58 - 17 Novembre 2013
Gente di Provincia
Presentato a Bedonia il nuovo libro che racconta appunto la "gente di provincia"
Caro Stefano, con questa tua raccolta Gente di Provincia sei riuscito, grazie alla tua piacevole scrittura da narratore, a dare spessore a dei personaggi che nemmeno l’acuta compagnia del Mastino dei Baskerville li avrebbe scovati e quello che tu hai lasciato in sospeso lo ha colto l’obiettivo della Nikon di Luca e Daniele.
Insieme siete riusciti a dar vita propria a persone tipiche, per non dire inconsuete, che rappresentano i paesi dove vivono, proprio gli stessi che rendono la provincia di Parma, quella che va dalla bassa all’alta valle, una terra meravigliosa, con usi e costumi talmente differenti che un "foresto" stenterebbe a crederli.
Fate bene a raccontare la nostra gente, ad accostare la vita vissuta sulle sponde del Po con quella di chi alle pendici del Monte Penna, sostenere che non sono i 1.000 metri di dislivello che li separano, ma far intendere ciò che più li accomuna: esperienza, dignità e passione, ma non solo, in comune hanno anche, sfortunatamente, gli stessi ricordi di brutali rallestramenti, imprese partigiane e guerre la cui memoria resta indelebile.
Alcuni di questi racconti, tra cui molti riguardanti la Valtaro e la Valceno, li avevo già letti all’interno dell’omonima rubrica domenicale sulla Gazzetta di Parma, ma in queste sere, grazie a questo libro, ho scoperto altri personaggi favolosi e talmente nascosti tra i meandri della provincia, che solo attraverso queste storie, a queste vostre “Polaroid”, possono ora giungere fino a noi e, perché no, aiutarci a non perdersi d’animo.
* Venerdì 22 Novembre, alle ore 21 presso il Bar Mellini di Bedonia, sarà presentato il libro alla presenza degli autori Stefano Rotta e Luca Pezzani, modererà l’incontro Claudio Mazzadi. La serata è stata organizzata in collaborazione con il Circolo di Lettura Primo Lagasi e la Biblioteca Comunale.
Simona
18/11/2013Ho acquistato il libro alla stazione di Parma e l’ho sfogliato sul treno. Questo ragazzo è riuscito a raccontare le persone che tutti avevamo perso di vista o di quel qualcuno dimenticato dalla storia o che nessuno vuole raccontare. Persone che appaiono chiare come se il tempo non le avesse snaturate, raccontano le loro avventure, l’eccitazione giovanile, la guerra. Non è un viaggio indirizzato a noi lettori ma dentro loro stessi.