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  • iPhone story

    Ah questa è bella, me la devo segnare e raccontare…
    Sono a cena con Camila, mi racconta dei buoni risultati della biblioteca, del suo prossimo viaggio in Cile e di quella sua gita estiva alle Cinque Terre.
    Su una panchina della "Via dell’amore" vede un dizionario italiano-inglese e un iPhone. Si guarda intorno, ma nessuno sembra aver dimenticato nulla. Raccoglie ciò che ha trovato e al ritorno si mette in fila al punto informazioni. Nell’attesa ha modo di soppesare gli addetti all’ufficio, dal tono e dai modi che usano gli sembrano più due masnadieri che solerti addetti alle informazioni, così decide di non lasciargli in mano quanto ritrovato (mi arrangio da sola).
    Arrivata a casa tenta di risalire al proprietario del telefono, ma la schermata iniziale è protetta da password, quindi la prima cosa da fare era non farlo spegnere… acquista il cavetto e inizia ad alimentare il telefono (primi sensi di colpa).
    Dopo due giorni appare un evento: "Summerfest Payson" …va su Google e gli conferma che la festa è in questa piccola citta dell’Arizona. Dopo una settimana: "Riunione con le infermiere" (sarà infermiera o medico?).
    In seguito apre iTunes e gli appare un nome, da lì capisce che tutto ciò che c'era nel telefono è salvato in internet (quasi fine dei sensi di colpa).
    Ancora Google: nome città -> viene fuori un uomo con quel nome che lavora in un ospedale, anzi è il direttore (quindi poteva permettersi un viaggio in Italia). Affina la ricerca -> trova una notizia di un giornale locale dove si racconta che l'ospedale dove lavora era stato premiato come "Miglior posto di lavoro" (sì sì è una brava persona).
    Continua a cercare… -> ecco un video musicale (compone e canta musica country), quindi esame della sua playlist (ecco le bozze delle canzoni composte da lui).
    Altra ricerca su Google, individua la persona su Facebook… ha un profilo aperto, ma non aggiornato (mi sta simpatico), gli manda un messaggio dicendogli che gli piacerebbe molto avere un iPhone, ma non in questo modo, quindi di farsi vivo per capire se quello che aveva era il suo cellulare. Nessuna risposta. Sempre su Facebook trova il figlio e gli scrive. Non risponde.
    Decide di aspettare un paio di settimane, nel frattempo qualcuno gli dice che gli americani hanno i telefoni assicurati e che di sicuro avrà già un telefono nuovo (fine dei sensi di colpa).
    Scrive nuovamente che aspetterà un mese e poi resetterà il telefono. Nessuna risposta. Telefono resettato.
    Camila da qualche giorno lo usa come computer, come fotocamera e nel tempo libero si fa pure una partita a Candy Crash, solo che non lo può usare come telefono (non posso e poi tornerebbero i sensi di colpa).  
    E pensare che Camila aveva sempre sognato di avere un iPhone tutto suo…   

14 Commenti

  • Fabio

    25/11/2013

    Che dire a me hanno passato un iphone, lo ho messo in ordine come batteria vetro etc.. era un po' lento ma andava discretamente bene... mi sono detto: lo riporto al suo sistema originale così che magari migliora le prestazioni... attacccato ad itunes, risultato.... la sua morte, si è bloccato e da li non c'è verso di rianimarlo.... risultato che son sempre più convinto che i sistemi operativi proprietari e soprattutto la mela vanno boicottati o se si scelgono si sa che prima o poi saranno inutilizzabili...
    w l'open source e la gente che ci lavora gratis...

  • Sabina Zazzi

    25/11/2013

    Non so se Camila esiste o è solo una fantasia, ma qualcosa di veritiero ci sarà, anche solo per il messaggio alla nostra società.
    Le scrivo Camila per fare giungere i miei complimenti al suo gesto, non è da tutti. L’estate scorsa trovai anch’io un telefono in treno e rintracciai subito il proprietario facendo un paio di telefonate. Gli amici non hanno mancato di rimarcare il mio gesto con " non potevi tenere il telefono e buttare via la sim ? "
    Gesti come questi avrebbero l'obbligo di essere normali e da tutti, al contrario sono sempre più rari

  • Paolo

    25/11/2013

    Una bella storia per cominciare bene la settimana... che mi fa riflettere su quanto internet ha cambiato il mondo e il concetto di privacy...

  • Katia B

    25/11/2013

    Un gesto dignitoso che mi ha commossa. Sono rimasta sorpresa dall’ apprensione che ha avuto la signora Camilla nel voler vagliare la restituzione. Fossi il proprietario quel telefono sarebbe già suo e in uso "open". Come non pensare alla bella canzone di De Andrè "dai diamanti non nasce niente , dal letame nascono i fiori"
    Grazie per l’ esempio che ci hai dato

  • Dolores

    25/11/2013

    Io invece credo che quello che dice Gigi è vero e mi congratulo con Camila che coi suoi sensi di colpa rischiava un esaurimento non motivato credimi: uno fa quello che può e se sparisce tutto amen....
    A mia madre è successo di peggio o di meglio dato il risultato: un'estate degli anni '70, era arrivata da Genova dove nel '60 ci eravamo trasferiti e si era fermata dalla farmacia Raggi per le scorte dei medicinali. Arrivata a Scopolo, si era resa conto che mancava una borsina che teneva come una reliquia: l'oro di famiglia, che solitamente porta avanti e indrè........ (inutili altri consigli: non ascolta). Tra poco ghe vignèiva mà (sveniva), 'per fàla cùrta' (abbreviare) era bastata 1 telefonata alla gentilissima farmacista che aveva subito prontamente provveduto a 'mettere al sicuro' il ricco malloppo dimenticato sul bancone: a segno che l'onestà esiste ancora! GRAZIE RAGGI!

