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  • Dai segreti di Twin Peaks ai misteri del Cento Croci

    Adesso come adesso sembra uno scenario post bellico, un luogo angosciante e malinconico. E pensare che dovrebbero essere due bellissimi monti, con tanto di sentieri, praterie e mucche al pascolo, proprio come tanti altri luoghi del nostro Appennino.
    Sto parlando di due luoghi sul confine tra Emilia/Liguria e a pochi chilometri dai paesi di Albareto e Tarsogno: un’area ad ovest del Passo Cento Croci (Monte Zuccone - Comune di Tornolo) e una ad est (Monte La Rocca - Comune di Albareto).
    Questa zona è un cantiere a cielo aperto da ormai parecchi anni: alberi sradicati, sbancamenti, rottami e pezzi di pala eolica, lì da chissà quanto tempo, lo testimoniano il muschio e la ruggine che li avvolgono. Misteri del Passo Cento Croci.
    L’intenzione iniziale era quella di impiantare nove pale eoliche alte circa 70 metri l’una; a vederlo oggi non c’è solo da meravigliarsi dei tempi di realizzazione, ma anche per le condizioni dell’area interessata ai lavori, nonostante siano stati posizionati solo dei tronconi dei pali principali. Il tutto visibile anche con Google Earth.
    Ricordo che sul valico, a poche centinaia di metri dal cantiere, sono sistemate diverse indicazioni turistiche, tra queste: "Cartina sentieristica", "Territorio del fungo IGP", "Benvenuto nelle Valli del Taro e del Ceno" e "Inizio zona produzione Parmigiano Reggiano"... quelli che dovrebbero rappresentare i nostri fiori all’occhiello.
    Nel cortile di casa propria ognuno fa quello che crede, ma dato che il paesaggio è un bene comunitario non vedo perché ridurlo e mantenerlo per anni in quelle condizioni… ma non è finita! Fra queste due aree è stato autorizzato un altro impianto per altre 7 pale molto più alte (150 metri) e di recente un’altra società ha chiesto un’ulteriore autorizzazione per altre 2 pale alte 130 metri sul Monte Zuccone.
    Questi impianti eolici industriali sono tra l’altro posizionati sull’Alta Via dei Monti Liguri, che fa parte del "Sentiero Italia", ovvero quella che dovrebbe essere "l’autostrada" degli escursionisti. A questo punto mi auguro che a nessuno dei passanti venga in mente di fare una passeggiata nei dintorni, in tal caso rimarrebbero alquanto stupiti, proprio come lo sono rimasto io nel guardare il video qui allegato.

27 Commenti

  • Brontolo Né

    27/04/2014

    Mistero ? non vedo nessun mistero !
    a me pare tutto chiarissimo
    Cosa è chiaro ?
    Chiara è la retorica che viene fatta circa la natura
    Chiaro che il busines non è nell'energia prodotta ma sta nella costruzione dei mostri
    Chiaro è che quei mostri, disseminati più o meno a caso, qualora producessero energia comunque non sarebbe energia dalla quale la popolazione ne possa trarre un vantaggio economico.
    Stavo parlando e distrattamente ho lasciato cadere il filtro della sigaretta per terra a Bedonia, mi sono sentito un verme, e sono tornato indietro a raccattarlo, mi sono accertato che fosse spento bene e l'ho riposto nella scatolina che tengo in borsa , come posso sopportare questi scempi sui nostri monti ?
    Scempi che non portano benefici a nessuno se non a chi li costruisce .
    Nel tempo abbiamo avuto molti esempi di opere iniziate e mai terminate , oppure opere mai utilizzate, addirittura controproducenti , ecc. ecc. Evidentemente non è vero che la storia insegna , non è vero che gli errori del passato insegnano , Il denaro è un'ottima medicina contro la memoria e ne stanno utilizzando molto.
    NO Fango Si Fungo !

  • Guido Sardella

    27/04/2014

    Ieri l'altro ero sul Gottero, bene in vista il M. Colombo sopra Zeri e le cinque pale di recente installazione. Brezza tesa da ovest. Tre pale ruotavano, e due immobili.
    Abbiamo due impianti eolici sopra le nostre case, e tutti, vecchi o nuovi che siano, funzionano a mezzo servizio.

