La fiera di San Terenziano

È conosciuta a tutti come la “Fiera dei fichi”, ma ormai a Isola di Compiano di bancarelle con il frutto settembrino se ne contano solo un paio, in compenso la fiera si è allargata ed ha ceduto il passo a prodotti dell’agricoltura e artigianato locale, al bestiame e alla dimostrazione di lavorazioni e arti manuali, il tutto connesso a momenti culturali, ricreativi e religiosi, tra cui la coinvolgente "Processione dei Cristi".
L’edizione di quest’anno ha cambiato location, dal “Prato del Mulino” si è spostata nei prati posti nei pressi della chiesa parrocchiale e lungo la via centrale del paese di Isola, una scelta, se pur forzata, più coinvolgente e caratteristica.
Molto singolare la riproposta dei mestieri scomparsi, tra cui il “Seggiolaio”, ovvero gli impagliatori di sedie di Zeri, mentre da Santo Stefano D’Aveto erano presenti i costruttori di cesti e canestri, oltre alle donne “filatrici” di lana con il fuso, mansione tipicamente raffigurata per mezzo delle mani ossute e svelte di una nonna.
Un posto in prima fila è stato senz’altro quello del nostro ambiente, rappresentato dagli stand del WWF, Lega Ambiente, dai tanti agriturismi e imprese agricole, un’occasione in più per sviluppare ulteriormente l’ambiente in cui viviamo e che sempre più si cerca di valorizzare.

Foto: le giornate della Fiera



7 Commenti
  1. Giacomo

    Tutto bello. Ma i fichi di una volta, piccoli, neri, provenienti dalla Liguria, non ci sono più. Erano una squisitezza.

  2. Elisabetta B

    Vero Giacomo, e i fichi ci saranno ancora fino a che ci saranno i pakistani a venderli poi sparita anche questa tradizione millenaria

  3. Federico

    A Compiano la fiera dei fichi senza fichi e a Albareto la fiera del Fungo senza funghi. Povera valle

  4. Sfaraja

    Grazie Gigi delle belle parole, sulla Fiera "Millenaria" di San Terenziano, quando il tempo aiuta si è già a metà dell'opera. Hai ragione anche sul luogo dove quest'anno si è svolta tutta la kermesse e meno dispersivo, più vicino alla chiesa ed al centro del paese
    Per i fichi è un altro discorso legato alle dissennate politiche agricole di questi ultimi anni. Poi se tutto è andato quasi bene dobbiamo veramente ringraziare il Presidente del Comitato Manuel Camisa che si è diviso in 17 parti per organizzare il tutto.
    Per ora ancora grazie Gigi
    sfaraja

  5. Elisa

    Grazie di tutto e a tutti per lo sforzo di organizzare una festa cosi'. Per Compiano e' importante mantenerla tra le tradizioni e so' che Manuel Camisa e' uno dei pochi giovani che si impegna per migliorarla ogni anno. Grazie anche a tutti i volontari che si rendono sempre disponibili.

  6. Angela

    .... senza fichi e senza le collane di nocciole!!!

  7. Brontolo Né

    Leggo che le persone hanno notato e probabilmente sofferto, per quello che non c'è stato, ma come fare per far si che ci sia ?
    Mentre per i funghi i fattori sono molteplici e complessi, per i fichi non vedo gradi difficoltà.
    Vi racconto questa:
    Mio padre quando nacqui io e poi quando nacque mia sorella piantò due olivi per il significato che questi alberi portano con loro... sono il simbolo della pace, della longevità, della produttività, e sono anche belli in tutte le stagioni .
    Ora mi viene in mente di far notare che il fico è una pianta che ha tante buone e belle qualità, tanto da far nascere e portare avanti la tradizionale festa e dunque, la domanda nasce spontanea: mancano, forse, le occasioni belle e felici per ricordarle piantando rigogliose piante di fico un poco dappertutto ? Con il beneplacito di tutti...
    E che la fiera del fico ritorn ai fasti d'un tempo !
    Stefano

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