente quello realizzato in località Castoglio nel comune di valmozzola.... visto da Gorro è qualcosa di veramente orribile!
    Detto questo però credo che bisognerebbe valutare le dimensioni dell'impianto, l'inquinamento acustico che comporterebbe (a me non sembrano molto rumorose, ma bisognerebbe valutare l'effettiva distanza dai centri abitati) e i benefici reali per l'economia locale... la gestione ad una società svizzera, che guadagni lascierebbe al nostro territorio??
    Credo che un incontro pubblico da parte dell'amministrazione comunale, che illustri il progetto in modo chiaro e trasparente, sia il minimo che debba essere fatto, e a seguito di approfondite analisi, valutare i pro e i contro di un tale progetto.
    Purtroppo la "trasparenza" in italia è una merce assai rara... alla fine la confusione come al solito regna sovrana e non porta a nessun beneficio.

  • Sergio B.

    16/04/2012

    Se si considera il nostro paesaggio una risorsa economica perchè istituire un parco eolico di questa proporzione, abnorme? Non si può fare, non si può colpire un'area incontaminata, farlo significa ammazzare il territorio, dobbiamo tutelare quel che è rimasto e sfruttarlo al meglio. Se serve quell'energia puulita "elettorale" perchè non incentivare la copertura dei capannoni artigianali di pannelli fotovoltaici?

  • Marco di Genova

    16/04/2012

    È semplicemente una vergogna che in nome dell'energia pulita si alteri il paesaggio e i suoi abitanti con impianti di queste dimensioni.
    Sembra di essere negli anni 60/70 quando in nome del miglioramento e della crescita sociale hanno distrutto i nostri paesi. Adesso ci risiamo? Tra 20 anni ci piangeremo ancora addosso.
    In nome dell'energia pulita? Vergognatevi.... avete uno dei posti più belli d’Italia e rischiate di guastarlo..

  • Federico Rolleri

    16/04/2012

    Sono andato a cercare il post di Marco Biasotti sull'articolo precedente, non l'avevo letto: esso contiene la proposta di installare turbine più piccole in maggior numero. Chiedo scusa per non averlo letto prima. Ma la proposta di far gestire a TRENTA l'energia in Cooperativa non compare: e questa è la chiave di tutto il processo, poiché solo in questo modo l'energia può essere rivenduta ai cittadini/soci, che altrimenti non potrebbero beneficiare direttamente dell'energia prodotta.
    Una stretta di mano a Marco Biasotti.

  • Dteddy3

    16/04/2012

    A Fabio Marchini vorrei dire che se vosse venuto ad ascoltare la relazione di Vignali sul progetto in questione avrebbe appreso che non è paragonabile all'impianto della Cappelletta, il quale comunque a distanza di tempo ha rivelato i suoi problemi energitici ed economici nei confronti degli utenti e dei proprietari.
    A tutti vorrei far notare che è sfuggito il problema principale di questa cosa, cioè che solo da pochi anni si è potuto documentare che i generatori eolici producono infrasuoni non udibili ma che causano malattie neurologiche, tanto più gravi quanto minore è la distanza dall'impianto. Si parla di rispettare una distanza minima di 3,5 km dalle antenne, in montagna, per potenze nominali che vanno da 1,5 a 3 Mw. Queste sono da 3,4 e non ne esistono uguali in Italia.
    Io abito in zona Costa di Porcigatone e sarei esattamente nel campo d'azione degli infrasuoni.
    Vi riporto alcuni link utili per approfondire l'argomento Wind Turbine Syndrome, una patologia da poco scoperta (pubblicazioni del 2009 e 2010) e volutamente non riconosciuta!!!

    http://reteresistenzacrinali.wordpress.com/salute/sindrome-da-turbina-eolica

  • Remo Ponzini

    16/04/2012

    Caro Gigi,
    hai fatto una analisi lucida, intelligente e quasi inoppugnabile. Quando si fa informazione la serietà e l'onestà intellettuale dovrebbero essere un requisito imprescindibile. Non è concepibile, solo perchè si dispone di un microfono o di un taccuino, arrogarsi il diritto di porre domande con l'intento subdolo di trarne risposte già prefissate. Oltretutto i giornalisti, o presunti tali, non dovrebbero mai avere la presunzione di gabbare chi intervistano.
    " Ccà nisciuno è fesso " direbbero a Napoli ma anche in ... Valtaro.