  • Miki E.

    27/04/2014

    Adesso Gigi sono curioso di vedere se la tv VIDEOTARO ti riprende questo tuo articolo ;-)

  • Virgy

    27/04/2014

    Delle volte non vale la pena di commentare! Ovunque ti giri ci sono disastri! La colpa è di chi lascia fare questi sciempi (e ci guadagna)....
    scavando ora si trovano ancora delle bombe..... i nostri nipoti troveranno dei pali arrugginiti al posto di alberi secolari!

  • Giancarlo Buzzo

    27/04/2014

    Ma fanno bene a speculare e fare ste stronzate, tanto i stupidotti della valtaro votano la stessa gente da 70 anni

  • Vittorio224

    27/04/2014

    Che altro dire.....ormai non ho più parole, una delle ultime cose che c'era rimasto nei nostri posti era salire su un monte e spaziare con la vista e godere dello spettacolo del nostro Appennino ...... Sono riusciti a toglierci anche questo.......al peggio non c'è mai fine !!!!

  • Fabio Paterniti

    27/04/2014

    Devastare necesse est, vivere non necesse

  • Ricci E.

    27/04/2014

    Ma c'è qualcuno in queste valli depredate che si domanda il perchè di tutti questi mega investimenti eolici concentrati nei vostri/nostri comuni ? Alla faccia del vento

  • Comitato

    27/04/2014

    Domenica 4 maggio alle 15.30 presso il bar ristorante da Emma a Tarsogno (di fronte alla Norda) si terrà un incontro per parlare dell'eolico e dei suoi effetti e del nuovo progetto presentato da Enernova e della situazione del passo Cento Croci che sarà martoriato da una serie di 18 pale eoliche:
    7 della Fri-el - 9 di Oppimitti - 2 Enernova

    Siete invitati

  • Alberto L.

    27/04/2014

    Avevo già visto queste foto, è una vera schifezza. L'eolico industriale è un danno per le nostre montagne. E' vantaggioso in termini economici solo per le ditte che producono queste pale e per quelle che fanno il lavoro che grazie agli incentivi dello stato fanno guadagni facili. Nota bene che questi incentivi li paghiamo noi con la bolletta. Il tutto fatto in zone dove il vento non è sufficiente per far si che siano remunerative, ma tanto a chi le installa non interessa, interessano solo i soldi che avranno e poi col tempo tutto verrà abbandonato.

  • Arturo Curà

    28/04/2014

    Una volta perlomeno ci tenevamo le nostre culture con spirito attento e deciso: guai tagliare un ramo dall'albero o guastare un sentiero! La nostra gente conosceva bene l'arte di mantenere intatte il più possibile le nostre terre. E i nostri territori erano belli.
    Oggi che succede? Lo vediamo ogni giorno a partire dalle aiuole usate come tranquilli passaggi per madri e figli ( vedi nel piazzale di lato al Caffè Firenze di Borgotaro! ) per arrivare giorno dopo giorno alle stupidità di impiantare pale eoliche che dio le strabenedica! A che servono? A noi? Credo di no.
    Intanto si guastano terreni, prati, strade e stradette al grido della famigerata tecnologia.
    Io sono stanco di vedere scempi da tutte le parti ma soprattutto di non sentire mai una ribellione dal cosidetto "popolo".

  • E. Mazzadi

    28/04/2014

    Grazie Gigi per la tua consueta attenzione al nostro territorio che, a forza di subire questi duri colpi, rischia di non poter più sfruttare la sua potenzialità maggiore: quella legata al turismo.
    Il passo Cento Croci è una delle "porte" della nostra vallata. Un turista che risale da Varese Ligure, dopo aver ammirato la bellezza della Val di Vara, oggi non potrebbe dirsi altrettanto soddisfatto arrivando sul Passo Cento Croci (vedendo i tronconi di pale che dovrebbero essere alte circa 70 metri)... e intanto un'altra Società a Responsabilità Limitata (ENERNOVA SRL con soli 7.500 euro di capitale sociale versato), ha fatto richiesta per l'autorizzazione di altre due pale alte 130 metri a fianco del Monte Zuccone...

