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  • Jurassic Man

    Certa musica non posso e non voglio scaricarla da internet, il piacere di far passare le copertine sullo scaffale, estrarre il disco prescelto, girarlo tra le mani, leggere il retro e ridare un’altra occhiata di compiacimento alla copertina… è un gesto al quale sono ancora affezionato e finché venderanno i CD nei negozi, lo farò.
    I due CD che stavo cercando tra gli scaffali di Media World non c’erano, nemmeno nel settore “Novità”, nonostante la loro recente uscita. Subito ho pensato che fossero già esauriti, allora ho chiesto informazioni al ragazzo di quel settore, un trentenne, con la camicia rossa e il cartellino sul petto: “Stavo cercando 'Thunn' di Francesco Guccini e 'Sulla strada' di Francesco De Gregori ma non li ho trovati…”.
    Il ragazzo mi guarda con una faccia che era a metà tra lo stupore e il compatimento, lì per lì non mi ha risposto e ho notato che cercava nella sua mente quei due nomi, ma invano, così mi liquida: “No nooo, non li abbiamo”.
    Ad Alberto, così si chiamava l’addetto, avrei voluto raccontargli chi erano questi due punti fermi della canzone italiana, ma non mi sembrava il caso di andare oltre alla mia già “singolare” richiesta e imbarazzante situazione.
    Alla nuova Feltrinelli di via Farini invece il mio morale si è riscattato, una delle pareti del secondo piano era tappezzata dalle due copertine… mi sì è aperto il cuore, non solo per averli trovati, ma perché avrei evitato di richiederli al commesso. La consapevolezza di essere demodé e un po’ “Giurassico” una volta al giorno poteva anche bastare…

12 Commenti

  • ValeBD

    18/03/2013

    I baustelle li avevano???? comunque condivido ci sono tanti cd di cui serve per forza l'originale...diciamo che scaricare serve spesso a testare poi le cose che prendono si comprano....

  • Arturo Curà

    19/03/2013

    Che ci vuoi fare, caro Gigi.... oggi per avere una "copertina" bisogna uscire da Sanremo o da qualche realiti (!) naturalmente tutti omologati. O sbaglio?
    Io sono vecchio e mi piace così.

  • Marcolino

    19/03/2013

    Hai ragione perchè cosa c'è di più bello nello scartare il cd e leggere i testi, commentarli ecc. è un rituale che mi porto dietro dal vecchio disco in vinile. mi piace e lo farò sempre e pensa se i cd costassero 9 euro non sarebbe una gioa anche per il portafoglio?!?!

  • Via Cassio

    19/03/2013

    Guccini, De Gregori, Fossati, Mannoia, Mina sono gli unici sopravissuti della vecchia guardia italiana

  • Anta

    19/03/2013

    Guccini... il mio preferito e un casino di concerti visti. Anta

  • Salvo Di Maggio

    19/03/2013

    Ciao Gigi,
    anch'io mi sono sentito giurassico quando mi hanno spiegato che nell'era dell'e-book reader sarebbe anacronistico, e per certi versi illogico, acquistare libri cartacei. Comunque premesso che non sempre ciò che è logico è anche giusto, per me un libro è qualcosa di vivo. Ogni tanto mi piace prenderne uno che ho letto anni prima, sfogliarlo, rivedere le note a margine scritte da me, leggere il risvolto di copertina e magari scoprire nuovi significati che non avevo percepito durante le precedenti letture. Sono emozioni a cui non voglio rinunciare e se questo vuol dire essere giurassico allora son contento di esserlo.

  • Anna Z

    19/03/2013

    Concordo con il signor Arturo Curà che se non esci da San Remo non sei più visibile

  • Stefania

    19/03/2013

    Ciao Gigi,
    io non mi sento mai demode' quando chiedo un Cd di un Cantautore italiano. Anzi sono quasi sempre divertita da queste persone che mi guardano a bocca aperta, proprio perche' non sanno cosa si perdono.

  • Il Magno

    19/03/2013

    Nel mio giro per i siti della Valtaro in cerca di foto della imprevista e abbondante nevicata ho buttato l’occhio su questo tuo post dedicato per metà a Guccini. Francesco Guccini ha fatto epoca per le sue canzoni e dell’uso finto rivoluzionario che ne fecero inni dei giovani comunisti.
    Uomo acculturato, simpatico, intelligente che ha meritato l’ onorificenza d’appartenere al'ordine al merito della Repubblica Italiana. Francesco Guccini è storia. Di questo siamo tutti convinti.

