Se non sbaglio si chiamava il Bosco dei soldati il castagneto dell'attuale camping. Gianni Morandi se ricordo cantò anche nel piazzale a fianco del Las Vegas, era a Tarsogno al campo estivo
In ogni tuo racconto una “pillola” di storia da preservare e condividere, immenso il tuo lavoro, importante conoscere la storia, ancora più quella “vicina”; la tua verve ci immedesima nel momento, rivivendo così luoghi quotidiani e momenti lontani.
Neli anni 60 i militari campeggiavano sulla Costa di Bedonia e trainavano i grandi cannoni Howitzer 240mm che poi venivano piazzati nelle sponde del fiume Taro ma non potevano attraversare il ponte di Tornolo, forse erano troppo pesanti. Uscivano nelle campagne davanti alla casa di Bernabò e quando sparavano i cannoni si doveva uscire di casa, mi ricordo anche che molti carri armati m48, erano parcheggiati a San Marco per quasi tutta l'estate.
Ma caro Gigi quante cose ci fai sapere che non si sono mai sentite!!! Grazie
Pero' aggiungo che i campi li ricordo negli anni 60, erano i Milan che fornivano i militari mio papa' e mio zio .Ricordo che venivano i militari dal magazzino a caricare le merci sui camion e a me e a mia cugina Giovanna regalavano tavolette di cioccolata fondente con scritto sopra Esercito Italiano.
Che anni, quanta gente a Bedonia, villeggianti, militari, commercio x tutti.
Poi nel 67 sono andata a lavorare dal Fotografo Battoglia e li dopo le 18 via vai di militari, rullini a sviluppare e poi ritirare le stampe. Ma che bei ricordi, maa di Mussolini mai neppure sentito parlare neppure a scuola....meglio tardi che mai.
Aggiungo un altro ricordo a proposito dei militari. Un'estate e' piovuto tanto che le trote alla gelana uscirono dalle vasche e quindi tante trote pronte... le acquisto' proprio un maresciallo dell'esercito e le fecero cuocere nel forno di Ferruccio, forse allora c'era suo papa' Carlo.
Ricordo tante grandi teglie in alluminio condite con rosmarino e olio e i militari avanti e indietro proprio nel vicolo Pelpirana.
Tempi che furono ma da bambini sono ricordi che rimangono impressi...
1) Visita di Mussolini. Pare che a offrire un mazzo di fiori a Mussolini davanti all'asilo infantile sia stata una bambina, ma non si sa bene se era l'Anna du Marchitu (poi fornaia) oppure l'Alice Ratto (dei Tramvai, poi pettinatrice a Borgotaro).
2) Soldati. Molto educatamente (forse per ordini ricevuti) i soldati che venivano a rinfrescarsi al Groppo, stavano vicino al ponte, probabilmente per non intasare la già piccola spiaggetta del Groppo.
3) In quei tempi Bedonia aveva un'altra spiaggia: la Ciusa, a due passi da Isola di Compiano.
Peppino Serpagli
Presso il Seminario ! Ma che strano che i preti e la chiesa si schierassero con chi comandava !
Negli anni 60 i boschi delle Coste a Bedonia erano diventati un campo di militari. Mi ricordo quando sparavano cannonate da San Marco sul monte Pelpi, tutti noi eravamo un pò spaventati.
Grazie per ricordare mio Zio Renato: Renato "de Piane", fratello di Macedonio (mio papà) e Bruna.
Pietro Borella
14/08/2021Ricordo la presenza della divisione "Legnano" e il loro cappellano, mi sembra, di cognome "Don Quadrato", che con l'attendente, erano ospitati in Seminario (sto parlando di quando Morandi faceva il militare). Alla domenica il cappellano prelevava 2 seminaristi (in funzione di chierichetti) e andava a celebrare la messa nei vari campi: io stesso andai sul Cento Croci, dove, alla fine della Messa ci offrirono del cioccolato fondente.