Stasera ero a cena nella "contrada", a casa di amici. In attesa della tazza di caffè, tra un tradizionale Cacio bavarese e una Malvasia di Lipari, raggiunge il tavolo una vecchia scatola di latta dei biscotti Lazzaroni, ma piena di visi, pose e sorrisi. Quelle vecchie fotografie si frappongono tra noi, intimamente, spostandoci piano piano negli anni cinquanta. Sono tutte bellissime e perfette, sotto ogni profilo.
Tra le dita ne rimane a lungo una, anche lei in bianco e nero, ma ingiallita. Guardo quella coppia di giovani: lui con la divisa militare e lo sguardo rassegnato, lei con un foulard di seta annodato ad una timida espressione. Sul retro è il Tenente che le scrive da Roma, forse per l'ultima volta.
Il periodo era ancora quello in cui le parole erano 'vere' e i sentimenti 'reali', quando per farti percepire emozioni autentiche bastavano davvero due righe. Quelle stesse parole, scritte elegantemente con inchiostro nero sul retro dei loro volti, le ho portate con me: "Licinia, nell'impossibilità di dedicarti tutta la mia vita, ti dedico, o Anima cara, questo ricordo e tanti pensieri. E quando un altro sentimento più grande ti apporterà la felicità che meriti, guarda questa immagine e rivolgi un pensiero a chi te ne ha dedicati tanti. Per sempre tuo Armando".
ANGEL GIRL
21/05/2007QUELLO CHE HO LETTO ORA CREDO NON ABBIA UGUALI, QUI C'è LA POESIA DI UN MOMENTO PALPABILE E VERO, C'è RACCHIUSO L'AMORE ETERNO E INCONDIZIONATO.
MI CHIEDO perchè NESSUNO HA SCRITTO IN QUESTO POST...
LICINIA, ARMANDO PERDONATELI...