    Sono atteggiamenti ingannevoli che mi provocano profonda commiserazione nei confronti di chi li compie. E qui ci associo anche la classe politica che troppo spesso attua percorsi ambigui ed oscurantistici pur di fare ingurgitare decisioni improprie che gran parte della popolazione non gradirebbe. Anche quando si opera in un'ottica di salvaguardia dell'aria che si respira, le determinazioni assunte, devono andare a braccetto con la ragionevolezza, la trasparenza ed una equilibrata ponderazione dei pro e dei contro. Personalmente ritengo che, nello specifico, la bilancia penda solo da una parte. Quella del NO a questa opera che mi appare devastante.

    Penso che tutte le vie delle fonti energetiche alternative debbano essere incoraggiate e utilizzate anche se in questo momento ci stanno provocando dei costi supplementari in bolletta. Ciò spinge e spingerà le industrie a sviluppare la ricerca e questo ci consentirà, in un futuro non troppo lontano, di disporre di energia pulita a prezzi sempre più competitivi. Anche l'evoluzione dei pannelli solari fotovoltaici, grazie a nuove tecnologie, ci permetterà di incrementare la resa produttiva.
    Il sole, gli oceani, il vento consentiranno ai nostri figli di vivere in un mondo migliore. E' solo una speranza, certo, ma questa prospettiva mi aiuta a vivere facendomi vedere l'orizzonte un po' più roseo.

  • M Paolo

    16/04/2012

    Sono contrario al parco eolico in questione, non all’eolico!
    Da quanto appreso risulta devastante turisticamente e per la posizione delle pale, e viste le dimensioni troppo vicine agli abitati!
    La consultazione popolare a cosa porterebbe?
    Manco di fiducia verso chi fa la politica. Gli interessi sono troppi.
    Sono state date garanzie di indennizzo alla popolazione coinvolta?
    L'Azienda esecutrice si è assunta il "rischio d'impresa" con deposito fideiussorio?
    Sono stati certificati i decibel al centro dell’abitato più popoloso?

  • Davide

    16/04/2012

    Ma come mai gli Svizzeri vengono in Val Taro ad investire in un parco eolico? Non possono farlo a casa loro? Non so nel canton dei Grigioni? Solo questo fa capire che loro si prendono un sacco di soldi con incentivi statali e parastatali, speculando in un paese che non è il loro. A me l eolico non piace è impattante e di bassa produzione energetica. E poi gli impianti eolici sono causa di morte per i rapaci e uccellini vari, che non riconoscendo il pericolo vanno a sbattere sulle pale in movimento.
    Ripeto quanto detto nel precedente articolo: nei prossimi regolamenti edilizi i comuni devono obbligare in caso di ristrutturazione o nuova costruzione, a migliorare la prestazione energetica degli immobili, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici e termici, applicazione cappotti isolanti,sostituzione dei serramenti, riciclo delle acque piovane e visto l'abbondante presenza di boschi installare modermi impianti di riscaldamento a legna. Naturalmente con un programma adeguato di selvicoltura come succede in tirolo o in svezia.
    Con pochi accorgimenti e purtroppo qualche soldo in più, si abbattono i consumi energetici dal 30 al 50%, fino ad arrivare al 100% in pochi e rari casi.

  • Mauro Delgrosso

    16/04/2012

    Signor Ponzini,
    se si riferisce al sottoscritto, prima di esprimere giudizi affrettati e solo denigratori, la pregherei di prendersi la briga di vedere e leggere tutti i pezzi da me fatti (compreso il pezzo di Polis Quotidiano); altrimenti, usando le sue parole, di subdolo, di poco serio, poco onesto a livello intellettuale, oppure lesivo della dignità degli intervistati, c'è solo un certo metodo, a questo punto aggiungerei anche poco corretto, di mettere sempre in dubbio le qualità (anche professionali) degli altri, senza entrare nel merito delle vicende, sviando i temi per cui si aprono dei dibattiti. Non volendo in fondo accettare una situazione di fatto, riguardo all'opinione pubblica.

    Personalmente sono molto scettico sul progetto, contrariamente alla stragrande maggioranza delle persone, che sono favorevoli. Ma questo conta, e deve contare, molto poco.

