58 - 11 Gennaio 2013

Il bacio sulla panchina

Inizialmente l’ho “colta” come una delle fotografie che scatto quotidianamente, tant’è che l’ho messa da parte come tante altre, però, a riguardarla bene, qualcosa racconta.
Si tratta di un ritaglio di carta, lasciato su una panchina dei “Giardini del Borgo” e quando l’ho trovato era mitigato da un debole raggio di sole del mattino.
Da quel bacio “stampato” da due labbra imbellettate e con una frase a corredo: “Detto e fatto, ci vuole concretezza”, si possono abbozzare un paio storie e altrettanti interrogativi... la nostra Lei sarà rimasta su quella panchina, sola con il suo biglietto in mano da consegnargli, ad aspettare invano il suo Lui e lì lo avrà malinconicamente abbandonato in segno di resa e a testimonianza di una sua presenza? Oppure la nostra Lei avrà fissato un appuntamento con il suo amato e Lui puntualmente si sarà presentato e lì, in un abbraccio da “stritolarsi le ossa”, il biglietto sarà uscito inavvertitamente di tasca?
Siccome le panchine sono da sempre testimoni mute degli incontri amorosi, mai sapremo cosa avrà rappresentato quel bacio abbandonato sulla panchina.

Monica

12/01/2013

Sei troppo romantico....
Probabilmente lui non si è presentato, allora lei si è aggiustata il trucco, con il biglietto ha tamponato il rossetto (non trovava nella sua borsetta disordinatissima il cleenex) si è ripassata il rossetto ed è ripartita pensando che non valeva la pena sprecare il suo tempo. Salutoni ed Auguri per il nuovo anno

Raffaello

12/01/2013

Suggerimento x la trama di un racconto...

Martina

12/01/2013

E se fosse una promessa? Se fosse un pegno? Se fosse un incantesimo? Se fosse un sigillo? O un ripensamento?

Odetta

12/01/2013

Non ti facevo così romantico. E' proprio vero che l'apparenza inganna. Ciao ciao...

Maria Laura

13/01/2013

Le ipotesi nascoste dietro a questo bacio possono essere infinite ma lasciamo che solo una delle due possa essere la verità