  • Davide

    28/04/2014

    Mi viene da vomitare.
    Oltre alla deturpazione visiva del paesaggio, le pale eoliche sono una micidiale arma di morte per gli uccelli.
    L'eolico non serve alla Val Taro e Val Ceno per il rilancio turistico e occupazionale della zona, serve ben altro, le ultime puntate di Linea Verde sul parco Val d'Aveto e il Parco dell'Appenino Tosco Emiliano insegnano.

  • Maciù

    28/04/2014

    Guardate ragazzi che altri lavori per piantare altre 11 pale (oltre a queste 9 pale) inizieranno subito dopo le elezioni di Tornolo e Albareto. A buon intenditor poche parole

  • Luso

    28/04/2014

    Chiediamo al nuovo sindaco di Albareto Riccoboni se ha un parere in.merito a questo scempio.?

  • Remo Ponzini

    28/04/2014

    Ho l'impressione che queste benedette o stramaledette pale abbiano creato un guazzabuglio infinito. Non si riesce più a distinguere il lecito dall'illecito. L'impressione che ne ricavo è che tutto la macchina pubblica sia vittima di quel obbrobrio burocratico che essa stessa ha creato.
    Una sorta di mostro mitologico dai cento occhi che nulla vede. Non c'è la certezza del diritto e tutto resta in balia dei ricorsi, delle denunce, degli appelli ai vari tribunali amministrativi che, invece di risolvere i problemi, si contraddicono fra loro creandone dei nuovi.

    Democrazia ? No, è solo anarchia. Nel senso di incapacità di governare e prendere decisioni.

    Resta il fatto che ci troviamo in un caos generale dove non si capisce se delle pale debbano girare o restare ferme. Non si capisce dove dovrebbero essere installate, in quale numero e quanto debbano essere alte. Laddove, poi, sono già in funzione, anzichè vederle girare ogni qual volta spiffera il vento, spesso roteano a singhiozzo senza che nessuno ne comprenda il motivo. Sono diffusissime in tutto il mondo (a volte anche con polemiche), ma solo qui in Italia si assiste ad un andazzo così desolante e così inconcludente. In questo modo impera ed impererà solo il caos.

    Non vi fa venire in mente la Torre di Babele? A me si.

  • Dolores

    28/04/2014

    Che impressione vedere quelle vaste praterie con immense ferite e quei tronconi che sembravano lapidi incomplete di un cimitero di fantascienza...... Come strideva l'immagine di quel cavallo solitario e di quella piccola mandria, vicino ai tubi bianchi......
    Cò-sa i dirèssena i nòsi vèci che tantu jàn patìu in te culle tère?

  • Valebd

    29/04/2014

    Remo le pale non hanno e non avranno mai niente di lecito , non ci sta niente da capire...... è che ci stanno troppa gente che non vuol sentire, che si lascia prendere dal guadagno facile, dall'occupazione cascata dal cielo....documentatevi...guardate che è successo nel sud con queste pale e vi fate un idea di quanto accadrà qui.....

  • Angelina

    29/04/2014

    Ecco spiegato il Mistero del Cento il signor Gigi Cavalli…...“se le attira”

    Leggo sempre con interesse le discussioni sulle pale eoliche.
    Che in Valtaro ultimamente sono tante… e benvengano.
    Quando internet non era così usato si scriveva sulla carta.
    Ad esempio esisteva un periodico – un mensile - chiamato Insieme Dove? su Ambiente cultura turismo di Parma e Provincia e nell’anno 2002 – nel mese di novembre - ecco che compare uno speciale sulla Val Taro.
    E in quel numero alla fine della sezione di Albareto l’articolo: I due Giganti buoni testo di Gigi Cavalli

