La Bocca di Rosa di Genova faceva l'amore per passione questa lo fa per altri scopi. Ma sempre puttana resta
La DIVA Acroleina.... che LOGORA chi non ce l'ha ....
La storiella mi ha colpita perché ho intuito che voleva tenermi per mano e condurmi nella grotta segreta. Sei bravissimo. Dieci punti subito a tuo suo favore.
Anziché alla bella canzone di De andrè io mi sarei ispirato al film Via col vento
Game over less than a man. Game over.
You are alone from today. Sorry!
Claudio Agazzi
Parole meravigliose. .hai il dono di chi ti legge..di portarlo nel mondo delle emozioni..dove non esiste il male ne il bene..c'è solo passione..grazie
Grande Gigi......!
E c'ero pure cascato. Insomma che in tutta questa storia Gigi, tè me fregau ti e miga lè!
P.s.
Quanto fa 8+5?
Grande Gigi bellissimo post.... quando intelligenza talento e onestà intellettuale prendono il volo!
Bravissimo......
Congratulazioni per l’esposizione e l’allegoria del testo! Chapeau!
Racconto geniale e potente e purtroppo un po' grottesco
Eppure ci sarebbe un modo per superare le divisioni esistenti fra gli abitanti e le istituzioni di Borgotaro: che Berlusconi acquistasse la fabbrica. In quel caso, come per incanto, anche la sinistra, l'Ausl e l'Arpae (per non dire della magistratura) diventerebbero sensibili agli effetti collaterali della signorina Acroleina...
Chapeau Gigi! Ci ho messo del tempo per capire (sarà l'età). Anche se non siamo al 1mo aprile, prima ci sono cascato in pieno e pensavo che fosse davvero una bella signorina che s'era trovata un onesto lavoro nel "sociale" in Alta Valtaro. Poi che fosse una tua specialissima commemorazione (Bocca di rosa) del Faber. Poi, pensa e ripensa, ci sono arrivato, anche per i ricordi che ho dell'aria che tirava dalle parti della stazione di Borgotaro quando andavo a scuola di ragioneria a Pontremoli, Aria mefitica per un cementificio e, paremi, anche una fabbrica di tannino.
A livello nazionale, potresti scrivere delle nuove "Lettere persiane", come a suo tempo (1721) le scrisse Montesquieu sulla Francia di allora e il materiale non ti mancherebbe (tra poco ci saranno anche gli asini che volano), anzi!!!
Peppino Serpagli - Milano
Mitico insuperabile Gigi, peccato per la gravita' dell'argomento che non lascia troppo spazio ai sorrisi purtroppo! Colgo l'occasione per mandare un grande saluto a Peppino Serpagli, se mai si ricordasse ancora di me!
Ma come si fa a dimenticare la cara Patrizia che mi dava lezioni di matematica, in cui ero negatissmo. Ci siamo visti una decina dì anni fa a un tuo mercatino benefico di San Rocco, quando c'era ancora mia cugina Mirka Gavaini, con cui - se non sbaglio - da piccole avevate condiviso i tragici eventi della Manubiola.
Ti ricordi che colore avevano i prati vicino alla stazione verso Pontolo? E anche quelli vicino allo scomparso aereoporto del Borgo? Un abbraccio
Peppino Serpagli - Milano
"Il giudice di Lipsia che mette la salute davanti all'industria" è l'interessante titolo (a pag. 6) del Corriere della Sera di oggi. Dove nell'articolo di Paolo Valentino si legge questo passo: tra la salute delle persone e gli interessi dell'industria automobilistica, i giudici di Lipsia hanno scelto la prima, una rivoluzione per la Germania. E questo aumenterà in modo enorme la pressione sui vari Volkswagen, Daimler e Bmw a cambiare il loro modello industriale, invece di giocare al rinvio o peggio, come ha dimostrato il Dieselgate, ricorrere a trucchi e frodi. Finora, l'unica cosa che le case tedesche si erano dette disposte a fare a spese loro per ridurre le emissioni nocive era una modifica ai software delle loro auto diesel.
Frensis
23/02/2018Gigi..... FAVOLOSA.
Sei il N.1 !!!!