L'inebriante aroma del tartufo ha invaso Bedonia in occasione del 3° Festival del Tartufo: ad alcuni fa storcere il naso, ad altri fa venire l'acquolina in bocca. Certo è che per gli amanti di questo prezioso fungo ipogeo della nostra terra non sono mancate le occasioni per conoscerlo, assaggiarlo ed apprezzarlo. Tra le tantissime bancarelle di ambulanti, in gran parte di artigianato, hobbystica e prodotti biologici, il protagonista è stato il tartufo locale appena colto, oltre a qualche “pepita” di bianco non autoctono. Molti di questi ritrovamenti provenivano dall'Alta Val Ceno, patria del nostro tartufo, dove i cercatori, riuniti sotto l'insegna della neonata rete di imprese LocaLab, hanno fatto della valorizzazione e della qualità dei prodotti una vera missione.
Nel PalaTartufo, cuore pulsante della manifestazione, è stato un susseguirsi di eventi: al mattino durante un interessante convegno, moderato da Nicolò Oppicelli, direttore della rivista “Passione Funghi e Tartufi”, sono state presentate le testimonianze dei cercatori e passate in rassegna tradizioni e proprietà del tartufo. Il pranzo di degustazione, curato dall'Hotel San Marco, ha poi registrato il tutto esaurito, 130 i commensali seduti a tavola. Al pomeriggio, invece, degustazioni, spettacoli di artisti di strada e “TartufArte”, laboratorio per bambini.
L'intero paese coinvolto, con bar e ristoranti che hanno proposto aperitivi e menu a tema, anche sabato 15, durante l'anteprima del Festival, non ha voluto mancare il critico enogastronomico Edoardo Raspelli.
Tanti spunti, tante idee, tante associazioni unite nella realizzazione di questa giornata di festa, volta a valorizzare una delle tante eccellenze che la nostra terra ci regala.
Era dai tempi della prima edizione di Cioccolataro che non si vedevano così tanti partecipanti e le numerosissime persone, intervenute da paesi vicini e province limitrofe, hanno dimostrato che la promozione su larga scala ha i suoi effetti, specialmente quella programmata attraverso i social e in particolare quella pianificata dal Consorzio Lovetaro&Ceno: centomila le persone raggiunte in 20 giorni.
Sono certo che gli sforzi, il lavoro e la volontà dell’Amministrazione Comunale di Bedonia, dell’Ufficio Turistico Comprensoriale, della Pro Loco Bedonia e del Centro Commerciale Naturale saranno ben presto ripagati e che il “Festival del Tartufo della Valceno” può diventare la degna chiusura del periodo fieristico autunnale valtarese dedicato ai prodotti del sottobosco.
Patrizia Tagliavini
24/10/2016Non ho partecipato ma l'articolo veramente coinvolgente mi ha convinto a partecipare alla prossima edizione, bravo Gigi e brava Bedonia!