    “E’ una giornata davvero speciale, due giganti bianchi hanno iniziato ad agitare le loro braccia.
    Perché non andare a visitarli da vicino? Detto e fatto.
    Il cielo è uniforme, di un azzurro limpidissimo, l’aria proveniente dal Baltico è fresca e tagliente, solo qualche grado sopra lo zero, il sole però mi da quella spinta necessaria ad arrivare fin lassù, al Passo della Capelletta, a quota 1000 metri, nel comune di Albereto.
    Da qualche mese due nuove figure sono apparse all’orizzonte, curiose e maestose sovrastano la Val Gotra, ma è possibile osservarle dall’intera vallata. Sessanta metri d’acciaio che si levano in alto verso il cielo, tre pale da venti metri l’una tagliano silenziose il vento, inarrestabili giorno e notte, per produrre “energia pulita”, queste centrali vengono chiamate tecnicamente “eoliche”.
    Per le nostre valli la novità è grande, sono le prime “pale” che girano sul nostro territorio, anche se poi l’energia elettrica prodotta viene diretta nel versante spezzino, alla vicina Varese Ligure.
    Di questa iniziativa non possiamo che esserne soddisfatti, la salvaguardia dell’ambiente è per noi importantissima, quindi ben venga un intero esercito di questi “giganti”, della loro amicizia, sono sicuro, non potremo rimanere delusi.”

    Ora se lei non è quel Gigi mi scuso tanto, se ha cambiato idea fantastico… ma la preveggenza… noooooooo!!!! Quale potere non utilizzato per ora e tempo.

  • Gigi Cavalli

    29/04/2014

    Ciao Angelina,
    ti rispondo subito, proprio per confermati che quel Gigi Cavalli d’annata sono proprio io. Quell’articolo lo pubblicai prima su Valtaro.it e poi su “Insieme Dove”. Sono passati degli anni, ma su quel progetto specifico, il “Cappelletta” per capirci, non ho cambiato idea.
    Quelle quattro pale eoliche (se però girassero sarebbe meglio per tutti), non sono mai state prese di mira, almeno da me, perché quel progetto, vuoi per dimensioni, contesto e per una strda già esistente, non è assolutamente paragonabile a quelli proposti al Passo Santa Donna, nella zona del Cento Croci o a Casale di Tornolo.
    Questo per dirti che io non sono contro l’eolico (vedi primo post che scrisse nel 2012 sul tema), ma bensì contrario a progetti industriali che distruggono il nostro territorio, vuoi per numero/concentrazione, contesto e altezza.

    P.s.
    Unico ripensamento è su questa frase: “ben venga un esercito di questi giganti”. Nel 2002 erano le prime pale che vedevo ed ero ignorante in materia, così come lo sono tutti coloro che ancora oggi si limitano a pensare alla paletta che gira a mò di girandola. Solo due anni fa ho capito, informandomi, cosa vuol dire e cosa comporta per l'ambiente l’eolico industriale.

  • Remo Ponzini

    29/04/2014

    Cara Valeria, so benissimo che cosa è successo nel Sud Italia dove è la mafia che si occupa di questi enormi affari. Ma queste forze maligne e delinquenziali hanno una forza d'urto e di fuoco che sfonda anche le montagne. Il mio discorso era incentrato sulla complessità delle leggi e sulla impossibilità di avere risposte certe nella nostra vallata. Invocavo il SI o il NO. Invece si naviga sempre nel NI per cavilli, intoppi o per non scontentare nessuno. Non sappiamo ancora se sul Santa Donna verranno costruite o meno.

    Io ridurrei drasticamente i contributi statali che poi, alla fin fine, paghiamo NOI in bolletta. Sono proprio queste enormi agevolazioni che scatenano gli appetiti di tante aziende sia italiane che estere. L'Italia è la più generosa in questo campo. Basterebbe che si adeguasse alle altre nazioni della EU di cui fa parte.
    Ma la cosa assurda, come rimarcato anche da Guido Sardella ed altri, è che non si capisce il motivo per cui le pale già installate ed operative restino spesso ferme ed improduttive; anche in presenza di vento. Mi servirebbe proprio una risposta a questo quesito.
    Tu ce l'hai ?
    Ciao e grazie.

