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  • Il pane di Paola

    Fare regali è un atto solitamente sporadico e alquanto piacevole, un gesto gratificante per lo spirito, sia per chi lo fa e soprattutto per chi lo riceve. Se però il regalo passa da occasionale a ricorrente, allora la storia cambia, esce dall’ordinario e diventa curiosa.
    Qui siamo ormai davanti ad una sorta di miracolo, ricordate la moltiplicazione dei pani? Bene, anche se quello che intendo io non è lo stesso riportato dai Vangeli, questo si sta manifestando ora, a Borgotaro.
    Da circa un mese Paola Spagnoli sta regalando ai suoi conoscenti una pagnotta “fresca di giornata”, spesse volte arriva che il profumo e il calore sono ancora percepibili: “E cosa c’è di più buono del pane caldo?”.
    Se Paola fosse una fornaia il gesto non farebbe nemmeno notizia, invece gestisce la pizzeria dei “Monelli” a Valdena, perciò ha scelto questo omaggio come un semplice atto d’amicizia.
    A ricevere questo dono sono un paio di amici al giorno, casuali, dipende se parte con già chiara la destinazione o da chi incontra per la strada, però basta leggere su Facebook le frasi di coloro che ricevono il “Pane di Paola” per capire che non lo ritengono un semplice regalo, ma qualcosa di piacevole, che va oltre. Oggi è toccato a me...

19 Commenti

  • Andrea Gatti

    27/03/2014

    Mi piace questo pane di Paola

  • Bettina

    27/03/2014

    Sono stata una tra i tanti a gustarmi la famosa pagnotta grazie Paola e GG per il tuo pezzo...

  • Luso

    27/03/2014

    Paola non ti conosco personalmente ma devi essere una donna speciale. a questo mondo c è sempre da imparare

  • Sabina Z

    27/03/2014

    Mi colpiscono le storie delle donne, di questa gente sconosciuta nonostante sia di gran valore sociale. Persone che producono risultati positivi, non solo per se stessi, ma per tutti coloro che le circondano. Mostrare l'ordinario, anche in modo evidente, non sarà mai come essere straordinari e Paola con il suo pane la è.

  • NDM

    28/03/2014

    In realtà c'è un'altra Paola che da anni regala pane a tutti una volta l'anno. Si tratta della Paola Solari proprietaria della omonima trattoria di Cereseto. Quando? In'occasione di San Rocco! Questa tradizione ha radici antichissime dove il pane veniva e viene tutt'ora donato ai viaggiatori che recandosi in quel posto in modo da assicurargli un pasto durante il tragitto di rientro a casa.

  • Max

    28/03/2014

    Un bel modo per cominciare la giornata.
    Grazie Gigi per aver raccontato questa storia fa sembrare il mondo più bello.
    max

  • Chicchi

    28/03/2014

    Commossa da tanta bontà e semplicità, chi sa donare un giorno sarà ricompensato.
    Complimenti e grazie per il suo insegnamento.
    C.

  • Micol

    28/03/2014

    Questo è l'esempio di quando si parla di un' altra Italia, quell' Italia che tanti disprezzano ma che alla fine è quella che diffonde ottimismo a piene mani e aiuta gli altri a capire che il mondo d'oggi non è così cupo, un po' come leggo da Max
    Complimenti Paola

  • Luciana Bertorelli

    28/03/2014

    Bellissimo!
    oggi ero un pò giù perchè sono stanca... lavoro troppo e spesso per gli altri, senza ringraziamenti. IL PANE DI PAOLA mi ha ridato il senso delle cose ...ciò che si fa, si fa prima di tutto per stare bene con se tessi.
    Grazie Paola ! e grazie Gigi!

  • Cri Cri

    28/03/2014

    Aspettavo l'articolo da un giorno all'altro: il pane di Paola, sempre più citato su Facebook, non poteva sfuggire all' attenzione di Esvaso.
    Si tratta di gesti cosi belli nella loro semplicità che vanno detti, scritti , menzionati.
    Sorrido perchè anche la mia nonna ci teneva a mandare la "chisora" a tutte le sue comari, a volte alle suore dell'asilo... grazie per avermi portato indietro nel tempo, anche solo per un attimo.