    Ponzini, pensa davvero che, oggi, con le informazioni in possesso dei cittadini di Borgotaro (anche di quelli più informati), che si sono fatti rappresentare in modo evidente (e di recente) da una classe amministrativa dichiaratasi apertamente favorevole al progetto del parco eolico, se si facesse un referendum sulla realizzazione del Santa Donna, la gente si schiererebbe contro? Secondo me, come da mie interviste, vincerebbe in modo schiacciante il voto favorevole; o comunque l'assoluta indifferenza. C'è gente di Porcigatone che ha firmato dei contratti di sfruttamento dei propri terreni, senza capirne i contenuti: figurarsi cosa ne potrebbe capire un "borgotarese del sasso" distratto, che a Porcigatone ci passa si e no due volte l'anno, magari di notte, per andare ad una festa campestre, e che le eliche le vedrebbe da lontano.

    Per come la vedo io, nell'intervistare le persone, per strada, si dovrebbe sempre cercare di capire cosa pensa la maggioranza, con delle domande semplici e comprensibili, non di far dire quello che vorremmo sentirci dire o che riteniamo ovvio sentirci dire, a supporto di un'ipotesi nostra (per quanto giusta ci possa sembrare). Non si deve sentire la gente con il solo intento di voler orientare la volontà di chi non la pensa come noi. Se ne faccia una ragione, anche se le persone, in maggioranza, hanno detto il contrario di quello che pensa.

    Capita, in democrazia.

  • Devoto Oli

    17/04/2012

    A tal proposito è uscito il nuovo argomento sul fotovoltaico.

    SIETE PER IL FOTOVOLTAICO SI O SIETE PER IL FOTOVOLTAICO NO?

    La faccio io la domanda perchè non vorrei che me ne rubassero la paternità.

    Ps.
    Bravo Remo, hai fornito la risposta più adeguata alla provocazione, LA NON CONSIDERAZIONE.

    Se ne farà una ragione.

  • Elisabetta

    17/04/2012

    Signor Delgrosso,
    a quanto pare lei si è offeso per il mio precedente intervento. Mi dispiace per questa sua reazione, ma non capisco come mai un giornalista possa pretendere di pubblicare quello che gli pare e che nessuno possa commentare o criticare quel che ha detto. Dovrebbe essere normale per un giornalista ricevere critiche o complimenti. Lei invece prende addirittura come “un insulto”ogni appunto si faccia ai suoi servizi.

    Cosa dovrei dire io allora se lei volutamente mi ha chiamata “Elisabetto”? La devo chiamare Maura? Ma che strano gioco è? Io porto il nome che mi hanno dato le piaccia o no.

    Ho comunque seguito il suo consiglio di vedere i suoi nuovi servizi sul Santa Donna. Forse sarebbe stato meglio non farlo perché non posso parlarne bene. Mi pare che certe volte lei sia superficiale e poco obiettivo e per altri aspetti si dilunghi in analisi psicologiche che lei non dovrebbe permettersi di fare in qualità di giornalista. Le spiego perché penso questo.

    Sul portale internet comincia, fra altre cose, dicendo che l’unico risultato finora ottenuto è …”l'aver diviso, in modo drammatico, la popolazione di Porcigatone: da una parte chi pensa di lucrare con l'affitto o la cessione dei terreni, dall'altra chi è rimasto fuori dalla porta del business”.

    Ecco come con superficialità, a mio parere anche sbagliando, nel sommario lei sintetizza il conflitto. Si evince da questa sintesi che lei non ha ancora capito che gli oppositori del progetto non hanno come motivazione la carenza di terreni da affittare. E mi permetto di aggiungere che deve essere molto triste per le persone che vivono lì e non vogliono le pale vicino trovarsi descritti come gli egoisti invidiosi che lei, e forse solo lei, ha immaginato in questa presentazione.

    Continua il suo articolo descrivendo il signor Vignali così:

    …“Ivano Vignali, non è uno che ti invoglia a seguire i suoi discorsi, per sua natura. Anche, e soprattutto, per sua scelta. La sua intelligenza e la sua profondità di pensiero sono innegabili, così come anche la sua difficoltà nel mediare, nell'avvicinarsi ai pensieri degli altri; un mix che lo rende a volte poco empatico”…

    Io ho trovato invece il Signor Vignali molto fluido, interessante e persino divertente nella sua descrizione di un tema complesso e di dati che proprio grazie alla naturalezza del suo discorso sono risultati chiari. Se ricordo bene, empatia dovrebbe essere, in parole povere, la capacità di mettersi nei panni degli altri… più empatia di uno che fa una battaglia in difesa di altri! Trovo inoltre di cattivo gusto e inadeguato che lei che, per quanto ne so, non è laureato in scienze della mente o del comportamento umano, si “allarghi” in valutazioni profonde sulla personalità del relatore. Fino a prova contraria lei è un giornalista. Non è un blogger che spara quello che gli pare. Ma presumo che queste cose gliele avranno insegnate i suoi editori quando pubblicavano e gli pagavano gli articoli che le hanno permesso di ottenere il tesserino da pubblicista.