    Con il suo ultimo album di agonia "L'ultima Thule" lascia la canzone perché da anni non ha più niente da dire, stanco, pigro, nostalgico e forzato nell’architettura musicale sempre uguale. Compro i suoi dischi da anni, forse 5 lustri, ma dopo “Parnassius Guccinii” del 93 li metto negli scaffali del dimenticatoio.
    Guccini è sopravvissuto alla sua leggenda ora però il momento è arrivato e lui ne era consapevole da tempo, anche per me il dispiacere è forte quanto la delusione di 15 anni di bidonate. Guccini lascia senza gloria che non quella di rendita. L’album che tu citi è uscito da un paio di mesi accompagnato da critiche, per questo che nei megastore non c’è più.

    La forzatura di paragonare Guccini ai sanremisti è di chi non ha memoria storica e di chi non sa che la musica è solo sentimento. Per fortuna che c’è musica di Miles Davis e quella degli 883 da gustare nei momenti spensierati della giornata come in quelli più appassionati, per fortuna è così oggi come lo è stato negli 80 come nei 70 o 60.

  • Enrica S.

    19/03/2013

    Comprendo la tua delusione Gigi, ma sii tranquillo: eri solo la persona giusta nel posto sbagliato. Ti è bastato spostarti da Feltrinelli. Per quanto riguarda il commesso, pur rispettando la sua professionalità, vien da pensare che lui ed i suoi capi siano vittime della compulsione dei tempi moderni, con la frenesia di rincorrere l'ultima moda, l'ultima tecnologia, per essere sempre più cool, più smart e dimenticando che c'è “tutto un mondo intorno che gira ogni giorno”. Nonostante la crisi siamo ancora nel mondo del consumismo e come è stato giustamente rilevato nei commenti precedenti, il prodotto che deve essere commercializzato per la massa attualmente è Sanremo... per fortuna si può prendere le distanze e se questo vuol dire essere giurassici...ma è un onore!

  • Remo Ponzini

    20/03/2013

    Mi sembra sacrosanto che ognuno di noi si trastulli con la musica che più gli aggrada. Personalmente, e lo dico recitando un po’ di “mea culpa”, non mi sono più tenuto aggiornato su quella leggera degli ultimi vent’anni.
    Mi piace quella jazz, la bossa nova, la splendida Mina che reputo inimitabile e, soprattutto, la musica classica ed operistica.

    Più giurassico di così si muore … direbbe qualcuno ma non sono tipo che si lascia distrarre dalle mode correnti. Inforco le cuffie e, mentre curioso qua e la per il web, lascio che la musica bei la mia mente ed il mio spirito. E chi se ne frega dei sorrisini, più schiocchi che ironici, di qualche addetto che pretenderebbe di impormi (si fa per dire) la musica che custodisce nel suo negozio.

    Posso essere un po’ sdegnoso ed un po’ demodè ?

  • Lina

    20/03/2013

    A me piace invece quando succedono cose simili… è la conferma che il mondo è rotondo, come diceva mia nonna e quindi c’è speranza!!!
    Ma non ricordi la soddisfazione di 15enne di poter ABBANDONARE finalmente le canzoni che in qualche modo eri obbligato ad ascoltare in casa perché era quello che sceglievano i tuoi genitori e buttarti nel nuovo a tutti i costi anche se... magari qualcuna vecchia ti sarebbe anche piaciuta ???
    Avranno tempo per apprezzare la musica di qualità e se la sceglieranno da soli… sarebbe più triste se in un negozio di CD oggi ci fosse ancora Claudio Villa... e dico Claudio Villa per non innescare altre polemiche circa i cantautori ovviamente… a buon intenditor...
    Io ho appena acquistato il CD dei Fun che sono veramente interessanti ed anche di Assad Avidal… che non è niente male…
    Guccini e De Gregori… mi hanno un po’ stufata direi… anche perché hanno cambiato troppo poco negli anni… sono rimasti troppo fermi sui loro passi… ricordando un po’ troppo le cariatidi… Ecco l’ho detto… !!!!

 

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