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  • L'epicentro Val di Taro

    Sciame sismico intenso, epicentro circostritto in Alta Valtaro e cuore in gola… tutte caratteristiche che non ti fanno vivere proprio serenemente e giunti a questo punto qualche dubbio può sorgere, avere un parere fondato sarebbe l’ideale. Lunedì ho scritto all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia chiedendo notizie sulla sismicità della nostra area, oggi ho ricevuto risposta e ringrazio il Dott. Alessandro Amato per il tempo dedicato.
    Due piccole scosse anche nella giornata di ieri (inferiori a 2), oltre alle sei tra la notte di domenica e lunedì, quasi tutte comprese fra il Magnitudo 2 e 2.6, fanno parte di uno sciame sismico che sta perdurando dal 24 Giugno, in tre settimane se ne sono contate una ventina.
    Un gran numero di scosse, certamente di piccola entità, ma essendo stato individuato l’epicentro tra i Comuni di Bedonia, Compiano, Tornolo e Albareto, il boato che annuncia il tremore si avverte chiaramente, specialmente di notte, quindi la preoccupazione nei cittadini è tanta… basta vedere il numero di coloro che riportano sui social network la propria ansia dopo una scossa.
    Si sa, non c’è modo di anticipare i terremoti con certezza, ma i cosiddetti precursori sismici e i segnali premonitori dei terremoti esistono e sono monitorati, a tal proposito allego la relazione aggiornata a ieri e rilasciata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

13 Commenti

  • Enrica S.

    16/07/2014

    Grazie Gigi, molto interessante...

  • Monica

    16/07/2014

    Non e' esattamente quello che definirei una risposta rassicurante...

  • Virgy

    16/07/2014

    Come sempre sei stato molto attento alle nostre fobie! Ma aime'! Ora la paura si fa più concreta, anche perché personalmente non credo a tutto quello che dicono le TV (locali e non)......... Grazie Gigi !

  • PK

    16/07/2014

    "Si ricorda che, al di là di eventuali sciami, l’unica difesa dai terremoti sono gli edifici sicuri. "

    ecco...

  • Brontolo Né

    16/07/2014

    Caro Gigi
    non si può commentare circa i terremoti ed arrivar in fondo al discorso con un conclusione terta e definitiva, alla fine del discorso c'è sempre almeno un punto interrogativo... una ulteriore domanda!
    Però si possono fare delle considerazioni logiche e proverò a farne qualcuna, anche se non portano praticamente a niente.
    Se guardiamo l'Italia vediamo subito che la catena degli Appennini è come una freccia con diverse fratture trasversali, ad un certo punto la catena muontuosa gira verso sinistra e compie un arco (la Liguria), questo fa pensare subito a movimenti che avvengono a velocità diverse.
    In pratica la freccia appenninica punta "veloce" verso il centro delle Alpi (che formano già un arco accentuato), sfiorando la parte di Appennino messa di traverso (la Liguria), per vedere questo fatto non occorre essere grandi scenziati, sta li sotto gli occhi di tutti, gli scienziati conoscono a menadito tutte le faglie di cui vi sono anche su internet tutte le mappe, fa spavento solo a guardarle.
    Prevedere un terremoto cosa accadebbe? Vi sarebbe una selva di accuse verso tutto e tutti, lo vedi cosa succede per non aver previsto un forte temporale? è inimmaginabile cosa accadrebbe per aver dato o non dato un "allarme terremoto" dunque viene detto che i terremoti non si possono prevedere. In realtà tutta l'Italia si stà spostando da sempre e sempre lo farà, però vi sono dei luoghi in cui, in questo periodo, gli spostamenti si avvertono meno, altri luoghi in cui si avvrtono di più. Ho letto e forse molti sanno che gli antichi romani dicevano che all'Aquila non è da costruire...
    Ora la domanda è: uno sciame sismico concentrato in un territorio ristretto è fine a se stessoe scarica la compressione, che si è formata, piano piano; oppure le forze in gioco si stanno comprimendo per poi rilasciare energia tutta insiemecon un grande terremoto epocale? essendo terremoti superficiali propenderei per la prima ipotesi, ma la risposta la dovrebbero dare gli scienziati e ti assicuro che non la daranno MAI. Questo perché in effetti, almeno dicono che, non possono saperlo esattamente ed anche un errore sulla previsione di solo qualche giorno od anche di qualche ora scatenerebbe un vespaio incredibile.
    Vi è anche da dire che effettivamente quando le immani forze in gioco si trovano in equilibrio instabile basta poco per muovere tutto, io per esempio credo che quando luna e pianeti si allineano in qualche modo possano influire allo stesso modo che influiscono sulle maree, certo in misura molto minore,a se metti un bus di diverse tonnellate in bilico sul ciglio di un burrone e sta l che oscilla, basta un dito, un alito di vento, per farlo precipitare, dunque nulla di più verosimile che quando due forze stanno in equilbrio instabile sia sufficiente una attrazione anche minima per metterle in moto, e quardacaso....
    Ma gli scienziati possono prevedere questo con esattezza, dicono di no! francamente a questo no ci credo in misura limitata, ma a noi comuni mortali non rimane altro che costruire in modo antisismico e chi ha una casa non antisismica dovrebbe poterla rendere antisismica ma i costi sono notevolissimi e poi non sempre è possibile.
    Una cosa possibile a costi sostenibili sarebbe quella di istruire la popolazione, fin dalla tenera età di cosa si deve fare IMMEDIATAMENTE in caso di terremoto, avere in casa delle zone almeno più sicure. La prima domanda da farsi è questa: in quali stanze passiamo la maggior parte delle 24 ore? la camera da letto ed il luogo di lavoro, bene concentriamoci maggiormente su questi locali. Poi si deve considerare la forza d'inerzia, in una costruzione mai caricarla di grandi pesi in alto, ma in basso. Un tetto deve essere ben concatenato legato ad un cordolo ed essere il più leggero possibile, se uno dovesse rifare il tetto, mi raccomando ... elastico e leggero !!
    ci sono una infinità di accorgimenti che si possono prendere, molti dei quali a costo zero, alcuni anche risparmando, insomma voglio dire che manca molta informazione sulla prevenzione e su cosa fare nel momento in cui il terremoto si verifica.
    Ottime sono le iniziative culturali e le manifestazioni di aggregazione che si tengono a decine di migliaia in tutta Italia ma perché non si raduna la gente e si tengono lezioni dal titolo : "il terremoto lo conosciamo e sappiamo difenderci" almeno questo si potrebbe fare!
    Un abbraccio Stefano