    Le confesso che a questo punto ho continuato a leggere solo per la curiosità di verificare quanto lei dall’angolo in cui era in sala Imbriani è riuscito a vedere un mondo così diverso da noi altri, semplici ascoltatori. Devo dire che l'articolo prosegue con una descrizione veritiera dell’incontro. Ma lei sa bene che molti questo non l’hanno letto perché molti si fermano solo al sommario. C’era però in quell’articolo una frase che non si capisce, indirizzata a qualcheduno che non c’era, la prossima volta gliela dica direttamente a quel qualcuno e tenga fuori noi lettori dalle sue beghe.

    Ho anche visto l’intervista in televisione. Che giornalista è quello che invece di fare domande lancia insinuazioni? Mezze farfugliate tra l’altro. Lei continua a insinuare che l’opposizione al progetto nasca dal timore di alcuni di rimanere a tasche vuote. Ma mai e poi mai fa parlare questi supposti invidiosi. A chi si riferisce quando insinua accuse così meschine? Chi sono queste persone che, secondo lei, si oppongono al progetto perché non beccherebbero dei quattrini? Sia chiaro. Sono accuse pesanti e secondo molti di noi ingiustificate e false.

    Le ripeto, Signor Delgrosso, se vuol fare il giornalista e informare è giusto e corretto che impari a prendersi anche le critiche a ciò che dice. Se vuol fare il giornalista inoltre la invito a essere più chiaro e obiettivo e a utilizzare il microfono con dignità. L’informazione è un bene prezioso che lei sta usando in modo scorretto. Se vuole sparare ciò che le pare senza che nessuno dica nulla si apra un sito internet e si faccia un blog!

    Vista la sua arroganza e poco professionale permalosità, non mancherò, nella misura in cui avrò tempo, di farle notare tutto ciò che non mi piacerà nei suoi sevizi perché lei non può pensare di lavorare nel campo dell’informazione imponendoci i modi, i punti di vista e i temi che lei decide senza lasciarci il diritto di replica e di critica.

    ElisabettA

  • Remo Ponzini

    17/04/2012

    Egregio signor Delgrosso,
    non è mia intenzione imbastire con Lei delle dispute dialettiche che, debordando dall'argomento trattato, ci conducessero in sterili contrapposizioni personalistiche. Abbiamo entrambi espresso considerazioni che sono in antitesi ma questo attiene alla logica del confronto nei pubblici contesti.
    Pensi alla noia se tutti fossimo allineati sullo stesso pensiero.

    Mi ha però molto stupito la descrizione che fa dell'atteggiamento dei cittadini di Borgotaro nei confronti della problematica di queste mega pale.
    Tradotto in linguaggio fluente li definisce acquescenti, disinteressati e proni alle deliberazione dei loro pubblici rappresentanti. Non sono certo qui a contestare questa sua visione in quanto io, risiedendo altrove, ho scarse conoscenze dirette. Ma nel mio immaginario ritenevo che fossero più reattivi, più vigili e più partecipativi. Oltretutto qui si tratta di prendere decisioni gravosissime che riguardano il futuro del loro Comune.
    Lei da anche per scontato che i Borgotaresi si schiererebbero in massa a favore delle pale. Sono perplesso ma lascio che siano i suoi concittadini ad esprimere giudizi su quanto afferma.

    Buona giornata.

  • Remo Ponzini

    17/04/2012

    Oggi Repubblica on-line pubblica un articolo dal titolo : LE MANI sulla MONTAGNA, RISCHI ed OPPORTUNITA' per l'APPENNINO.

    Vengono illustrate diverse problematiche della nostra montagna che spaziano dallO SPOPOLAMENTO, alle RISORSE IDRICHE, le CAVE OFIOLITICHE, le ACQUE MINERALI ed infine le FONTI di ENERGA RINNOVABILE con tavola rotanda in Borgotaro prevista per sabato 12 Maggio.


    http://goo.gl/Gga4O

  • Ki bus a sto convento

    17/04/2012

    Egregio Dott. Mauro Delgrosso,

    ho letto con un po' di pazienza tutti gli interventi in giro per il web locale ed ho notato che spesso Lei è attaccato, con toni anche piuttosto aspri, da alcuni che sembrano usare l'argomento del dibattito per scaricare vecchi risentimenti personali!!!

