Nel 1961 mi aveva fatto un paio di scarpe e mi sono durate molti anni
Come me lo ricordo, anche tutta la sua famiglia!!!
Bravo Gigi Cavalli i tuoi articoli con il passato della mia bella Bedonia mi riportano alla mia fanciullezza, SEMPRE AVANTI......
Anche suonatore di clarinetto nella banda di Bedonia, compagno di scuola e di musica
Ero un bambino, entravo al sabato mattina con mia nonna che andava a ritirare le scarpe che aveva fatto aggiustare o risuolare. Lo ricordo perchè mi incuriosivano i suoi attrezzi e il suo operato. Lo ricordo come una persona molto gentile e precisa.
Mi ha fatto piacere che Gigi abbia menzionato mio fratello.
Da piccolo era un ragazzo mite e c'era sempre qualcuno che voleva sopraffarlo ma intervenivo io a difenderlo nonostante avessi due anni in meno. " Se te tucchi me fradellu....." era l'ammonimento che lanciavo con sguardo determinato e voce minacciosa.
Per la mia famiglia io avrei dovuto fare " il prete " e già a cinque anni mi mandavano in chiesa a servire la messa. Non sapevo ancora leggere ma dovetti imparare a memoria le risposte in latino che il rito richiedeva. Mio fratello invece doveva mettersi al deschetto con mio padre e mio zio.
Gli anni trascorsero ed io uscii dal seminario intorno ai 18/19 anni con grande dispiacere dei miei genitori. Poi successe un fatto curioso. Mia madre incontrò casualmente il rettore del seminario (Mons.Biggi) che l'apostrofò con il dito indice alzato e gli disse. " Lei signora mi ha dato il figlio sbagliato ". Già perchè Mauro era un "mansueto" mentre io avevo un carattere difficile da domare.
Sandro Sbarbori
03/05/2020Quando ero bambino, molto piccolo, ricordo che mio zio ai Bruschi faceva e aggiustava gli scarponi con le brocchette, credo fosse andato a imparare da lui e successivamente, dopo aver lavorato per qualche tempo in una fabbrica a S. Margherita L., aprì un laboratorio a Lavagna, ricordo che era bravissimo a fare gli stivaletti che usavano a fine anni 60 primi anni 70. Aveva avuto sicuramente un buon maestro