  • Fiorella

    16/07/2014

    Sempre detto GG che dovevi amministrare un pò

  • Ettore Rulli

    17/07/2014

    Non sono io un sismologo, ma cerco di vedere le cose in modo semplice e ritengo che per far sfogare la grande energia che per vari motivi si carica nel nostro sottosuolo, sia meglio ogni tanto uno "strappetto" piuttosto che tutto tranquillo in superficie per 200 anni e poi una gran botta! Non allarmiamoci quindi, ma piuttosto facciamo controllare le nostre case da tecnici esperti e mettiamole in sicurezza perché .... non si sa mai!
    Ettore

  • @AlessAmato

    17/07/2014

    Uno sciame o una sequenza sismica come quella di questi giorni non "scarica" energia in modo da evitare o inibire un eventuale forte terremoto, sia chiaro. La quantità di energia rilasciata con un terremoto di magnitudo 3 (e qui non ci siamo neanche arrivati) è circa 30000 (trentamila) volte inferiore a quella di un solo terremoto di magnitudo 6.
    Nel lungo periodo inter-sismico (quello durante il quale i movimenti tettonici caricano una faglia o un sistema di faglie, e che può durare secoli) uno sciame come quello di questi giorni in Val di Taro o come uno dei tanti, anche più intensi, che interessano periodicamente molte regioni sismiche italiane, non altera significativamente le probabilità di un forte terremoto.
    Queste ultime al momento le possiamo stimare solo nel lungo termine (decenni) e non nel breve (giorni ma neanche mesi o pochi anni), proprio per la durata dei processi che osserviamo e per la loro complessità.


    https://twitter.com/AlessAmato
  • Remo Ponzini

    17/07/2014

    Io penso che la paura dei terremoti sia universale. Mi suscitano compatimento gli sbruffoni che si atteggiano a superman che, pavoneggiandosi, deridono i timorosi e gli apprensivi. Ovviamente ci sono anche quelli che vivono perennemente nel terrore ma in questi casi si sconfina nella patologia.

    Il nostro amico Stefano da Firenze (Brontolo Nè) ci ha fatto una completa descrizione dei vari fenomeni (movimenti continui della terra) che possono favorire, in certe zone, l'insorgere dei terremoti. Ha giustamente evidenziato che è impossibile fare previsioni certe di quelli più devastanti. La scienza ha fatto progressi ma gli esperti anche se hanno degli elementi che potrebbero rilevarsi esatti non si pronunciano mai ufficialmente per timore di accuse di "procurato allarme" (in Italia è già successo).

    Che ci resta da fare in caso di forti scosse? Bisogna valutare quali sono i punti più sicuri della casa.
    Ad esempio sotto gli architravi o strutture in cemento armato. Sotto il letto o dei tavoli robusti. Negli angoli della casa. Ho trovato nel web un sito dove illustrano i comportamenti da adottare. A piè di pagina troverete il link. Che Iddio e mamma natura ci proteggano. Un particolare accenno a Virginia Biasotti che è particolarmente sensibile alle vibrazioni terrestri. Li sente persino quando non si verificano.
    Ciao a tutti.


    http://goo.gl/QPgYlh
  • Luciana Bertorelli

    17/07/2014

    Qualcuno di noi ha detto che bisognerebbe far controllare le proprie case da qualche esperto.. bene, ditemi qualche nome, per favore!
    Io ho una casa vecchia (sulla porta c'è impressa la data 1879) a cui sono affezionatissima... apparteneva ai miei nonni, la apro solo d'estate nel mese di agosto (come faranno tanti che sono emigrati come me e tornano almeno una volta l'anno...) ed ho il terrore quando sento queste cose che mi cada addosso di notte, se viene il terremoto.
    Caro Remo, andrò a vedere subito il sito che hai trovato ma ci vorrebbe anche il parere di un esperto che dica se la casa è abbastanza sicura ...oppure no...

  • Capitan Ventosa

    18/07/2014

    E i nostri "comandanti" cosa fanno ? Un esempio per tutti tanto per restare in tema ?

    Rischio idregeologico: Bedonia e Borgotaro tra i Comuni senza Piano di emergenza.

    In Italia sono circa il 24% del totale, nonostante una specifica legge, la 100 del 2012, ne preveda obbligatoriamente l'adozione da ottobre del 2012: Cittadinanzattiva ha oggi inviato diffide ai 10 Comuni inadempienti dell'Emilia Romagna, tra cui Bedonia e Borgotaro


    http://www.parmatoday.it/cronaca/comuni-senza-piano-emergenza-bedonia-borgotaro.html
  • E. mazzadi

    20/07/2014

    Grazie Gigi, molto interessante!

  • Fiorella

    01/12/2014

    E poi c' è quello di ieri mattina / Val Trebbia 3,8


    http://cnt.rm.ingv.it/data_id/4004495131/event.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook
 

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