    Non me ne voglia ma Lei sembra peccare in "comunicazione", e questo può essere un difetto beffardo per uno che svolge la professione di giornalista!!!

    In una domanda "astratta" modello: "Lei è favorevole all'eolico?", è molto probabile che il campione di intervistati risponda in maniera affermativa per la sua totalità.

    In una domanda "più specifica" modello: "Lei è favorevole all'eolico con pala di 150 metri in vicinanza di una sua proprietà??", è invece improbabile che il campione di intervistati risponda in maniera affermativa per la sua totalità, è altresì probabile che un buon 15 % mandi a quel paese l'intervistatore!!!

    E' quindi curioso che proprio Lei trovi poco "empatico" il Sig. Vignali elargendogli un difetto di "comunicazione".....davvero grottesca questa sua affermazione da quello che si evince in tutti questi forum quando lei scrive....o quando Lei parla in televisione...

    E' un dato di fatto che Lei subisca molte critiche quindi o non riesce a farsi capire o non riesce a trovare empatia con i suoi interlocutori o entrambe le cose!!!

    Buona giornata.

  • Claudio Agazzi

    17/04/2012

    Buonasera,
    Remo Ponzini non ha certo bisogno della mia difesa, ma non posso non inserirmi in questa discussione.

    Trovo statisticamente scorretto pensare che con poche persone intervistate, tra l'altro senza un metodo scientifico, si possa presentare un'analisi dalla quale si evinca che la maggioranza della popolazione è a favore del progetto.

    Purtroppo viviamo in un periodo di massima espressione democratica dei media ma allo stesso tempo questa grande democraticità e mal usata dagli attori. Ne deriva che chi è in grado di "gestire" il mezzo ne fa gran uso.

    Il tema quindi si sposta più su coloro che dovrebbero fare comunicazione trasparente, i politici. Dovrebbero informare asetticamente i propri cittadini e a loro, nei casi più importanti, delegare le decisioni.

    Invece gli interessi più o meno nascosti imperano e nei casi dove sono in grado di gestirei i mezzi, "informano" parzialmente.

    I difetti nascono tutti dalla mancanza di trasparenza. La mancanza di trasparenza quasi mai accade per ignoranza, quasi sempre per convenienza.

    Buonasera

    Claudio Agazzi

  • Alvis

    17/04/2012

    Sono molto meravigliato che Mauro del Grosso abbia potuto formulare la sua domanda sull'eolico in maniera così superficiale!!!

    Ignoranza ed attaccamento al denaro sono un mix esplosivo!! ...come ha potuto qualcuno accettare una simile proposta e cedere i terreni sui quali dovrebbero essere installati questi mostri?

  • Marcy

    18/04/2012

    Voi di Videotaro e Valtaro.it siete ancora convinti che quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito? Non prendeteci per stolti che ci offendete sul serio.
    Alla faccia del metodo democratico e del coinvolgimento della popolazione

  • Tatanka

    18/04/2012

    Alt alle pale eoliche alte 150 metri, sì a pale di altezza più contenuta.
    Alt alle pale a fianco delle case, sì a pale in luoghi idonei.
    Alt al rumore che producono giorno e notte.
    Alt a sbancamenti giganteschi su i crinali.
    Alt a queste lobby “eco compatibili” ma solo sulla carta.

  • Marcello

    23/04/2012

    Un motto: NO all'intensivo, SI all'estensivo!
    Voglio dire che non ha senso fare dei grandi parchi (eolici, così come quegli scempi di parchi fotovoltaici) quando se ognuno fosse veramente incentivato (e qualcuno costretto - vedi i centri commerciali, i capannoni, ecc) a produrre piccole quantità di energia si potrebbero avere dei rusiltati analoghi senza distruggere il territorio e rubare spazio all'agricoltura (parlo in temini generlai, non mi rifersico alla nostra zona in particolare).
    Certo che qualcuno preferisce dedicare il proprio campo ai pannelli o alle pale. Non devo più fare la fatica di coltivare e guadagna ugualmente (o forse di più). Va bene, ma poi cosa mangiamo? Proverò ad attaccarmi al c..o la spina e vedo se vado avanti...

    E poi mi piacerebbe sapere chi sono quei "simpaticoni" che hanno venduto il terreno sul S.Donna alla multinazionale. Vorrei venissero a fare 4 chiacchiere con me...

