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  • Bernazzoli: avanti tutta

    Intanto mi sto chiedendo a quale grado di insipienza sia arrivata la grande carovana della "nostra" politica. E me lo sono chiesto dopo aver vomitato su una pagina recente della Gazzetta di Parma ( mi scuso per il Quotidiano ): vi si annunciavano le "dimissioni" del fulgido Bernazzoli... ma non le dimissioni da Presidente della Provincia che dovevano essere obbligatorie quando decise di presentarsi alle disastrose consultazioni comunali e che sarebbero state assai gradite da molti dopo l'ormai storica frittata, visti i risultati.
    Invece ciccia! Niente di tutto questo.
    L'articolo gazzettiero annunciava che il Bernazzoli si dimetteva da consigliere di minoranza nella giunta grillina.
    Benissimo! Con quest'altra manovra astuta il "nostro" perdente dimostra ulteriormente di essere un ectoplasma politico: se avesse avuto invece ben altro spessore, tra i banchi dell'opposizione avrebbe dovuto starci. Se non altro per pura dignità, evitando così un'altra figuraccia.
    Evidentemente Bernazzoli ama abitare nei Palazzi Alti e Altezzosi e disdegna le seggiole scomode dell'opposizione da cui magari fare battaglie vere per il bene della città.
    Altro che palle!!!

8 Commenti

  • Tatanka

    11/06/2012

    Tutto programmato. Mossa tattica per non cedere la poltrona al suo vice, si cadrebbe dalla padella alle brace

  • Gigi Cavalli

    11/06/2012

    E io sono tra quelli che non si aspettavano una scelta morale, quel colpo di scena che molti si attendevano, proprio quello suggerito da quanto accaduto un mese fa.
    Ciò che invece mi ha stupito sono state le sue prime parole, rilasciate alla conferenza stampa: “La mia è stata una scelta non facile” e a seguire “Ho ascoltato la fortissima richiesta d’aiuto dal territorio, dai sindaci della Provincia, preoccupati dalla situazione generale che vive il territorio, dalla difficoltà dei Comuni, dell’evoluzione che l’istituzione Provincia sta vivendo in questo momento. Ho deciso dunque di ascoltare e accogliere l’invito del territorio e restare come presidente della Provincia“.
    Davvero… il territorio gli ha fatto una simile richiesta?
    A giudicare da quanto accaduto nelle urne non mi sembra… ma non sarà che sta gente si da botta e risposta o che di notte sogna e poi di giorno ce lo viene a raccontare?
    In questa sua motivazione non s'intravede nemmeno una briciola di coerenza, di lealtà politica, ma solo una gran volonta di non mollare la poltrona. Forse gli sarebbe convenuto star zitto!

  • Remo Ponzini

    11/06/2012

    Caro Gran Maestro Arturo,

    Che la nostra classe politica abbia perso ogni discernimento, ogni pudore e persino la creanza lo constatiamo ogni giorno. Abbiamo dei partiti che non servono più a nulla, che producono solo danni e degli attori che, quando agguantano il potere, si arrogano il diritto di fare ciò che vogliono con presupponenza, alterigia e disprezzo nei confronti dei cittadini.
    All'insegna di: "mi torna comodo, mi conviene fare così e cosi faccio perchè io posso". E chi se ne frega degli altri (saremmo noi, che non contiamo un cacchio) !!!
    Una sorta di zona franca, riservata a loro ed alle loro lobby, dove imperano furberie, trame, intrugli ed interessi personalistici.

    Nel caso specifico che hai evidenziato abbiamo un Presidente che, pur sconfitto in modo inconfutabile, si è preservata la vecchia poltrona provinciale Luigi XIV, dove potrà continuare a governare indisturbato. E poi, quando i grillini o similari, lo scalzeranno, gliene confezioneranno una in simil pelle in qualche Ente collegato ma ugualmente lauta e succulenta.
    Ovviamente, questi personaggi, aborriscono dall'occupare una misera panchetta comunale riservata ai perdenti e con sdegno e noncuranze di regole e di doveri democratici, la rifilano, generosamente, al primo dei non eletti. Bontà loro.