  • Angelina

    29/04/2014

    …quale potere non utilizzato per ora e tempo… La preveggenza e internet… possono rendere evidenti le capacità/incapacità di amministratori che rieletti porteranno avanti questi progetti. L’unica competenza richiesta è dire di si a chi sgancia soldi e l’unica fatica (sempre degli amministratori) di pensare di prendere un treno che arriva ed è mosso da altri. Tutto già progettato. Tanto poi a qualcuno si dà la colpa magari a qualche animale selvatico. Una volta i lupi mangiavano i bambini chissà ora potranno far fuori i turisti sui passi che per questo non arriveranno mai nei paesi.

    p.s. l’entusiasmo letterario non è mai troppo e i giganti buoni quando sono amici sono sul serio una risorsa come internet

  • Fabio

    30/04/2014

    7 della Fri-el + 9 di Oppimitti + 2 Enernova = spazzatura.
    Mostri che non hanno senso di esistere sui monti.. negli uffici amministratori con la colla sotto il culo senza un minimo di idea di cosa fare per il futuro pronti a dire sì ad altri simili sopra di loro, tutto questo per dare potere a chi? Visto che tra i nostri non ne vedo di così illuminati da far carriera politica o cosi scaltri da arricchirsi....
    Magari sperano di poter dare ai propri figli un futuro lontano da queste valli...
    Complimenti..

  • Fabio

    30/04/2014

    I numeri dei Mw installati servono a speculare..non importa che le pale producano o meno...
    poi se chi le installa riesce a vendere gli impianti ad altri speculatori molto meglio..
    Esempio la mia azienda vuole vendere energia ma per farlo deve essere proprietaria di tot mw di produzione di energia verde.. i miei numeri dicono che io sul territorio ho installato tot Mw, anche se non dovessero mai produrre io sono a posto, gli incentivi, quelli da noi pagati in bolletta, servono a coprire i costi di installazione; finito il giochino rimangono i pali, ma stiamo tranquilli, come qualcuno ha fatto notare dopo un po' senza manutenzione vengono giù da soli per lo più incendiandosi... e solo questione di qualche annetto..
    Rimane anche da chiedersi quali saranno i danni provocati dal movimento terra laddove le zone sono già fragili..

  • Giuseppe

    30/04/2014

    Se le autorizzazioni sono date ad una società con 7500 euro di capitale è chiaro a tutti che qualcosa non va ,o no? Voi cosa pensate, che possa finire un qualunque lavoro che inizia? Lo capiamo tutti ad esclusione di quelli che gli permettono di lavorare.

  • Eolo

    15/08/2014

    la Fri El, impresa di Bolzano che a Parma lavora con la Oppimitti, avrebbe potuto installare il suo eolico sul Cento Croci già dall’inizio di febbraio di quest’anno. Invece tutto è rimasto fermo.
    Le pale ancora non ci sono e la ditta non le innalzerà finché lo Stato non riconoscerà incentivi: l’impresa ha ammesso che questa struttura per produrre energia è redditizia solo se porta contributi pubblici.
    Mu và...... e il vento?? Non c'era tanto vento ??


    http://www.parmaquotidiano.info/2014/08/14/nuovi-ostacoli-alleolico-sul-cento-croci/
  • Fabio

    10/02/2017

    Allego tre link per meglio spiegare il mio post sui numeri dell eolico..e sul perché il cento croci potrebbe ancora essere oggetto di discussione. Due link sono articoli molto recenti..anche se spero in cuor mio che tutto questo possa rimanere acqua passata...Anzi mi piacerebbe sentire parlare dei nostri crinali come vera risorsa, un esempio potrebbe essere quello di farne dei campi di sperimentazione per piccoli impianti, il mondo è pieno di costruttori, dopo un anno si consegnano risultati e pale smontate, in cambio si prendono soldi e posti di lavoro che spaziano dagli ingegneri ai manutentori...si potrebbero coinvolgere scuole e aziende...utopia....
    https://it.businessinsider.com/italia-francia-la-vittoria-dei-piccoli-imprenditori-di-fri-el-contro-il-colosso-statale-edf-edison/
    https://it.businessinsider.com/su-alerion-venti-di-guerra-tra-la-francese-edison-e-litaliana-fri-el/
    http://www.trentinolibero.it/cronaca/cronaca/cronaca-nazionale/6498-mafia-del-vento.html

 

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