    Ieri mi sono imbattuto in queste cose, sul web:
    http://www.youtube.com/watch?v=1iRI_I97URE&feature=player_detailpage
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3403

    Alla prossima!
    M.

  • Pirlo

    24/04/2012

    Caro marcello i signori del terreno sono poco distanti da Lei e i più vicino alle pale

  • Quasi arrabbiato

    25/04/2012

    Volevo solo precisare che sui contratti non erano specificati esattamente tutti i parametri delle pale, soprattutto le loro dimensioni, si dicevada 2.5 mw o più ma non veniva menzionato altezza e dimensioni, problemi ambientali e di salute.
    Io parlo come persona coinvolta, ma non firmatario perchè non convinto della buona causa, anzi avevo a mia volta provveduto a firmare e sottoporre contratti molto più etici formulati con altre ditte che prevedevano un tetto di 200 kw su torri da 30 mt e l'impianto in mano ai proprietari dopo 27 anni.., ma si sa che gli onesti vengono presi per sciocchi...
    La formula "il denaro non è tutto nella vita" è più facile a parole che a fatti... scusate dimenticavo che tali contratti prevedevano un rimborso maggiore rispetto a quello offerto da eolica parmense...
    se la vi...
    Sappiate solo che da qui a pochi anni la valle sarà destinata ad ospitare per forza pale eoliche,
    bisogna solo mettersi il cuore in pace o cercare di divenire noi cittadini usufruttuari di tale tecnologia? La lotta con i mulini è dura ma facendo sentire le nostre ragioni possiamo cercare di non lasciare in mano ai soliti noti le richezze e lo sfruttamento delle nostre terre.. visto i risultati ottenuti fin ora non mi sento di ridargli fiducia.
    Benvenuti ...nelle notti in bianco...

    P.S. vi richiedo una visita nel post maneggio e fiume.. un modo onesto per smaltire i rifiuti che se non sbaglio è una delle ditte che dovrebbe costruire in modo assolutamente etico e pulito in cima al santa donna...

  • Paolo Veronelli

    26/04/2012

    Non sono mai intervenuto, ma mi permetto un paio di considerazioni che forse varrebbe la pena di chiarire anche solo ognuno con se stesso.
    Le pale eoliche sono un affare individuale ? La domanda è un po' ridicola ma la risposta a me risulta difficile. Per esempio i raggi solari che battono sul mio tetto li trasformo in denaro tramite gli appositi pannelli e nessuno mi viene a dire che non sono miei. Certo se avessi la sfortuna di vivere all'invernire potrei dire agli altri fortunati di darmi un po' dei loro guadagni.
    Ma per il vento la cosa non è così semplice. Ci sono i crinali, le proprietà dei crinali, le pale interferiscono l'una con l'altra, il vento ha una direzione, ha senso svettare centinaia di metri per intercettare brezze stabili, le pale si vedono sempre, le pale hanno bisogno di fondamenta proporzionali all'altezza dell'hub e le strade per costruirle non sono mie, e così via.
    Insomma pare che la grandezza degli impianti conti nella convivenza al di là di ogni ideologia.
    Il secondo punto è il lavoro, inteso come impiego delle risorse umane di questo luogo. Ammettendo che 0.7 €/Watt sia il prezzo di questi impianti e che gli impianti "normali" costino 2 €/Watt, siamo sicuri che a parità di compenso per gli affitti l'impatto sull'impiego sia lo stesso?
    Il mio istinto mi dice di no. Se le pale fossero "piccole" sarebbero collegate dagli elettricisti industriali del luogo, trasportate dai trattori del luogo, e radicate da qualsiasi impresa edile. Con un po' di fantasia, costruite al posto delle piastrelle. Quindi quei 1.3 €/Watt di sovrapprezzo potrebbero rimanere nell'economia locale (se esistesse uno straccio di politica).
    Il terzo punto è psicologico. I crinali di queste valli sono ventosi. Vale la pena di creare un fronte agguerrito contro l'eolico imponendo 3 siluri oppure è meglio fare un percorso di occupazione morbida dei crinali argomentando i guadagni nel tempo e convincendosi che la risorsa vento è da sfruttare? Perchè non mi pare che con la discarica si sia smesso di pagare i rifiuti, anzi tocca mantenere la discarica. Cosa facciamo, lasciamo ai nostri figli il post-mortem dei siluri oppure una cultura del vento ?

