Ai bontemponi no vax ricordo che la malattia DIFTERITE fu sconfitta per mezzo del vaccino. Il nostro mondo è una ruota che gira.
Che tempi bui che abbiamo passato con questa chiesa oscurantista e bigotta: "rendeva le neo mamme nuovamente degne di celebrare i sacramenti e frequentare la chiesa" una frase da medioevo che ci ha riportato alle streghe e al rogo per le così ritenute impure. Da non credere
Chi ricorda i panettoncini alemagna che venivano regalati per S. Biagio ? O l' offerta dei bottegai che iniziava oggi con la promozione 2 x 1 dei panettoni invenduti ?
Che bello ricordare le tradizioni ormai cadute, o quasi, nel dimenticatoio. Per San Biagio, il nonno mi portava "a fase benedí a güra", il Monsi imponeva le candele incrociate sotto il mento e... il cannolo delle zie Biasotti non me lo toglieva nessuno!
Buon Giorno Gigi, grazie per tenerci aggiornati nelle nostre tradizioni di una volta che non so’ se esistono ancora..... me le ricordo benissimo dato che io ero sempre con le suore!!!
Questa sorta di benedizione alla gola mi fa sovvenire un episodio che angosciò mia madre quando era ancora bambina. Parliamo di circa un secolo fa. La sua famiglia era numerosa (otto figli) e Lei era la più giovane. Si ammalò di difterite un suo fratellino che aveva un paio di anni più di lei e chiamarono un dottore che capì immediatamente di cosa si trattasse. Ci fu un conciliabolo tra il medico ed i suoi genitori che rimasero esterrefatti.
Diedero a questo bimbo una pozione che non era affatto una medicina. Infatti nel giro di dieci minuti morì tra atroci dolori. Fu avvelenato per evitare che contagiasse altri membri della famiglia. Mia madre capì anche se nessuno gli aveva detto niente e si portò questo dolore appresso tutta la vita. Ogni tanto raccontava questo evento funesto come se volesse scaricarsi di un macigno insopportabile. A quei tempi non c'erano vaccini o cure e nel mondo si cercava il male minore (???) a costo di uccidere.
In febbraio (il giorno 11) c'era anche la celebrazione dei Patti Lateranensi del 1929 tra Italia e Vaticano. Mi pare che anche nel secondo dopoguerra fosse giorno festivo, come lo erano il 19 marzo (San Giuseppe) e il 4 novembre (festa della vittoria).
Peppino Serpagli
Temevo fosse dovuta andare a farsi benedire a causa mia e basta... ora che so che c'erano motivi "religiosi generali" sono più tranquillo...
San Biagio benedizione della gola a Caboara
Enrico G. Serpagli (Giuliettu du Morettu)
03/02/2021Tutte tradizioni che ormai sono perdute. E' un vero peccato. Grazie comunque a Maria Pina e a Gigi per averle ricordate.