I miei nonni mi hanno sempre raccontato di un paese unico.
Lì a Bedonia vi hanno trascorso oltre trenta estati consecutive, a leggere queste parole mi sembra di risentirli, dicevano sempre che fosse una piccola Svizzera.
E' stata una emozione. Grazie
Un bacio da Milano - Paola
....e con l'ultima foto "al bar Biasotti"......è scattata la lacrima.
Che emozione, leggere le cose che ho sempre sentito, uguali, e che mi sembrava di essere l'unica al mondo ad aver vissuto.
Come Luciano ho passato la parte più bella della mia infanzia e adolescenza a Bedonia. Gigi si ricorda le interminabili partite a PATTA a Ronconovo, dove tutto il paese era coinvolto o l'estate della guerra di gavettoni......
L'affetto che ho per gli amici di li, è immutato negli anni. E' la scenografia ricorrente dei miei sogni notturni e una gran parte del mio cuore sarà sempre Bedoniese, anche se sono figlia adottiva di questo incantevole luogo del cuore.
Elisa
Caro Luciano,
Ci hai sciorinato uno spaccato di vita bedoniese d'annata inducendo, tutti noi, a rivivere i tempi in cui eravamo degli imberbi giovincelli.
Devo ammettere che nonostante tu sia sempre stato battezzato "il milanese", perchè li risiedevi, hai dei ricordi estivi molto più particolareggiati dei miei. A mia "discolpa" v'è da dire che mi trovavo segregato in seminario e le mie vacanze erano limitate ad un paio di settimane che trascorrevo nella chiesa parrocchiale a disposizione del parroco. Una sorta di clausura per tenerci lontani dalle tentazioni (donna = diablo) ma poi un po' di recupero lo feci quando lasciai quel luogo.
Che il tuo amore per il nostro paesello fosse e sia genuino lo testimoniano le ricorrenti escursioni che tuttora compi con il Peppino al seguito (un Serpagli pure lui). Ormai conosco i tuoi tempi e quando scoccano i 3/4 mesi di assenza, giunge puntuale il richiamo della foresta e mi arriva la mail che mi preannuncia il vostro arrivo. Un legame continuamente alimentato, sbocciato in un passato ormai remoto, ma che ora è divenuto viscerale ed indissolubile.
So già che ci rivedremo in ottobre/novembre mesi di colori e di rimembranze.
A presto.
Remo.
Caro Luciano Serpagli,
la tua storia è molto simile alla mia (credo che tra Serpagli ci si possa dare del tu anche se non ci conosciamo).
Ho lasciato Bedonia da ragazzo agli inizi degli anni 50' ma sono sempre tornato a passare le vacanze nella casa del nonno Moretto nella Piazzetta, fino a che avevo i bambini piccoli. Poi torno tutti gli anni a trovare i miei vecchi al cimitero e la Madonna di San Marco sul Penna. I tuoi ricordi sono anche i miei (" la sbuffante corriera di Carpani, con Baffo al volante e Davide bigliettaio").
Anch'io, d'ogni tanto, mando degli "amarcord a Gigi (l'ultimo "Quando si ballava da Franchi con la fisarmonica di Putacello"). I ricordi mi fanno sentire ancora "bedoniese" anche se è ormai è passato un tempo "geologico" da quando ho dovuto lasciare il paese che tanto amavo.
Enrico Serpagli (detto Giulio)
Bene, bello, bravi.
Peccato che quando c'è una qualsiasi campagna che mira alla salvaguardia di questo "incantevole", "delizioso", "unico" posto incontaminato nessuno ci metta la propria faccia e siano quattro gatti a doversi sempre mettere in gioco al posto di tutti voi. Gli altri non sanno scrivere, non hanno tempo, si sentono inadeguati.
Bene andiamo avanti così. Noi vivremo di ricordi i nostri figli, i vostri figli neppure di quelli.
Complimenti all'egoismo e al menefreghismo.
E un grazie enorme a chi, come il buon Gigi, con generosità continua questa opera indomabile di informazione e di sostegno alla nostra valle.
Claudio Agazzi
Chissà se, poco prima dell'attimo fuggente di cui alla foto n. 5, la simpaticissima Antonina Biasotti aveva appena finito di raccontare "Tu see che se spusa a Mina?" Peppino Serpagli (Mi)
La prima volta che sono andato a Bedonia è stato nel 1962, dopo di che dal 1967 andavo tutti gli anni è rimanevo tutte le estati, è li mi sono fatto molti amici che non dimenticherò mai nella mia vita.
Io abito a Buenos Aires (Argentina) e continuo a venire spesso. Quindi mi ricordo quando andavamo a Las Vegas, dopo La piramide...... e prima andavo sempre in canònica...... quindi Bedonia sarà nel mio cuore.
Saluti Claudio
Non so se il signor Claudio Agazzi si riferisse anche a me (il suo commento è arrivato subito dopo il mio e quindi a pensar male a volte ci si azzecca). Ritengo, tuttavia, che prima di accusare qualcuno di “egoismo e di menefreghismo” sarebbe bene documentarsi.
Infatti, per quello che mi riguarda, quando quelli della Valle mi hanno invitato, ho sempre risposto “presente” con:
-una serata di proiezione di diapositive sull’Etiopia (dove avevo soggiornato per sei mesi come docente presso l’Università di Addis Abeba) tenuta a Bedonia (non ricordo il periodo ma eravamo sul finire degli anni 80’) (invitato da Renato Cattaneo);
-una conferenza sui fossili tenuta nella sala conferenze del Seminario di Bedonia assieme al prof. Sergio Raffi per presentare il nostro libro “Introduzione alla Paleontologia” edito dalla UTET (fine anni 90?)(invitato da Renato Cattaneo);
-una mostra fotografica “I colori della materia” tenuta presso il salone dell’Asilo parrocchiale di Bedonia dal 17 luglio al 5 agosto 1999 (invitato da Renato Cattaneo per conto del Centro Studi Cardinale Casaroli);
-una mostra fotografica “ Il senso dell’ordine” tenuta presso il Museo delle Mura di Borgotaro dal 29 agosto al 13 settembre 2009 (invitato dall’Assessorato alla Cultura);
Se poi il signor Agazzi non si riferiva a me allora mi scuso per aver pensato male.
Buongiorno Sig. Serpagli (Giulio).
Mi scuso io perché sono stato impreciso.
Non mi riferivo a lei o a qualcuno in particolare ma volutamente volevo essere generalista. Noto sul web la presenza di molta gente per bene, umana, predisposta al prossimo e nel nostro caso al proprio paese. Stride molto con quello che succede poi nella realtà.
In genere ci si occupa più del proprio interesse che del bene comune e il web diventa un gisutificativo, una bella frase, un dolce pensiero e il mio obbligo l'ho assolto.
Sarebbe bene che ci fosse più coesione e presenza nella realtà. Io non sono uno dei più attivi anche se qualche cosa cerco di fare o di proporre, altri fanno più di me, lo stesso Gigi ne è un esempio.
Cordialmente
Claudio Agazzi
Bellissimo racconto che mi ero perso per la strada. Bravo Luciano, raccontaci ancora. E se non vado a sbagliare nella fotografia, vicino a 'Davidde' c'è anche tuo papà 'Balan'
ValeDB
09/07/2012Ricordo un articolo della gazzetta di qualche anno fa, con intervista a due storici villeggianti/emigranti statunitensi che avevano affermato che bedonia all'epoca valeva tre parigi!