  • Gigi Cavalli

    27/04/2012

    L'Amministrazione Comunale di Borgotaro organizza per venerdì 4 maggio, alle ore 21 in Sala Convegni della Comunita' Montana (piazza XI Febbraio), un incontro pubblico per la presentazione del progetto "Eolico del Santa Donna", proposta attualmente al vaglio regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale.

    Saranno presenti anche i rappresentati di "Eolica Parmense srl", che presenteranno gli aspetti tecnici del progetto.

    Vi aspettiamo venerdì 4 maggio, alle ore 21, presso la sede della Comunita' Montana Ovest, piazza XI febbraio, a Borgotaro.

  • Quasi arrabbiato

    27/04/2012

    Mi vene in mente una cosa che vorrei condividere con voi...
    allora: per le pale del s. donna non viene, o meglio io personalmente non ne sono a conoscenza, del tipo di pala, mi spiego meglio, modello e marca di ciò che verrà installato. Dico questo perchè altre pale che verranno installate a Berceto e probabilmente a Tarsogno dalla ditta Oppimitti, "quello che ci ha regalato la tarsu gratis per una corretta gestione della discarica", sono state acquistate usate cioè a fine o quasi della loro vita, vedendole li in terra non mi sembrano rigenerate cosa di cui vado sicuro quasi al 99% perchè quelle messe a nuovo hanno un altro aspetto..
    Allora se tutto si fa per il bene del territorio e della popolazione perché mettere su dei mulini a fine vita?
    io un ideuccia la ho, tipo giochiamo a risiko che una volta presi i contributi visto che non ci ho ancora guadagnato abbastanza, rivendo le piazzole a altre ditte per nuove installazioni...
    comunque grazie a tutti coloro che mi aiuteranno nella risposta...
    non voglio far polemiche ma quelle pale so da dove vengono mi girava anche a me l'idea di prenderle sul mercato dell'usato, conosco bene le trafile compresa la rigenerazione..se qualcuno vuole delle prove degli scritti si diverta a cercare in internet..
    ed intervenga senza la solita polemica grazie..

  • Dteddy3

    29/04/2012

    Se hai delle notizie interessanti per tutti sarebbe bene che le pubblicassi, magari metti dei link. Inoltre dovresti spiegare queste cose, relative anche al tuo primo intervento nel forum, anche alle prossime riunioni e a Vignali, perchè sono tutti dati interessanti!

  • Don Chisciotte

    30/04/2012

    Ciao a tutti, ho deciso di cambiare il mio nomignolo... Sono Marcello.
    Vorrei fare una proposta a tutti quelli che hanno senno e sono veramente interessati e toccati dal problema in questione.
    Sarebbe: proviamo a non rispondere più in nessun modo ai provocatori?
    Ho già esperienza di forum e di webmaster e so che ci sono persone che si attaccano alle comunità di discussione solo per fare gran casino ed insultare. Dicendo cose senza senso e buttando lì forti provocazioni a cui - è innegabile - è difficle non rispondere...
    Proviamo? ;-)

    Grazie

  • Guido

    29/06/2012

    IO di progetti di questo genere me ne intendo abbastanza. Dato che lavoro Nello stato del Montana (USA) e qui ho partecipato alla costruzione di 600 pale eoliche.
    Intanto non fanno nessun rumore che dia fastidio, non inquinano.
    Io mi domando, cari concittadini italiani, ma quando la smetterete di dire e scrivere sciocchezze?

    Ma possibile che in Italia abbiate sempre queste problematiche invece di pensare a:

    a) Come sostituire il petrolio che quello si che inquina;

    b) Anziché bruciare i rifiuti, che sono una risorsa immensa, non pensate a riciclarli creando posti di lavoro e più salute per tutti e meno spese in valuta per acqusito materie prime;

    c) Perchè non cominciate a proporre l'energia Geotermica che c'è un'abbondanza infinita e inesauribile;

    d) Perchè non sfruttatequei piccoli corsi d'acqua di montagna che possono produrre energia senza dover costruire impianti faraonici. Pensate che un piccolissimo impianto di poche centinaia di €uro Vi produce 20 30KW di corrente, sufficiente per utilizzo e il rimanente da cedere alla rete elettrica;

    e) perchè non proponete di riempiere i tetti dei capannoni di pannelli fotovoltaici, visto che i tetti sono li che non fanno nulla tutto il santo giorno?

    Questi esempi sono sufficienti per dare lavoro a migliaia di persone con progetti non inquinanti.