  • Remo Ponzini

    25/11/2013

    Conosco la Camila da diverso tempo ed in più occasioni ho avuto modo di esprimerle l'ammirazione che coltivavo nei suoi confronti. Questo episodio va aggiungersi ai tanti tasselli di nobiltà che hanno sempre caratterizzato i suoi comportamenti.

    Non l'avete mai vista all'opera ? E' instancabile, iperattiva, intraprendente. Ma quello che sorprende maggiormente è che queste attitudini innate non sono finalizzate ad interessi personalistici ma messe a disposizione della collettività. E' Lei la figura centrale della biblioteca di Bedonia. Smosse anche montagne per ottenere quello che serviva per renderla efficiente. E' una persona meravigliosa che merita la nostra gratitudine.

    Lo sa benissimo anche l'Esvasante Gigi quanto vale questa donna. Avete notato con quale cura ha preparato questo post ? Ha dettagliato il resoconto di questo iPhone curando anche le brugole ed impreziosendolo con tutti i ragguagli tecnici. Come mai aveva fatto in precedenza. Ha usato il corsivo, la colorazione rossa per i pensieri della Camila. Insomma tutto quello che si confà per una persona di gran valore.

    Grazie Camila. Fatti una buona vacanza e rilassati un pochino perchè, al tuo ritorno dal Cile, troverai tanto lavoro da fare.

  • Giacomo

    25/11/2013

    A pieno titolo nelle "Leggende della Val di Taro"

  • Arturo Curà

    25/11/2013

    Ma che bel racconto!
    Potrebbe essere usato come partitura per un film commedia piena di risvolti ansiogeni per finire con un lieto fine alla Charlot. Queste sono le fantasmagorie tecniche che hanno invaso il mondo... e bisogna adeguarsi per non rimanere indietro. Ma, al di là delle varie vicissitudini ( i due "gaglioffi ed altro ) c'è ancora un mondo che brilla per sensibilità e la signora Camila, che non conosco ma che vorrei incontrare, è un fiore splendido in mezzo a tante erbacce.
    Complimenti vivissimi.

  • Arturo Curà

    25/11/2013

    Mi sono appena accorto che il mio incipit sul film, bellissima storia, è stato anticipato da Simona Ferrari. Capita spesso che un'idea possa essere captata chissà come nell'atmosfera vagante.
    Questo per dire che non ho "copiato" ma quando ho inviato il commento ho letto "che bella storia, potrebbe essere la trama di un film!!!" e ho detto tra me e me: accidenti!
    Ma sono doppiamente contento.

  • Piero Rizzi Bianchi

    26/11/2013

    Nessun dubbio che le cose trovate vadano restituite, anche a costo di perderci tempo a pazienza, e quindi la storia descritta da Gigi ci mostra un comportamento esemplare, ma che dovrebbe essere normale: tutto questo stupore, quindi, è fuori luogo e indice di un generalizzato calo di coscienza morale.
    Ma passiamo dalla morale alla realtà: è di questi giorni la notizia che fra soli sei anni, nel 2019, cellulari, "smartphone" e diavolerie del genere saranno cresciute addirittura DI DIECI VOLTE rispetto alla loro presenza attuale, arrivando alla mostruosa esorbitante quantità di oltre 9 miliardi!!! Se quindi già oggi si colgono segnali molto ma molto preoccupanti di una involuzione dei rapporti umani e sociali portata da questi cosidetti "strumenti di comunicazione" -in realtà strumenti di imbarbarimento egoistico e di schiavitù psicologica- è chiaro che, SENZA UNA FORTE E VIGILE REAZIONE, nel volgere di poche primavere il rincoglionimento sociale sarà arrivato al suo glorioso apice! C'è davvero da stare allegri! Credo che Gigi potrà allora scrivere qui articoli, letti con molto interesse, sui pochi individui non perennemente connessi di sua conoscenza...
    Quindi, con tutto il rispetto della morale, non so se a trovare quell'aggeggio io mi sarei comportato così bene: nel senso che, dopo un primo tentativo di doverosa restituzione andato a vuoto, credo che la coscienza del dramma attuale avrebbe preso il sopravvento, e mi sarei tanto ma tanto consolato a puntare sul lucido e piatto schermo un bel cacciavite e darci dentro con una rocca di Taro...

  • Marco Biasotti

    26/11/2013

    Sottoscrivo virgola per virgola il commento di Remo...nulla da aggiungere se non un GRAZIE a Camila.

  • Fabio Battoglia

    26/11/2013

    Che dire... la Camila non avrebbe fatto diversamente da come ha agito, da persona rara come é lei, e come risulta essere a tutti quelli che la conoscono. Complimenti Camila per l'ottima lezione, e se la data di nascita è contagiosa per le virtù... speriamo bene!!

  • Danilo

    26/11/2013

    Bella Gigi, l'hai detto e l'hai fatto! Non so se Camila l'ha già potuto vedere, ma certamente ne resterà lusingata e sorpresa, vista l'eccezionale complimentazione che ne è seguita. Anche se in fondo è un fatto che siamo in molti a pensare normale. Ciao

  • Donatella F.

    27/11/2013

    Non avuto modo di conoscere Camila ma questo poco importa. Leggo i suoi interventi sul Forum Valtaro e su questo blog e ho avuto modo di apprezzare il modo in cui si pone e la sua disponibilità. Con questo suo gesto ne ho cosi la conferma. Non è da tutti

 

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