    E, come nelle favole che si rispettano, il nostro Presidente continuerà, tutti i santi dì, a farsi scortare in ufficio dal suo autista in livrea ed a bordo di una Mercedes "bleu", che, in questo caso, non è il colore della macchina, ma significa, semplicemente, che la paghiamo noi.

    Una volta quando si era insoddisfatti di un governo, si poteva sperare che, votando per l'opposto schieramento, qualcosa potesse migliorare. Ora siamo nel bel mezzo di un caravanserraglio dove tutti gareggiano a chi magna di più. Dove l'etica e la morale sono considerate brodaglie.
    L'unica opzione che vedo è l'astensione o dei frastornanti grillini.
    Siamo proprio messi bene !!!

  • Valerio

    11/06/2012

    Siamo tutti sicuri, Bernazzoli doveva dimettersi, dare un segnale, rilanciare la questione morale. Lo dico da iscritto al PD non da Grillino. Non devono esserci eccezioni.
    Il nostro “vecchio” Presidente siederà su quello scranno fino al 2014 e dopo cosa ci riserverà? Quale incarico gli sarà affidato, magari uno tagliato su misura dove non verrà eletto?
    Serve una pausa di riflessione all’interno del partito dove evidenziare tutti questi aspetti personalistici, in caso contrario verremo tutti risucchiati dall’antipolitica. E bella consolazione sarà piangere sul latte versato.

  • Dario

    11/06/2012

    Se qualcuno non l'avesso ancora capito ve lo dico io SONO TUTTI UGUALI
    Sarebbe bastato ascoltare gli iscritti al partito e la gente di Parma per capire che i democratici hanno sbagliato ancora una volta tutto

  • Brontolo Né

    11/06/2012

    SI VEDE SOLO UNA GRAN VOLONTA' DI NON MOLLARE LA POLTRONA
    guardate come
    LA CLASSE POLITICA HA PERSO OGNI PUDORE
    attezione
    QUI CI VUOLE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE
    infatti
    SONO TUTTI UGUALI
    allora
    MANDIAMOLI TUTTI A CASA
    o perlomeno riduciamoli...
    INFATTI; MA HANNO CAPITO MALE BRUNETTA E BERLUSCONI NOOOO!
    Presidente ci vuole un tecnico!
    AZZ. HANNO CAPITO MALE ANCHE QUESTA VOLTA

  • Rodolfo

    12/06/2012

    Che la Politica non sia la Morale lo hanno capito anche i sassi. Ma i sassi hanno anche capito che la Politica deve avere una sua moralità. E così il Bernazzoli, osannato Presidentissimo della Provincia sulla scia del compianto Borri, oggi cade nella polvere e nello sprezzo di tanti suoi sostenitori di due anni fa.
    Insomma dalla maschera di buon politico-amministratore è uscita la faccia del politicante, ossia del mestierante, di chi non vuole tornare a fare il suo mestiere (se non sbaglio era un sindacalista) e a mettersi sui banchi della Minoranza del Consiglio comunale di Parma, dove gli elettori lo hanno mandato proprio nelle ultime elezioni e dove bisogna versare lacrime e sangue. Oppure, così come non si era dimesso prima, doveva bere fino all'ultimo l'amaro calice dell'ignominia politica e continuare a fare il Presidente della Provincia e il Consigliere Comunale di Parma.
    Sembra però che manchi la dignità nel bene e nel male. Classico esempio di ignavia dantesca: fama di loro il mondo esser non lassa... non ragioniam di lor, ma...

  • Piero Rizzi Bianchi

    13/06/2012

    Come premio alla tanto dignitosa creatività che ha dimostrato nel sapersi autoconservare e autopreservare, propongo di cambiare il suo cognome in "Ibernazzoli"... :)

 

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