    Mi raccomando piatatela di dire sciocchezze.

    SCUSATE LA FRANCHEZZA.

    Ciao dal Montana (usa)

  • Dteddy3

    01/07/2012

    Ciao Guido,
    tu si che sei un vero Montana-ro!
    Siamo tutti d'accordo con te sulle tue teorie riguardo al rinnovabile, ma pensiamo che ogni territorio abbia le sue particolarità che devono essere valutate.
    Ti va di raccontarci le tue esperienze lavorative in merito agli impianti eolici? Cioè, come vengono costruiti da voi? Quante antenne ci sono nello stato in cui vivi o limitrofe?
    Sai che l'estensione del Montana è quasi 400.000 kmq contro i 300.000 dell'Italia? Sai anche che la densità di popolazione è rispettivamente 2,6 ab/kmq contro gli oltre 200 ab/kmq dell'Italia?
    Anche da voi i parchi eolici vengono installati sui crinali delle montagne o nelle vaste pianure?

  • Roberta

    02/07/2012

    Ciao DTeddy,
    Ti rispondo io, Il Guido degli Stati Uniti non penso sia sempre li a guardare queste nostre cose locali.

    La zona di cui stiamo parlando, ci sono stata un anno fa in moto con il mio fidanzato, io sono di Tabiano, e spesso andiamo in montagna e conosciamo bene questi posti.

    Non mi dirai che le pale eoliche in quella zona disturbano qualcuno??

    Ciao

  • Marco Franchi - Borgotaro

    05/04/2013

    PARCO EOLICO SUL SANTA DONNA UN PROGETTO PER POCHI?


    VALTARO VIVA vuole accentuare l’attenzione dei cittadini sulla costruzione di 9 pale eoliche di enorme dimensione sulla costa del Santa Donna nel comune di Borgo Val di Taro.
    In questa occasione non vogliamo entrare nel merito della opportunità o meno di tale impianto, ma far emergere l’anomalia amministrativa di questa vicenda: visti i costi, la dimensione e l’impatto paesaggistico, il Comune di Borgotaro (maggioranza e minoranza) non ha mai promosso tra la cittadinanza una discussione franca per poter valutare la complessità dell’ impianto stesso e soprattutto i vantaggi concreti per la collettività.

    VALTARO VIVA conosce bene il modo di operare che hanno avuto le amministrazioni comunali di Borgotaro negli ultimi 20 anni: le questioni più importanti, gli affari finanziari, le convenzioni urbanistiche, le cave, le vendite di patrimonio immobiliare, i lavori pubblici, le problematiche relative alla discarica sono sempre state decise da pochissime persone e poi approvate da consiglieri talvolta molto distratti o poco informati.

    La comunità di Borgotaro però ne è stata penalizzata e anche oggi a Borgotaro è in atto una partita a scacchi molto rischiosa. Maggioranza e Minoranza si fanno l’occhiolino, i partiti politici, non più espressione della cittadinanza ma del potere municipale, tacciono, i cittadini borgotaresi appaiono poco interessati al proprio futuro e alla gestione della cosa pubblica, in contro tendenza con la voglia di partecipazione e cambiamento che avviene invece a livello nazionale. E’ auspicabile che anche a Borgotaro questo vento nuovo arrivi e spazzi via una classe politica inadeguata, che non è in grado di progettare il futuro. Del resto alle ultime elezioni comunali abbiamo assistito, con la complicità dei dirigenti provinciali, ad un tacito e nefasto accordo tra il pd e il pdl, dal quale si è generato un consiglio comunale non rappresentativo degli interessi dei borgotaresi, ma solo di un ristretto gruppo di potere.

    VALTARO VIVA è favorevole alle energie alternative, e anche all’eolico, ma la recente vicenda del re dell’eolico Vito Nicastri ci ammonisce che gli interessi economici di pochi non possono prevalere sul bene collettivo della comunità. E’ pertanto indispensabile che Borgotaro tutta sia bene informata sul progetto eolico del duo Rossi-Ferrari come era stata vigile per la centrale turbogas del duo Oppo-Rossi. Noi di Valtaro Viva chiediamo perciò che l’Amministrazione, prima di decidere, faccia un Consiglio comunale aperto al pubblico, dove ci sia un confronto vero con tutti gli interessati, nel massimo grado di trasparenza e di coinvolgimento della cittadinanza.

    Borgo Val di Taro, 04.04.2013
    Valtaro Viva

 

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