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  • Alla Croce di Martincano

    Questa volta è stato Antonio a lanciarmi l’idea di accompagnarlo fin lassù, al Monte Croce di Martincano. Fino al giorno prima non ne sapevo nemmeno l’esistenza, eppure dista solo 30 minuti d’auto da casa, si tratta di un monte che rimane tra il Tomarlo e il Maggiorasca, in Alta Valceno. 
    Il tracciato si snoda all’interno di una faggeta e tra piccole radure sul confine ligure-emiliano: un passo nel Comune di Bedonia e uno in quello di Santo Stefano d’Aveto e viceversa, fino ad arrivare a 1.724 metri. Il dislivello è di circa 300 metri, ma una volta raggiunta la meta la fatica è ricompensata da uno spettacolo senza pari (per raggiungere la cima necessitano 90 minuti, metà tempo senza neve e senza ciaspole).
    Seduti alla base della croce in legno, a quell’ora della giornata, si poteva ammirare un tramonto da favola, l’orizzonte tutto intorno era marcato da un mare di nuvole, di fronte il golfo ligure, a sinistra l’ampia Valle del Taro, mentre sulla destra svettavano alcune cime delle Alpi.
    La discesa in notturna è stata poi il coronamento della giornata: seguendo a ritroso le nostre orme e quelle degli animali, nel silenzio assoluto, col chiarore della Luna e dove i faggi disegnavano sulla neve le ombre della notte… emozionante!

10 Commenti

  • Micol

    13/12/2013

    Che scarpinata meravigliosa nella notte, adoro le ciaspole che lasciano il segno sul sentiero innevato, quando riesco cerco di non mancare l’appuntamento nella foresta del Monte Penna. Tornare indietro da soli ma non avete paura? Sento parlare di animali selvatici e lupi in zona, anche se di notte mi verrebbe l’angoscia.
    Però che gioia a guardare queste meravigliose fotografie :-) Ciao

  • Davide

    13/12/2013

    Bellissima passeggiata e bellissimo balcone naturale, in inverno poi ha decisamente qualcosa in più.
    Per Micol, sono i lupi che hanno paura dell'uomo, trovarne uno davanti è solo una botta di fortuna. E per questo ti consiglio di leggere i libri: I fantasmi della Foresta e La Via del Lupo, ne rimarrai affascinata di questi animali.
    Esvaso li consiglio anche a te ;-))))) so che sei un buon lettore.

  • Ergastolano

    13/12/2013

    Gran belle foto che dimostrano un senso poetico e amore per i nostri monti.... il profilo dei monti dell'alta val Taro e Ceno non è cambiato di molto dall'epoca dei celtoliguri e dei romani... forse più boschi o meno.... e si capisce perchè abbiano dato il nome Penna alla vetta più caratteristica della zona. Il dio Penn era per i celti il protettore delle cime e delle vette, una tradizione rimane ancora legata alla religione celtica, l'usanza di erigere croci, statue e capellette sulle vette... i celti erigevano cumuli di pietre a secco o colonne votive.

  • Loredana

    13/12/2013

    Mi avete fatto sognare ad occhi aperti. Ho avvertito il rumore del silenzio nelle pause di vento, ho scorto il mare in fondo all’orizzonte, il timore di un latrato per la presenza di animali selvatici ma in vostra compagnia mi sentirei di affrontare "a nottata"

  • Rodolfo

    13/12/2013

    Le foto sono stupende, ma dal vivo è molto meglio. Ci sono stato verso la fine di agosto e sono rimasto totalmente meravigliato nel trovarmi su quel balcone naturale che ti mette in comunicazione con tante bellezze sia naturali sia artificiali, ma soprattutto ti fa dialogare con la tua anima. E da lì puoi squarciare il...Velo di Maia! Auguri a tutti.

  • Brontolo Né

    13/12/2013

    Selene e Venere che, come deboli fiammelle, impreziosiscono la S. Croce nel tramonto, nulla è più bello del Creato e del suo Creatore nella stessa immagine e la notte come un manto di raso blu sta per avvolgete tutto col suo abbraccio tranquillo.
    e come scrisse Carducci in San Martino anch'io voglio terminare dicendo ...
    "l'anime a rallegrar"

  • Fiorenza

    14/12/2013

    Ma che bello.. sono persuasa che lassù di notte, in solitudine, negli odori della natura, nel silenzio, ci si lascia tutto alle spalle . Spread, Letta, forconi, crisi, renzi, grillo.. oibò

  • Senso82

    14/12/2013

    Molto belle le fotografie in particolare dove viene illustrata la crocie di Martincano. Il passo del tomarlo dicono che è molto bello da vedere e da fotografare, quando ci capiterò farò delle foto ricordo senz'altro. La montagna in sè con i suoi paesaggi per chi li ama e li sa apprezzare trasmette tantissime sensazioni;Nell'appennino parmense da Scurano, Tizzano, Calestano,Berceto,Borgotaro,Bedonia e Tornolo ci sono posti bellissimi che aspettano soltanto di essere scoperti e visitati.

  • Giuseppe

    14/12/2013

    Amo la montagna, va verso il cielo; le tue foto sono una parte del cielo. Se un giorno ci incontreremo, spero sia in montagna ci si sente meglio. Ciao

  • Giovanna

    27/12/2013

    Le tue foto sono sempre superlative, anche quelle della mostra.
    Che dire? solo continua a rallegrarci e a farci partecipare alle tue emozioni.
    Gli auguri più sentiti di Buon Anno!!!





 

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