  • Ricci E

    28/03/2014

    Un gesto e le vostre parole che fanno riflettere. Piacciono e affascinano. Sarebbe così bello permettersi di regalare solo gesti, abbracci o pensieri che non abbiamo mai esternato, rivolti a amici e parenti. Comunicare in questo modo non sarebbe bello ? Nessuno avrebbe da lamentarsi sul regalo piacente o no. Non apparirebbe come un sano gesto di amore e affetto ?

  • Remo Ponzini

    28/03/2014

    Un comportamento semplice, ricco di spontaneità e senza duplici fini. Ci fa capire che non servono cose mirabolanti (quelle atte solo per creare stupore), ma che bastano gesti genuini come questo per intravedere generosità e sensibilità d'animo.
    Senza malizia, così, come se nulla fosse. Sta proprio in questo la bellezza di questo dono simbolico.

    Mi è molto piaciuta una espressione di Luciana Bertorelli: "....ciò che si fa, si fa, prima di tutto, per stare bene con se stessi". E' una verità assoluta perchè è la pace interiore che fa migrare e diffondere il nostro sentimento al prossimo. D'altronde è sufficiente leggere i commenti di chi mi ha preceduto per comprendere l'entusiasmo che ha destato.

    Non scrivo per compiacere l'autrice Paola Spagnoli che non conosco e che, solo da oggi, annovero tra gli amici di Facebook. Ripeto e sottolineo la schiettezza del suo gesto ma questo non mi impedisce di pensare che, involontariamente, sia anche stata una geniale operazione di marketing partita esclusivamente dal suo cuore.
    Glielo auguro con sincerità perchè sarebbe giusto che le persone altruiste siano portatrici di fortuna anche a se stesse.

  • Alberto Squeri

    28/03/2014

    Stavolta una sola parola: CHAPEAU !!!!!

  • Dolores

    28/03/2014

    Bel titolo per quel bel gesto che potrebbe essere il titolo di una poesia o di un racconto che in fondo lo è con tutti i messaggi ricevuti che sono piccole storie...
    Sicuramente donare è molto meglio che ricevere perché donare è amore puro e appaga!
    Io ricordo il pane di San Rocco che consegnavano a Illica alla sua Sagra, era un panetto piccolo e dolciastro e aveva una caratteristica, si diceva, per prodigio: u ne nèiva mai de mà...

  • Dolores

    28/03/2014

    Dimenticavo, tanto per dirvi un po' di tradizioni dei paesi limitrofi: a Cereseto regalavano un pane ad ogni partecipante di un funerale, come sostentamento lungo il viaggio di ritorno, nei boschi.

  • Giuseppe

    29/03/2014

    Confermo che la "micchetta de pan"era un gesto di amicizia per gli intervenuti ai funerali di tutta la val Toncina.

  • Remo Ponzini

    02/04/2014

    Stavo gironzolando sotto casa a fumarmi la solita sigaretta quando all'improvviso mi appare una gran bella ragazza che, con modi fini, educati ed un sorriso spontaneo che conquisterebbe anche un blocco di granito, mi chiese se sapevo dove abita Remo Ponzini.

    " Sono io " gli risposi. Non feci in tempo a sfogliare nel mio archivio mentale per capire chi fosse che Lei, con gesto garbato, mi porse una bella pagnottina odorante di freschezza e perfettamente uguale a quella che Gigi aveva fotografato. Un gesto così nobile che mi ha abbacinato lasciandomi senza parole ma che mi ha donato un bricco di felicità.

    Grazie Paola Spagnoli. Vorrei dirti tante cose gentili ma sono ancora bloccato dal tuo gesto inaspettato. Oltretutto ti sei fatta una ventina di km. per portarmela a domicilio.
    Ti verremo presto a trovare in Valdena nel tuo rinomato Ristorante-Pizzeria "I MONELLI".
    Una ragazza che sa fare del pane così buono (ha un sapore particolare, unico, inconfondibile che riconoscerei fra mille) immagino che sarà altrettanto brava a fare pizze e prelibatezze varie.

    A presto, anzi prestissimo !!!

  • Gigi Cavalli

    14/04/2014

    Eccola, la Paola oggi è tornata: "nuovo giro nuova pagnotta"...

  • Cabelor

    03/10/2014

    Ho ricevuto anch'io il pane di Paola in una occasione particolare, l'inaugurazione del B@racchino di San Rocco. Conosco Paola da quando era bambina, eravamo vicini di casa. Quello che mi ha colpito e' che la gioia che lei prova nel donartelo supera la tua nel riceverlo.
    Un gesto semplice, ma che scalda il cuore.

 

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