È bello ascoltare musica perché ha il potere di rievocare ricordi, circostanze e specifici momenti avvenuti negli anni passati, un po’ come la scossa elettrica fa accendere la lampadina in una stanza buia. È un pensiero di questi giorni, complice la nascita di due giganti della musica italiana: Lucio Dalla e Lucio Battisti. E pensare che entrambi sono nati sotto una buona stella: il 4 e il 5 marzo del 1943, ed oltre a portare lo stesso nome, sono anche diventati le "Luci" della musica. Destino.
Pur avendo stile e musica differenti, non saprei se prediligere uno o l’altro, in fondo sono cresciuto con i loro dischi. Siamo sul finire degli anni ’70, per la precisione tra il 1978 e il 1980, e il mio “svezzamento” musicale è avvenuto con quattro LP importanti, personalmente li considero i più belli, quelli che porterei con me dovessi mai affrontare un viaggio interstellare: Una donna per amico; Lucio Dalla; Una giornata uggiosa; Dalla. Ad esaminarli oggi sembrano delle compilations, invece sono una decina di brani che compongono il lato A e B di un album. Negli ultimi anni è raro trovare simili analogie.
È per questo motivo che sono qui oggi per ricordarli, a fargli gli auguri nel loro ottantesimo compleanno, per dimostragli, doverosamente, che in qualche modo stanno ancora vivendo, esattamente come accade quando ci aprono il “cassetto dei ricordi” e riappaiono il jukebox a 'Las Vegas' o del 'Mellini', i falò nelle notti al Groppo o il viso della ragazza dell’estate. Mondi lontanissimi, ma magicamente vicini, incorniciati come quadri dentro di noi.
Le loro canzoni rimangono qui, a noi solo il compito di ascoltarle come e quando ci pare, mettendo la puntina sul disco o premendo il tasto play, il potere della musica resta sempre lo stesso, oggi come allora: farsi trasportare ovunque, a nostro piacimento.
Se pur in ritardo, ma siamo comunque ancora nel mese di marzo: “Auguri miei cari”.
Nicola Cattaneo
22/03/2023Dedicheremo una serata ad una "degustazione" orizzontale dei classici dei nostri due Ottuagenari per stabilire finalmente chi abbia prodotto quelli più persitenti nel tempo, valutandone ad oggi la loro forza, freschezza, e limpidezza, stilando poi un giudizio definitivo e incontestabile.
Buon Compleanno ovunque voi siate, forse nei "giardini di Marzo" o forse dove è "Profondo il mare"... o in tutti quei luoghi incantati di cui ci avete cantato.