Si è sempre detto che Marzo dovrebbe essere pazzerello, ma a giudicare da questi ultimi due giorni si può dire che quest’anno sia pazzo furioso. Non mi ricordo un inizio di primavera simile a questo. Una bufera di neve della durata di trentasei ore, tanto da ricordare la Siberia.
Per vedere i risultati bastava fare due passi in campagna. I cumuli di neve, in alcuni posti alti fino a un metro, si plasmano fino a compiere vere e proprie forme rubate all’arte moderna, senza colori però, a dominare c’è solo il bianco.
Oggi mi sono spinto fino al Passo del Centro Croci, con quell’albergo in disuso, tanto angosciante da ricordare quello del film Shining, dove il paesaggio rispecchiava a chiari segni quello artico. Il gelo si era impossessato di tutto: prati, tronchi, muri, tetti, segnaletica… ogni cosa era stata sinuosamente modellata dal vento. Uno scenario inconsueto, incantato.
katia
13/03/2010c'è anche il detto: marzo pazzerello, esci con il sole ma prendi l'ombrello, anche se nei giorni scorsi era meglio starsene in casa al caldo! come sempre complimenti per le foto.... bellissime, sembra un paese irreale quasi fantastico, da incanto.