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  • Dai Bruschi di Sopra al Super Bowl

    James Gandolfini, Rick Santorum e Tedy Bruschi. Un attore, un politico e uno sportivo. Questi tre nomi hanno tutti un comune denominatore, sono i figli o nipoti dei nostri emigrati in America, tre nomi illustri degli Stati Uniti. Uno è di origini borgotaresi, gli altri due bedoniesi.
    Questa è la volta di Tedy Bruschi, nato il 9 Giugno 1973 a San Francisco. I nonni Giovanni e Adele partirono in cerca di fortuna dalla frazione dei Bruschi di Sopra, una manciata di case poste tra Piane di Carniglia e Pontestrambo.
    Il papà Antony, allenatore di football a Boston, indirizzò Tedy verso lo sport più famoso degli Stati Uniti per poi trasformarlo in “Brewski”, il mito della squadra dei Patriots, così lo chiamavano i suoi tifosi.
    Tedy ha giocato a football fino al 2009, mentre ora è un famoso telecronista televisivo, ma ciò che l’ha reso una leggenda americana è che nei suoi tredici anni di carriera ha giocato ben cinque Super Bowl, vincendone tre.
    Il Super Bowl è la partita finale del campionato NFL, un appuntamento che paralizza letteralmente gli Stati Uniti per un intero giorno, in pratica è l'evento sportivo più importante dell'anno, un po’ come la finale dei mondiali di calcio.
    Tanto per fare un esempio della sua popolarità in America, due anni fa, nell’intermezzo della finale, gli proposero di indossare nuovamente la maglia con il numero 54 del New England Patriots e quei 70mila spettatori si alzarono in piedi al grido “Tedy Tedy”, mentre altri 110 milioni si entusiasmarono davanti alla televisione.
    Nelle due fotografie che allego si può vedere Tedy insieme a moglie e figli immediatamente dopo una vittoria al Super Bowl, mentre l’altra è stata scattata a Borgotaro insieme al fratello Giovanni e Simone Boscarelli, in occasione della sua ultima venuta in Italia.    
    Sì perché Tedy venne a Bedonia nel 1997 a trovare il padre ritiratosi ai Bruschi convalescente da una malattia, ma che poi scomparve nel 2001, malauguratamente senza sapere che Tedy, poco più di un mese dopo, avrebbe vinto il suo primo Super Bowl.
    Se mai tornasse a Bedonia ora ne sappiamo qualcosa di più.

7 Commenti

  • Valebd

    27/06/2013

    Belissimo articolo GG, sarebbe bello che l'Amministrazione Comunale rispolverasse le cittadinanze onorarie (fu data a un famoso generale americano originario di bedonia anni fa), magari invitandolo, in America per gli sportivi è molto famoso. Tedy Bruschi è soprattutto conosciuto come persona dalla grande generosità e disponiblità.

  • Luciano S

    27/06/2013

    Speriamo solo che non sia un seguace di Santorum che uno basta e avanza!

  • Il Geom.

    27/06/2013

    Mi ricordo ancora quando lo vidi seduto sulla terrazza del bar Mellini insieme ad un amico. Non sapevo proprio chi fosse ma le cose che mi impressionarono furono due. La prima fu la sua gigantesca stazza fisica !! Un'autentica montagna di muscoli . La seconda fu l'abbigliamento che, abbinato con i vari bracciali e catene d'oro, dichiaravano la sua indubbia provenienza dagli Stati Uniti. Ma visto anche la foto che hai allegato, quella in cui è nei panni di telecronista sportivo, noto che il suo indubbio cattivo gusto nel vestire non è cambiato. Come la stragrande maggioranza dei divi dello sport stelle e strisce: "Grandissimo atleta con un pessimo gusto nell’abbigliamento".

  • MarcoB

    27/06/2013

    Quella di Tedy Bruschi è una mia vecchia fissazione da quando, per caso, ormai diversi anni fa, mi capitò di leggere un’intera pagina della “Gazzetta Sportiva” (l’edizione domenicale della “Gazzetta dello Sport”) dedicata alla sua storia.
    Si parlava di Bedonia, ovviamente dei Bruschi e di Alpe (dove allora risiedeva la sorella (ora, per quello che so, credo abiti in Liguria) e io prima di allora non ne sapevo nulla.
    Quindi concordo con Valeria, per uno sportivo di questo calibro un riconoscimento dell’amministrazione sarebbe almeno meritato.

    Alcuni link:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Tedy_Bruschi

    Mi piacerebbe che coloro che inseriscono le voci in Wikipedia correggano “la famiglia è originaria di Borgotaro, vicino a Parma” con “la famiglia è originaria della frazione dei Bruschi di Sopra nel Comune di Bedonia in provincia di Parma”. Che oltre al Fungo vogliano anche Tedy mi sembra eccessivo.

    Che Palle è una rubrica del sito Gazzetta.it (il sito de “La Gazzetta dello Sport”) che parla di Sport vari, spesso Made in USA: http://chepalle.gazzetta.it/2010/12/08/celebrazione-di-tedy-bruschi

    http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Football_Americano/01-09-2009/tedy-bruschi-dice-basta-501185799272.shtml

  • Trilussa

    27/06/2013

    Se non erro, gli avi della nostra eroina bedoniese/americana, risiedevano presso l'osteria di Brina, esattamente ai piedi della frazione Bruschi di Sotto.

  • Remo Ponzini

    28/06/2013

    Tre personaggi di grande rilievo che sono riusciti a raggiungere livelli di eccellenza nell’ambito artistico, politico, sportivo. Tutti figli di nostri emigrati che per sopravvivere approdarono in America alla ricerca di un lavoro e con qualche sogno, seppur mai manifestato, riposto in qualche angolino recondito del loro animo.

    Ma ci fu anche un caso notissimo di migrazione interna di cui ci parlò il Gran Maestro Arturo Curà circa 18 mesi fa. Mi riferisco al grandissimo “ Federico FELLINI” che sembra proprio che fosse originario di Carniglia e/o Foppiano. Infatti, negli anni 80, venne in zona il fratello Riccardo a confabulare con l’allora presidente della Pro Loco Giuseppe Lusardi per avere notizie al riguardo. Se ne parlò qui, su Esvaso (post n. 6) : http://www.esvaso.it/post.php?id=575

    Ma tornando ai tre casi citati io mi sto chiedendo che ne sarebbe stato di queste persone talentuose se i loro progenitori non si fossero mossi dai paesi natii. Penso che sarebbero rimaste anonime, senza la possibilità di studiare, di coltivare una passione sportiva, e, tanto meno, di poter diventare un attore o un politico famoso.

    Questo ci fa capire che ognuno di noi ha della potenzialità che, in ambienti chiusi come i nostri, restano, quasi sempre, inespresse. Forse con maggiore consapevolezza, intraprendenza, determinazione alcuni di loro potrebbero imporsi ed emergere. La recente iniziativa di XTARO che si concluderà con la finale del 20 luglio in Bedonia è uno dei mezzi per dare ai giovani delle opportunità .

  • Molinari Ornella

    02/07/2013

    Anche i miei nonni sono andati in America e hanno avuto 7 figli 3 dei quali sono ancora la', ma non sappiamo più nulla dei loro figli e nipoti. Nel lontano 1970 avevano un ristorante in New Jersy mia cugina Maria Molinari dovrebbe avere sui 70 anni e aveva un figlio maschio che deve avere sui 50. Se qualcuno si riconosce mi faccia sapere grazie.

 

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